Alcuni animali, come i gatti, possono avere le stesse malattie degli esseri umani, anche se spesso ce ne dimentichiamo. È per questo motivo che da AnimalPedia ti invitiamo a prestare sempre attenzione a eventuali cambiamenti comportamentali del tuo micio o comportamenti strani in generale, perché di solito sono i segnali che permettono di capire che c'è qualcosa che non va.
In questo articolo di AnimalPedia parleremo dei calcoli renali nel gatto, sintomi e cura, dato che si tratta di un problema frequente nei nostri amici a quattro zampe.
Cosa sono i calcoli renali nei gatti?
Chiamati anche uroliti e volgarmente noti come "pietre nei reni", sono in realtà un accumulo eccessivo di alcuni minerali del tratto urinario dei gatti, che risultano molto fastidiosi quando è il momento di urinare.
I calcoli renali nel gatto possono essere di diversi tipi, ma i più frequenti nei felini sono formati da due tipi di minerali:
- I calcoli di struvite, causati dal magnesio.
- I calcoli di ossalato di calcio, causati da livelli elevati di acidi nelle urine.
Quando arriva il momento di urinare, i calcoli possono ostruire le vie urinarie, impedendo il passaggio dell'urina anche quando il micio si sforza di farla, provocando un forte dolore. La presenza dei calcoli renali non causa solo questo tipo di problemi e infezioni urinarie, ma una diagnosi tardiva o la mancata visita dal veterinario può condurre alla morte del gatto a causa di un'insufficienza renale. L'infezione può peggiorare rapidamente, in sole due settimane, aggravando la situazione.
Inoltre, è importante notare che i calcoli possono variare in dimensione e numero, e i sintomi possono peggiorare se non trattati tempestivamente. Le alterazioni nel pH delle urine e l'alimentazione possono influenzare lo sviluppo di questi calcoli, rendendo fondamentale un monitoraggio regolare.
Cause dei calcoli renali nel gatto
Alcuni fattori possono essere causa di calcoli renali nel gatto:
- Predisposizione genetica: i gatti Himalayani, Persiani e Sacro di Birmania sono particolarmente predisposti a questo problema.
- Genere: è più comune nei maschi che nelle femmine.
- Età: sono più frequenti dopo che il gatto ha compiuto 5 anni di età.
- Medicinali: fare un uso prolungato di alcuni farmaci, come cortisone o tetraciclina, può causare insufficienza renale e incontinenza urinaria.
- Disidratazione: la mancanza di acqua causa insufficienza renale e accumulo di minerali.
- Dieta: se l'alimentazione del gatto è ricca di carboidrati, magnesio, fosforo e calcio.
- Infezioni: alcune infezioni urinarie possono avere come conseguenza la formazione di calcoli nei reni del gatto.
Oltre ai fattori elencati, è importante considerare che l'ambiente in cui vive il gatto può influenzare lo sviluppo dei calcoli. Un ambiente stressante o una scarsa igiene della lettiera possono contribuire all'insorgenza di infezioni urinarie, aumentando il rischio di formazione di calcoli. Fornire un ambiente sereno e pulito è essenziale per prevenire queste problematiche.
Calcoli renali nel gatto: sintomi
Quando si parla di calcoli renali, la cosa più importante è riconoscere tempestivamente la presenza dell'infezione, per cui presta attenzione a eventuali cambiamenti comportamentali del micio e cambiamenti di abitudini, come:
- Problemi al momento di urinare, che si riflettono nella difficoltà di urinare del gatto, tanto che spesso non ci riesce.
- Dolore quando urina.
- Agitazione e nervosismo.
- Campioni di sangue nell'urina.
- Fa la pipì poco e spesso, dato che non riesce a farla tutta in una volta.
- Miagolii di dolore quando è nella lettiera.
- Il gatto si lecca spesso le parti intime.
- Vomito.
- Depressione.
- Mancanza di appetito.
Oltre a questi sintomi, è possibile che il gatto manifesti un comportamento ritirato, cercando di nascondersi più del solito. Un aumento della sete può essere un altro segnale di allarme, indicando che il corpo del gatto cerca di compensare un problema interno. Monitorare attentamente il comportamento quotidiano del gatto può aiutare a individuare precocemente eventuali problemi.
Diagnosi dei calcoli renali nel gatto
Il veterinario ti chiederà tutte le anomalie che hai notato nel felino e, in base ad esse e alla visita che farà al gatto ti dirà quali sono gli esami necessari da fare per determinare la presenza o meno di calcoli renali nel gatto. Di seguito ti spieghiamo ciò che farà il veterinario per fare la diagnosi.
- Palpare l'addome dell'animale per capire se sente dolore e sentire se la zona è gonfia.
- Realizzare una radiografia che permetta di analizzare i reni, la vescica e tutto il sistema urinario alla ricerca di depositi di minerali.
- Analisi delle urine per riconoscere eventuali infezioni.
- Analisi di laboratorio su un campione di calcolo raccolto.
Tutte queste azioni sono necessarie per identificare l'ostruzione urinaria e determinare di che tipo di calcolo si tratta.
In alcuni casi, potrebbe essere necessario effettuare un'ecografia per ottenere una visione più dettagliata dei reni e delle vie urinarie. Questa procedura non invasiva può fornire informazioni cruciali sulla gravità della situazione e sulla migliore strategia di trattamento da adottare.
Calcoli renali nel gatto: cura
Il trattamento indicato dal veterinario dipenderà dalla quantità di minerali accumulati, che determina il grado di gravità della situazione. La cura può essere una delle seguenti:
- Cambio di alimentazione: ci sono delle crocchette per gatti pensate appositamente per curare le malattie renali, anche se l'ideale sono i cibi umidi, perché un apporto maggiore di liquidi aiuta a diluire i minerali accumulati
- Cistotomia: si tratta di un'operazione chirurgica svolta per estrarre i calcoli.
- Eliminazione dei depositi minerali: si usa un catetere per eliminare i calcoli dalla vescica. È un'operazione fastidiosa per l'animale, ma necessaria in casi del genere.
- Ureterotomia: si usano dei minuscoli microscopi per esaminare le condizioni del sistema urinario ed estrarre i calcoli allargando l'uretra.
Tutti questi procedimenti sono accompagnati da farmaci da somministrare in casa:
- Antinfiammatori, per alleviare il gonfiore e il dolore, migliorando lo stato d'animo del felino.
- Uso di antibiotici, necessari in caso di infezioni urinarie.
- Aumento del consumo di acqua fresca, sia per combattere la disidratazione che per sciogliere i calcoli. Dovrai fare il possibile per spingere il gatto a bere più acqua: la quantità consigliata va dai 50 ai 100 ml d'acqua per chilo di peso del micio. Per saperne di più su quanta acqua dovrebbe bere un gatto al giorno, consulta l'articolo che trovi al link.
In alcuni casi, potrebbe essere utile introdurre integratori specifici che aiutano a mantenere il pH urinario a livelli ottimali, prevenendo così la formazione di nuovi calcoli. Il veterinario potrebbe suggerire anche una terapia a lungo termine per monitorare il progresso e adattare il trattamento in base alle esigenze specifiche del gatto.
Prevenire i calcoli renali nel gatto
Ora che conosci sintomi e cura dei calcoli renali nel gatto, è importante anche sottolineare che puoi prevenire la comparsa di questo problema con alcuni cambiamenti nelle abitudini del micio:
- Offrigli abbondante acqua fresca e pulita.
- Fagli seguire una dieta a base di alimenti secchi e umidi e con un basso contenuto di sale. Scopri di più sull'alimentazione del gatto in generale.
- Evita situazioni di stress.
- Portalo dal veterinario ogni 6 mesi per riconoscere in tempo eventuali malattie.
In aggiunta, assicurati che il tuo gatto abbia un ambiente stimolante e arricchito, con giochi e attività che lo mantengano attivo e riducano il rischio di obesità, una condizione che potrebbe peggiorare la salute renale. Creare un ambiente positivo e rassicurante aiuta il tuo gatto a vivere una vita lunga e sana, prevenendo non solo i calcoli renali ma anche altre potenziali malattie.
Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.
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