Classificazione degli animali in base al luogo in cui vivono

Classificazione degli animali in base al luogo in cui vivono

L'habitat è il luogo le cui caratteristiche fisiche e ambientali possono permettere ad una determinata specie di vivere, svilupparsi e riprodursi, garantendo la qualità della vita, che può diminuire o aumentare in base ai cambiamenti climatici o demografici. L'habitat degli animali è essenziale per la loro sussistenza, per cui tutto ciò che accade in questo ambiente ha un impatto sulle specie che vi vivono. D'altro canto, le principali cause di estinzione si devono infatti all'attività antropica: impoverimento e degradazione degli habitat, sovra-sfruttamento, introduzione di specie esotiche e inquinamento.

Non perdetevi il nostro articolo di AnimalPedia dove vi riportiamo una classificazione degli animali in base all'habitat in cui vivono.

Tipi di habitat e la loro importanza

L'habitat è indispensabile per qualsiasi specie, poiché gioca un ruolo fondamentale nei processi di riproduzione e alimentazione che fanno parte del ciclo vitale degli animali. Anche se alcuni individui possono spostarsi e adattarsi ad altre condizioni, molti non hanno la capacità di farlo. Per questa ragione, l'habitat è estremamente importante per qualsiasi animale.

Considerando che un habitat è il luogo specifico dove vive una specie, possiamo stabilire la seguente classificazione generale:

  • Aero-terrestre
  • Terrestre
  • Acquatico

Vediamoli ora, uno per uno.

Aero-terrestre

Alcuni animali si muovono nell'aria e riescono persino a cacciare o a riprodursi mentre volano, ma, ad un certo punto, hanno sempre bisogno di atterrare. Per questo motivo, è corretto usare il termine aero-terrestre o semi-aereo, perché non esistono animali esclusivamente aerei. Si sviluppano in questi ambienti: uccelli, insetti e pipistrelli. Inoltre, molti di questi animali hanno sviluppato adattamenti unici per la vita aerea, come ossa cave e muscoli potenti.

Terrestre

L'habitat terrestre comprende una gran varietà di ecosistemi, all'interno dei quali troviamo migliaia di specie. Tra i tipi di habitat terrestri possiamo menzionare: foreste, giungle, savane, deserti, praterie, boschi, ghiaioni, pareti rocciose, taighe, ghiacciai permanenti, ecc. Con lo sviluppo degli spazi gestiti dall'uomo, anche le aree coltivate, i giardini o le stesse aree urbane sono diventate habitat terrestri per varie specie. In questi contesti, gli animali si sono adattati a convivere con l'uomo, spesso modificando le loro abitudini alimentari e comportamentali.

Acquatico

Fiumi, laghi, estuari, sorgenti, paludi, stagni e in generale qualsiasi corpo d'acqua, naturale o no, in cui si sviluppa la vita. Gli ecosistemi acquatici offrono una vasta gamma di nicchie ecologiche, permettendo la coesistenza di una moltitudine di specie. Le mangrovie sono un tipo di habitat che presenta caratteristiche sia acquatiche che terrestri. Questi biomi sono formati da una vegetazione che tollera alte concentrazioni di sale e si sviluppano vicino a corpi d'acqua come estuari e coste. Le mangrovie sono l'habitat di un gran numero di animali come pesci, uccelli, molluschi, crostacei, echinodermi, anellidi e microorganismi. Inoltre, le mangrovie svolgono un ruolo cruciale nella protezione delle coste dall'erosione.

Classificazione degli animali in base all'habitat in cui vivono

Possiamo stabilire una classificazione degli animali secondo il luogo in cui vivono, alcuni esempi sono:

  • Animali aero-terrestri: aquile, gufi, cicogne, api, vespe, libellule, colibrì, mosche, zanzare, farfalle, ecc. Questi animali spesso mostrano una straordinaria capacità di navigazione e comunicazione aerea.
  • Animali terrestri: roditori, aracnidi, vermi, felini, equini, canidi, bovini, rettili, ursidi e alcuni uccelli (struzzo, pavone ecc.). Gli animali terrestri hanno sviluppato vari adattamenti per sopravvivere in ambienti diversi, come zampe potenti per scavare o pellicce spesse per il freddo.
  • Animali acquatici: delfini, balene, pesci, vari nematodi, vari vermi piatti, echinodermi, vari molluschi, cnidari, poriferi e sirenii, ecc. Gli animali acquatici spesso presentano adattamenti come pinne, branchie e corpi idrodinamici per muoversi efficacemente nell'acqua.

D'altra parte, vi sono anche animali che passano la loro vita tra l'habitat terrestre e quello acquatico, alcuni di loro sono: rane, pinguini, alcune specie di tartarughe, coccodrilli, ornitorinchi, castori, ippopotami, lontre, iguane marine e alcuni serpenti come l'anaconda. Questi animali anfibi mostrano una grande capacità di adattamento, essendo in grado di sfruttare le risorse sia terrestri che acquatiche, il che li rende particolarmente resilienti a cambiamenti ambientali.

Biodiversità degli habitat

Nonostante l'esclusività di alcuni animali di vivere in un habitat particolare, esistono anche alcune specie molto flessibili. Cioè, possono vivere in diversi habitat e adattarsi a diverse condizioni nei diversi ambienti. Caratteristica che sicuramente ne aumenta le possibilità di sopravvivenza. Queste specie hanno sviluppato una serie di strategie comportamentali e fisiologiche che consentono loro di affrontare condizioni variabili.

Alcuni esempi sono: mosche, ratti, squalo leuca e uccelli migratori. Gli uccelli migratori, ad esempio, compiono viaggi straordinari che coprono migliaia di chilometri per trovare le condizioni di vita ideali.

Habitat esclusivi

Come anticipato, esistono degli animali che possono vivere solo in un habitat particolare. Se questo ambiente viene alterato o se queste specie vengono portate in un altro habitat, con condizioni diverse, non sono in grado di adattarsi e quindi di sopravvivere. Questi esseri viventi si sono adattati a condizioni specifiche di temperatura, umidità, flora, ecc. La loro sopravvivenza dipende dalla stabilità del loro habitat naturale.

Alcuni esempi di animali che possono vivere solo in un habitat sono: coralli, fauna marina, orsi polari, panda, axolotl e quelle specie che sono endemiche di una particolare regione. La protezione di questi habitat è cruciale per la conservazione della biodiversità globale.

Come prendersi cura degli habitat degli animali?

Noi umani facciamo parte della natura, dobbiamo essere sempre consapevoli di questo. Se si dovessero estinguere alcune specie animali in particolare, come ad esempio le api e alcuni insetti, avremmo poche probabilità di sopravvivere. Ecco allora che proteggere gli habitat diventa essenziale per il nostro futuro e per il futuro della Terra. Per questa ragione, è essenziale sapere quali attività umane hanno un impatto negativo sugli habitat degli animali:

  • Deforestazione
  • Incendi
  • Contaminazione (fuoriuscite di petrolio, prodotti agrochimici, acque reflue, emissioni di gas)
  • Introduzione di specie invasive
  • Sviluppo urbano
  • Cambiamento climatico

Un comportamento responsabile da parte dell’uomo è determinante per la conservazione degli habitat naturali. Un utile strumento per una maggiore responsabilizzazione delle nuove generazioni è l’educazione ambientale, mediante la quale si può fornire conoscenza e consapevolezza dei rischi del deterioramento degli habitat naturali e quindi una sensibilizzazione di coloro che in futuro potrebbero causare danni all'ambiente naturale. Cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, per ridurre l'impatto di queste attività?

  • Evitare l'uso del fuoco in zone suscettibili e in zone dove si propaghino facilmente gli incendi.
  • Non lasciare mai i rifiuti in zone non adibite al loro smaltimento.
  • Minimizzare il consumo.
  • Evitare il consumo di prodotti chimici e non rispettosi dell'ambiente.
  • Causare il minor impatto o modifica possibile quando visitiamo le aree naturali.
  • Supportare e partecipare a programmi di conservazione e riforestazione.

Nei nostri articoli 'Animali in via d'estinzione: specie marine a rischio' e '10 animali in via d'estinzione nel mondo' vi forniamo solo alcuni esempi di tutti gli animali che corrono il rischio di scomparire per sempre dalla faccia della Terra. La consapevolezza e l'azione individuale possono fare una grande differenza nella protezione di queste specie minacciate.

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Bibliografia
  • Curtis, H., Barnes, N., Schnek, A., Massarini, A. (2008). Biología. Editorial Médica Panamericana: Madrid.
  • Hickman, C., Roberts, L., Parson A. (2000). Principios integrales de zoología. McGraw Hill Interamericana: España.