Dimorfismo sessuale- Esempi, significato e curiosità

Dimorfismo sessuale- Esempi, significato e curiosità

Affinché due esseri viventi possano procreare, nella maggior parte dei casi attraverso la riproduzione sessuale, è necessaria la presenza di entrambi i sessi. La concorrenza per le risorse, i predatori, e le energie impiegate per cacciare o per il corteggiamento hanno permesso l'evoluzione delle specie in modo da agevolare questo processo. In questo articolo di AnimalPedia parleremo del dimorfismo sessuale negli animali, il suo significato, ciò che lo origina e la sua funzione a seconda delle specie.

Dimorfismo sessuale: significato

Con il termine dimorfismo sessuale ci riferiamo alle caratteristiche che distinguono un sesso dall'altro, sia negli animali che nelle piante. Solo le specie in cui si possono distinguere a prima vista i maschi dalle femmine presentano dimorfismo sessuale. Se il dimorfismo è caratterizzato unicamente dai feromoni o dagli odori emanati dai due sessi, anziché dalle caratteristiche morfologiche evidenti a occhio nudo, non sarà denominato dimorfismo.

Il dimorfismo sessuale inteso come differenza di dimensioni e morfologia tra gli individui dei due sessi opposti è molto diffuso nel mondo animale. Fu Charles Darwin a decidere di studiarlo e cercò di dare una spiegazione a questo fenomeno, presentando diverse ipotesi. Da un lato, sostenne che il dimorfismo sessuale ha come finalità quella della selezione sessuale, essendo un vantaggio per i maschi che rivaleggiano per le femmine. Un'altra ipotesi complementare è quella che sostiene che il dimorfismo sessuale, oltre a essere necessario nella selezione sessuale, potrebbe aver sperimentato un'evoluzione per la competenza del cibo e delle risorse in generale.

È importante sottolineare che in molti casi, questo dimorfismo sessuale rende l'individuo più vistoso e quindi più suscettibile di essere catturato o cacciato. Infatti, le caratteristiche appariscenti possono attrarre non solo potenziali partner, ma anche predatori.

Dimorfismo sessuale negli animali

Il fattore principale che origina il dimorfismo sessuale è la genetica, manifestandosi normalmente attraverso i cromosomi sessuali. Nella maggior parte dei casi di dimorfismo sessuale negli animali vertebrati, le femmine presentano due cromosomi X e i maschi un cromosoma X e uno Y, determinando così il loro sesso. In molte specie di invertebrati, le femmine hanno solo un cromosoma sessuale e i maschi ne hanno due.

Un altro fattore determinante sono gli ormoni, che variano in concentrazione tra i sessi. Durante lo sviluppo dell'embrione, in alcune specie, un'alta concentrazione di testosterone nel cervello farà sì che si sviluppi come maschile.

Anche l'alimentazione è cruciale per il corretto sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie che danno origine al dimorfismo. Un animale malnutrito o malato presenterà un dimorfismo scarso, rendendo difficile attrarre un partner dell'altro sesso.

La stagione dell'anno e l'epoca del calore influenzano la comparsa di dimorfismo in certe specie che, durante il resto dell'anno, non mostrano tali caratteristiche. Un esempio evidente è dato da alcuni tipi di uccelli, che esibiscono piumaggi colorati solo durante la stagione riproduttiva.

Dimorfismo sessuale negli animali: esempi

Per comprendere i diversi tipi di dimorfismo sessuale, possiamo osservare il corteggiamento delle varie specie e il loro modo di vivere.

Esempi di dimorfismo sessuale negli animali poliginici

In molti casi, il dimorfismo sessuale si spiega come rivalità per la femmina. Questo avviene nei casi di animali poliginici, dove un maschio si accoppia con più femmine. In questi contesti, i maschi competono per copulare con le femmine, risultando spesso più grandi, forti e robusti. Inoltre, possiedono organi per difendersi o attaccare. Tra questi citiamo:

  • Cervi
  • Elefanti
  • Antilopi
  • Scimpanzé
  • Gorilla
  • Pavoni
  • Urogallo
  • Cinghiali

Esempi di dimorfismo sessuale negli animali per differenziarsi tra loro

In altre specie, il dimorfismo esiste per permettere ai sessi di distinguersi tra di loro. Un esempio è quello dei parrocchetti, dove il dimorfismo si nota nel colore e nella texture del becco, che nelle femmine è più scuro e rugoso rispetto ai maschi.

Esempi di dimorfismo sessuale negli animali con scopo sessuale

Alcuni animali presentano dimorfismo sessuale per scopi riproduttivi. Le rane e i rospi, ad esempio, mostrano maschi con zampe più lunghe e muscolose, utili durante l'accoppiamento. Anche gli uccelli del paradiso sfruttano piumaggi vistosi per corteggiare, senza rischiare troppo dai predatori grazie alla loro particolare area geografica. Le piume non solo attraggono le femmine, ma indicano anche lo stato di salute del maschio.

Esempi di dimorfismo sessuale negli animali in cui le femmine sono più grandi

Le femmine dei rapaci, come aquile, gufi e falchi, sono generalmente più grandi dei maschi. Questa differenza di dimensioni è utile per difendere il nido e i piccoli, poiché le femmine trascorrono più tempo a covare. Sono anche più aggressive e territoriali, qualità che beneficiano dalla loro maggiore stazza.

Per quanto riguarda gli artropodi, come ragni e mantidi religiose, le femmine sono spesso molto più grandi dei maschi. Questa caratteristica è comune anche tra anfibi e rettili.

Altri esempi di dimorfismo sessuale negli animali

Un caso interessante è quello delle iene. Prima del parto, le femmine sono quasi indistinguibili dai maschi, avendo un clitoride che somiglia a un pene maschile e labbra vulvari che sembrano uno scroto. Dopo il parto, i capezzoli diventano visibili, permettendo di riconoscerle. Inoltre, essendo più grandi e robuste, le femmine proteggono efficacemente i cuccioli dai maschi cannibali.

Dimorfismo sessuale nell'uomo

Anche gli esseri umani presentano dimorfismo sessuale, sebbene alcuni studi sostengano che non esiste una femminilizzazione o mascolinizzazione severa e che l'essere umano tende a una fusione dei caratteri sessuali. Questo significa che nella nostra specie esistono uomini più o meno mascolinizzati e donne più o meno femminilizzate. Gli standard culturali e i canoni di bellezza influenzano profondamente la percezione della differenziazione sessuale.

È durante la pubertà che donne e uomini iniziano a sviluppare i loro organi sessuali, visibili a occhio nudo: compare la peluria sul pube, sulle gambe, sul viso e nelle ascelle. Normalmente, gli uomini presentano più peluria rispetto alle donne, sia sul viso che in altre parti del corpo, sebbene ci siano eccezioni.

Un altro aspetto distintivo delle donne è lo sviluppo delle ghiandole mammarie, regolato dalla genetica e dagli ormoni. Tuttavia, il grado di sviluppo varia da individuo a individuo, influenzato da fattori genetici e ambientali.

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