Gli squali sono ciechi?

Gli squali sono ciechi?

Gli squali vivono negli oceani da milioni di anni, dei quali sono, in molti casi, i principali predatori. Questi pesci cartilaginei sono affascinanti da molti punti di vista. Tra questi troviamo i loro sensi, che li rendono cacciatori molto efficienti.

La vista degli squali è certamente il senso che ha generato più controversie, per questo motivo vi invitiamo a leggere questo articolo di AnimalPedia in cui risponderemo alla domanda 'Gli squali sono ciechi?'.

Come sono gli occhi degli squali?

Per qualche tempo si è ipotizzato che gli squali dipendessero da altri sensi piuttosto che dalla vista e che quindi probabilmente non ci vedessero bene. Tuttavia, ora si sa che gli occhi degli squali sono anatomicamente e fisiologicamente simili a quelli del resto dei vertebrati. Vi sono, però, delle differenze legate principalmente al tipo di ecosistema in cui vivono, così come alla percezione dei colori. Se volete saperne di più, non perdetevi il nostro articolo 'Curiosità sugli squali'.

La vista negli squali è un senso importante. È attraverso la vista che sono in grado di identificare le loro prede o potenziali aggressori. Gli occhi degli squali sono due strutture situate su entrambi i lati della testa e, come i nostri, sono composti da:

  • Cornea: la funzione della cornea è quella di permettere il passaggio della luce verso le strutture interne dell'occhio, facendo convergere i raggi luminosi verso la fovea, ma anche di proteggere da abrasioni e patogeni le strutture poste più in profondità.
  • Iride: è una membrana del bulbo oculare con la capacità di contrarsi. È attraversata da un'altra struttura conosciuta come pupilla. Quando lo squalo si trova in zone con poca luce, l'iride si contrae, il che fa sì che la pupilla si dilati e l'animale ci veda meglio, adattandosi rapidamente alle variabili condizioni di luce.
  • Cristallino: una lente trasparente di forma quasi sferica che consente agli squali di mettere a fuoco i raggi luminosi sulla retina. Ha il compito specifico di variare il potere di rifrazione del sistema ottico, una funzione essenziale per una visione nitida.
  • Retina: è la membrana più interna del bulbo oculare e la cui funzione è quella di inviare segnali al cervello per l'elaborazione delle immagini, contribuendo così alla formazione di un'immagine mentale dell'ambiente circostante.

Gli occhi degli squali sono formati, inoltre, dal tapetum lucidum, uno strato riflettente posto subito dietro la retina degli occhi, che ha il compito di riflettere la luce verso la retina, aumentando la quantità di luce che può essere catturata dalla retina stessa. Questo aumenta la capacità visiva in condizioni di bassa luminosità. La membrana nittitante è una terza palpebra trasparente con la funzione di proteggere e idratare l'occhio dell'animale durante la caccia o gli attacchi, mantenendo comunque la visibilità. Tuttavia, alcune specie, come il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias), sono sprovvisti della membrana nittitante e sono invece in grado di ruotare gli occhi all'indietro per proteggerli da eventuali graffi causati dalla preda che si difende. Inoltre, questa rotazione oculare è un adattamento unico che dimostra la complessità e l'efficacia dei loro meccanismi di difesa.

Come vedono gli squali?

Gli squali hanno una visione di quasi 360 gradi, ma hanno anche alcuni punti ciechi. Questi punti ciechi si trovano direttamente dietro la testa e davanti al muso. Ciononostante, gli squali possono vedere a circa 50 metri davanti a loro, ma ci vedono realmente bene solo a circa 15 metri di distanza. Questa capacità si rivela critica durante la caccia, quando devono avvicinarsi silenziosamente alle loro prede.

La capacità di vedere in condizioni di scarsa luminosità varia molto tra le specie di squali studiate. Essenzialmente, ci sono due tipi di cellule fotorecettrici situate nella retina. I coni sono attivi in condizioni di luce intensa e i bastoncelli sono attivi in condizioni di luce scarsa. Ogni specie ha una proporzione diversa di queste cellule. Non sorprende che gli squali d'acqua profonda abbiano grandi occhi con una proporzione molto più alta di cellule fotosensibili che consentono la visione in condizioni di scarsa luminosità (bastoncelli) rispetto ai coni. Studi recenti suggeriscono che alcune specie di squali potrebbero addirittura percepire minimi cambiamenti di luce, un'abilità che li aiuta a individuare prede in ambienti molto bui.

Gli squali vedono i colori?

Come abbiamo potuto vedere, gli squali sono muniti di due cellule fotorecettrici conosciute come coni e bastoncelli. I primi sono utili per rilevare i colori, mentre i secondi apprezzano i contrasti e la luminosità, ma non distinguono i piccoli dettagli dell'immagine. Per qualche tempo si è pensato che gli squali non potessero percepire i colori e che avessero una visione limitata perché si suggeriva che fossero sprovvisti di coni.

Tuttavia, lo studio [1] di diverse specie ha rivelato che anche se è vero che alcune specie non ne sono munite, ce ne sono altre che hanno coni di un solo tipo, cioè quelli sensibili a percepire il colore verde. Questo suggerisce che gli squali potrebbero avere una visione monocromatica, ma comunque efficace per i loro bisogni di sopravvivenza. In questo contesto, la percezione del verde potrebbe essere utile per distinguere oggetti o esseri viventi dal fondale marino.

Inoltre, la capacità di rilevare il verde potrebbe aiutare gli squali a identificare prede specifiche o a navigare tra le diverse tonalità del loro ambiente oceanico. Questo tipo di adattamento visivo evidenzia quanto gli squali siano specializzati nel loro habitat naturale, adattandosi a variazioni di luce e colore per sopravvivere e prosperare in oceani di tutto il mondo.

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Fonti
  1. Australian Geographic (2011). «Sharks are colour-blind, new study finds». Disponible en: https://web.archive.org/web/20110124150604/http://www.australiangeographic.com.au/journal/sharks-are-colour-blind-new-study-finds.htm.
Bibliografia
  • Elvira, B. y Almodóvar, A. (2011). «Los tiburones son daltónicos». Ciencia y Conservación. Disponible en: https://www.ucm.es/data/cont/docs/568-2013-12-15-13-2011.pdf
  • Martín, A. (2009). «Vision and a Carpet of Light». Disponible en: https://web.archive.org/web/20090429051419/http://www.elasmo-research.org/education/white_shark/vision.htm
  • OCEANA (2021). «Tiburones». Disponible en: https://europe.oceana.org/es/tiburones