Il cane anziano non mangia: Cause e cosa fare

Il cane anziano non mangia: Cause e cosa fare

La diminuzione di appetito (iporessia) o l'assenza totale di esso (anoressia) è un sintomo clinico che può apparire con relativa frequenza nei cani anziani. I motivi di tale situazione sono molteplici e includono dalle cause patologiche fino alle alterazioni del comportamento. Indipendentemente dalla causa scatenante, è importante seguire le strategie corrette per combattere la mancanza d appetito.

Se vi chiedete come mai il cane anziano non mangia e volete capirne le cause continuate a leggere il nostro articolo di Animalpedia.

Perché il cane anziano non mangia più corcchette?

La maggior parte dei cani sperimenta una diminuzione dell'appetito quando invecchia. La causa più comune è la carie dentaria e il disagio nel masticare cibi duri come le crocchette. A questo si rimedia facilmente mettendo in ammollo il cibo, passando al cibo umido o mescolandolo con ingredienti morbidi come lo yogurt o la zucca. Inoltre, una dieta varia può stimolare l'appetito del cane, offrendo una combinazione di sapori e consistenze che possono risultare più appetibili.

È probabile che il tuo cane provi dolore alle articolazioni oltre ai problemi dentali. Anche la demenza canina potrebbe giocare un ruolo nel fatto che il tuo cane anziano non abbia voglia di mangiare. Dovresti rivolgerti ad un veterinario affinché ti consigli il miglior trattamento possibile per entrambe le cause.

Il cane anziano non mangia e dorme sempre

Un cane che dorme molto di più e non mangia potrebbe star semplicemente attraversando dei cambiamenti legati all'invecchiamento. Quando un cane invecchia il metabolismo rallenta e questo potrebbe portare il tuo amico quadrupede a dormire più spesso invece di essere attivo e giocare. L'invecchiamento causa cambiamenti fisici che influenzano l'appetito e il tuo cane mangerà meno man mano che invecchia. È anche utile monitorare il livello di attività fisica del cane, poiché un moderato esercizio può stimolare l'appetito.

Il cane anziano non mangia e vomita

Se il tuo cane mostra un drastico cambiamento di appetito o ha sintomi di accompagnamento come vomito ripetuto o cambiamenti estremi nell'assunzione di acqua, è il momento di portarlo al pronto soccorso canino! In questi casi, il monitoraggio tempestivo dei sintomi è essenziale per prevenire complicazioni gravi.

Non aspettare a dare al tuo cane il giusto trattamento, agire rapidamente potrebbe fargli guadagnare qualità e anni di vita!

Cause patologiche della mancanza di appetito nel cane anziano

Il fatto che il cane anziano non mangi può essere dovuto a una grande varietà di malattie. Alcune di esse sono particolarmente frequenti nei cani anziani:

  • Insufficienza renale cronica (ERC): i cani con insufficienza renale, possono presentare anoressia come conseguenza dell'uremia (accumulo di tossine uremiche nel sangue) e di anemia. Questa deve essere una delle prime diagnosi differenziali da considerare in casi di cani anziani con mancanza di appetito.
  • Tumori: il cancro è una malattia geriatrica che presenta una incidenza forte nei cani anziani tra i 7 ed i 12 anni. Alcuni tumori possono produrre sintomi poco specifici come anoressia e perdita di peso, per cui una delle diagnosi differenziali da considerare quando il cane anziano dimagrisce e presenta mancanza di appetito, sono proprio i tumori. Va osservato che una diagnosi precoce può migliorare significativamente la prognosi.
  • Patologie digestive: qualsiasi malattia che colpisce il tratto gastro-intestinale può ridurre l'appetito. Nel caso specifico dei cani anziani, una delle principali cause di inappetenza sono le alterazioni a livello della cavità orale, specialmente le malattie periodontali, gengiviti e perdita dei denti.
  • Patologie epatobiliari: i primi segni che si osservano nelle malattie epatiche, come l'epatite cronica, sono sintomi poco specifici come l'inappetenza. Un'analisi approfondita del fegato può rilevare anomalie prima che si manifestino sintomi più gravi.
  • Patologie endocrine: nei cani anziani una delle patologie endocrine più frequenti che possono produrre la riduzione dell'appetito sono l'iperparatiroidismo. Una corretta gestione delle condizioni endocrine può aiutare a mantenere un buon stato di salute generale del cane.

Oltre a queste cause, bisogna tenere in considerazione anche i processi e le situazioni di dolore e malessere che possono produrre inappetenza nei cani anziani. In queste categorie di cani è sempre importante capire se sono affetti da qualche dolore, soprattutto delle articolazioni, al rachide e al sistema muscolo-scheletrico. Un'attenta valutazione del dolore può rivelare condizioni croniche che possono essere gestite con successo per migliorare la qualità della vita del cane.

Cause farmacologiche della mancanza di appetito nel cane anziano

E' frequente che i cani presentino malattie che richiedono un trattamento farmacologico. Alcune di queste medicine, come ad esempio gli antinfiammatori non steroidei, il metimazol o gli acidificanti urinai, possono dare origine ad anoressia come effetto collaterale. È essenziale consultare il veterinario per valutare la possibilità di alternative terapeutiche che minimizzino questi effetti collaterali.

All'interno di questa categoria dobbiamo considerare anche i trattamenti chemioterapici. I farmaci antitumorali non solo agiscono contro le cellule cancerogene, ma anche contro quelle sane dei tessuti corporei che si moltiplicano attivamente, come nel caso dell'epitelio gastrointestinale. Ciò fa sì che i farmaci chemioterapici generino problemi gastrointestinali e diano origine all'inappetenza. Un monitoraggio regolare durante la chemioterapia può aiutare a gestire meglio questi effetti collaterali.

Disturbi che provocano la perdita di appetito nel cane anziano

Esistono una serie di cause esterne o ambientali che possono dare origine a disturbi nelle abitudini alimentari del cane, specialmente se sono anziani. Le cause più abituali di questo sono:

  • Solitudine o separazione dal loro umano. La compagnia regolare e la stimolazione sociale possono mitigare questo problema.
  • Cambi nella routine, incluso cambi di orario o anche di casa. Una transizione graduale può aiutare il cane ad adattarsi meglio.
  • Nuovi animali in famiglia, che portano a modifiche della struttura sociale. È importante introdurre nuovi animali in modo controllato e graduale.

Cosa fare se il cane anziano non mangia?

Sono molti quelli che si rivolgono al veterinario domandandosi perché il cane anziano non mangia. Come si è detto nel precedente paragrafo, le cause che portano alla perdita di appetito nei cani anziani comprendono varie cause, da quelle patologiche fino a cause esterne che creano disturbi nelle abitudini alimentari. Per questo se notate una diminuzione nell'appetito del cane, è importante rivolgersi ad un veterinario per stabilire il protocollo di diagnosi del problema.

A seconda della causa che ha provocato l'inappetenza o anoressia, si possono seguire diverse strategie per cercare di migliorare l'appetito del cane anziano:

  • Quando la causa dell'ipossia o anoressia è patologica sarà necessario iniziare un trattamento specifico per curare la patologia primaria che provoca l'inappetenza. Un trattamento tempestivo può migliorare notevolmente le condizioni di vita del cane.
  • Quando esistono cause esterne o ambientali che alterano le abitudini alimentari, bisogna seguire una terapia della condotta per cercare di correggere il comportamento dell'animale. Tra le altre cose, aiuta seguire un orario fisso dei pasti, associare il cibo a un momento piacevole (ad esempio dopo una passeggiata coi tutori) e ricompensare l'animale con carezze e coccole quando mangia bene. Tuttavia in questi casi la migliore strategia è la prevenzione. Evitate cambi bruschi nelle abitudini del cane. In caso di modifiche della sua routine cercate di apportarle in maniera graduale e dolce per dargli la possibilità di abituarsi. La coerenza e la pazienza sono fondamentali in questi processi.

Come fargli recuperare l'appetito?

A prescindere dalla causa che ha generato l'inappetenza, si possono impiegare varie strategie per cercare di migliorare la situazione:

  • Offrire cibo umido o semi-umido: questo tipo di alimenti facilitano la masticazione, perché sono morbidi e, inoltre, tendono a rilasciare più odore rispetto alle crocchette secche. Sono le lattine di cibo umido, e ve ne sono anche di specifiche per cani in età avanzata. In alcuni specifica anche l'età del cane, e garantiscono ingredienti di qualità e naturali. Se invece date da mangiare al cane cibo secco potete inumidirlo con acqua o brodo, sia vegetale che di carne ma sempre senza sale. Anche se questo metodo può funzionare con cani inappetenti, in generale è adatto a quegli animali che in particolare hanno delle alterazioni alla cavità orale. In alcuni casi, l'aggiunta di piccoli pezzetti di carne cotta o verdure può rendere i pasti più attraenti.
  • Offrire cibo caldo: se date al cane cibo preparato in casa, un metodo può essere quello di offrire il cibo tiepido. Se usate crocchette potete inumidirle con acqua o brodo caldo. Il calore può intensificare l'aroma del cibo, rendendolo più appetitoso.
  • Offrire cibo specifico per cani senior: sul mercato esistono crocchette formulate appositamente per cani anziani, che sono adatte alle loro necessità alimentari, ma sono anche gradevoli e gustose, cosa che stimola l'appetito del cane. Comunque oggi si trova anche cibo apposito per cani anziani come quello disidratato o quello sotto vuoto. È importante scegliere prodotti di qualità che contengano ingredienti naturali e nutrienti.

Segreti per adattare il cibo a una cane anziano

L'età in cui un cane diventa anziano varia a seconda della razza. Come regola generale le razze grandi e giganti divengono senili quando raggiungono i 6-7 anni, quelle medie attorno agli 8-10 e le razze piccole tra gli 11 ed i 13. In questo periodo della loro vita, i cani hanno necessità particolari, che rendono indispensabile modificare la loro alimentazione.

Se date al vostro cane le crocchette, è importante che quando comincia a diventare vecchio gli compriate del cibo secco apposito per cani anziani. Il cambio di alimentazione va fatto in maniera progressiva per evitare reazioni nel suo apparato digerente.

Se invece alimentate il cane a base di cibo preparato in casa, è importante adattare la dieta tenendo conto di questi fattori. Di seguito spieghiamo i principali fattori da considerare per offrire una dieta adeguata per cani anziani:

  • Minore concentrazione energetica: i cani anziani fanno meno attività fisica e producono una minore quantità di ormone della crescita. Questo comporta una riduzione della massa muscolare, del peso corporeo e del metabolismo, per cui bisogna ridurre la concentrazione energetica della dieta. E' importante non confondere la quantità di cibo con la riduzione energetica. La quantità da offrire è la stessa, ma deve avere una minore densità energetica.
  • Diete più gustose: con l'età la sensibilità dell'olfatto diminuisce, per cui è utile offrire porzioni di cibo particolarmente gustose e saporite per stimolare l'appetito dell'animale. Aggiungere un po' di brodo o sugo al cibo può aiutare a migliorarne il sapore.
  • Consistenza: nei cani che soffrono di una alterazione della cavità orale è necessario sostituire il cibo secco con una dieta umida o semi-umida. In questo modo renderemo più semplice per il cane la pressione e la masticazione del cibo, e ridurre la sensazione di dolore associata al cibo secco.
  • Aumentare i pasti: ai cani anziani è bene offrire vari pasti al giorno, in dosi più ridotte. Dovrete quindi suddividere la quantità di cibo giornaliera in più pasti in modo da evitare il sovraccarico dell'apparato digerente. Ad esempio se davate al cane due pasti al giorno, potete diminuire le razioni e dargliene tre. Questo approccio può anche aiutare a mantenere stabili i livelli di energia durante il giorno.
  • Mantenere livelli moderati di proteine: i livelli delle proteine nella dieta non deve essere esagerato. Ma devono contenere proteine ad alta digeribilità e di alto valore biologico. Le proteine di qualità possono supportare il mantenimento della massa muscolare nei cani anziani.
  • Un apporto adeguato di acidi grassi essenziali: in questa fase della loro vita è particolarmente indicato offrire loro acidi grassi essenziali, perché non sono più in grado di processare gli acidi grassi saturi. Questi nutrienti possono anche contribuire alla salute della pelle e del pelo.
  • Incrementare i livelli di fibra: la dieta dei cani anziani deve avere livelli di fibra più alti per due ragioni. Uno perché permette di ridurre l'apporto energetico senza diminuire la quantità di cibo, e in secondo luogo perché le fibre facilitano il transito intestinale. Un buon apporto di fibre può prevenire problemi digestivi comuni nei cani anziani.
  • Supplementi vitaminici: con l'età si riduce l'efficienza del sistema immunitario, per cui, consultando in precedenza il vostro veterinario, potreste includere nella dieta dei supplementi di vitamina E, beta-carotene e luteina, per potenziare il sistema immunitario del cane. Questi integratori possono anche supportare la salute cognitiva e visiva.

In ogni caso prima di intraprendere dei cambiamenti nella dieta del vostro cane è sempre bene rivolgersi al vostro veterinario e chiedere un consiglio a lui. La personalizzazione della dieta in base alle esigenze specifiche del cane può fare una grande differenza nel suo benessere complessivo.

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Bibliografia
  • Federación Europea de Fabricantes de Alimentos para Animales de Compañía. (2017). Guías nutricionales para alimentos completos y complementarios para perros.