I cavalli sono mammiferi ungulati dell'ordine dei perissodattili, caratterizzati dal possedere dita dispari nelle zampe. Di fatto, i cavalli (Equus ferus caballus) si appoggiano su un unico dito.
I cavalli, a causa dell'addomesticamento e del conseguente uso che ne fa l'uomo, tendono a soffrire di problemi a livello muscolare ed osseo. Infatti vi sono parti del corpo del cavallo che possono soffrire lesioni che sono facilmente evitabili se si conoscesse l'anatomia e la fisiologia di questi animali. A questo proposito, in questo articolo di AnimalPedia, parleremo dell'anatomia del cavallo, esaminando la sua morfologia esterna, andando a conoscere le parti del cavallo, e la sua struttura ossea e muscolare.
Anatomia del cavallo
L'anatomia del cavallo o morfologia esterna, si può suddividere in quattro parti: testa, collo, tronco ed estremità. Comprendere a fondo queste parti è essenziale per garantire il benessere del cavallo e prevenire lesioni.
Anatomia della testa del cavallo
La testa del cavallo è molto elegante ed espressiva. Ha forma di piramide a base quadrata, che parte dalla nuca. La posizione della testa rispetto al collo è di circa 90°.
Nei cavalli da corsa, la testa tende a stare in posizione più orizzontale, facilitando l'animale a inspirare più profondamente con gli orifizi nasali. D'altra parte, i cavalli da corrida o da tiro solitamente mantengono la testa in una posizione più verticale, il che può intralciare la visione. Inoltre, a causa della posizione dei loro occhi, i cavalli hanno due punti ciechi, uno giusto dietro e l'altro direttamente davanti a loro.
La testa del cavallo è divisa in varie regioni:
- Fronte: disposta nella parte superiore della testa, la fronte confina con la nuca, le orecchie, la fossa sopra-orbitaria e gli occhi.
- Fossa sopra orbitaria: è la zona allungata e rigida che si trova tra gli occhi, la parte bassa della fronte e le narici.
- Dorso del naso: longitudinalmente unito al setto nasale, confina con l'occhio e le fosse nasali.
- Fosse temporali: sono due depressioni che si trovano a ciascun lato delle sopracciglia.
- Tempie: regione compresa tra occhi e orecchie.
- Occhi: separati tra loro, circondati dalle tempie, la fronte, il dorso del naso e le ganasce.
- Ganascia: parte laterale della testa.
- Barba: spazio tra le labbra.
- Belfo: labbro inferiore molto sviluppato, spesso e sensibile.
- Mento: parte laterale inferiore della mandibola del cavallo.
Anatomia del collo del cavallo
Il collo del cavallo ha forma trapezoidale, con una base più sottile quando si unisce alla testa e più larga dove si unisce al tronco, anche se esistono varianti a seconda della razza. Allo stesso modo, la regione superiore del collo, dove si inserisce la criniera, può essere retta, concava o convessa a seconda della razza. I maschi spesso presentano una criniera più folta rispetto alle femmine.
In alcuni casi, il collo può mostrare una convessità molto pronunciata vicino alla testa, caratteristica nota come 'collo di cigno'. Il collo gioca un ruolo cruciale nell'equilibrio e nei movimenti del cavallo, influenzando notevolmente la sua postura e agilità.
Anatomia del tronco del cavallo
Il tronco del cavallo è la regione più grande del suo corpo e varia in forma e robustezza a seconda della genetica e della razza, conferendo al cavallo diverse caratteristiche funzionali.
Il tronco si suddivide in:
- Garrese: è la zona più alta della schiena del cavallo e molto muscolosa, termina nel collo e nell'inserzione della criniera. L'altezza del cavallo si misura da questo punto al terreno.
- Dorso: è la regione che confina con il garrese anteriormente, con i fianchi da entrambi i lati e con il lombo dietro.
- Lombo: è la regione dei reni, si trova vicina al dorso e alla groppa.
- Groppa: è la zona più estrema della schiena. Confina con la coda, i lombi e, lateralmente con le anche.
- Coda: è un'appendice ricoperta di crine. Serve per comunicare e per allontanare gli insetti.
- Anca: si trova ai due lati della groppa, sopra le cosce.
- Petto: parte inferiore del collo. Ha una linea media verticale che separa i due grandi muscoli pettorali.
- Ascelle: zona al di sotto delle zampe anteriori.
- Ventre: deve essere poco voluminoso e non sporgere. Il ventre varia a seconda del sesso, dell'età e dell'esercizio fisico.
- Costole: è la zona della gabbia toracica.
- Fianchi: è la zona del costato, sopra il ventre e davanti alle anche.
Anatomia delle estremità del cavallo
L'anatomia delle estremità del cavallo è progettata per sostenere il peso dell'animale, con le zampe anteriori che sopportano la maggior parte del peso corporeo, essendo fondamentali per la stabilità e il movimento.
Le parti principali degli arti del cavallo sono:
- Schiena: confina con la zona del collo, del costato e del garrese. È una zona molto muscolosa.
- Spalla: è la zona dove la scapola si unisce all'omero.
- Braccio: è la zona tra la spalla e l'avambraccio. È la prima parte delle estremità.
- Gomito: è l'articolazione omero-radiale.
- Avambraccio: è limitato nella parte superiore dal braccio e in quella posteriore dal gomito, e di sotto dal 'ginocchio'.
- Ginocchio: È una delle parti più importanti per il cavallo, che può soffrire di diverse lesioni e traumi. Nonostante lo si chiami 'ginocchio', in realtà corrisponde piuttosto al polso.
- Stinco: zona tra il ginocchio e la caviglia del cavallo. Questa parte continua a crescere fino a che il cavallo raggiunge i due anni. Confina con la zona dei tendini.
- Tendine: da qui passano tutti i tendini e legamenti della zampa. Finisce nella parte inferiore nel nodello del cavallo.
- Caviglia o Nodello: si localizza tra lo stinco ed il pastorale. Nella sua parte posteriore si trova uno sperone o fiocco, vestigia di dita primitive.
- Pastorale: è la zona di pelle che precede lo zoccolo. Ha un angolo di 45° rispetto al terreno.
Le estremità posteriori del cavallo sono dotate di zone diverse da quelle anteriori a partire dallo stinco e salendo in su. Nella parte inferiore i punti ed i nomi sono gli stessi.
Le regioni diverse sono:
- Coscia: zona muscolosa che sconfina nel fianco, nel ginocchio e nel gluteo.
- Babilla o ginocchio propriamente detto: è la zona dove il femore si unisce alla tibia, attraverso la rotula.
- Gamba: zona tra ginocchio e garretto.
- Garretto: è la regione tra la gamba e lo stinco. È un punto importante che sopporta lo sforzo della trazione o la spinta durante il trotto.
Muscoli del cavallo
Parleremo ora della muscolatura del cavallo. I muscoli, come negli altri animali, insieme alle ossa, ai tendini e ai legamenti, consentono all'animale di muoversi. La muscolatura è formata da muscoli lisci, come ad esempio quelli che ricoprono l'intestino o le interiora, muscoli striati, che sono i muscoli motori che sono legati alla volontà, ed il muscolo cardiaco, che si muove autonomamente.
Il cavallo è fornito di circa 500 muscoli nel suo corpo. Solo le orecchie hanno 16 muscoli. La regione della testa è molto importante, poiché è la parte dalla quale il cavallo riceve la maggior parte di informazioni sull'ambiente circostante. È parte del linguaggio del cavallo. Tutti i muscoli che un cavallo ha nella sua testa gli servono per gesticolare, muovere gli occhi, e afferrare oggetti o cibo con il belfo.
Invece, la zona dello stinco, la parte terminale degli arti del cavallo, quasi non presenta muscolatura; al suo posto, è munito di otto tendini e legamenti. Incidenti e lesioni in questa zona provocano zoppie che possono durare per mesi e richiedono riabilitazione.
Inoltre, è interessante notare come la muscolatura del cavallo si adatti alle diverse attività e utilizzi. Ad esempio, i cavalli da corsa sviluppano muscoli più elastici e lunghi per favorire la velocità, mentre i cavalli da tiro hanno muscoli più robusti e potenti per sopportare carichi pesanti. Queste differenze strutturali influenzano notevolmente le prestazioni e la salute dei cavalli, rendendo essenziale una cura appropriata e un addestramento mirato per ciascuna tipologia.
Scheletro del cavallo
I cavalli hanno circa 205 ossa. Di tutte queste, 46 corrispondono alle vertebre: 7 cervicali, 18 toraciche, 6 lombari e 15 caudali. La prima vertebra cervicale è conosciuta come atlante. Questa vertebra si fonde al cranio e corrisponde alla nuca del cavallo. La seconda vertebra è chiamata axis, è articolata con la prima e permette al cavallo di muovere la testa lateralmente.
Le vertebre toraciche sono molto superficiali e, corrispondendo alla zona della sella, hanno la tendenza a soffrire di alcune patologie, come anche le vertebre lombari, dove si trova la groppa del cavallo. Le vertebre caudali sono quelle che formano lo scheletro della coda.
I cavalli hanno 36 costole, 18 per lato. Lo sterno è formato da un osso unico, mentre il cranio è composto da 34 ossa, compresi gli ossicini all'interno dell'orecchio.
La zona pelvica e toracica sono formate da 40 ossa ciascuna. A differenza di altre specie animali, i cavalli non posseggono clavicole, per cui la parte anteriore si unisce direttamente alle scapole (ossa della spalla) mediante muscoli, tendini e legamenti.
Il torace del cavallo è formato dalle seguenti ossa: scapola, omero, radio e ulna, carpo (che corrisponde al ginocchio anteriore del cavallo, che in realtà è l'osso del polso), metacarpo, prima falange, seconda falange e interno dello zoccolo. I cavalli, come tutti gli ungulati di cui fanno parte, si appoggiano al terreno sopra un unico dito.
Ogni zona pelvica è composta dalle ossa della zona pelvica e dalle estremità. Le ossa della pelvis sono ischio e ileo. Le ossa della zampa posteriore sono il femore, la rotula, la tibia, le ossa del tarso (caviglia), metatarso, sesamoide, prima falange, seconda falange, osso navicolare e terza falange.
Inoltre, il complesso sistema scheletrico del cavallo è essenziale per la sua capacità di movimento e resistenza. La struttura ossea non solo sostiene il peso dell'animale, ma influisce anche sul modo in cui si muove e si comporta in diverse attività. La flessibilità delle articolazioni e la robustezza delle ossa giocano un ruolo cruciale nella prevenzione degli infortuni, soprattutto in discipline come il salto ostacoli o il dressage, dove le sollecitazioni fisiche sono particolarmente intense.
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- Budras, K. D., Sack, W. O., & Röck, S. (2012). Anatomy of the Horse: with Aaron Horowitz and Rolf Berg. Schlütersche.
- Budras, K. D., Sack, W. O., & Rock, S. (2003). Anatomy of the horse: an illustrated text. Schlütersche.