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Piante tossiche per i gatti

 
Di Cecilia Natale, Traduttrice e copywriter di AnimalPedia. Aggiornato: 3 luglio 2018
Piante tossiche per i gatti

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Come i cani, i gatti sono animali che tendono a mangiare piante per depurare il proprio organismo o assumere alcune vitamine che non assumono con la dieta normale che seguono quotidianamente. Anche se ci sono piante che possono sembrare inoffensive, devi prestare molta attenzione perché ce ne sono molte che possono essere velenose per i tuoi amici a quattro zampe.

Tali piante possono causare problemi dermatologici, digestivi, neurologici, cardiaci, renali o addirittura possono essere mortali. Per evitare che sia così, da AnimalPedia ti indichiamo quali sono le piante tossiche per i gatti e quali sono gli effetti provocati se l'animale dovesse ingerirne qualcuna.

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Intossicazione da piante nel gatto: effetti

I sintomi dell'intossicazione dipenderanno dal tipo di piante ingerita dal gatto. Tuttavia, i problemi di salute più comuni che si possono osservare nel gatto sono i seguenti:

  • Problemi digestivi: Di solito causano problemi gastrointestinali che provocano diarrea acuta, vomito, gastroenterite emorragica, insufficienza epatica con perdita dell'appetito e abbattimento oltre a diarrea e vomito) e gastrite acuta.

  • Disturbi neurologici:le piante che interferiscono con il sistema nervoso possono causare convulsioni, spasmi, salivazione eccessiva, mancanza di coordinazione, allucinazioni, danni agli occhi o dilatazione delle pupille.
  • Disturbi cardiaci: il battito cardiaco dell'animale può aumentare, causare aritmie, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, arresto cardiaco.
  • Insufficienza renale: i primi sintomi compaiono trascorse alcune ore dall'intossicazione e il principale è il vomito per cui è facile da confondere con un disturbo gastrointestinale. Con il passare dei giorni l'insufficienza renale peggiore, il vomito sparisce, ma compaiono altri sintomi come la perdita di peso (anoressia), disidratazione e depressione.
  • Dermatite allergica:questo tipo di problema compare per il contatto diretto con la pianta e causa irritazione nella zona colpita, infiammazione, prurito, bruciore, dolore intenso, arrossamento e anche perdita di pelo.

A seconda del tipo di intossicazione e della pianta, il gatto può sviluppare uno o più sintomi. Di seguito elencheremo le piante tossiche per i gatti più comuni spiegandoti gli effetti che hanno sull'animale.

Piante tossiche per i gatti - Intossicazione da piante nel gatto: effetti

Piante tossiche per i gatti che causano disturbi digestivi, neurologici o cardiaci

Le piante tossiche per i gatti più comuni che causano problemi cardiaci, danni all'apparato digerente o al sistema nervoso sono le seguenti:

  • Azalea. Colpisce principalmente l'apparato digerente, causando diarrea, vomito e salivazione eccessiva, In piccole dosi, inoltre, può causare scoordinazione e allucinazioni. In quantità elevate, invece, può causare problemi digestivi acuti, difficoltà respiratorie, alterazione del battito cardiaco, convulsioni, ipertensione, coma e anche la morte nei casi più gravi.
  • Dieffenbachia. Tutte le parti di questa pianta sono tossiche per i gatti sia se la ingeriscono sia attraverso il contatto diretto. Per contatto, la pianta causa disturbi dermatologici come irritazione, infiammazione, dolore, arrossamento e bolle. Se ingerita, invece, causa bruciore in bocca per cui di solito il gatto smette immediatamente di mangiarla. Inoltre provoca infiammazione alla gola, dolore, gonfiore di collo, stomaco ed esofago, difficoltà a ingoiare, salivazione eccessiva, vomito, difficoltà a respirare e, nei casi più gravi, asfissia.
  • Edera. Tutte le parti di questa pianta sono velenose per il gatto, in particolar modo i frutti. Ingerirla causa disturbi gastrointestinali come diarrea e vomito ma anche spasmi e accelerazione del battito cardiaco. Inoltre, il semplice contatto con la pelle del gatto causa dermatite ed eruzioni cutanee. Nei casi più gravi, ovvero se il gatto ingerisce molta edera, rischia addirittura la morte.
  • Eucalipto. È una delle piante più facili da trovare in boschi e in alcune zone con molta vegetazione, per cui se il gatto tende a scappare o lo lasci libero di entrare e uscire quando vuole. Devi fare molta attenzione perché ingerirla causa problemi gastrointestinali, diarrea e vomito.
  • Giacinto. I fiori sono tossici, ma la parte più pericolosa è il bulbo. Provoca problemi alla digestione come irritazione gastrointestinale, diarrea e vomito.
  • Giglio. Questa pianta tossica per i gatti causa principalmente disturbi alla digestione come diarrea, vomito, dolore addominale e malessere generale. nei casi più gravi può causare ipertensione e incremento della pressione arteriosa del felino.
  • Marijuana. Questa pianta è molto tossica per il gatto. Se dovesse ingerirla, presenterà i seguenti sintomi: scoordinazione, vomito, perdita di bava, convulsioni, aumento del battito cardiaco e, nei casi peggiori, coma.
  • Narciso. Tutte la varietà di narciso sono tossiche per i gatti. Per contatto la pianta irrita la pelle del gatto, mentre se ingerita causa problemi gastrointestinali gravi come vomito e diarrea acuta, infiammazione, dolore addominale e disturbi cardiaci che possono portare alla morte dell'animale.
  • Oleandro. Causa principalmente problemi gastrointestinali ma, a seconda della quantità ingerita, può causare anche difficoltà respiratorie, aritmie e arresto cardiaco nei casi più estremi. Può causare febbre e sonnolenza.
  • Ortensia. Sono velenose per i gatti sia le foglie che i fiori e i sintomi più comuni dell'intossicazione da ortensia nel gatto sono disturbi gastrointestinali (diarrea, vomito e dolore addominale). A seconda della quantità ingerita, può colpire il sistema nervoso provocando problemi motori come la mancanza di coordinazione.
  • Stella di Natale. Si tratta di una delle piante più comuni nelle case durante l'inverno ma anche di una delle piante più tossiche per i gatti. Può causare disturbi di digestione che causano diarrea, vomito e dolore addominale. Se il gatto entra a contatto con la linfa della pianta, invece, essa causerà irritazione della pelle e degli occhi del felino, prurito ed eruzioni cutanee.
  • Tulipano. Tutte le parti dei tulipani sono velenose per il gatto e ingerirlo può causare disturbi gastrointestinali accompagnati da vomito e diarrea.
  • Vischio. La parte più tossica di questa piante è il frutto, ma per un'intossicazione grave il gatto ne deve ingerire in grandi quantità. Causa problemi gastrointestinali che danno vomito, diarrea e malessere generale nel felino. Può causare anche dilatazione delle pupille e salivazione eccessiva. Nel caso in cui dovesse ingerire una grande quantità di frutti di questa pianta, i danni prodotti saranno neurologici e cardiovascolari e provocheranno difficoltà respiratorie, asfissia, aumento del battito cardiaco, tachicardia, mancanza di coordinazione, convulsioni e anche arresto cardiaco.

Oltre a queste piante tossiche per i gatti, ne esistono altre altamente pericolose per i mici che causano problemi digestivi, nervosi o cardiaci, come l'albero delle mele e dell albicocche (sono tossici anche i semi o i noccioli di queste piante), aconito, aglio, alloro, aloe vera in alcune situazioni, cipolla, colchico d'autunno, digitale purpurea, ippocastano, ligustro, lupino, prugnole selvatico, ranuncolo, rododendro, sambuco, stramonio e il tasso.

Se hai una di queste piante in casa, assicurati che il gatto se ne tenga lontano per evitare spiacevoli inconvenienti. Se sospetti che il gatto abbia un'intossicazione perché ha ingerito o è stato a contatto diretto con una pianta portalo al più presto dal veterinario. La gravità dei sintomi è legata alla quantità di pianta ingerita. Ricorda sempre che alcune di queste piante velenose per i gatti possono essere mortali.

Piante tossiche per i gatti - Piante tossiche per i gatti che causano disturbi digestivi, neurologici o cardiaci

Piante velenose per i gatti che causano problemi ai reni

Le piante più comuni che causano disfunzioni nel sistema renale nei gatti sono le liliacee (come i tulipani o i gigli) e le emerocallidi. Tutte le parti di entrambi questi generi di piante sono altamente tossiche, tant'è che ne basta una sola foglia per iniziare a sentire i primi sintomi.

Se il gatto dovesse mordere o ingerire una delle due piante, inizierà a vomitare, perdere appetito ed essere più spento e abbattuto. Man mano che il sistema renale peggiora, il vomito scomparirà ma compariranno condizioni peggiori, come l'anoressia per mancanza di cibo, e inoltre l'animale potrebbe smettere di produrre urina.

I sintomi non sono immediati e i primi indizi ci mettono almeno due ore a comparire. Se non te ne accorgi in tempo, l'insufficienza renale diventa acuta trascorsi 3 giorni dall'intossicazione. È per questo che devi andare al più presto dal veterinario.

Piante tossiche per i gatti - Piante velenose per i gatti che causano problemi ai reni

Piante tossiche per i gatti che causano dermatite allergica

Oltre alle piante velenose per gatti menzionate in precedenza che causano disturbi respiratori, cardiaci e gastrointestinali ne esistono alcune che producono principalmente disturbi dermatologici. Le più comuni sono le seguenti:

  • Giacinto d'acqua
  • Margherita
  • Ortica
  • Potos
  • Primula

Se il gatto entra a contatto diretto con alcune di queste piante il gatto potrà avere irritazioni alla pelle, eruzioni cutanee, arrossamento, infiammazione, prurito, dolore intenso, bruciore, bolle e anche alopecia localizzata. Se dovesse ingerire queste piante, sentirà bruciore in bocca e avrà problemi gastrointestinali.

In casi non gravi di problemi da contatto è possibile curare la zona con una pomata antinfiammatoria con cortisone che deve essere prescritta dal veterinario e coprire la zona colpita con impacchi freddi per alleviare il fastidio del prurito. Nei casi più gravi, però, è possibile che il veterinario ritenga opportuno somministrare un trattamento antiallergico per via endovenosa.

Piante tossiche per i gatti - Piante tossiche per i gatti che causano dermatite allergica

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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