I serpenti sono rettili appartenenti all'ordine Squamata. La loro mandibola inferiore è tenuta insieme da muscoli e pelle. Ciò, insieme alla mobilità delle ossa del cranio, permette ai serpenti di ingoiare prede di grandi dimensioni. Forse è una delle ragioni per cui i serpenti provocano tanto terrore nelle persone.
Un'altra caratteristica dei serpenti che intimorisce è ovviamente il loro veleno. Tuttavia, la maggior parte di loro non è velenosa e attacca solo se si sente minacciata dalla presenza umana. Tutto sommato, però, è sempre utile poter capire se un serpente è velenoso o meno. Se volete saperne di più, continuate a leggere il nostro articolo di AnimalPedia sui tipi di serpenti non velenosi.
Come capire se un serpente è velenoso
Ci sono molti tipi diversi di serpenti, alcuni velenosi ed altri no. I serpenti non velenosi ingoiano le loro prede vive. Per questo sono specializzati nel cacciare piccoli animali, come roditori o insetti. Altri serpenti possono attaccare prede più grandi. A questo scopo, iniettano il veleno che le immobilizza o le uccide. Se si sentono minacciati, i serpenti velenosi possono utilizzare la loro arma contro gli esseri umani. Come possiamo capire se un serpente è velenoso o innocuo?
La verità è che non esiste nessun metodo certo per sapere se un serpente è velenoso, anche se vi sono alcune caratteristiche che possono aiutare a capire:
- Abitudini: I serpenti velenosi di solito sono notturni, viceversa i serpenti innocui tendono ad essere diurni.
- Denti: I serpenti velenosi hanno canini cavi e con solchi nella parte anteriore della mascella. La loro funzione è quella di iniettare il veleno. I serpenti non velenosi non hanno questi denti affilati e cavi, e se li hanno, sono nella parte posteriore della bocca.
- Forma della testa: I serpenti velenosi, spesso, hanno la testa a forma tipicamente triangolare, grazie al fatto che essa permette al cranio maggiore mobilità. Come detto infatti, i serpenti velenosi ingoiano prede grandi. I serpenti non velenosi, viceversa, non avendo la necessità di dover muovere le ossa del cranio, lo hanno di forma arrotondata.
- Pupille: I serpenti non velenosi hanno le pupille arrotondate. Invece, i serpenti velenosi hanno le pupille ellittiche. Non si tratta però di una regola. Il Mamba, per esempio, uno dei serpenti più pericolosi, ha le pupille tonde.
- Fossette (termocettori): Le vipere, una famiglia molto comune di serpenti velenosi, presentano una fossetta tra gli occhi ed il naso che permette loro di rilevare il calore delle loro prede. Sono di fatto dei termocettori. Il loro collo inoltre è più stretto che il resto del corpo.
Queste caratteristiche sono solo orientative e non garantiscono che un serpente sia velenoso o innocuo. L'unico modo per capire se un serpente è velenoso è conoscere nel dettaglio le diverse specie. Per esempio, molti esperti consigliano di studiare le guide specifiche sui rettili locali per evitare errori di identificazione.
Tipi di serpenti non velenosi
Si conoscono oltre 3000 specie di serpenti in tutto il mondo. Solo il 15% di essi sono velenosi, quindi potete immaginare che esistono una gran quantità di serpenti innocui. In questo articolo ci concentreremo sulle specie più rilevanti di questi ultimi:
- Biscia
- Boa
- Serpente dei ratti
Molte persone cercano serpenti non velenosi per tenerli come animali domestici; tuttavia, va sottolineato che i serpenti sono animali che richiedono molte cure e uno spazio a loro completa disposizione. Per questo non è consigliato convivere con un serpente, anche se non velenoso, senza avere le debite conoscenze. Prima di tutto, dobbiamo pensare al benessere dell'animale ed anche delle persone che vivono in casa con lui. È fondamentale informarsi a fondo e, se possibile, consultare un esperto di rettili per assicurare una convivenza sicura e rispettosa.
Serpenti della famiglia Colubridae: Colubridi
In maniera colloquiale, si è soliti chiamare bisce tutti i serpenti non velenosi. Tuttavia, in biologia, vengono denominati 'bisce' i serpenti che appartengono alla famiglia delle Colubridi.
I colubri sono caratterizzati dalla disposizione delle squame, hanno pupille circolari e piccole dimensioni. Con frequenza presentano colorazione olivastra o marrone che le aiutano a mimetizzarsi. La maggior parte di loro è diurna, non è velenosa e non ha zanne con veleno. Ovviamente esistono alcune eccezioni a queste caratteristiche.
Colubridi americani
In Sud America e Centro America è molto diffuso il genere Chironius. Il più conosciuto è il serpente Chironius Monticola, che si trova in tutta la cordigliera andina ed è parte della famiglia dei serpenti non velenosi. Si tratta di un colubride di campagna molto aggressiva, anche se inoffensiva per l'uomo. Alcune specie di Chironius sono note per la loro agilità e velocità, che le rendono abili cacciatrici di piccoli mammiferi e uccelli.
I serpenti del genere Apostolepis sono autoctoni del Sudamerica. Si riconoscono per la colorazione rosso sgargiante del corpo, che contrasta con le strisce nere e bianche della testa. La punta della coda è nera, ed gli conferisce un aspetto peculiare tra i serpenti non velenosi.
Altro colubro rosso è conosciuto come serpente del latte (Lampropeltis triangulum). Il suo corpo rosso è striato da bande nere e bianche su tutta la sua lunghezza. Questa colorazione assomiglia molto a quella del serpente corallo, che è invece velenoso ed appartiene alla famiglia dei Elapidae. Questa somiglianza è un esempio classico di mimetismo batesiano, dove una specie innocua imita una velenosa per scoraggiare i predatori.
Colubridi italiani
In Italia, si trova la biscia viperina (Natrix Maura), chiamata così per la sua somiglianza con la vipera, anche se si tratta di un serpente non velenoso. Questo serpente vive sempre vicino a corsi d'acqua e sono peculiari le sue strategie di difesa. Infatti, quando si sente minacciato, la testa di questo serpente cambia forma e diviene triangolare, l'animale sibila e i disegni sul dorso divengono più evidenti. Il suo scopo è quello di essere scambiato per una vipera, visto che le caratteristiche e la colorazione sono simili.
Altri rettili non velenosi che si trovano in Italia sono la natrice dal collare (Natrix natrix), il colubro ferro di cavallo, detto anche colubro sardo (Hemorrhois hippocrepis), ed il saettone, detto anche colubro di Esculapio (Zamenis longissimus). Queste specie svolgono un ruolo importante negli ecosistemi locali, contribuendo al controllo delle popolazioni di piccoli mammiferi e insetti.
Serpenti della famiglia Boidae: Boidi
I boa o boidi sono un gruppo di specie appartenenti alla famiglia dei Boidae. Contrariamente a quanto molti pensano, non sono serpenti velenosi. Il veleno non è necessario per loro, poiché uccidono le loro prede per strangolamento. Le loro grandi dimensioni e la loro forza permettono di comprimere le loro vittime e uccidere dunque per soffocamento.
La capacità di uccidere le loro prede per strangolamento permette ai boa di nutrirsi di animali molto grandi. Molti si dedicano anche alla caccia di grandi mammiferi come cervi o leopardi. I boa sono anche noti per la loro capacità di adattarsi a diversi ambienti, dai deserti alle foreste pluviali.
La specie più eccezionale all'interno di questa famiglia è il Boa constrictor, un serpente presente in quasi tutto il continente americano e si tratta anche di uno dei più grandi serpenti del mondo. Può misurare fino a quattro metri e la sua colorazione è marrone, verde, rossa o gialla, a seconda dell'habitat in cui si devono mimetizzare. Questa capacità di mimetizzazione li aiuta a diventare predatori efficienti, poiché possono avvicinarsi alle prede senza essere notati.
Conosci altri tipi di serpenti non velenosi? Non esitare a farcelo sapere nei commenti. Alla prossima!
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