Come sopravvivono i cammelli nel deserto?
Avrai sicuramente visto in televisione o nei film i cammelli che attraversano deserti sconfinati, resistendo a lunghe camminate a temperature anche estreme. La domanda quindi sorge spontanea: come sopravvivono i cammelli nel deserto, a condizioni così inospitali?
Questi animali hanno adattato la propria morfologia per poter resistere nei loro habitat originari. Se ti interessa sapere come fa il cammello a resistere nel deserto, continua a leggere e scoprilo in questo articolo di AnimalPedia.
Tipi di cammelli
Prima di parlare di come sopravvivono i cammelli nel deserto, bisogna iniziare differenziando i tipi di cammelli che esistono: il cammello arabo, ovvero il dromedario, e il cammello originario dell'Asia, il camelus bactrianus.
La principale differenza fra questi due animali è che il cammello ha due gobbe mentre il dromedario ne ha solo una. Tuttavia non si tratta dell'unica differenza. Il dromedario è più adattato a climi estremamente caldi, mentre il cammello è più resistente a condizioni climatiche variabili. Per conoscerle tutte ti consigliamo di leggere l'articolo in cui ne parliamo in maniera approfondita: Differenza tra cammello e dromedario.
Il cammello e il dromedario e il clima
La morfologia di tutti i tipi di cammelli è adatta a sopportare temperature estreme. Il cammello e il dromedario sopportano ciascuno diverse condizioni climatiche estreme.
Il dromedario è capace di sopravvivere a temperature estremamente calde. Al contrario, il cammello (con due gobbe) si è evoluto per sopravvivere a inverni caratterizzati da temperature molto fredde. Infatti, nel deserto del Gobi, si possono raggiungere anche i 40 gradi sottozero.
Questa adattabilità ai climi rigidi è il risultato di millenni di evoluzione, che ha permesso ai cammelli di prosperare in ambienti dove poche altre creature potrebbero sopravvivere. La loro pelle spessa e il pelo folto aiutano a proteggersi sia dal caldo intenso che dal freddo pungente.
Quanto resiste un cammello senza bere
I dati che rispondono a questa domanda sono incredibili. D'inverno, infatti, il cammello può stare anche 50 giorni senza bere assolutamente nulla. D'estate, invece, un cammello può stare dai 5 ai 10 giorni senza bere.
C'è anche da dire che tali dati variano in base all'attività fisica svolta dall'animale e dall'energia che sta consumando. In aggiunta, i cammelli hanno sviluppato la capacità di ridurre la sudorazione e di concentrare le urine, massimizzando così l'efficienza dell'uso dell'acqua nel loro corpo.
Come resistono i cammelli nel deserto
L'immaginario comune vede la gobba dei cammelli piena d'acqua, ma ciò non è vero perché in realtà è piena di grasso. Nella gobba può immagazzinare fino a 36 chili di grasso che il cammello è capace di metabolizzare per produrre acqua, cibo ed energia.
Un riassunto di quanto accade è il seguente: l'idrogeno del cammello si mescola all'ossigeno producendo acqua. Per mezzo chilo di grasso il cammello riesce a produrre mezzo litro d'acqua. Portando a termine questo processo, il cammello perde peso. La gobba si rimpicciolisce tanto da scivolare anche a un lato. Quando il cammello ricomincia a mangiare, la gobba torna in posizione verticale.
La capacità di alimentarsi del cammello è un altro dei segreti della sua sopravvivenza nel deserto. In soli 15 minuti un cammello può bere fino a 140 litri d'acqua: a partire da questo momento, inizierà a produrre nuovamente grasso.
Un altro degli aspetti più importanti del metabolismo per quanto riguarda la riserva d'acqua è il sangue. Come abbiamo visto, il cammello ottiene l'acqua dal grasso delle gobbe. Al contrario, altri mammiferi, pur avendo grasso accumulato, muoiono disidratati perché si idratano con l'acqua che hanno nel sangue. Il sangue dei cammelli, però, ha due caratteristiche molto particolari:
- Quando il cammello è disidratato, il suo sangue si fa meno denso in modo da circolare più facilmente. Quando l'animale si rimette, anche il sangue torna a essere normale.
- Il sangue del cammello è capace di resistere a temperature basse, di 6 gradi.
Va notato che questi adattamenti unici permettono ai cammelli non solo di sopravvivere, ma di prosperare in ambienti estremamente aridi e difficili.
Curiosità sul cammello
Per sapere come sopravvivono i cammelli nel deserto, è necessario addentrarsi anche in alcune curiosità che lo rendono un animale così peculiare.
La forma del corpo del cammello, con il collo snello e le zampe lunghe, lo aiuta a mantenersi fresco. Inoltre, data la sua altezza, si trova più lontano dal calore che rimanda la sabbia e il terreno.
Anche le caratteristiche del pelo lo aiutano a sopportare le temperature. Il cammello ha il pelo corto e uniforme su tutto il corpo. Grazie a esso, il sole non lo colpisce direttamente e inoltre, quando la temperatura esterna è superiore a quella del suo corpo, il pelo non gli dà calore ma anzi aiuta a ridurre la sua temperatura.
Un'altra caratteristica che aiuta il cammello a risparmiare acqua è il fatto che quasi non suda. La temperatura esterna deve essere superiore ai 40 gradi affinché il cammello sudi.
Uno dei pericoli maggiori del deserto sono le tempeste. Il cammello è pronto anche a questa eventualità. Oltre ad avere delle ciglia lunghe che proteggono gli occhi, hanno anche dei muscoli che servono a chiudergli le narici affinché non entri sabbia. Sono o non sono degli animali incredibili?
Questi adattamenti straordinari non solo dimostrano l'efficacia evolutiva dei cammelli, ma anche come la natura possa trovare soluzioni ingegnose alle sfide ambientali. Se ti interessano curiosità di questo tipo, ti consigliamo di leggere articoli come questo: Come sopravvive l'orso polare al freddo?
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