Curiosità sul mondo animale

Aposematismo: Definizione ed esempi

 
Giovanni Rizzo
Di Giovanni Rizzo. Aggiornato: 17 aprile 2026
Aposematismo: Definizione ed esempi
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Alcuni animali hanno una colorazione molto intensa che attira facilmente l'attenzione. Altri hanno persino disegni così elaborati, che includono tutti i tipi di forme geometriche, degni di un dipinto cubista. Il risultato sono bellissime farfalle, coleotteri di colore metallico o rane eccentriche.

I colori di questi animali sono troppo appariscenti e rivelano la posizione dell'animale ai loro predatori. Sembrerebbe, dunque che non si tratti di un grande vantaggio di sopravvivenza, ma, in realtà, il colore serve loro da protezione. Volete sapere perché? In questo articolo di AnimalPedia parliamo dell'aposematismo animale, della sua definizione e degli esempi più curiosi.

Sommario
  1. Definizione di aposematismo
  2. Aposematismo nel regno animale ed evoluzione
  3. Aposematismo e mimetismo animale
  4. Aposematismo nelle coccinelle
  5. Aposematismo nelle farfalle
  6. Aposematismo nelle vespe
  7. Aposematismo nei crostacei
  8. Aposematismo nelle salamandre
  9. Aposematismo nei Meftidi

Definizione di aposematismo

L'aposematismo è un meccanismo attraverso il quale un animale allontana i suoi predatori senza troppa fatica. Si tratta, dunque, di un fenomeno per cui certi animali assumono colorazioni (dette colorazioni aposematiche) e disegni vistosi allo scopo di avvertire i predatori del loro sapore disgustoso o della nocività delle loro carni. Questo avvertimento visivo è essenziale per la sopravvivenza.

Di conseguenza, il predatore impara a riconoscere i colori e li relaziona con prede pericolose o sgradevoli. Deciderà dunque, di cercare cibo altrove. Inoltre, grazie a questo meccanismo, alcune specie riescono a vivere in zone dove altri animali verrebbero facilmente predati.

Aposematismo nel regno animale ed evoluzione

L'aposematismo è il risultato dell'evoluzione delle specie che lo possiedono e dei loro predatori, ciò significa che, in generale, le prede che hanno disegni facilmente riconoscibili come 'pericolosi' hanno maggiori probabilità di sopravvivere. Di conseguenza, questi animali hanno più prole e trasmettono i loro geni alla generazione successiva, che ne erediterà i colori. Questo processo è noto come selezione naturale.

Allo stesso modo, i predatori che non riconoscono questi avvertimenti potrebbero stare male o addirittura morire. Pertanto, coloro che sanno riconoscere le prede velenose o pericolose sono quelli che sopravvivono. In questo modo, predatori e prede aposematiche si evolvono insieme e si "selezionano" a vicenda durante l'evoluzione. In questo contesto, alcuni predatori sviluppano tecniche per aggirare o ignorare questi segnali, generando un ciclo continuo di adattamenti reciproci.

Aposematismo e mimetismo animale

Quando diverse specie di animali presentano lo stesso schema di colori aposematici acquisiti in maniera indipendente, si dice che siano passati attraverso un processo di mimetismo. Con mimetismo fanerico (mimetismo in senso stretto) si intende la capacità di un organismo di imitarne un altro, allo scopo di trarne vantaggio. Di norma si concretizza nell'imitazione da parte di una potenziale preda di un organismo aposematico.

  • Mimetismo mülleriano: due o più specie lontane filogeneticamente e inappetibili, si imitano a vicenda e perciò condividono la stessa colorazione aposematica. Questo tipo di mimetismo rafforza l'efficacia del segnale aposematico.
  • Mimetismo batesiano: ha luogo quando una specie animale, innocua e inerme di fronte ai predatori, sfrutta la sua somiglianza con una specie aposematica, arrivando a imitarne colorazione e comportamenti. Questo permette a specie vulnerabili di evitare la predazione, ma può diminuire l'efficacia dell'aposematismo nelle specie imitate.

Aposematismo nelle coccinelle

Le coccinelle, sono una famiglia di insetti della famiglia Ciccinellidae, dell'ordine dei Coleotteri. Spesso sono di colore rosso vivo o giallo. Questi colori sono indicativi del loro cattivo gusto. Così, i predatori che li assaggiano decidono di non avvicinarsi ad un animale con lo stesso aspetto. Inoltre, le coccinelle producono sostanze chimiche sgradevoli che le rendono ancora meno appetibili. Questo meccanismo di difesa è così efficace che molte specie di coccinelle si sono diffuse in tutto il mondo grazie alla loro capacità di scoraggiare i predatori.

Aposematismo: Definizione ed esempi - Aposematismo nelle coccinelle

Aposematismo nelle farfalle

La farfalla Danaus plexippus ha una suggestiva colorazione arancione, bianca e nera. Questo insetto si nutre di piante del genere Asclepias che hanno una componente tossica. Tuttavia, invece di venirne debilitata, la farfalla accumula queste tossine nel suo corpo come meccanismo di difesa contro i suoi predatori. Questo rende la specie particolarmente resistente agli attacchi e rafforza il segnale di avvertimento nei confronti dei predatori.

Anche la farfalla Limenitis archippus è tossica e ha una colorazione quasi identica a quella della precedente. Il che si tratta di un vantaggio per i predatori che devono riconoscere solo una combinazione di colori. Questo fenomeno si traduce in un risparmio di energia per i predatori, che evitano di attaccare entrambe le specie grazie al riconoscimento di un solo schema cromatico.

Aposematismo: Definizione ed esempi - Aposematismo nelle farfalle

Aposematismo nelle vespe

Molti tipi di vespe (diversi taxa dell'ordine degli Imenotteri) hanno anelli concentrici gialli e neri che corrono lungo l'addome. I loro predatori interpretano questa colorazione come un pericolo, per cui non osano mangiarle, queste vespe infatti sono munite di un pungiglione molto potente. Ne è un ottimo esempio il calabrone, detto anche aponale o cravunaro rosso (Vespa crabro). Oltre alla difesa fisica, le vespe emettono anche feromoni di allarme che allertano altre vespe della presenza di un predatore, aumentando la loro protezione collettiva.

Aposematismo: Definizione ed esempi - Aposematismo nelle vespe

Aposematismo nei crostacei

Il Gonodactylus smithii vive nella barriera corallina australiana. È un crostaceo con un'eccellente vista e colori molto vivaci. È un animale tossico e anche molto pericoloso. Questo crostaceo non solo si difende con i colori, ma sfrutta anche la sua capacità di emettere forti colpi con le chele.

Grazie alle sue chele affilate e veloci colpisce la preda, tanto che genera cavitazione nell'acqua e può uccidere altri animali senza averli colpiti direttamente. Questo meccanismo di attacco è così veloce e potente da essere stato oggetto di studio per comprendere le dinamiche della cavitazione nei fluidi.

Per ulteriori informazioni, potreste essere interessati a questo altro articolo sugli animali più pericolosi del mondo.

Aposematismo: Definizione ed esempi - Aposematismo nei crostacei

Aposematismo nelle salamandre

Le salamandre (ordine urodelo) hanno una pelle, liscia e lucente, cosparsa di piccole ghiandole secernenti un muco che ricopre l'animale; il muco ha una funzione battericida e e ha un gusto repellente per gli eventuali predatori. Le tinte vivaci della pelle segnalano appunto che la salamandra non è commestibile. Ne sono un perfetto esempio i colori giallo e nero della salamandra pezzata (Salamandra salamandra). Questo sistema di difesa fa sì che le salamandre possano prosperare anche in ambienti con molti predatori.

Un altro esempio è la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), che ha la parte del ventre colorata di rosso, nero e bianco. Il rosso è concentrato sul dorso, la coda e gli arti. Quando si alterano, alzano la testa e le zampe mentre curvano la coda verso verso il muso. Così, mostrano il colore rosso e allontanano i predatori. Questo comportamento è noto come "display di avvertimento" ed è comune tra gli animali aposematici.

Aposematismo: Definizione ed esempi - Aposematismo nelle salamandre

Aposematismo nei Meftidi

I Meftidi (famiglia Mephitidae) sono mammiferi bianchi e neri. Questi colori non aiutano a mimetizzarsi negli ecosistemi in cui vivono, ma sono indicatori di un'arma segreta: l'odore sgradevole che viene secretato dalle loro ghiandole anali. Questo è uno dei pochi esempi di aposemitismo animale nei mammiferi. Il loro odore è così potente e persistente che non solo respinge i predatori, ma può anche causare irritazione agli occhi e alle vie respiratorie. Questo rende i Meftidi particolarmente efficaci nel difendersi anche da predatori di grandi dimensioni.

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Bibliografia
  • Dobzhansky, T., Ayala, F. J., Stebbins, G. L., Valentine, J. W. (1980) Evolución. Omega.
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