Malattie parassitarie

Filaria nel gatto: Sintomi e trattamento

 
Laura García Ortiz
Di Laura García Ortiz, Veterinaria in medicina felina. 28 febbraio 2021
Filaria nel gatto: Sintomi e trattamento
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La malattia del parassita del cuore o dirofilariosi può colpire, anche se con meno frequenza, anche i gatti. Si tratta di una malattia parassitaria che può produrre sintomi respiratori, ma che può anche causare gastroenteriti o problemi neurologici. Anche se molti gatti saranno asintomatici e potranno guarire, l'esistenza di un parassita adulto nelle immediate vicinanze del cuore del gatto può causarne la morte, per cui questa malattia va prevenuta evitando sempre il morso del parassita trasmissore.

Volete conoscere più a fondo le particolarità della dirofilariosi nei felini? Continuate a leggere il nostro articolo di AnimalPedia per sapere di più sul parassita del cuore nei gatti, i suoi sintomi e il trattamento da seguire.

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Sommario
  1. Cos'è la filaria nel gatto?
  2. Fasi della filaria felina
  3. Sintomi della filaria nel gatto
  4. Diagnosi della filaria felina
  5. Trattamento della filaria nel gatto
  6. Prevenzione della filaria nel gatto

Cos'è la filaria nel gatto?

La dirofilariosi felina o malattia del parassita del cuore è una patologia parassitaria diffusa a livello mondiale e causata dal nematodo Dirofilaria immitis. Viene trasmessa da una zanzara che fa da vettore e si chiama Culex spp. E' un parassita che si localizza nell'arteria polmonare o nel cuore destro.

Il ciclo della malattia funziona così: la zanzara punge il cane con microfilarie, che sono forme immature del parassita. Esse si sviluppano fino a che le larve infettano la zanzara, ed essa punge un altro cane o un gatto, trasmettendogli la malattia. Il clima ideale è quello umido e tiepido. Nei cani queste larve maturano fino a raggiungere lo stato adulto, producendo microfilarie e creando infezioni alle zanzare, fino a completare il ciclo. Tuttavia, nel caso dei gatti, le larve di solito muoiono prima di raggiungere lo stato adulto, maturano lentamente e il sistema immunitario del felino riesce a distruggerle. Tuttavia, anche se solo un parassita sopravvive e diviene adulto, può essere letale per il felino.

Le migrazioni di larve, anche se sono poco frequenti, possono avvenire più nei gatti che nei cani, annidandosi in cavità corporali, arterie sistemiche, noduli sottocutanei e il sistema nervoso centrale.

Fasi della filaria felina

La malattia si può suddividere in due fasi:

  • Prima fase: arrivo dei parassiti nell'arteria polmonare dopo i 3-6 mesi dopo l'infezione. Vengono stimolati i macrofagi nella zona, che causano una risposta infiammatoria vascolare e parenchimatosa che consiste in una endoarterite (cioè l'infezione della tunica vasale di una arteria), fibrosi vascolare e ipertrofia delle arterie polmonari. Questa risposta diminuisce a seconda della quantità di parassiti che maturano. A volte questa fase può essere confusa con una bronchite allergica (asma). Può causare morte repentina o essere asintomatica, a causa della soppressione della risposta del sistema immunitario, e quindi senza presentare sintomi visibili e tollerando l'infezione fino a che i parassiti adulti cominciano a morire, dando inizio alla seconda fase.
  • Seconda fase: la morte e degenerazione dei parassiti causa una infiammazione del polmone con una trombo-embolia, che sfocia in una sindrome da stress respiratorio acuto. Ciò può essere causato anche dalla presenza di un singolo parassita adulto.

Sintomi della filaria nel gatto

Molti gatti tollerano i parassiti senza alcun sintomo clinico, altri presentano segni transitori ed altri ancora invece hanno una sintomatologia completa. Nel caso che facciano la loro comparsa i sintomi più frequenti sono quelli respiratori, ma anche gastrointenstinali e neurologici. I sintomi della dirofilariosi nei gatti sono:

  • Disnea (difficoltà respiratorie)
  • Tachipnea (aumento della frequenza respiratoria)
  • Tosse intermittente
  • Vómito persistente no relacionado con la comida
  • Anoressia
  • Perdita de peso
  • Letargia
  • Insufficienza cardiaca congestiva derecha con versamento pleurale e distensione giugulare
  • Sindrome acuta da trombo-embolia polmonare (febbre, tosse, disnea, tachicardia, atassia, collasso, convulsioni, emottisi (espulsione di sangue) e morte improvvisa).
  • Sintomi neurologici causati dalla migrazione delle larve al sistema nervoso centrale, che danno luogo a convulsioni, cecità apparente, movimenti circolari, atassia (gravi problemi motori) dilatazione della pupilla e ipersalivazione.

Dirofilaria immitis alberga al suo interno un batterio del genere Wolbachia, che può essere legato a reazioni infiammatorie polmonari.

Filaria nel gatto: Sintomi e trattamento - Sintomi della filaria nel gatto

Diagnosi della filaria felina

Gli esami più utili per diagnosticare la filaria felina sono quello sierologico, le radiografie toraciche e la eco-cardiogramma. Nell'esame fisico del gatto si può riscontrare un soffio al cuore quando si fa una auscultazione cardiaca nel momento in cui i parassiti occupano la zona atrio-ventricolare, interferendo con le funzioni della valvola tricuspide. Oltre a questo si può notare tachicardia, palpitazioni, crepitii polmonari e suoni polmonari ridotti se vi è la presenza di una emorragia pleurale. D'altro canto nelle analisi del sangue si può notare anemia non rigenerativa lieve, aumento di granulociti neutrofili, monociti e discesa delle piastrine. Circa i test sierologici se ne usano due principalmente:

  • ELISA per rilevare antigeni, ha un buon tasso di sicurezza, analizza meglio le femmine adulte del parassita e se vi è una forte carica parassitaria. Mentre è l'esame ideale per diagnosticare la dirofilariosi canina, nel caso dei gatti non è altrettanto efficace nei casi di maggiore prevalenza di infestazioni causate da maschi o con un basso numero di parassiti.
  • Test di rilevamento degli anticorpi, consente di scoprire se è avvenuto un contagio da parassiti nei gatti poiché rileva l'esposizione a parassiti adulti, come anche di larve, quale che sia il sesso. Gli anticorpi sono visibili a partire dai 2 mesi dopo l'inizio dell'infezione.

Usando invece la radiologia, possono essere utili esami che valutino la severità della malattia e che possano monitorare la sua evoluzione. I risultati radiografici più frequenti sono:

  • Leggero aumento delle dimensioni delle arterie lobari principali. specialmente quella del lobo destro.
  • Le arterie polmonari periferiche sono dilatate e tortuose.
  • L'arteria polmonare caudale sinistra aumenta il suo volume fino a raddoppiare all'altezza della nona costola.
  • Pattern polmonare bronco-interstiziale focale o multi-focale.
  • Segni radiografici di una trombo-embolia polmonare, e cioè: aree polmonari mal definite, arrotondate o in posizione convessa e con opacità che rendono difficoltosa la visione dei vasi sanguigni polmonari associati.

Più della metà dei gatti colpiti presentano qualche alterazione nelle radiografie. Facendo una eco-cardiografia, si sono potute osservare filarie in percentuali tra il 40 ed il 70% dei gatti infetti. I parassiti si annidano principalmente nell'arteria polmonare principale o in quella lobare destra, ma si deve osservare per bene tutta la zona per vederli.

Trattamento della filaria nel gatto

Il trattamento della filaria nel gatto varia a seconda se esso presenta o meno sintomi clinici.

  • Nei gatti asintomatici , anche se un esame del sangue o una radiografia ha evidenziato la presenza del parassita, non si deve intraprendere un trattamento antiparassitario, poiché il gatto può superare l'infezione da solo. Questi gatti vanno monitorati ogni tot di mesi con delle radiografie, test di antigeni e di anticorpi per vedere se il rischio è passato o se l'animale è tornato negativo. Circa l'80% dei gatti asintomatici guarisce spontaneamente.
  • Viceversa, se i gatti mostrano alterazioni polmonari evidenti nelle radiografie o se sono positivi i test agli antigeni o agli anticorpi insieme ad altri segnali clinici, devono venir trattati con prednisolone, inizialmente con un dose di 2 mg/kg/12 ore, diminuendo gradualmente a 0,5 mg/kg ogni due giorni per 2 settimane. Se i segni clinici si rimanifestano, il trattamento dovrà essere ripetuto periodicamente.

    Se i gatti sviluppano una sindrome da distress respiratorio acuto, bisognerà somministargli:

      • Corticosteroidi per via endovenosa.
      • Soluzione elettrolitica reidratante.
      • Somministrazione di ossigeno.
      • Broncodilatatori.

              Nei casi di insufficienza cardiaca con versamento pleurico, il liquido deve essere rimosso tramite toracentesi e devono essere usati diuretici come la furosemide, insieme a ossigeno e riposo.

                L'uso del trattamento adulticida con ivermectina non è raccomandato perché la morte dei parassiti adulti può produrre fenomeni di anafilassi e tromboembolia polmonare.

                  La chirurgia può eliminare i parassiti. È importante che la rimozione del parassita sia completa, perché se si rompono rilasciano antigeni parassitari che possono portare al collasso circolatorio, con forte reazione anafilattica e morte del felino.

                  Prevenzione della filaria nel gatto

                  Si devono utilizzare antiparassitari preventivi specialmente in quei gatti che vivono in zone a rischio di circolazione della malattia. Il rischio esiste anche per i gatti che normalmente non escono di casa.

                  Questa terapia preventiva va iniziata un mese prima dell'inizio della stagione a rischio, o due mesi prima della finalizzazione di questo periodo nei gatti a partire dai due mesi di età. Si possono usare vermicidi per via orale o la selamectina per via topica (pipette) oppure con una combinazione fluralaner + moxidectina sempre in pipetta ogni tre mesi.

                  Prognosi

                  La dirofilariosi nei gatti ha una prognosi riservata. Anche se la maggior parte dei gatti tollera bene l'infezione e guarsice spontaneamente, in altri casi può essere devastante e addirittura mortale. Inoltre va ricordato che una sola dirofilaria adulta può bastare per uccidere il felino. Viste le premesse, la prevenzione rimane la migliore forma di cura.

                  Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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