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Il letargo delle tartarughe

 
Di Giovanni Rizzo. 31 luglio 2020
Il letargo delle tartarughe

Le tartarughe sono peciloterme o ectoterme, ossia non sono in grado di regolare la loro temperatura corporea, ma essa dipende dalla temperatura esterna.

Se avete in casa uno di questi animali e non sapete se è entrato in letargo, questo articolo di AnimalPedia può aiutarvi. Imparate tutto sul letargo delle tartarughe e scoprite come lo vivono questi animali.

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Perché la tartaruga va in letargo

Il letargo è un processo naturale che adottano alcuni animali nei climi temperati. Durante questa fase gli animali portano al minimo le loro funzioni organiche (la frequenza cardiaca e respiratoria diminuisce, non mangiano e non bevono, né vanno di corpo).

Nel caso delle tartarughe, esse vanno in letargo a seconda della temperatura esterna, per cui quelle che vivono a temperature rigide, al di sotto dei 10 gradi lo fanno. Le altre invece no.

Quando vanno in letargo le tartarughe sopravvivono grazie alle riserve di grasso, che consumano nell'ordine dell'1% del loro peso ogni mese.

Le tartarughe, come abbiamo anticipato, sono animali eterotermi (la loro temperatura interna dipende da quella ambientale), ed hanno organi che lavorano correttamente solo ad un determinato range di temperature. Quando le temperature scendono, sono costrette a mettere in atto un sistema di protezione che si tratta della diminuzione del metabolismo e rallentamento di tutte le funzioni compreso il battito cardiaco. Il letargo, inoltre, garantisce la riproduzione della specie, perché stimola sessualmente i maschi e sincronizza l'ovulazione delle femmine.

Quali tartarughe vanno in letargo

A seconda della specie cui appartiene la tartaruga essa può andare in letargo o meno. Di solito le tartarughe di meno di tre anni o quelle che sono malate non vanno in letargo, perché il loro corpo non ne garantisce la sopravvivenza.

Se pensate che la vostra tartaruga stia per andare in letargo, osservate con attenzione se ha qualche lesione sul carapace, se ha gli occhi irritati o se non raggiunge il peso adeguato rispetto alla media della sua specie. In questi casi è meglio non lasciare che entri in letargo, perché potrebbe non risvegliarsi.

Di seguito vi presentiamo una lista delle specie di tartarughe che solitamente vanno in letargo. Se non siete in grado di differenziarle, rivolgetevi ad un veterinario.

  • Tartaruga mediterranea (Testudo hermanni)
  • Tartaruga moresca (Testudo graeca)
  • Tartaruga russa (Testudo horsfieldi)
  • Tartaruga del tipo Gopherus
  • Tartaruga maculata (Clemmys guttata)
  • Tartaruga gigante delle Galapagos (Clemmys insculpta)
  • Tartaruga palustre americana (Trachemys scripta elegans)
Il letargo delle tartarughe - Quali tartarughe vanno in letargo

Come comportarsi quando la tartaruga è in letargo

Se possedete una tartaruga la cui specie di solito va in letargo dovrete comportarvi come segue.

Prima del letargo

Dovrete alimentare molto bene la tartaruga durante l'estate, è consigliabile che 6 settimane prima del processo si aumenti il suo consumo di carboidrati e vitamine. Potete offrirle germogli di piante fresche, alfalfa, che è ricca di calcio, frutta come i fichi, il melone o la mela, la zucca e le carote, tutte ricche di vitamina A. Quando si avvicina il momento del letargo, due o tre settimane prima, la tartaruga deve digiunare, così potrà svuotare il suo apparato digerente dal cibo ingerito in modo da non ammalarsi.

Oltre al cibo, la tartaruga dovrà sempre avere acqua fresca a disposizione, visto che le tartarughe sono in grado di riassorbire i liquidi dell'urina per evitare di disperderli.

Va precisato che le tartarughe vanno in letargo in inverno e non in estate, l’estivazione infatti è una strategia per proteggersi dai periodi troppo caldi per cui soprattutto al sud o isole, le tartarughe si rifugiano o sotterrano per attendere temperature più miti.

Ovviamente quando sono in letargo non mangiano, come già abbiamo specificato nel precedente paragrafo. Questo è il motivo per cui devono mangiare di più e fare scorte di grasso per poter affrontare il letargo adeguatamente. Tenete in oltre conto che le tartarughe devono evitare di mangiare certi alimenti come albicocche, banana, datteri, uva e melograno che per loro sono tossici.

Il rifugio per la tartaruga

Prima del letargo della tartaruga bisognerà garantirle un rifugio dove possa riposare e sentirsi protetta, il tipo dipenderà dalla specie di tartaruga, in generale più la zona d’origine delle vostre tartarughe o testuggini è vicina all'equatore e meno vi è necessità di ibernarle:

  • Generalmente le testuggini terrestri richiedono un rifugio con un basso tasso di umidità e al riparo da pioggia.
  • Le tartarughe semi-acquatiche presentano una buona tolleranza verso l’umidità ma non sopportano vento e freddo.
  • Le tartarughe acquatiche richiedono un ampio stagno per poter andare in letargo.
  • Le tartarughe esotiche, in genere, non vanno in letargo.

Le temperature dell'ambiente

La temperatura ideale per l’ibernazione è compresa tra i 5°C e i 10°C, sarà essenziale intervenire se dovesse scendere sotto i 2°C.

Durante il letargo

Nel caso delle specie terrestri che vanno in letargo all'aperto, è importante che abbiano a disposizione una terra soffice ed umida dove possono immergersi. Se vanno in letargo fuori dalla casa, una piccola cassetta con della terra umida è il luogo ideale per il loro riposo. Le condizioni e la durata del letargo dipendono dalla specie, e la tartaruga si comporterà come quando vive allo stato brado.

Durante il letargo non disturbate l'animale, ma controllatelo periodicamente per verificare che tutto procede bene. Controllatene il peso prima e durante il letargo, osservate lo stato generale, gli occhi, le narici e le estremità.

Se notate segni di disidratazione, come la pelle secca, gli occhi infossati o perdita di peso eccessiva, dovrete mettere a mollo la vostra tartaruga per circa due ore a una temperatura di 24 gradi circa. Se è in letargo all'aria aperta, è possibile che nei giorni più caldi si svegli. Quando succede datele acqua per idratarsi, ma mai cibo, ricordate che il loro apparato digerente deve rimanere vuoto per evitare che si ammali.

Come svegliare una tartaruga in letargo

Quando finisce il periodo del letargo dovrete sollecitare il risveglio dell'animale mettendolo al sole in modo che possa tornare a sintetizzare la vitamina D e riequilibri il metabolismo con il calcio. Inoltre dovrete fornirle acqua primo per reidratarsi ed in secondo luogo per rimettere in funzione l'apparato urinario. È consigliabile offrirle alimenti come il pomodoro e il cetriolo, ricchi di liquidi.

Caratteristiche del letargo

Durante il letargo la tartaruga scava una buca sotto terra e si nasconde dentro alla corazza. Tuttavia a volte può risvegliarsi e muoversi, e potrete notare che è uscita dalla corazza quando la temperatura aumenta.

Il letargo è un processo naturale in molte specie che porterà la tartaruga ad avere una migliore qualità della vita.

Il letargo delle tartarughe - Caratteristiche del letargo

Quando evitare il letargo della tartaruga

Se la tua tartaruga di terra non può affrontare il letargo, dovrà passare l’inverno in un terrario interno di opportune dimensioni (La larghezza dovrà’ essere almeno 10 volte la lunghezza della tartaruga. Nel caso di tartarughe neonate la lunghezza dovrebbe essere almeno di 1 metro), con la lampada riscaldante, la lampada UV, un substrato di terra, un rifugio e tutto ciò che emula il suo habitat naturale:

  • La tartaruga non ha rispettato il digiuno: se la tartaruga, per qualche motivo, non ha smesso di mangiare completamente per almeno 2-3 settimane, non è pronta per il letargo. La fermentazione del cibo nell'apparato digerente, potrebbe ucciderla.
  • La tartaruga è sottopeso: se il tuo animale è troppo magro, non avrà le scorte di grasso necessarie per superare serenamente il letargo.
  • La tartaruga è ferita: le ferite non ancora guarite potrebbero fare infezione durante il letargo.
  • La tartaruga è malata o debilitata: un animale in queste condizioni, potrebbe non superare il letargo.

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