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Squalo martello smerlato

17 giugno 2021
Squalo martello smerlato

Sphyrnidae è una famiglia di pesci, appartenenti all'ordine Carcharhiniformes, conosciuti comunemente come squali martello. Gli squali martello sono conosciuti per le loro lunghe teste rettangolari. Questa famiglia comprende diverse specie, ma questa volta vogliamo presentarvi lo squalo martello smerlato (Sphyrna lewini).

Questo peculiare animale ha un ruolo importante negli ecosistemi marini, poiché sviluppa alcune relazioni mutualistiche con altre specie, oltre al suo ruolo trofico nelle aree marine che circonda. Nonostante le dimensioni e la fama di essere animali aggressivi con l'uomo, non sono stati registrati attacchi contro le persone. Purtroppo, come la maggior parte di questi pesci cartilaginei, il suo stato di conservazione attuale è preoccupante. Se vuoi conoscere altri dati curiosi su questo incredibile animale, così come i metodi attuali per la conservazione della specie, ti invitiamo a continuare a leggere questa scheda di AnimalPedia in cui ti presentiamo tutte le caratteristiche dello squalo martello.

Origine
  • Africa
  • America
  • Asia
  • Europa
  • Oceania

Caratteristiche dello squalo martello

Le 9 specie di squali martello hanno una protuberanza ai lati della testa, appunto, a forma di martello. Gli occhi dello squalo sono all'estremità dell'estensione e quindi gli permettono una vista a 360 gradi. La forma schiacciata della testa e ampia migliori la capacità di localizzazione elettrica; l'intera struttura è infatti ricca di ampolle di Lorenzini, che permettono all'animale di orientarsi per mezzo del campo magnetico terrestre e di individuare campi elettrici emessi da altri organismi viventi: il muso a martello conferisce allo squalo una maggiore superficie, aumentando la sua capacità di ricezione rispetto a quella degli squali dalla testa affusolata.

La bocca dello squalo martello è arcuata e ha denti piccoli, triangolari e leggermente seghettati. Il corpo è snello, muscoloso e allungato, raggiunge una lunghezza media di 4 metri e un peso di circa 150 kg. La colorazione del dorso è grigia, mentre quella del ventre è bianca.

Per quanto riguarda le pinne dorsali, la prima è più grande e curva della seconda, le pinne pettorali sono leggermente arrotondate e possono essere di colore più scuro del resto del corpo, mentre la pinna caudale è biforcuta.

Habitat dello squalo martello

Gli squali martello sono diffusi nei mari caldi temperati e tropicali. Abitano le zone pelagiche costiere così come le zone oceaniche. Generalmente nuotano a circa 275 metri sotto la superficie, tuttavia, si è scoperto che possono immergersi fino a più di 500 metri.

Da adulti, gli squali martello tendono a rimanere principalmente al largo, anche se le femmine migrano verso le zone costiere durante la stagione della riproduzione. Gli squali martello prediligono le barriere coralline, gli estuari e le baie.

Abitudini dello squalo martello

Gli squali martello possono essere solitari, formare coppie o gruppi. È comune che le femmine nuotino insieme, mentre i maschi generalmente sono solitari e si avvicinano a questi gruppi con lo scopo di riprodursi.

Questo squalo tende a muoversi verso le montagne sottomarine, le coste e gli estuari all'alba. Nel pomeriggio si spostano in altre aree, come le barriere coralline, mentre di notte tornano alle frange pelagiche al largo. Questa specie di squalo martello ha sensi altamente sviluppati, e soprattutto è in grado di identificare le emissioni elettromagnetiche delle faglie del fondo marino, grazie alle quali riesce a raggiungere questi luoghi con facilità.

Lo squalo martello smerlato è solito stabilire relazioni simbiotiche mutualistiche, in particolare con tre famiglie di pesci: Labridae, Blenniidae e Gobiidae. In questo modo, gli individui di questi gruppi aiutano ad eliminare i parassiti esterni da pelle, branchie e bocca dello squalo. Scoprine di più sulla simbiosi in quest'altro articolo: "Simbiosi - Definizione ed esempi".

Lo squalo martello è pericoloso?

Questo squalo non ha dimostrato aggressività verso gli umani, ne sono stati registrati attacchi alle persone.

Alimentazione dello squalo martello

Lo squalo martello da adulto ha una dieta carnivora abbastanza varia. Va in cerca di cibo principalmente di notte e si nutre di:

  • Calamari.
  • Polpi.
  • Razze.
  • Seppie.
  • Granchi.
  • Gamberi.
  • Aragoste.
  • Serpenti di mare.
  • Squali più piccoli.

In generale, gli squali martello sono attivi cacciatori notturni, spesso nuotano dietro la loro preda e in molti casi la ingoiano intera. Inoltre, alcuni studi indicano che, come altre specie di squalo martello, lo Sphyrna lewini talvolta schiaccia la sua preda e poi la divora.

Riproduzione dello squalo martello

Questi squali si riproducono nei mesi primaverili ed estivi. La loro stagione riproduttiva è annuale, a differenza di altre specie di squali. Il maschio morde la femmina ferocemente fino a quando lei non gli permette di accoppiarsi. Tuttavia, può scacciarlo se non è interessata. Questo processo può durare ore prima che la femmina decida di sottomettersi all'accoppiamento. Questi squali hanno una pelle spessa, il che significa che i rituali di accoppiamento non sono dolorosi, anche se alle femmine più anziane spesso rimangono cicatrici dai morsi.

Gli squali martello sono ovovivipari: gli avannotti si sviluppano nelle uova che si trovano all'interno del corpo delle loro madri, e queste uova si schiudono all'interno dell'organismo della madre. Le femmine danno alla luce piccoli vivi dopo un periodo di gestazione di 10-12 mesi. I cuccioli nascono in acque poco profonde, misurano all'incirca 31-57 cm e vengono lasciati a cavarsela da soli. Una volta cresciuti si dirigeranno verso acque più profonde.

Stato di conservazione dello squalo martello

Lo squalo martello smerlato è stato dichiarato in pericolo critico dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Le principali cause della diminuzione della sua popolazione è con il consumo della carne, l'uso del fegato per produrre olio, così come la commercializzazione di cartilagine e pinne in vari paesi del mondo. Spesso, inoltre, rimangono impigliati nelle reti dei pescatori, e nonostante a volte vengano liberati, se feriti, hanno una possibilità molto ridotta di poter sopravvivere.

Uno studio condotto dai ricercatori della WCS (Wildlife Conservation Society), nel periodo che va da gennaio a dicembre del 2017, ha dimostrato, inoltre, che gli squali vengono catturati deliberatamente e la maggior parte di essi sono giovani femmine, andando così a inficiare sulla capacità di ripopolamento della specie.

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