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Gli animali pensano?

Gli animali pensano?

Sono secoli che gli esseri umani studiano il comportamento degli animali. L'etologia, che è la scienza che, appunto, studia i comportamenti degli animali, pretende, tra gli altri obbiettivi, risolvere il mistero "Gli animali pensano?". Visto che abbiamo fatto dell'intelligenza una delle "chiavi" per distinguerci dagli animali.

In questo articolo di AnimalPedia spiegheremo i concetti chiave degli studi diretti a valutare le capacità sensitive e cognitive degli animali. Gli animali pensano? Ti spieghiamo tutto sull'intelligenza animale!

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Cosa significa pensare?

Se vogliamo raggiungere una conclusione sulla questione che gli animali pensino o meno, il primo passo è definire cosa si intende per "pensare". 'Pensare' procede dal latino 'pensare' e aveva il significato di pesare, calcolare o riflettere. Il dizionario della lingua italiana Treccani lo definisce "esercitare l'attività del pensiero, cioè l'attività psichica per cui l'uomo acquista coscienza di sé e del mondo in cui vive". Il dizionario descrive diverse accezioni tra le quali spicca il concetto di esaminare mentalmente qualcosa con attenzione per formare un giudizio, avere l'intenzione di fare qualcosa o creare nella propria mente un'opinione su qualcosa.

Tutte queste azioni ci portano immediatamente alla mente un altro concetto dal quale non è possibile separare il pensiero e che non è altro che "l'intelligenza". Questo termine può essere definito come la facoltà della mente che consente di imparare, comprendere, ragionare, prendere decisioni e crearsi un'opinione. Determinare quali specie animali possano essere considerate intelligenti è stato oggetto di studi costanti nel tempo.

Considerando la definizione data, praticamente tutti gli animali potrebbero essere considerati intelligenti, perché possono imparare e, in altre parole, adattarsi all'ambiente. L'intelligenza non serve solo per risolvere problemi matematici! Altre accezioni, invece, fanno riferimento alla capacità di usare uno strumento, creare cultura, poter trasmettere una conoscenza da genitore a figlio o, semplicemente, poter apprezzare la bellezza di un'opera d'arte o di un tramonto. Inoltre, la capacità di comunicarsi attraverso il linguaggio, tanto attraverso segni o simboli, si considera un comportamento d'intelligenza. Come possiamo vedere il significato d'intelligenza dipende da che prospettiva lo guardi lo studioso.

La questione dell'intelligenza animale è controversa e coinvolge sia l'ambito scientifico, filosofico e religioso. E ciò si deve al fatto che autodenominandoci Homo sapiens, stiamo facendo una differenza tra la nostra specie e il resto, che in un certo senso, ci legittima a sfruttare gli altri animali e a considerarli inferiori.

Pertanto, non si può perdere di vista l'etica nello studio di questa questione. È anche importante che ci riferiamo alla scienza che studia il comportamento degli animali con il suo nome: etologia.

Gli studi hanno sempre un pregiudizio antropocentrico essendo effettuati da esseri umani, che inoltre, sono coloro che interpretano i risultati dal loro punto di vista (e maniera di concepire il mondo), che ovviamente non è quello animale nel quale predominano, ad esempio, olfatto e udito.

Le indagini continuano e ogni volta si raccolgono nuovi dati. Per esempio alla luce delle scoperte realizzate nel Progetto Grande Scimmia (Great Ape Project) si richiede che questi primati ottengano i diritti che a loro corrispondono, trattandosi di ominidi.

Scoprine di più nell'articolo 'Dichiarazione universale dei diritti degli animali'.

Gli animali pensano? - Cosa significa pensare?

Gli animali pensano o agiscono istintivamente?

Data la definizione di "pensare", per rispondere a questa domanda è necessario determinare il significato del termine "istinto". Questo concetto allude ai comportamenti innati, quindi non appresi, ma trasmessi geneticamente. Pertanto, tutti gli animali della stessa specie risponderanno allo stesso modo a uno stimolo specifico. Gli istinti sono dati negli animali, ma anche negli esseri umani.

Gli studi proposti con l'obbiettivo di risolvere la questione se gli animali pensano, hanno considerato in generale che i mammiferi superano in intelligenza rettili, anfibi o pesci che a loro volta superano gli uccelli. Elefanti e delfini si distinguono per essere i più intelligenti. Il polipo, è considerato possessore di una considerevole intelligenza, e costituisce un'eccezione a questa massima.

All'interno degli studi sull'intelligenza animale, è stato valutato anche il quesito se hanno o no capacità di ragionare. "Ragionare" può definirsi come l'instaurazione di una relazione tra idee o concetti diversi per trarre conclusioni o formare un giudizio. Seguendo questa descrizione del concetto possiamo considerare che gli animali ragionano, perché è stato registrato che alcuni sono in grado di utilizzare elementi per risolvere un problema che gli viene presentato senza ricorrere a tentativi-errori.

Gli animali pensano e provano dolore?

I dati esposti finora ci consentono di accettare l'idea che gli animali pensino ma, provano dolore? In primo luogo, possiamo evidenziare la capacità di provare dolore fisico. È stato stabilito che gli animali muniti di sistema nervoso provano un dolore simile a quello che sente l'uomo.

Ma il dubbio è anche se soffrono a livello psicologico. Il fatto che sentano stress, che può essere misurato oggettivamente in base agli ormoni che vengono segregati dall'individuo, sembra essere affermativo. Anche la depressione che si osserva negli animali o che alcuni muoiano dopo essere stati abbandonati, senza nessun tipo di causa fisica apparente, confermerebbe questa ipotesi. Ancora una volta, i risultati degli studi implicano un interrogativo etico che dovrebbe farci riflettere sul nostro comportamento nei confronti degli animali del Pianeta.

Gli animali pensano? - Gli animali pensano e provano dolore?

Esempi d'intelligenza animale

La capacità di alcuni primati di comunicare attraverso il linguaggio dei segni e di usare strumenti per la risoluzione di problemi più o meno complessi, i topi che smettono di ingerire alimenti che sono stati dannosi per i propri congeneri o l'uso di acque termali in Giappone da parte dei macachi sono solo alcuni esempi del comportamento animale, studiati per risolvere il quesito se gli animali siano in grado di pensare. Per saperne di più possiamo leggere gli studi di Desmons Morris, Jane Goodall, Dian Fossey, Konrad Lorenz, Nikolaas Timbergen, Frans de Waall, Karl von Frisch, ecc.

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Alessandra G
Gli animali sono più intelligenti e sensibili di noi umani!

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