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Laika, cagnolina nello spazio

 
Di Cecilia Natale, Traduttrice e copywriter di AnimalPedia. Aggiornato: 15 febbraio 2018
Laika, cagnolina nello spazio

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Anche se spesso non ce ne rendiamo conto, in varie occasioni i progressi realizzati dall'essere umano non sarebbero possibili senza l'aiuto degli animali. Tuttavia, purtroppo, la loro partecipazione porta benefici esclusivamente agli esseri umani e non anche a loro. Di sicuro avrai sentito che un cane, o meglio una cagnolina, è stata nello spazio, ma da dove veniva? Come si è preparata per l'esperienza? Com'è andata questa storia?

In questo articolo di AnimalPedia ti racconteremo la storia di Laika, la cagnolina nello spazio, biografia di un cane astronauta.

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Laika, il primo cane nello spazio

Verso la fine degli anni '50, gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica si trovavano in piena corsa allo spazio. Tuttavia, si stava pensando molto a quali sarebbero state le conseguenze per un essere umano se avesse abbandonato la Terra.

Tale incertezza portava a valutare diversi rischi che nessun essere umano era disposto a correre, Perciò, per studiare e valutare le conseguenze dell'andare nello spazio, si decise di provare con gli animali.

Vennero prelevati vari cani randagi dalle strade di Mosca a tale scopo, o per lo meno questo è quanto venne dichiarato, giustificando la decisione affermando che questi cani erano più preparati per affrontare un viaggio di questo tipo date le difficoltà che avevano sopportato per strada, come resistere al clima estremo e patire la fame. Fra questi cani randagi c'era Laika, una bastardina di medie dimensioni molto buona, calma e tranquilla.

Laika, cagnolina nello spazio - Laika, il primo cane nello spazio

L'allenamento dei cani astronauti

Questi cani, sui quali si sarebbero dovuti valutare gli effetti di un viaggio spaziale, vennero sottoposti a un allenamento duro e crudele che può essere riassunto in 3 punti:

  • Venivano messi in delle centrifughe che simulavano l'accelerazione di un razzo.
  • Venivano messi in delle macchine che simulavano il rumore della navicella spaziale.
  • Venivano rinchiusi in gabbie sempre più piccole in modo che si abituassero a stare in uno spazio ridotto, come quello che avrebbero avuto a disposizione all'interno della capsula spaziale.

Ovviamente le condizioni di salute di questi cani (i randagi che vennero presi dalla strada erano in tutto 36) peggioravano sempre di più a causa di questo allenamento: la simulazione dell'accelerazione e il rumore facevano aumentare la pressione arteriosa e dato che venivano messi in gabbie molto piccole smisero di fare i bisogni, per cui si iniziarono a somministrare loro dei lassativi.

Laika, cagnolina nello spazio - L'allenamento dei cani astronauti

La vera storia di Laika, la cagnolina nello spazio

Alla fine, il 3 novembre 1957, venne scelta Laika per realizzare il viaggio spaziale all'interno dello Sputnik 2 dato il suo carattere tranquillo e le dimensioni ridotte. Secondo la storia che venne diffusa i rischi erano minimi e Laika era al sicuro all'interno della sua capsula spaziale, dove aveva a disposizione due distributori automatici di acqua e cibo a sufficienza per tutta la durata del viaggio. Ma non fu così.

Si dice che Laika morì senza sentire dolore quando finì l'ossigeno all'interno della navicella, ma non andò così. Cosa successe davvero? Oggi sappiamo la verità grazie ad alcune persone che presero parte al progetto e che diffusero la vera versione dei fatti nel 2002.

Purtroppo Laika morì poche ore dopo l'inizio del viaggio a causa di un attacco di panico e colpita dal surriscaldamento della navicella. Lo Sputnik 2 continuò a orbitare nello spazio con il corpo di Laika per i 5 mesi successivi e quando tornò sulla Terra nell'aprile del 1958 si bruciò entrando a contatto con l'atmosfera.

Laika, cagnolina nello spazio - La vera storia di Laika, la cagnolina nello spazio

I giorni felici di Laika

Il responsabile del programma di allenamento per cani astronauti, il dottor Vladimir Yazdovsky, sapeva perfettamente che Laika non sarebbe sopravvissuta. Pur essendone consapevole, scelse di usarla lo stesso, ma non riuscì a resistere al suo carattere adorabile e qualche giorno prima del viaggio la accolse a casa sua. Gli ultimi giorni di vita di Laika, quindi, furono pochi ma felici poiché poté godere dell'affetto di una famiglia e di momenti di gioco con i bambini.

Tutti concorderanno sul fatto che quella sarebbe dovuta essere la tappa finale del viaggio di Laika e non lo Sputnik 2, ma ciò che è certo è che tutti la ricorderanno come il primo essere vivente che viaggiò nello spazio.

Laika, cagnolina nello spazio - I giorni felici di Laika

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