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Pastore Maremmano Abruzzese

11 luglio 2018
Pastore Maremmano Abruzzese

Suggestivo nella statura imponente avvolta nel manto candido che sembra fatto di neve, il Pastore Maremmano Abruzzese viene utilizzato soprattutto per la protezione delle greggi e come cane da guardia. Conosciuto sia come Pastore Abruzzese sia come Pastore Maremmano, è una razza canina italiana originaria dell'Appennino abruzzese ma diffusasi in tutta l'area del centro-sud. La zona di diffusione di questa razza è piuttosto vasta, va infatti dalla provincia di Grosseto all'alto Lazio, passando per l'Umbria, le Marche, l'Abruzzo, il Molise, l'Appennino Campano e la Puglia settentrionale.

Cane dal temperamento forte e indipendente, ma molto fedele al suo padrone e alle sue proprietà, in questa scheda di AnimalPedia potrai scoprire le caratteristiche peculiari di questo splendido animale.

Origine
  • Europa
  • Italia
FCI
  • Gruppo I
Caratteristiche fisiche
Altezza
  • 15-35
  • 35-45
  • 45-55
  • 55-70
  • 70-80
  • Più di 80
Peso da adulto
  • 1-3
  • 3-10
  • 10-25
  • 25-45
  • 45-100
Speranza di vita
  • 8-10
  • 10-12
  • 12-14
  • 15-20
Attività fisica consigliata
  • Leggera
  • Media
  • Intensa
Ideale per
Clima ideale
Tipo di pelo

Origini del Pastore Maremmano Abruzzese

Questa antica razza di cani guardiani di greggi appartiene al ceppo dei grandi cani bianchi del Centro Europa giunta in Italia dal Medio Oriente. Era una stirpe antichissima di guardiani di armamenti e di gregge dal carattere diffidente e bellicoso. Questa appartenenza fa pensare che ha antenati comuni con i cani da montagna dei Pirenei, i Kuvasz ungheresi, i Trata della Polonia, i Cuvac slovacchi, i Šarplaninac e gli Akbash della Turchia.

Ammirato e citato già in epoca romana da Catone, Columella, Varrone e Palladio, il Pastore Maremmano Abruzzese (canis pastoralis o pequarius ovvero "pecoraio") ha continuato lungo i secoli a svolgere il suo compito di guardiano senza mai spostarsi dall'appennino centro-meridionale italiano. La prima testimonianza risale a un bassorilievo dell'età ellenistica. Marco Terenzio Varrone (116- 27 a.C.) tesseva le lodi di questi "cani bianchi da pastore", come anche Lucio Giunio Columella (4-70 d.C.) che li descriveva come guardiani integerrimi delle greggi ed efficaci antagonisti del lupo e dell’orso. Esiste anche una statua custodita nei Musei Vaticani a Roma che è una copia romana di un originale greco. Ci sono anche alcuni affreschi del secolo XIV che lo rappresentano, situati nella Basilica di San Francesco ad Amatrice e in quella di Santa Maria Novella a Firenze.

Con la transumanza delle greggi da una regione all'altra, iniziò il naturale processo di fusione soprattutto dopo il 1860 (data dell'Unità d'Italia). Nel 1898 quattro esemplari furono registrati per la prima volta sul "Libro delle Origini" del Kennel Club Italiano. Nel 1924 venne stilato il primo standard della razza. Non seguirono però registrazioni per diversi anni, ma finalmente nel 1940 i cani registrati furono diciassette. Nel corso del '900 furono soprattutto alcune famiglie toscane a rendere nota la razza ai più.

Una cosa importante da sottolineare è che fino al 1958 il Pastore Abruzzese e il Pastore Maremmano erano ritenute due razze distinte. Addirittura nel 1950 fu fondata una associazione degli allevatori del pastore abruzzese, e nel 1953 nacque un'associazione per gli allevatori del pastore maremmano. Solo nel 1958 l'ENCI unificò le due razze sotto un unico standard sostenendo che dopo l'Unità d'Italia ci fu un processo di fusione delle due razze poiché, se prima le montagne abruzzesi e le pianure toscane appartenevano a due stati diversi, da quel momento erano uniti sotto la stessa nazione e quindi favorita la transumanza delle greggi.

Ancora oggi il Pastore Maremmano Abruzzese è largamente impiegato nella guardia delle greggi dagli attacchi dei lupi. Nel 2008 sono stati iscritti ai libri genealogici ENCI 658 cuccioli, mentre nel 2010 le nuove iscrizioni sono state 710. Fortunatamente queste iscrizioni stanno aumentando, infatti nel 2015 il numero è salito fino a 1019. Oltre che nella penisola Italiana, i cani da pastore maremmano abruzzese sono diffusi anche in Australia, in Canada e negli Stati Uniti. In Australia nel 2006 hanno impiegato questa razza nel primo esperimento di guardia dei pinguini dalle volpi, progetto cui è stato conferito l'Australian Government Coastcare Award nel 2010.

Caratteristiche del Pastore Maremmano Abruzzese

Il Pastore Maremmano Abruzzese è un cane di grande mole, forte e dall'aspetto rustico. Non per questo è rozzo: è invece maestoso e distinto dall'aspetto armonioso. La conformazione generale è quella di un pesante mesomorfo dal tronco più lungo dell'altezza al garrese.

E’ un cane di grande tempra capace di resistere sia a temperature rigide che calde, oltre che a condizioni climatiche avverse quali temporali nevicate e forte vento. Dal corpo proporzionato e dalla forte costituzione, i maschi devono essere compresi tra 65 e 73 cm al garrese, mentre le femmine tra i 60 e 68 cm. Il peso per i maschi è compreso tra 35 e 45 e per le femmine tra 30 e 40.

Il suo pelo ha una consistenza semi-vitrea che repelle lo sporco e quando è secco, con una spazzolatura accurata magari con fecola di patate, ritorna bianco candido. Il suo mantello è dotato di un fitto sottopelo protettivo che gli garantisce una costante protezione da temperature rigide e da climi invernali, che perde durante il periodo primaverile per poi recuperare in autunno. In questo periodo va spazzolato più frequentemente per far sì che nella successiva stagione si rinnovi il mantello senza infeltrite. Il pelo è lungo e piuttosto ruvido al tatto, simile a quello equino. Deve essere piatto e ben aderente al corpo, e forma un ricco collare attorno al collo. Presenta anche delle limitate frange sul margine posteriore degli arti. Si presenta invece corto sul muso, sul cranio, sugli orecchi, e sul margine anteriore degli arti. Il colore è decisamente bianco con a volte sfumature avorio, arancio pallido o limone.

La testa nel suo insieme è grande e piatta di forma conica e ricorda la testa dell'orso polare. La depressione naso-frontale (stop) è appena accentuata e l’angolo fronte-naso è sempre molto aperto. Il tartufo invece si presenta abbastanza grosso, sulla stessa linea della canna nasale, con le narici ben aperte e grandi; è umido e fresco, e pigmentato di nero. Il pigmento nero è caratteristico anche della terza palpebra e delle suole dei cuscinetti digitali e plantari. Le mascelle sono forti con chiusura a forbice, mentre le labbra sono sottili. Le orecchie sono inserite molto al di sopra dell'arcata zigomatica. Naturali, pendenti ma molto mobili, dalla forma triangolare (a V) con apici a punta stretta e mai arrotondati. Le orecchie sono piccole rispetto alla mole del cane.

Questo cane dall'ampio torace, possiede un tronco solido e ha la coda con un folto pelo senza frange, con un'inserzione bassa che oltrepassa il garretto. Penzola quando il cane è in stazione, e posizionata sulla linea del dorso quando il cane è in azione.

Carattere del Pastore Maremmano Abruzzese

Il Pastore Maremmano Abruzzese è molto perspicace, devoto al padrone e alle sue proprietà. Come quasi tutti i cani da lavoro, ha un temperamento molto forte, sicuro e indipendente. Il suo punto di riferimento è rappresentato dal proprietario ed è invece schivo e diffidente verso gli estranei. Nonostante ciò, non ha un'indole aggressiva ma ha invece un portamento sobrio e composto.

Essendo cane da guardia, presta molta attenzione ai particolari e all'ambiente circostante. È un cane decisamente coraggioso ma non presenta elementi predatori nei confronti di altri animali. Può far fronte agli animali predatori come il lupo e l'orso. È particolarmente sensibile nell'individuare inconsuetudini e pericoli imminenti. La funzione strettamente legata alla vita pastorale di questo cane ha fortemente vincolato il Pastore Maremmano Abruzzese alla cultura e alle tradizioni dei pastori e dei territori di provenienza. Se in mani esperte, è un ottimo amico dell’uomo capace di trasmettere dedizione affetto e partecipazione alla vita sociale del suo padrone. È quindi un perfetto animale da compagnia, con però aspetti di indipendenza che sono la sua peculiarità caratteriale.

Il cucciolo fin dai 40 giorni appare molto sicuro di sé: indipendente, curioso e senza paura, con una attitudine a sviluppare precocemente il senso del dovere e della funzione. Matura e diventa adulto in modo molto precoce dal punto di vista psichico e comportamentale, mentre ha bisogno di circa tre anni per sviluppare la massima maturazione fisica (soprattutto nei maschi).

Prendersi cura del Pastore Maremmano Abruzzese

Il Pastore Maremmano Abruzzese è storicamente un cane molto rustico, capace di resistere alle malattie, al freddo e alle intemperie. Per questo non richiede particolari cure, ad eccezione di sporadiche spazzolate, un'alimentazione equilibrata e del consueto controllo antiparassitario. Infatti, come tutti i cani con il pelo lungo, è esposto ai parassiti. I cani dal pelo lungo hanno bisogno di essere pettinati tutti i giorni per evitare nodi che, nei casi più complicati, ci costringeranno a tagliare un'intera ciocca di pelo. Per quanto riguarda il bagno, una volta al mese sarà sufficiente per mantenerlo sano e lucente.

Per l'attività che svolge e per il folto pelo, un altro aspetto da tenere in considerazione - soprattutto nella stagione estiva - è il rischio che il cane si accalori molto e che abbia quindi colpi di calore. In questo articolo di AnimalPedia ti diamo anche alcuni consigli utili su come rinfrescare il cane d'estate.

Il Pastore Maremmano Abruzzese ha un ottimo equilibrio psichico e socializza facilmente. Si trova infatti bene sia con gli esseri umani che con i bambini in generale. Ha un temperamento indipendente e, anche se riconosce l'autorità del proprietario, per evitare problemi di socializzazione è meglio abituarlo fin da piccolo. In ogni caso, se ben educato e ben inserito nel contesto familiare, riesce a stabilire con la famiglia che lo accoglie un intenso rapporto affettivo e un'intesa molto profonda. Durante la crescita i piccoli appaiono più precoci rispetto alle altre razze, aprendo gli occhi già intorno al dodicesimo giorno e lo svezzamento può iniziare intorno ai venti giorni integrando le poppate con tre piccoli pasti giornalieri.

Ha vissuto sempre in libertà ed è un cane che ha bisogno di spazi ampi e vita all'aperto. Apprende in modo straordinario le funzioni guardiane. Al suo fianco ha bisogno di una guida autorevole ma mai impositiva poiché produrrebbe l’effetto contrario. Durante la giornata ha bisogno di esercitare una funzione di protezione in particolare di un territorio o di animali, per esprimere al massimo le sue attitudini. Per questo non è assolutamente adatto alla vita in appartamento che potrebbe renderlo nervoso e difficile da gestibile.

Educazione del Pastore Maremmano Abruzzese

Questa razza necessita di un particolare addestramento, più attento rispetto ad altre razze, basato su una pedagogia canina fatta di interazioni tra uomo e animale. Per il suo carattere indipendente non accetta la coercizione fisica né verbale. Può dimostrarsi infatti alieno alla sottomissione e produrre l'effetto contrario. Al contrario, i migliori risultati si registrano usando la tecnica del rinforzo positivo.

Per il suo ruolo di pastore del gregge, a questo cane restano impressi più facilmente comandi di richiamo anziché di azioni. Ciò è dovuto alla selezione artificiale che nei secoli ha plasmato la genetica comportamentale dell'animale, volta soprattutto allo svolgimento di mansioni di guardia e difesa. Per questo motivo gli estranei sono percepiti come intrusi o come pericoli e non è facile stabilire una relazione di tipo gerarchico.

Per tutte queste ragioni la sua educazione richiede un maggiore impegno da parte dell'uomo.

Salute del Pastore Maremmano Abruzzese

Nonostante la sua taglia non è raro trovare cani di questa razza superare i 10 anni di età. Grazie alla sua resistenza naturale che proviene da secoli di selezione, è una razza molto forte e resistente e non soffre di particolari patologie né cardiache né polmonari, scarsa è anche l’incidenza delle malattie genetiche congenite, come quelle displasiche. Potrebbe comunque sviluppare una qualsiasi malattia canina esistente, per questo bisogna assicurargli le visite veterinarie, gli esami e le cure di cui ha bisogno, senza dimenticarci di vaccinarlo secondo il calendario delle vaccinazioni.

Foto di Pastore Maremmano Abruzzese

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