Animali in pericolo di estinzione

Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità

Cecilia Natale
Di Cecilia Natale, Traduttrice e copywriter di AnimalPedia. Aggiornato: 20 gennaio 2022
Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità

Visto che molto spesso i bambini si ritrovano a dover fare una ricerca sui dinosauri carnivori e su quelli erbivori, da AnimalPedia abbiamo deciso di scrivere un articolo ad hoc completo con nomi immagini e curiosità sui giganti che abitarono il nostro pianeta.

Letteralmente la parola dinosauro significa "terribile lucertola" e deriva dal greco δεινός (dino-, terribile) e σαῦρος (-sauro, lucertola), nome che calza a pennello a questi rettili preistorici che tutti conoscono soprattutto grazie a Jurassic Park. Queste grandi lucertole che dominavano il mondo erano al vertice della catena alimentare e vi rimasero a lungo. Per poter affrontare in maniera approfondita l'argomento, in questo articolo di AnimalPedia parleremo dei dinosauri erbivori: nomi, caratteristiche e curiosità con immagini, per aiutarti a svolgere una ricerca sui dinosauri o semplicemente a saperne di più.

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Sommario
  1. Nomi dei dinosauri erbivori
  2. Caratteristiche dei dinosauri erbivori
  3. Curiosità sul periodo Mesozoico
  4. Il Brachiosauro: caratteristiche e habitat
  5. Il Diplodocus: caratteristiche e habitat
  6. Lo Stegosauro: caratteristiche e habitat
  7. Il Triceratops: caratteristiche e habitat
  8. Il Protoceratops, un piccolo dinosauro erbivoro
  9. Patagotitan Mayorum: caratteristiche e curiosità
  10. Giraffatitan brancai le curiosità sulla giraffa titanica
  11. L'Iguanodon: caratteristiche e curiosità
  12. Il Parasaurolophus: caratteristiche e curiosità
  13. L'Anchilosauro, il dinosauro dall'incredibile corazza
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Nomi dei dinosauri erbivori

Sappiamo che i dinosauri erbivori esistiti furono molti, tuttavia per questo articolo di AnimalPedia abbiamo deciso di concentrarci in particolar modo sui 10 più conosciuti o con caratteristiche più peculiari

Ecco i nomi dei dinosauri erbivori che abbiamo selezionato:

  1. Il Brachiosauro
  2. Il Diplodocus (o Diplodoco).
  3. Lo Stegosaurus (o Stegosauro)
  4. Il Triceratops (o Triceratopo)
  5. Il Protoceratops
  6. Il Patagotitan
  7. Il Giraffatitan
  8. L'iguanodon
  9. Il Parasaurolophus
  10. L' Anchilosauro

          Nei prossimi paragrafi ti spiegheremo con precisione le caratteristiche proprie di ciascuno di questi dinosauri erbivori.

          Caratteristiche dei dinosauri erbivori

          Per finire, vogliamo condividere con voi qualche altro dettaglio sui dinosauri erbivori.

          Cosa mangiavano i dinosauri erbivori?

          La dieta dei dinosauri erbivori, in sintesi, era composta principalmente da foglie, cortecce e rami morbidi. Nel Mesozoico, infatti, non esisteva frutta con la polpa, fiori o erba. A quel tempo, infatti, la fauna era composta da felci, conifere e cycas, quasi tutte di grandi dimensioni, dato che superavano i 30 metri di altezza.

          Denti dei dinosauri erbivori

          Una caratteristica inconfondibile dei dinosauri erbivori sono i denti, perché sono molto più omogenei rispetto a quelli dei dinosauri carnivori. Avevano i denti davanti più grandi per tagliare le foglie, mentre quelli posteriori erano piatti e servivano per masticare e ingoiare, proprio come fanno i ruminanti che conosciamo oggi. Inoltre si pensa che li cambiassero diverse volte nel corso della vita (noi umani l facciamo solo due volta, con i denti da latte e con quelli definitivi).

          Gastroliti nei dinosauri

          Si sospetta che i grandi sauropodi avessero delle pietre nello stomaco chiamate gastroliti e che li aiutavano a digerire alcuni alimenti più difficili nel processo di digestione. Oggi in alcuni uccelli troviamo questa stessa caratteristica.

          Curiosità sul periodo Mesozoico

          La dominazione di questi rettili giganti durò oltre 170 milioni di anni e si estese per gran parte del Mesozoico (conosciuta anche come l'Era secondaria o Età dei rettili). La durata di quest'era geologica si estende dai 252,2 milioni di anni a 66,0 milioni di anni.

          Il Mesozoico durò poco più di 186,2 milioni di anni (MA) ed è composto da tre periodi:

          • Triassico (tra 252,17 e 201,3 MA), che dura circa 50,9 milioni di anni. È in questo momento che si sviluppano i dinosauri. Il Triassico, a sua volta, è diviso in tre periodi. Il Triassico inferiore, medio e superiore, a loro volta suddivisi in sette livelli stratigrafici. Gli stadi stratigrafici sono l'unità di tempo di base della scala temporale geologica.
          • Giurassico (tra 201,3 e 145,0 MA): è composto da tre periodi, il Giurassico inferiore, medio e superiore. Il Giurassico superiore è diviso in tre piani, il centro in quattro piani e la parte inferiore in quattro piani.
          • Cretaceo o Cretacico (tra 145,0 e 66,0 MA): la sua fine corrisponde alla scomparsa dei dinosauri e delle ammoniti. La fine di quest'era, così come dei dinosauri, si associa all'impatto di un asteroide contro la Terra. Tale asteroide, schiantandosi contro la Terra, avrebbe generato grandi nubi di polvere che avrebbero velato l'atmosfera e abbassato radicalmente le temperature, tanto da uccidere i dinosauri. Questo ampio periodo è diviso in due serie denominate Cretaceo Inferiore e Cretaceo Superiore, ciascuna a sua volta divisa in sei piani (dodici in tutto)...tranquilli non le citeremo tutte altrimenti rischiereste di addormentarvi!

          Alcune curiosità sul Mesozoico:

          • All'inizio, i continenti non erano come li conosciamo oggi, tutte le terre formavano un unico blocco chiamato Pangea. Quando iniziò il Triassico, la Pangea si divise in due blocchi, Laurasia a nord e Gondwana a sud. Questi stessi due continenti si divisero ulteriormente, così la Laurasia diede origine al Nord America e all'Eurasia, e la divisione della Gondwana permise la nascita di Sud America, Africa, Australia e Antartide. La frattura della Pangea fu dovuta a un'intensa attività vulcanica.
          • Il clima nel Mesozoico o Era secondaria non era più lo stesso dell'era primaria, in cui era caratterizzato da una certa uniformità. Lo studio dei fossili mostra che la superficie terrestre era divisa in tre distinte zone climatiche. I poli, caratterizzati da una bassa vegetazione e paesaggi montuosi, zone più temperate con una fauna più ricca e infine una zona equatoriale caratterizzata da una paesaggio e vita floridi.
          • In quest'era, l'atmosfera era carica di anidride carbonica, un fattore che influì in maniera importante sull'evoluzione dell'ambiente. La vegetazione diventò meno rigogliosa e proliferarono di cicadi e conifere. Verso la fine dell'Era secondaria comparvero i monocotiledoni e le angiosperme dicotiledoni, che conosceranno il loro auge solo con l'avvento dell'Era terziaria.
          • Il Mesozoico è caratterizzato dalla comparsa di dinosauri, ma non solo Lo sapevate che anche uccelli e mammiferi apparvero in quel momento?
          • In questo articolo di AnimalPedia sui dinosaruri erbivori (nomi, caratteristiche e curiosità) abbiamo voluto innanzitutto descrivere l'ambiente nel quale vivevano queste terribili lucertole. Non saremo in grado di ricreare dinosauri come nel film di Jurassic Park, ma potrete usare la vostra immaginazione aiutandovi con le nostre descrizioni e immaginare tutti i dinosauri che descriveremo di seguito.
          Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità - Curiosità sul periodo Mesozoico
          Immagine: www.alex-bernardini.fr

          Il Brachiosauro: caratteristiche e habitat

          Etimologia ed era del Brachiosauro:

          Il nome Brachiosauro venne creato da Elmer Samuel Riggs a partire da termini derivanti dal greco antico, la parola Brachion (che significa braccio) e Saurus (lucertola), e può essere interpretato come "lucertola dalle braccia lunghe".

          Si tratta una sorta di dinosauro appartenente al gruppo dei sauropodi saurischi. Questi dinosauri hanno vagato sulla Terra per due epoche, tra la fine del Giurassico e fino alla metà del Cretaceo, circa 161-145 milioni di anni fa! Il Brachiosauro è uno dei dinosauri più conosciuti grazie a una scena del film Jurassic Park in cui fa la sua comparsa. La scelta non è stata casuale: il Brachiosauro è uno dei più grandi dinosauri mai esistiti!

          Brachiosauro: altezza, caratteristiche e cosa mangiava

          Come abbiamo appena accennato, il Brachiosauro è uno dei più grandi animali terrestri che sia mai esistito! Misurava non meno di 26 metri di lunghezza, 12 metri di altezza e si stima che pesasse tra le 32 e le 50 tonnellate! Aveva un collo molto lungo e infatti era costituito da 12 vertebre di 70 cm l'una! Tale caratteristica dà vita ad accese discussioni tra molti specialisti, poiché diversi sostengono che il Brachiosauro non sarebbe stato in grado di mantenere il dritto il lungo collo, come fanno le giraffe per esempio, perché sostengono che non avesse i muscoli sufficienti. Allo stesso modo, doveva avere una pressione sanguigna spettacolare per poter pompare il sangue al cervello, situato così in alto. Grazie alle caratteristiche del suo corpo, poteva muovere il collo da destra a sinistra, dal basso verso l'alto, ed era talmente alto che raggiungeva l'altezza di un edificio di quattro piani. Come puoi immaginare, il Brachiosauro era un dinosauro erbivoro, e si pensa che si cibasse di ciò che si trovava sulle cime di cycas, conifere e felci arboree. Il Brachiosauro era un gran ghiottone: si pensa che inghiottisse circa 1500 kg di cibo al giorno! Probabilmente i Brachiosauri si spostavano in piccole mandrie così che per gli adulti fosse più facile proteggere gli animali più giovani da grandi predatori come i teropodi.

          Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità - Il Brachiosauro: caratteristiche e habitat
          Immagine: www.futura-sciences.com

          Il Diplodocus: caratteristiche e habitat

          Per continuare il nostro articolo su quali sono i dinosauri erbivori, passeremo a un'altra superstar della categoria, ovvero quello che diede ispirazione al personaggio del dinosauro Piedino, di Alla ricerca della Valle Incantata: il Diplodocus, o dinosauro dal collo lungo.

          Etmologia ed era del Diplodocus

          Othniel Charles Marsh nel 1878 chiamò così il Diplodocus dopo aver rinvenuto dei fossili di ossa che formavano una doppia banda ossea nella parte inferiore della coda. Il nome deriva da questa caratteristica e si tratta di un neologismo latino derivato dal greco, diploos (che significa doppio) e dokos (che significa fascio). All'inizio si pensava che fosse una peculiarità propria di questo dinosauro, ma in seguito le stesse piccole ossa vennero scoperte in altri dinosauri, ma il nome è stato mantenuto lo stesso! Il Diplodocus o Diplodoco ha vissuto sulla Terra durante il tardo Giurassico in quello che oggi corrisponde al Nord America occidentale.

          Diplodocus: altezza, caratteristiche e cosa mangiava

          Il Diplodocus è un enorme quadrupede con un collo molto lungo, ancor più lungo di quello del Brachiosauro, molto facile da riconoscere grazie alla coda che ha la forma di una lunga frusta. Aveva le zampe anteriori leggermente più corte di quelle posteriori, il che gli conferisce una posizione orizzontale. Si pensa che fosse lungo circa 35 metri, con una testa piccola rispetto alle sue dimensioni, sorretta dal collo di oltre 6 metri. Il collo era composto da almeno 15 vertebre, e sono molti gli studiosi che pensano che lo tenesse basso, parallelo al suolo, poiché non era in grado di sorreggerlo. Il Diplodocus non era molto pesante rispetto ai suoi simili e infatti si stima che pesasse tra le 10 e le 16 tonnellate (ricordiamo che il Brachiosauro pesava tra le 30 e le 50 tonnellate!). La sua immensa coda era composta da 80 vertebre caudali, che certamente gli permettevano di fare da contrappeso al suo lunghissimo collo. Il Diplodoco mangiava solo erba, piccoli arbusti e foglie d'albero.

          Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità - Il Diplodocus: caratteristiche e habitat
          Immagine: www.wildrepublic.com

          Lo Stegosauro: caratteristiche e habitat

          Etimologia ed era dello Stegosaurus

          Dal punto di vista etimologico, anche il termine Stegosaurus deriva dal greco e significa letteralmente "lucertola tetto". Fu il paleontologo Othniel Charles Marsh a chiamarlo così nel 1877, quando lo scoprì, poiché pensava che le placche dorsali del dinosauro fossero disposte orizzontalmente, il che avrebbe formato una sorta di piccolo tetto. Marsh diede anche il nome allo Stegosaurus armatus, che significa "rettile con tetto blindato". Lo Stegosauro visse 155 milioni di anni fa, nelle terre che corrispondono agli attuali Stati Uniti e Portogallo durante il Giurassico Superiore.

          Stegosauro: altezza, caratteristiche e cosa mangiava

          Lo Stegosaurus misurava fino a 9 metri di lunghezza per un'altezza di 4 metri e un peso di 3 tonnellate. È uno dei dinosauri preferiti da grandi e piccini, facilmente riconoscibile grazie alle due file di placche ossee poste lungo la sua spina dorsale. La coda, invece, presentava due coppie di punte difensive lunghe 60 centimetri. Si pensa che le placche avessero una funzione termoregolatrice, per cui si riscaldavano al sole e si raffreddavano quando c'era vento. Lo Stegosauro aveva le gambe anteriori più corte delle posteriori, il che doveva dargli una posizione molto strana, la testa molto più vicina a terra rispetto a quanto lo fosse la coda! Lo Stegosauro era dotato di una sorta di piccolo becco completo di piccoli denti situati nella parte posteriore della bocca e anche di borse guanciali (simili a quelle dei criceti per intenderci): è per queste caratteristiche che gli esperti pensano che questo dinosauro erbivoro usasse il becco per tagliare l'erba che sarebbe stata conservata in seguito nelle sacche per mangiarla in un secondo momento.

          Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità - Lo Stegosauro: caratteristiche e habitat
          Immagine: schoofs.skyrock.com

          Il Triceratops: caratteristiche e habitat

          Etimologia ed era del Triceratops:

          Il termine Triceratops significa semplicemente "facciaa a tre corna", deriva dal greco τρί- (tre), κέρας (corno) e ὤψ (faccia). Il Triceratopo visse alla fine del Maastrichtiano durante il tardo Cretaceo tra i 68 e i 66 milioni di anni fa in quello che ora corrisponde al Nord America. È stato uno degli ultimi dinosauri che visse prima dell'estinzione della specie ed è uno dei dinosauri erbivori che viveva con il Tyrannosaurus Rex di cui era preda. È uno dei fossili più rinvenuti nel Nord America: ben 47 fossili completi o parziali!

          Triceratops: altezza, caratteristiche e cosa mangiava

          Si pensa che il Triceratops misurasse tra i 7 e i 10 metri di lunghezza con un'altezza compresa tra i 3,50 e i 4 metri al garrese. Si pensa che gli esemplari di questa specie pesassero tra le 5 e le 10 tonnellate e la caratteristica più evidente dei triceratops è il cranio grande, infatti avevano uno dei crani più grandi di tutti gli animali terrestri mai vissuti (per quanto ne sappiamo) sulla Terra: il cranio più grande di Triceratopo che è stato rinvenuto non misura meno di due metri e cinquanta! Il cranio dei Triceratopi raggiunge quasi un terzo della lunghezza totale dell'animale! Questo dinosauro erbivoro è facilmente riconoscibile anche grazie alle sue tre corna, una posta sopra il muso e le altre due distribuite sopra ogni occhio, e ciascuna misura circa un metro. La pelle dei Triceratopo è speciale e diversa da quella del resto dei dinosauri e alcuni studi hanno dimostrato che avrebbero potuto essere ricoperti di pelo.

          Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità - Il Triceratops: caratteristiche e habitat
          Immagine: dinosaurpictures.org

          Il Protoceratops, un piccolo dinosauro erbivoro

          Etimologia ed era del Protoceratops:

          Letteralmente, Protoceratops significa "primo muso cornuto". Questo dinosauro dal muso cornuto viveva sul nostro Pianeta nel periodo compreso tra 84 milioni di anni fa e 72 milioni di anni fa. Si pensa che vivesse nell'attuale Asia e in particolare nelle terre della Mongolia e della Cina! Nel 1971 si scoprì in Mongolia un fossile incredibile: si trattava di un Velociraptor trovato abbracciato a un Protoceratops, molto probabilmente morti combattendo perché sorpresi da una tempesta di sabbia o dal crollo di una duna su di loro. Il Protoceratops è uno dei più antichi dinosauri cornuti conosciuti ed è probabilmente l'antenato di molti altri. Nel 1922, durante una spedizione nel deserto del Gobi vennero scoperti i nidi di Protocheratops dove vennero ritrovate le prime uova di dinosauro. In un solo nido vennero trovate una trentina di uova, il che ci porta a supporre che tale nido fosse condiviso da diverse femmine, che dovevano difenderlo dai predatori. Vennero trovati anche altri nidi nelle vicinanze, il che sembra indicare che questi animali vivevano in gruppi della stessa famiglia o forse in piccole mandrie. Una volta schiuse le uova, i piccoli non dovevano misurare più di 30 centimetri, le femmine adulte portavano loro del cibo e li difendevano fino a quando non raggiungevano l'età necessaria per difendersi da soli. Adrienne Mayor, una storica e folclorista statunitense, ha ipotizzato che il ritrovamento dei teschi di questi dinosauri nel passato possa aver dato origine a creature mitiche della cultura popolare come i grifoni.

          Protoceratops: altezza, caratteristiche e cosa mangiava

          Il Protocheratops non aveva un corno ben sviluppato, ma presentava solo una leggera crescita ossea nel muso, aveva una specie di grande collare che aveva sia la funzione di proteggere il collo che quella di impressionare i predatori. Non è uno dei dinosauri più grandi, ma comunque era lungo 2 metri e pesava 150 kg!

          Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità - Il Protoceratops, un piccolo dinosauro erbivoro
          Immagine: dinosaurios.org

          Patagotitan Mayorum: caratteristiche e curiosità

          Il Patagotitan Mayorum è un genere di sauropode titanosauro scoperto in Argentina nel 2014.

          Era ed etimologia del Patagotitan Mayorum:

          Patagotitan è stato scoperto non molto tempo fa ed è uno dei dinosauri meno conosciuti. Tuttavia, il suo nome completo è Patagotiano Mayorum, e dal punto di vista etimologico il nome è composto dal riferimento alla Patagonia, che è la regione in cui è stato scoperto (Patago), e un riferimento alla mitologia greca (Titano) per evocare la potenza e le dimensioni di questo dinosauro. Mayorum rende omaggio alla famiglia Mayo, proprietaria del ranch La Flecha e delle terre in cui i dinosauro è stato rinvenuto. Secondo gli studi condotti dai ricercatori, il Patagotitan Mayorum visse tra i 95 e i 100 milioni di anni fa in quella che allora era una regione forestale.

          Patagotitan Mayorum: altezza, caratteristiche e cosa mangiava

          Poiché è stato scoperto un solo fossile di Patagotitan Mayorum, le cifre che vi possiamo fornire sono solo stime. Tuttavia gli esperti pensano che misurasse circa 37 metri e che pesasse circa 69 tonnellate! Il suo nome titanico non è stato dato invano, poichéil Patagotitan Mayorum non sarebbe altro che l'essere più grande e massiccio che abbia mai messo piede sulla Terra! Sappiamo che era un erbivoro, ma per il momento non sono ancora stati svelati tutti i misteri sul Patagotitan Mayorum. La paleontologia è una scienza forgiata nella certezza dell'incertezza perché le scoperte e le attendono di fossilizzarsi nell'angolo di una roccia o sulla curva di una montagna fino al momento in cui la verità viene a galla...

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          Immagine: http://santiagotimes.cl/

          Giraffatitan brancai le curiosità sulla giraffa titanica

          Giraffatitan, il cui nome significa "giraffa titanica", è un genere estinto di dinosauro sauropode brachiosauride vissuto nel Giurassico superiore, circa 150-145 milioni di anni fa, i cui resti sono stati ritrovati all'interno della Formazione Tendaguru, Tanzania.

          Giraffatitan era un grande sauropode, e come tale era un quadrupede dotato di quattro arti colonnari, un lungo collo e coda ed un cranio relativamente piccolo.

          Un individuo subadulto misurava tra i 21,8 e i 22,46 metri di lunghezza e circa 12 metri d'altezza. Le stime sulla massa dell'animale variano da un minimo di 15 tonnellate a un massimo di 78 tonnellate.

          Tra il 1914 e gli anni '90, Giraffatitan era considerato il più grande dinosauro conosciuto e di conseguenza il più grande animale terrestre mai vissuto. Tuttavia, nella seconda parte del ventesimo secolo, la scoperta di diversi titanosauri giganti che sembrano superare Giraffatitan in termini di massa pura hanno messo in discussione questa nozione.

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          L'Iguanodon: caratteristiche e curiosità

          Iguanodon, il cui nome significa "denti di iguana", è un genere estinto di dinosauro ornitopode iguanodontide vissuto nel Cretaceo inferiore, circa 126-125 milioni di anni fa, in Belgio, Spagna e forse anche in altre località dell'Europa.

          L'Iguanodon era un dinosauro erbivoro di grandi dimensioni e molto robusto, in grado di spostarsi sia in posizione bipede sia quadrupede. Non si conosce esattamente di che cosa si nutrisse l'Iguanodon. Le dimensioni delle specie più grandi, come I. bernissartensis, avrebbero consentito loro un accesso al cibo da terra al fogliame degli alberi, dai 4 ai 5 metri d'altezza. Si stima che la specie tipo, l'I. bernissartensis, potesse raggiungere in media un peso di circa 3.08 tonnellate, per una lunghezza complessiva di circa 10 metri da adulto, con alcuni esemplari che potrebbero aver raggiunto addirittura i 13 metri. L'Iguanodon possedeva, come dice il nome, dei denti molto simili a quelli delle moderne iguane, ma ovviamente di dimensioni nettamente maggiori.

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          Il Parasaurolophus: caratteristiche e curiosità

          Parasaurolofo, il cui nome significa "vicino alla lucertola crestata" (in riferimento a Saurolophus) è un genere estinto di dinosauro ornitopode vissuto nel Cretaceo superiore, 76.5-74.5 milioni di anni fa, negli stati di Alberta (Canada), Nuovo Messico e Utah (Stati Uniti), Nord America.

          Il Parasaurolofo era un erbivoro in grado di camminare sia in postura bipede sia quadrupede. Il Parasaurolophus apparteneva agli hadrosauridi e si nutriva di un gran numero di piante grazie al sofisticato cranio che gli permetteva di compiere un movimento simile alla masticazione. L'animale usava il suo becco per tagliare la vegetazione ed i suoi denti venivano continuamente sostituiti ed erano disposti in batterie dentali che potevano contenerne centinaia, di cui solo una manciata venivano usati in modo permanente.

          La cresta vuota conteneva una serie di tubi che allungavano i condotti nasali: una sorta di versione ossea della proboscide di un elefante. Ogni specie aveva una cresta diversa, per cui è probabile che anche i loro richiami fossero diversi.

          Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità - Il Parasaurolophus: caratteristiche e curiosità

          L'Anchilosauro, il dinosauro dall'incredibile corazza

          Gli Anchilosauri (Ankylosauria) sono un gruppo di dinosauri ornitischi erbivori apparsi nel Giurassico inferiore ma che ebbero una grande diffusione nel Cretacico.

          Tutti gli anchilosauri possedevano corazze dotate di placche ossee. Queste placche sono strutture di forma ovale o rettangolare organizzate in file trasversali spesso dotate di carene sulla superficie. In tutti e tre i gruppi di anchilosauri, le prime due file di placche tendevano a formare una sorta di mezzo anello attorno al collo. Il cranio e le palpebre erano anch'esse dotate di una corazza.

          I denti, piuttosto deboli, non svolgevano benissimo la funzione di triturazione dei vegetali; in compenso, vista la forma allungata e tarchiata degli animali, probabilmente gli anchilosauri erano dotati di un impressionante sistema di digestione, forse basato sulla fermentazione.

          Dinosauri erbivori: Nomi, caratteristiche e curiosità - L'Anchilosauro, il dinosauro dall'incredibile corazza

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          3 commenti
          Sua valutazione:
          Luigi
          BravissimI a fare queste cose sui dinosauri , siete meravigliosi 😀😀😀😀😀😀
          Sua valutazione:
          arianna
          bellissime le foto
          Sua valutazione:
          Michele
          Adoro Jurassic Park, quindi ho apprezzato l'articolo!
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