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Influenza aviaria: Sintomi e trattamento

 
Di María Besteiros. 26 ottobre 2020
Influenza aviaria: Sintomi e trattamento

Vedi schede di Galli e galline

L’Influenza aviaria nota anche come peste aviaria, è una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva, che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici e può trasmettersi anche agli umani. Può essere asintomatica o presentare sintomi lievi, oppure gravi e sistemici che colpiscono apparati respiratorio, digerente e nervoso.

In questo articolo di AnimalPedia parleremo dei sintomi che possono aiutarci ad identificare l'influenza aviaria, così come dell'importanza della prevenzione. Se avete una fattoria o delle galline e sospettate che possano essere affetti da questa malattia, non esitate a chiamare un veterinario specializzato.

Cos'è l'influenza aviaria

L'influenza aviaria è una patologia di origine virale ed è una delle malattie più comuni tra gli uccelli. La causa un virus influenzale di tipo A ed è capace di colpire volatili da cortile, come polli, tacchini, fagiani, pernici, anatre, oche ecc. Anche se di norma rimangono asintomatici, sono gli uccelli selvatici, come quelli acquatici, che trasmettono la malattia agli uccelli domestici. Nella maggior parte degli esemplari questo virus rimane asintomatico o con sintomi molto blandi e passeggeri, portati da ceppi del virus poco patogeni. Questo tipo di influenza prende il nome di LPAI o influenza aviaria a bassa patogenicità. Tuttavia esistono ceppi della malattia molto più virulenti. In questo caso si parla di alta patogenicità e in molti casi può essere un virus letale e molto contagioso. Prende la sigla di IAAP.

Il periodo di incubazione dell'influenza aviaria è di 3 settimane.

Come si trasmette l'influenza aviaria

Il virus dell'influenza aviaria si trasmette attraverso la saliva, le feci e le secrezioni nasali. Inoltre vi può essere infezione anche a causa di contatto con ambienti contaminati, come pollai, mangiatoie, abbeveratoi, cucce. I virus altamente patogeni sono in grado di sopravvivere nell'ambiente per parecchio tempo, soprattutto a basse temperature. Il periodo di incubazione del virus è di 21 giorni, anche se si tratta di un numero indicativo. Questo virus è stato riscontrato in mammiferi come i maiali, i cani ed i gatti e ovviamente, gli esseri umani.

Influenza aviaria: Sintomi e trattamento - Come si trasmette l'influenza aviaria

Sintomi dell'influenza aviaria

I sintomi più comuni dell'influenza aviaria sono quelli che colpiscono l'apparato respiratorio. Ad esempio:

  • Tosse.
  • Raffreddore.
  • Secrezione nasale.
  • Secrezione oculare.
  • Diminuzione nella produzione di uova.

Nei casi più gravi, che causano la morte e che sono portati da ceppi altamente patogeni, gli uccelli possono mostrare sintomi come i seguenti, che non sono circoscritti al solo apparato respiratorio:

  • Spossatezza.
  • Tosse e starnuti.
  • Colorazione pallida o azzurrina delle mucose, detta cianosi.
  • Congestione ed edema, che è la congestione dei liquidi nella testa.
  • Emorragie.
  • Secrezione nasale con sangue.
  • Sintomi neurologici.
  • Diarrea.
  • Diminuzione della produzione delle uova, o uova con il guscio molle o senza guscio.
  • Tutti gli uccelli si ammalano allo stesso tempo.
  • Alcuni esemplari muoiono così velocemente che non arrivano nemmeno a manifestare i sintomi classici.
  • Il tasso di mortalità è vicino al 100% in solo 48 ore.
Influenza aviaria: Sintomi e trattamento - Sintomi dell'influenza aviaria

Trattamento dell'influenza aviaria

Se notate alcuni sintomi che possano essere compatibili con quelli dell'influenza aviaria bisogna rivolgersi ad un veterinario immediatamente. Il veterinario potrà scartare o confermare la diagnosi realizzando degli esami in laboratorio. Non esiste un trattamento specifico contro quest'influenza. I ceppi altamente patogeni finiscono per uccidere tutti gli esemplari che vivono in prossimità.

Nelle fattori dove si allevano uccelli, dichiarare questa malattia è obbligatorio, bisogna cioè informare le autorità competenti della comparsa dei casi. In queste situazioni si opta per la soppressione degli uccelli con sintomi ma anche di quelli che sono stati a contatti con quelli malati anche se sembrano ancora sani. I rimanenti uccelli dovranno superare un periodo di quarantena, come minimo di 21 giorni, che sono poi il periodo di incubazione medio del virus. Bisogna inoltre disinfettare le strutture dove stanno gli animali. In poche parole visto che curare l'influenza aviaria in alcuni casi è impossibile bisogna concentrarsi nel seguire comportamenti che prevengano l'infezione.

L'influenza aviaria è una zoonosi

L'influenza aviaria è un virus che potrebbe passare dal volatile colpito all'uomo, poiché subisce delle mutazioni e cambia. Le malattie che possono trasmettersi dagli animali all'uomo (sia direttamente che attraverso organismi vettori) vengono definite zoonosi. Allo stato attuale si tratta di situazioni poco comuni, e si considera raro il contagio da animale a uomo.

L'organizzazione mondiale della sanità segnala un rischio basso di contrarre influenza aviaria tra le persone, ma indica la necessita, per coloro che lavorano a stretto contatto con gli uccelli ed i loro habitat potenzialmente infettati, di prendere precauzioni e mantenere norme igieniche severe. È questo il caso dei veterinari o degli allevatori. Le precauzioni vanno prese non solo per i volatili infetti ma soprattutto per rimuovere quelli già morti. Si consiglia l'uso di guanti e il lavaggio delle mani con acqua e sapone o gel disinfettante. Se dopo essere stati a contatto con uccelli infetti o con il loro habitat si sperimentano sintomi compatibili con l'influenza aviaria bisogna rivolgersi subito ad un medico. Negli esseri umani esiste una cura.

Prevenzione dell'influenza aviaria

Esistono vaccini contro l'influenza aviaria. Il loro obiettivo è proteggere gli uccelli, riducendo l'incidenza e la gravità della malattia. Come qualsiasi altro farmaco, possono essere somministrati solo dal veterinario. D'altro canto è possibile implementare misure di prevenzione per evitare il diffondersi della malattia. Ecco qualche esempio:

  • Mantenere isolati gli uccelli appena arrivati a casa o nella fattoria, soprattutto se andranno a vivere insieme agli altri.
  • Disinfettare le scarpe o gli stivali e cambiarsi di indumenti quando si esce dal pollaio o prima di entrare nel seguente.
  • Evitare la presenza di uccelli selvatici ed il contatto con i volatili della fattoria.

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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Bibliografia
  • Organización Mundial de la Salud.
  • Organización Mundial de Sanidad Animal.
  • Sanderson, Rebecca. (2020). Top 5 Chicken Diseases. Backyard poultry.

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