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Acari delle orecchie del gatto: sintomi, cure e contagio

 
Di Mariana Castanheira, Veterinaria di AnimalPedia. 15 maggio 2018
Acari delle orecchie del gatto: sintomi, cure e contagio

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Tanto i parassiti interni come quelli esterni sono tra i principali nemici del benessere e della salute degli animali domestici, anche perché se l'infestazione viene sottovalutata, l'animale va incontro a problemi più gravi. È per questo che da AnimalPedia vogliamo parlare degli acari delle orecchie del gatto, sintomi, cure e contagio, per aiutarti a riconoscere il problema e fare il possibile per prevenirlo.

Se hai un gatto, continua a leggere per infirmarti e accudirlo al meglio in ogni situazione.

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Otodectes cynotis nel gatto

Otodectes cynotis è uno degli acari delle orecchie dei gatti più comuni e diffusi poiché hanno la capacità di adattarsi a tantissimi ambienti diversi. Insieme alle pulci, l'otodectes cynotis è il parassita esterno più diagnosticato nei gatti che hanno prurito alle orecchie. Il ciclo di vita di quest'acaro è il seguente:

  • Le uova si schiudono dopo circa 4 giorni nel canale uditivo.
  • La larva che esce si alimenta e inizia ad attraversare diversi stadi ninfali (pupa).
  • Infine, trascorsi 21 giorni dal momento in cui si sono schiuse le uova, avremo un adulto pronto a riprodursi e portare avanti l'infestazione.
  • Vivono circa 8 settimane, ma si riproducono in maniera davvero abbondante.

Questi acari sono di colore biancastro e le femmine, di solito, sono grandi il doppio dei maschi, ma non superano mai gli 0,5 mm. Tuttavia non possono essere catalogati come microscopici perché se il gatto si lascia toccare, potrai osservarli facilmente a occhio nudo.

Anche se l'habitat è il condotto uditivo, se l'infestazione in corso è grave può estendersi anche a testa e viso e, in alcune occasioni, potrai trovare esemplari sparsi per altre parti del corpo, come per esempio la coda, dato che i gatti tendono a dormire a pallina.

L'otodectes cynotis si alimenta sulla superficie esterna della pelle del condotto uditivo (non scava gallerie) e la sua saliva causa irritazione e prurito.

Acari delle orecchie nei gatti: sintomi

L'otodectes cynotis è uno dei principali responsabili dell'otite esterna nei gatti, soprattutto in esemplari giovani. I sintomi sono facilmente riconoscibili anche se l'infestazione non è grave. Inoltre, come succede per le pulci, alcuni gatti possono mostrare ipersensibilità o allergia a questi parassiti. I sintomi più comuni e caratteristici sono:

  • Secrezione secca di color marrone-giallognolo o scuro, simile a fondi di caffè o carboncino (come puoi vedere in foto). In condizioni normali, l'interno delle orecchie del gatto deve essere rosa e senza alcuna secrezione. Tuttavia, se il tempo passa e non si pone rimedio alla situazione, può comparire un'infezione batterica secondaria da batteri o funghi, per cui cambieranno colore e aspetto delle secrezioni.
  • Prurito intenso e il gatto scuote spesso la testa. Dato che il gatto si gratta intensamente, compaiono ferite dietro le orecchie, sulle guance o anche sul collo. Inoltre possono comparire eritemi e croste causate dal prurito sulle guance o sopra agli occhi.
  • Otoematomi. A volte, a causa del prurito intenso, si possono rompere vasi e capillari della cartilagine auricolare, dove quindi si accumulerà il sangue. Sono necessari dei drenaggi, altrimenti si forma un coagulo fibroso.
  • Fibrosi e stenosi del condotto uditivo. Se l'infestazione non viene trattata, le pareti si inspessiscono e nel canale si ha una riduzione di luce, proprio come accade in qualsiasi tipo di otite.

Non sempre compaiono tutti questi sintomi e non sempre esiste una correlazione tra l'intensità di questi e la gravità dell'infestazione.

Acari delle orecchie del gatto: sintomi, cure e contagio - Acari delle orecchie nei gatti: sintomi

Diagnosi degli acari nei gatti

Dato che si tratta di una delle infestazioni parassitarie più frequenti nei gatti, il veterinario osserverà le orecchie del micio e se ha gli acari delle orecchie se ne accorgerà a occhio nudo. Di solito si introduce l'otoscopio senza luce per poi accenderla una volta dentro, in modo che l'acaro non abbia il tempo di nascondersi tra le secrezioni.

Tuttavia, se con quest'osservazione il veterinario non trova nessun acaro, ne preleverà un campione con un cotto fioc per analizzarlo al microscopio, grazie al quale è possibile individuare le uova, le larve esapode (che hanno 3 paia di zampe). volta vengono usate delle gocce d'olio per lubrificare le secrezioni secche e far uscire così i parassiti.

Anche se non noti secrezioni o se il veterinario non trova nulla con la visita, se il gatto si gratta o si struscia ovunque mostrando chiari segni di fastidio, il veterinario dovrà cercare eventuali esemplari isolati perché potremmo essere di fonte a un caso di ipersensibilità o allergia agli acari. Il fatto che non siano stati trovati in questa prima visita non significa che non ci siano, per questo è importante che il veterinario gli controlli sempre le orecchie, in particolar modo quando è cucciolo.

Acari delle orecchie del gatto: cure

Chiaramente esistono dei farmaci per combattere gli acari delle orecchie dei gatti e oltre ai trattamenti acaricidi è molto importante pulire le secrezioni delle orecchie del gatto almeno due volte a settimana. Si tratta di gocce per gli acari alle orecchie del gatto prodotti oleosi che hanno lo scopo di "affogare" i parassiti e fungono da aiuto extra per l'antiparassitario da applicare sul gatto.

Un piccolo inconveniente può essere l'entrata accidentale di alcune gocce di questi oli all'interno dell'orecchio del gatto per cui è importante applicarli con attenzione oppure la comparsa della sindrome di Horner. Tuttavia si tratta di casi rari e i benefici della pulizia sono di gran lunga maggiori degli inconvenienti.

Gocce per gli acari alle orecchie del gatto

  • Selamectina per uso topico (pipetta): dato che gli acari si cibano di sangue e linfa, qualsiasi cosa che si trova nel sangue del gatto verrà assorbito da tali parassiti. La selamectina applicata sulla pelle della nuca, viene assorbita dai capillari sanguigni, e raggiunge una concentrazione ottimale in poche ore o, al massimo, due giorni. Gli acari muoiono man mano che succhiano il sangue. Una dose può essere sufficiente, ma si consiglia di ripetere l'applicazione trascorse 3 settimane (che corrispondono al ciclo vitale dell'acaro).
  • Ivermectina ottica: esistono gel contenenti ivermectina, pensati per combinare il potere oleoso delle gocce con il potere acaricida dell'ivermectina. Vengono applicati ogni 7 giorni per varie settimane, ma l'efficacia dipende da quanto si lascia toccare il gatto e da quanto in profondità si riesce a infilare la cannula. L'ivermectina è uno dei farmaci più usati e studiati e si sa che può causare reazioni legate all'ipersensibilità. Anche se si tratta di un farmaco sicuro ed efficace è bene rivolgersi al veterinario se si notano problemi secondari (depressione, salivazione intensa, problemi oculari, pupille di dimensioni diverse...)

Se sei alla ricerca di rimedi naturali per gli acari nei gatti, consulta l'articolo corrispondente che trovi al link.

Nel caso in cui fosse in corso un'infezione fungina o batterica secondaria, bisognerà trattarla con prodotti specifici.

Acari delle orecchie del gatto: sintomi, cure e contagio - Acari delle orecchie del gatto: cure

Acari delle orecchie del gatto: si attaccano all'uomo?

Gli acari dei gatti vengono trasmessi mediante contatto intimo e diretto. Ma com'è possibile che un gattino di appena 2 o 3 mesi abbia gli acari? probabilmente sua mamma li aveva e li ha trasmessi alla cucciolata mentre se ne prendeva cura. In questa fase, infatti, il contatto tra madre e gattini è molto intimo, perché li lecca e li pulisce in continuazione.

Gli acari dei gatti possono sopravvivere fuori dal condotto uditivo fino a 10 giorni, ma il contagio mediante oggetti come giochi o coperte è altamente improbabile, ma non è una possibilità da scartare del tutto. Il contagio può avvenire in questo modo solo se l'infestazione è molto grave e se l'ambiente è molto sporco.

Di solito il problema viene associato ai gatti randagi, ma è abbastanza comune trovare gattini che provengono da allevamenti con molti parassiti nelle orecchie, per cui non è un problema da scartare. A volte un gatto può soffrire per anni di questo problema perché le secrezioni vengono confuse con il cerume tipico dei gatti a pelo lungo, come per esempio i gatti Persiani.

Gli acari dei gatti si trasmettono ai cani?

Se il gatto e il cane passano molto tempo a contatto insieme e hanno l'abitudine di dormire, giocare e leccarsi a vicenda, sarà bene controllare le orecchie di entrambi perché il gatto potrebbe avergli passato gli acari. Per approfondire, ti consigliamo di consultare l'articolo sugli acari nei cani.

Gli acari del gatto si attaccano all'uomo?

Può capitare nel caso in cui si tratti di un'infestazione estesa in condizioni igieniche molto scarse. Sulle persone possono comparire lesioni eritematose o reazioni allergiche o legate all'ipersensibilità all'Otodectes cynotis. È importante prestare particolare attenzione nel caso delle colonie di gatti.

Altri acari comuni nei gatti

Di seguito elencheremo altri acari comuni che possono colpire i gatti. Sono meno frequenti rispetto all'Otodectes cynotis ma è molto importante conoscerne le caratteristiche per identificarli in tempo:

  • Demodex cati e Demodex gatoi: Demodex gatoi lo citiamo solamente, mentre il Demodex cati può essere responsabile dell'otite ceruminosa nei gatti; non è molto frequente come lo è nei cani. Di solito causa un'otite leggera, senza prurito ma con cerume abbondante di color giallo scuro in gatti sani (è responsabile dell'otodemodicosi felina). Di solito le terapie descritte in precedenza sono efficaci per combatterla, ma la proliferazione eccessiva è associata a problemi relativi alle difese immunitarie.
  • Notoedres cati: è l'acaro responsabile della rogna notoedrica o scabbia felina. Il contagio avviene per contatto diretto e le lesioni iniziali si trovano principalmente su testa, collo e viso. Le lesioni secondarie sono inevitabili. È piuttosto frequente nei gatti che vivono in colonie e può essere combattuto con ivermectina nel cibo per varie settimane. Quando si curano dei gatti che vivono in colonie, però, c'è un problema, ovvero che non si sa quale gatto ha assunto la dose né se ne ha assunta in eccesso. Nel caso in cui il tuo gatto abbia questo problema, ti consigliamo di consultare anche il seguente articolo: La rogna nei gatti.
  • Cheyletiella: la forfora che cammina o cheyletiellosi è causata da un acaro visibile a occhio nudo sulla pelle di cani gatti e conigli. Si attaccano con la bocca alla pelle dell'organismo ospite e si cibano di liquidi tissutali. hanno la forma simile a quella di una sella. I sintomi sono forfora e prurito e le cure sono le stesse che abbiamo elencato prima.
Acari delle orecchie del gatto: sintomi, cure e contagio - Altri acari comuni nei gatti

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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