Animali degli abissi: lista di pesci degli abissi
Nella fauna degli abissi troviamo animali con caratteristiche sorprendenti, degne di un film del terrore. Gli esseri delle profondità marine vivono nell'oscurità in un mondo quasi sconosciuto agli esseri umani. Questi esseri viventi sono ciechi, hanno grandi denti ed alcuni sono dotati anche di bioluminescenza. Questi animali impressionanti, molto diversi da ciò cui siamo abituati, non lasciano indifferente nessuno.
In questo articolo di AnimalPedia, ci addentreremo nel mondo animale delle profondità marine spiegandovi come è il loro habitat, le loro caratteristiche ed vi mostreremo anche 10 esempi fotografici di grande impatto. Preparatevi all'orrore!
- Gli abissi
- Caratteristiche del complesso di organismi viventi nei fondali marini
- 10 animali degli abissi
- Caulophrynidae
- Squalo dal collare
- Polpo Dumbo
- Squalo goblin
- Melanoceto o diavolo nero
- Pesce Blob
- Drago di mare
- Anoplogastridae
- Verme di Pompei
- Pesce vipera
Gli abissi
A causa delle condizioni estreme in cui si trova, l'uomo ha esplorato solo il 5% dei fondali marini di tutto il Pianeta. Possiamo dire quindi che il pianeta azzurro, coperto per tre quarti di acqua, è ancora un gran mistero per noi. Tuttavia, scienziati ed esploratori hanno potuto corroborare l'esistenza di vita ai livelli più profondi delle profondità abissali, a più di 4000 metri di profondità.
Le zone abissali o abisso-pelagiche sono luoghi specifici che raggiungono le profondità dell'oceano tra i 4000 ed i 6000 metri e che si trovano compresi tra la zona batipelagica e quella adopelagica. La luce solare non penetra a queste profondità, per cui si tratta di zone scure e fredde, dove gli alimenti sono scarsi e la pressione idrostatica è enorme.
Proprio per queste condizioni estreme la vita marina non è molto abbondante da queste parti, ma sicuramente è molto sorprendente. Gli animali che vivono a queste profondità non si nutrono di piante, giacché la fotosintesi è impossibile, ma di residui che scendono dagli strati superficiali.
Inoltre, esistono zone ancora più profonde delle zone abissali, e sono le fosse abissali, che arrivano fino a quasi 10.000 metri sotto il livello del mare. Questi luoghi sono quelli dove si incontrano le placche tettoniche, e le condizioni ambientali sono ancora più dure di quelle descritte in precedenza. Incredibilmente, qui esiste una fauna tipica, formata da pesci e molluschi piccoli e bio-luminescenti.
Va precisato che ad oggi il luogo più profondo degli oceani è un punto al sud-est della fossa delle Marianne. Questo luogo raggiunge la profondità di 11.034 metri. Calcolate che la montagna più elevata al mondo, il monte Everest, rimarrebbe sommerso in essa a più di 2 chilometri di profondità!
È interessante notare che le condizioni estreme di queste profondità non solo sfidano la nostra comprensione della vita, ma stimolano anche la ricerca scientifica di nuove forme di adattamento e sopravvivenza. Studi recenti suggeriscono che alcuni organismi potrebbero utilizzare elementi chimici presenti nell'ambiente per sopravvivere, un processo noto come chemiosintesi.
Caratteristiche del complesso di organismi viventi nei fondali marini
La fauna degli abissi o abisso-pelagica spicca per la sua comunità di animali dall'aspetto strano e quasi mostruoso, come conseguenza della pressione atmosferica e di altri fattori cui questi organismi debbono adattarsi.
Una caratteristica tipica degli animali degli abissi è la bioluminescenza. Molti animali di questo gruppo infatti producono luce propria grazie a degli speciali batteri che posseggono sulle loro antenne, che servono loro per catturare le prede, oppure sulla pelle, per scappare da situazioni pericolose. Così, la bioluminescenza dei loro organi permette loro di sfuggire ai predatori ed anche di comunicare con altri animali.
Un'altra caratteristica particolare di questi animali degli abissi è il gigantismo. Si possono trovare infatti ragni enormi che misurano anche un metro e mezzo di lunghezza, o crostacei di 50 centimetri che sono piuttosto comuni. Tuttavia, queste caratteristiche non sono le uniche a sorprendere degli animali degli abissi. Vi sono altri aspetti tipici degli organismi che si sono adattati a vivere in queste inospitali profondità:
- Cecità o vista molto limitata data la mancanza di luce.
- Bocca e denti giganteschi, a volte più grandi del corpo stesso dell'animale.
- Stomaco dilatabile, che permette di ingerire prede più grandi del predatore.
In questo senso, la capacità di adattamento degli organismi abissali è un argomento di grande interesse scientifico. Ad esempio, la ricerca ha dimostrato che alcuni di questi animali possiedono enzimi specializzati che funzionano efficacemente anche sotto la pressione estrema delle profondità marine. Inoltre, recenti studi indicano che questi animali potrebbero vivere molto più a lungo rispetto ai loro parenti di superficie, grazie a un metabolismo particolarmente lento.
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10 animali degli abissi
Anche se rimane ancora moltissimo da esplorare e conoscere, ogni anno vengono scoperte nuove specie che abitano questi luoghi inospitali della Terra. Di seguito vi elencheremo una serie di 10 animali delle profondità marine che hanno caratteristiche speciali e sorprendenti:
Questi straordinari esseri viventi rappresentano solo una piccola parte della biodiversità presente negli abissi. Ogni scoperta aggiunge un tassello al nostro sapere e ci invita a continuare a esplorare queste regioni remote e affascinanti del pianeta.
1. Caulophrynidae
Iniziamo la nostra lista di animali delle profondità marine con il Fanfin Anglers (Caulophryne jordani), uno dei pesci degli abissi della famiglia dei caulofrinidi, che ha un aspetto molto singolare. Misura tra i 5 ed i 40 centimetri ed ha una bocca gigantesca con denti affilati e spaventosi. Questo essere dalla forma a palla è provvisto di organi sensibili a forma di spine che gli servono per accorgersi dei movimenti delle prede. La loro antenna serve loro per attrarre e pescare le prede.
Immagine: http://www.sci-news.com/biology/first-ever-footage-mating-anglerfish-05848.html
Questi pesci hanno un comportamento unico: alcuni esemplari maschi si fondono letteralmente con le femmine, diventando parassiti che forniscono sperma in cambio di nutrimento, un adattamento che assicura la sopravvivenza in un habitat dove trovare un partner può essere difficile.
2. Squalo dal collare
Lo squalo dal collare (Chlamydoselachus anguineus) è considerato un fossile vivente, poiché è una delle specie più antiche sulla terra, che quasi non ha avuto modifiche o cambi evolutivi dalla preistoria ad oggi.
Attira l'attenzione per il suo aspetto allungato e grande, misura circa 2 metri di lunghezza, anche se ne esistono esemplari anche di 4 metri. La sua mandibola, con 25 file di denti, per un totale di più di 300, è molto forte, cosa che permette loro di nutrirsi di prede di grandi dimensioni. Hanno 6 aperture branchiali, nuotano con la bocca aperta e la loro alimentazione si centra in pesci, calamari e altri squali.
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Lo squalo dal collare è anche noto per la sua timidezza e per il suo comportamento notturno. Vive in regioni marine poco esplorate, rendendo difficile la sua osservazione e studio. La sua dieta varia a seconda della disponibilità di prede, il che dimostra una notevole capacità di adattamento a diversi ambienti marini.
3. Polpo Dumbo
Col termine di polpo Dumbo designiamo gli animali degli abissi del genere Grimpoteuthis, appartenenti all'ordine degli ottopodi. Il loro nome si rifà a una delle caratteristiche di questi animali, e cioè di avere due pinne sopra la loro testa, che li rendono vagamente simili all'elefante della Disney. Le sue pinne gli servono per muoversi e nuotare.
Questi animali vivono tra i 200 ed i 500 metri sotto il livello del mare.
Un aspetto affascinante del polpo Dumbo è la sua capacità di cambiare colore, un adattamento che non solo aiuta nel mimetizzarsi con l'ambiente circostante, ma potrebbe anche essere utilizzato per comunicare con altri polpi o per esprimere stati emotivi.
4. Squalo goblin
Lo squalo Goblin (Mitsukurina owstoni) è un altro animale delle profondità con un aspetto davvero inquietante. Questa specie può raggiungere i due o tre metri di lunghezza, ma la cosa che più sorprende è la sua mandibola, piena di denti affilatissimi, oltre ad una specie di becco che spunta dal muso e lo rende davvero orribile.
La sua caratteristica precipua è quella di poter proiettare la mandibola in avanti quando apre la bocca. La sua alimentazione si basa in pesci teleostei, cefalopodi e granchi.
Lo squalo goblin è spesso descritto come un "fossile vivente", poiché il suo aspetto è rimasto invariato per milioni di anni. Vive in acque profonde e si nutre principalmente di prede che individuano grazie alla capacità di rilevare i campi elettrici prodotti dai movimenti delle prede stesse. Questa abilità è comune tra gli squali, ma nel goblin è particolarmente sviluppata.
5. Melanoceto o diavolo nero
Il diavolo nero (Melanocetus johnsonii) è una rana pescatrice di 20 centimetri che si alimenta principalmente di crostacei. Abita le profondità abissali tra i 1000 ed i 3600 metri, arrivando anche fino ai 4000. Ha un aspetto che molti considerano temibile, oltre ad una consistenza gelatinosa. Questo pesce spicca per la sua bioluminescenza, possiede infatti una lampada interna che illumina attorno a lui.
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Immagine: https://www.montereybayaquarium.org/animal-guide/fishes/deep-sea-anglerfish
Il diavolo nero è noto per il suo comportamento aggressivo e la sua abilità di caccia. Utilizza la sua luce bioluminescente per attrarre le prede, che cattura con un movimento rapido e letale. La sua capacità di adattamento alle condizioni estreme del suo habitat lo rende uno dei predatori più temuti delle profondità.
6. Pesce Blob
Il pesce blob, conosciuto anche come Psychrolutes marcidus, è un pesce degli abissi dall'aspetto gelatinoso e senza muscolatura, e con le ossa molli. Abita a circa 4000 metri di profondità e vanta il premio di pesce più brutto del mondo che gli è stato conferito dalla Ugly Animal Preservation Society. Misura circa 30 centimetri di lunghezza. Questo stranissimo pesce sedentario, è senza denti e si nutre di prede che si avvicinano incautamente alla sua bocca. Veramente inquietante.
Nonostante il suo aspetto poco attraente, il pesce blob è perfettamente adattato alla vita negli abissi. La sua consistenza gelatinosa è un adattamento alla pressione estrema delle profondità, e la sua dieta comprende principalmente piccoli crostacei e altre creature bentoniche che si avvicinano al suo habitat.
7. Drago di mare
Il pesce dragone (Stomias boa) ha un corpo schiacciato e lungo, di circa 30-40 centimetri di lunghezza. La sua bocca, di grandi dimensioni, ha denti lunghi ed affilati, tanto che alcuni esemplari non sono in grado di chiudere la bocca completamente.
Immagine: http://fishesofaustralia.net.au/
Questo predatore notturno si affida alla sua bioluminescenza per cacciare nelle tenebre dell'oceano. Emana luce da speciali organi luminosi situati lungo i fianchi, attirando prede ignare che diventano facili bersagli per i suoi denti aguzzi.
8. Anoplogastridae
Il seguente animale della nostra lista si chiama Anoplogaster, l'unico genere di pesce della famiglia dei Anoplogastridae. Misura circa 10-18 centimetri ed ha dei denti sproporzionati rispetto al corpo. Non è bioluminescente e quindi la sua tecnica di caccia è quella di rimanere immobile sul fondo marino in attesa che si avvicini una preda di cui si accorgerà grazie ai sensi.
L'Anoplogaster è noto per la sua capacità di sopravvivere in condizioni estreme, utilizzando i suoi sensi altamente sviluppati per percepire il movimento delle prede nel buio totale. Questo pesce è un esempio perfetto di come la vita si adatta e prospera anche negli ambienti più ostili.
9. Verme di Pompei
Il verme di Pompei (Alvinella pompejana) misura circa 12 centimetri. Possiede dei tentacoli sopra la testa ed ha un aspetto peloso. Vive attaccato alle pareti delle zone idrotermali vulcaniche delle fosse oceaniche. Questo animale può sopravvivere a temperature inferiori agli 80 gradi sottozero.
Immagini: http://alejandrocuentaenjueves.blogspot.com/
Il verme di Pompei è un esempio straordinario di adattamento alla vita in condizioni estreme. Oltre a sopportare temperature elevate, vive in ambienti ricchi di sostanze chimiche tossiche per altre forme di vita. La sua resistenza è attribuita a una mutua associazione con batteri estremofili che vivono sulla sua pelle, permettendogli di sfruttare le risorse chimiche disponibili.
10. Pesce vipera
Terminiamo il nostro elenco con il pesce vipera (Chauliodus danae) un pesce degli abissi di forma allungata, che raggiunge le profondità di 4.400 metri. La cosa più sorprendente di questo pesce sono i suoi denti affilatissimi con cui attacca le sue prede dopo averle attratte con i fotofosfori luminescenti che si trovano situati lungo il suo corpo.
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Immagine: http://www.esacademic.com/
Il pesce vipera è uno dei predatori più efficienti delle profondità oceaniche. I suoi fotofori producono luce che attira le prede, mentre i suoi sensi acuti gli permettono di individuare il movimento nel buio totale. Questo pesce incarna l'adattamento perfetto alla vita in uno degli ambienti più impegnativi della Terra.
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