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Classificazione degli animali invertebrati

 
Di Nick A. Romero H., Biologo ed educatore ambientale. 17 dicembre 2020
Classificazione degli animali invertebrati

Gli animali invertebrati sono quelli che, come caratteristica comune, sono sprovvisti di colonna vertebrale. Questo gruppo include la maggior parte degli animali del mondo, ovvero il 97% delle specie esistenti. Essendo il gruppo più eterogeneo all'interno di questo regno, la sua categorizzazione è diventata molto difficile, quindi non ne esistono di definitive. Oggi gli invertebrati pluricellulari si suddividono in oltre 56 phyla diversi, dagli organismi molto semplici come le spugne e i vermi piatti sino ad animali più complessi, come artropodi e molluschi.

Non perderti questo articolo di AnimalPedia in cui ti parliamo nel dettaglio della classificazione degli animali invertebrati.

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Significato del termine 'invertebrato'

Il termine invertebrato non corrisponde ad una categoria formale nei sistemi di classificazione scientifica, in quanto è un termine generico che si riferisce all'assenza comune di una parte del corpo (colonna vertebrale), ma non alla presenza di caratteristiche condivise dai gruppi, come nel caso dei vertebrati. Il termine è stato usato nella classificazione zoologica con valore di sottoregno del regno Animali quando questo era appunto diviso in invertebrati e vertebrati. Attualmente non ha più valore di classificazione né dal punto di vista filogenetico né da quello fenotipico.

Classificazione degli invertebrati

Come anticipato non esiste una classificazione definitiva degli invertebrati, tuttavia, c'è un certo consenso sul fatto che i principali gruppi di invertebrati possano essere classificati nei seguenti phylum:

  • Artropodi.
  • Molluschi.
  • Annelidi.
  • Platelminti o vermi piatti.
  • Nematodi o vermi cilindrici
  • Echinodermi.
  • Cnidari o Celenterati
  • Poriferi o spugne.

Classificazione degli artropodi

Gli invertebrati sono animali con un sistema organolettico ben sviluppato, caratterizzato dalla presenza di un esoscheletro formato da chitina. Inoltre, hanno appendici differenti e specializzate per le varie funzioni a seconda del gruppo.

Quello degli Arthropoda è il phylum più ricco di taxa e che conta il maggior numero di organismi viventi nel regno animale. Tradizionalmente sono riconosciuti quattro subphyla:

  • Chelicerata. Include ragni, acari, scorpioni, limuli e altri organismi caratterizzati dalla presenza di un paio di appendici dette cheliceri.
  • Myriapoda. Include millepiedi, centopiedi e altri organismi con un alto numero di segmenti del tronco.
  • Crustacea. Include aragoste, granchi, gamberi e altri organismi principalmente acquatici caratterizzati dal possedere due paia di appendici preorali (antenne e antennule) e appendici biramose.
  • Hexapoda. Include insetti, collemboli, proturi e dipluri,organismi con tre paia di zampe.

Chelicerati

Il subphylum dei Chelicerati costituisce una delle maggiori suddivisioni del phylum Arthropoda. I Chelicerata sono tradizionalmente suddivisi in tre classi:

  • Arachnida: si caratterizzano per la presenza di cheliceri (appendici appuntite, specializzate per la nutrizione), pedipalpi, zampe e l'assenza di antenne. Includono ragni, scorpioni, zecche e acari.
  • Merostomata: assenza di pedipalpi, ma presenza di cinque paia di zampe, come il limulo (Limulus polyphemus).
  • Pycnogonida: animali marini con cinque paia di zampe comunemente noti come ragni di mare.

Crostacei

Questo subphylum comprende generalmente animali marini con branchie, antenne e appendici biramose. È composto da cinque classi rappresentative, tra cui:

  • Classe Remipedia: sono ciechi e vivono in grotte in profondità nel mare, come la specie Speleonectes tanumekes.
  • Classe Cephalocarida: si tratta di animali marini, di piccole dimensioni e anatomia semplice.
  • Classe Branchiopoda: di piccole e medie dimensioni, abitano principalmente acque dolci, ma anche salate. Questa classe si suddivide a sua volta in: Anostraca (come lo Streptocephalus mackini), Notostraca (come l'Artemia franciscana), Cladocera (pulci d'acqua) e Diplostraca ( come il Lynceus brachyurus).
  • Classe Maxillopoda: generalmente di piccole dimensioni e con addome e appendici ridotte. Sono suddivisi in ostracodi, mistacocaridi, copepodi, tantulocaridi, branchiurus e cirripedi.
  • Classe Malacostraca: i crostacei più conosciuti dall'uomo si trovano qui, hanno un esoscheletro articolato relativamente più morbido e sono composti da quattro ordini, tra cui gli isopodi (es: Armadillium granulatum), gli anfipodi (es. Alicella gigantea), gli eufasiacei, generalmente noti come krill (es. Meganyctiphanes norvegica) e i decapodi, tra i quali troviamo granchi, gamberetti e aragoste.

Uniramia

Agli Uniramia appartengono quei gruppi di artropodi muniti di appendici strettamente uniramose, ossia non ramificate:

  • Diplopoda o millepiedi: caratterizzati dal fatto di possedere generalmente due paia di zampe in ciascuno dei segmenti che formano il corpo. In questo gruppo troviamo i millepiedi, come la specie Oxidus gracilis.
  • Chilopodi o centopiedi: sono composti da ventuno segmenti, con un paio di gambe per ogni segmento.
  • Pauropoda: di piccole dimensioni, corpi morbidi e fino a undici paia di gambe.
  • Sinfili o centopiedi da giardino o sinfili di serra: di colore biancastro, piccoli e fragili.
  • Insetti o entomi: hanno un paio di antenne, tre paia di zampe e generalmente ali. Si tratta di una classe di animali che raggruppa quasi trenta ordini diversi.
Classificazione degli animali invertebrati - Classificazione degli artropodi

Classificazione dei molluschi

Questo phylum è caratterizzato dalla presenza di un sistema digestivo completo, munito di un organo noto come radula, che si trova nella bocca ed è utilizzata per la rimozione del cibo dal fondale e per la masticazione. Possiedono una struttura denominata piede che utilizzano per la locomozione o il fissaggio. Gli organi per la respirazione, nella maggioranza dei casi sono rappresentati da branchie, ma potrebbero trattarsi anche di polmoni o la superficie corporea e il tipo di sistema nervoso varia a seconda del gruppo. Si suddividono in otto classi:

  • Caudofoveati: animali marini che scavano il terreno morbido. Privi di conchiglia, ne è un esempio il Falcidens crossotus.
  • Solenogastri: come la classe precedente, sono animali marini, scavatori e hanno strutture calcaree, ma sono privi di radula e branchie, (ad esempio Neomenia carinata).
  • Monoplacofori: sono piccoli, con un guscio arrotondato e la capacità di strisciare grazie al piede (ad esempio Neopilina rebainsi).
  • Poliplacofori: con corpi allungati e appiattiti e presenza di conchiglia (es: Acanthochiton garnoti).
  • Scafopodi: caratterizzati da un corpo simmetrico e il sacco dei visceri allungato. Il mantello e la conchiglia sono cilindrici o tubulari con l'apertura basale più ampia e quella terminale più piccola; il piede è allungato e cilindrico. Ne è un esempio la specie Antalis vulgaris.
  • Gasteropodi: la classe è composta da chiocciole e lumache e numerosi animali marini che sono noti soprattutto per le loro conchiglie anche se un gran numero di essi ne è privo (es: Cepaea nemoralis).
  • Bivalvi: il corpo si trova all'interno di un guscio con due conchiglie (valve) che possono avere dimensioni diverse. Un esempio è la specie Venere verrucosa.
  • Cefalopodi: con conchiglia ridotta internamente o del tutto assente, presentano una testa e occhi definiti e tentacoli o braccia. In questa classe troviamo polpi e calamari.
Classificazione degli animali invertebrati - Classificazione dei molluschi

Classificazione degli anellidi

Gli anellidi sono il più importante phylum di elminti metamerici, cioè con segmentazione corporea, con cuticola umida esterna, sistema circolatorio chiuso e apparato digerente completo, lo scambio gassoso avviene attraverso le branchie o la pelle e sono animali ermafroditi insufficienti, quindi per riprodursi si ha la fecondazione incrociata.

Gli anellidi si suddividono in tre classi:

  • Policheti: prevalentemente marini, sono gli anellidi più primitivi. Il loro nome significa molte chete ed allude ad una specie di peli mobili che utilizzano, principalmente, per nuotare e per muoversi. Possiamo citare come esempio le specie Nereis succinea e Phyllodoce lineata.
  • Oligoceti: sono una sottoclasse di anellidi chiamati comunemente lombrichi. Le loro chete sono molto piccole o addirittura ne sono sprovvisti (es: Lumbricus terrestris).
  • Irudinei: nel gruppo dei parassiti troviamo le sanguisughe. Questi anellidi si alimentano del sangue di altri animali. Per riuscire nel loro obiettivo posseggono delle ventose ventrali mediante le quali aderiscono alla loro vittima (es: Hirudo medicinalis).
Classificazione degli animali invertebrati - Classificazione degli anellidi

Classificazione dei platelminti

I platelminti sono organismi acelomati, quindi non sono dotati di una cavità che separa il canale alimentare dalla parete del corpo, e mostrano uno schiacciamento dorso-ventrale che conferisce loro il nome di vermi piatti, presentano apparato genitale e sistema nervoso e sensoriale primitivi o semplici. Inoltre, sono privi di sistema respiratorio e circolatorio.

Si suddividono in quattro classi:

  • Turbellaria: detti anche vermi "vorticatori", sono animali liberi vermiformi, dicogami, appiattiti, con il corpo ricoperto da un epitelio ciliato atto alla locomozione (ad esempio Temnocephala digitata).
  • Monogenea: sono principalmente animali parassiti di pesci e alcune di rane o tartarughe. Presentano una forma appiattita e sono dotati di organi d'attacco adesivi per l'ancoraggio alla superficie dell'ospite (ad es. Haliotrema sp.).
  • Trematoda: sono tutti parassiti e hanno ventose o uncini con cui aderiscono all'ospite, possono dividersi in monogenei e digenei, a seconda di quante ventose dispongono. (ad esempio la Fasciola hepatica).
  • Cestoda: sono dei vermi parassiti dalla forma allungata, piatta, a simmetria bilaterale, sono coperti da micro villi che ispessiscono l'apparato tegumentario o la copertura dell'animale (ad esempio Taenia solium).
Classificazione degli animali invertebrati - Classificazione dei platelminti

Classificazione dei nematodi

Piccoli parassiti che vivono negli ecosistemi marini, d'acqua dolce e del suolo, sia nelle regioni polari che tropicali, e possono parassitizzare altri animali e piante. Le specie identificate sono migliaia e hanno una caratteristica forma cilindrica, con cuticola pluristratificata e inoltre presentano un vero e proprio tubo digerente dotato di bocca e ano.

Si suddividono in due classi:

  • Afasmidari: i loro organi sensoriali hanno una forma circolare, a spirale o a pori. All'interno di questa classe possiamo trovare la forma parassitaria Trichuris trichiura.
  • Fasmidari: con organi sensoriali dorsali laterali e cuticola formata da diversi strati. In questo gruppo troviamo la specie parassita Ascaris lumbricoides.
Classificazione degli animali invertebrati - Classificazione dei nematodi

Classificazione degli echinodermi

Il nome deriva dal fatto che essi spesso sono ricoperti da piastre calcaree. Il corpo può essere rotondo, cilindrico o a forma di stella, senza testa e con un sistema nervoso è policentrico.

Questo phylum si suddivide in due subphylum: Pelmatozoa (a forma di coppa o calice) ed Eleutherozoa (corpo a forma di stella, discoidale, globulare o cetriolo).

Pelmatozoa

Questo gruppo è costituito dalla classe dei crinoidi, sono comunemente noti come gigli di mare o stelle marine piumate., e tra i quali possiamo citare le specie Antedon mediterranea, Davidaster rubiginosus e Himerometra robustipinna, tra gli altri.

Eleutherozoa

Si tratta di animali marini ricoperti da piastre calcaree con processi spinosi e si suddividono in cinque classi:

  • Concentricycloidea: noti come margherite di mare (ad esempio Xyloplax janetae).
  • Asteroidea o Asteroidi: o stelle marine (ad esempio Pisaster ochraceus).
  • Ophiuroidea o stelle serpentine: che comprendono l'ophiocrossota (ad esempio Ophiocrossota multispina).
  • Echinoidea : comunemente noti come ricci di mare (ad esempio Strongylocentrotus franciscanus e Strongylocentrotus purpuratus).
  • Oloturoidei o oloturie (Holothuroidea): chiamati anche cetrioli marini (ad esempio, Holothuria cinerascens e Stichopus chloronotus).
Classificazione degli animali invertebrati - Classificazione degli echinodermi

Classificazione dei cnidari

I Cnidari o Celenterati, costituiscono un phylum di animali a simmetria raggiata. Si tratta principalmente di animali marini anche se vi sono poche specie di acqua dolce. Vi sono due tipi di forme: polipi e meduse. Possiedono un esoscheletro o endoscheletro chitinoso, calcareo o proteico, con riproduzione asessuata o sessuale e sono privi di un sistema respiratorio ed escretore. Una caratteristica del gruppo è la presenza di cellule urticanti, i cnidociti, che utilizzano per la difesa o l'attacco della preda.

Il phylum si suddivide in quattro classi:

  • Idrozoi: la riproduzione del polipo è asessuata, nascono, dunque, giovani meduse dette efire che crescono poi fino a raggiungere lo stadio di medusa adulta. Le meduse, provviste di ammassi di gameti, si riproducono sessualmente. I polipi formano colonie fisse e le meduse possono muoversi liberamente (ad es. Hydra vulgaris).
  • Scifozoi: questa classe comprende generalmente le meduse di grandi dimensioni, con forme e spessori variabili, che sono formate da uno strato gelatinoso. La loro fase di polipo è molto breve (ad esempio Chrysaora quinquecirrha).
  • Cubozoa o cubomeduse: sono ottime nuotatrici e cacciatrici, e alcune specie possono essere letali per l'uomo, mentre alcune possiedono un veleno meno potente (ad esempio la Carybdea marsupialis).
  • Antozoi: consistono di piccoli polipi singoli o radunati tipicamente in colonie di molti individui simili. Il gruppo include gli organismi comunemente noti come coralli, costruttori delle barriere coralline tropicali. Comprendono inoltre gli anemoni di mare (o attinie), le pennatule, i coralli molli.
Classificazione degli animali invertebrati - Classificazione dei cnidari

Classificazione dei poriferi

A questo gruppo appartengono le spugne, la cui caratteristica principale è che il loro corpo ha una grande quantità di pori e un sistema di canali interni che filtrano il cibo. Sono sessili e dipendono in gran parte dall'acqua che circola attraverso di loro per ottenere cibo e ossigeno. Sono privi di organi. Sono esclusivamente acquatici, principalmente marini, anche se vi sono alcune specie che vivono in acque dolci. Posseggono una struttura scheletrica, l'endoscheletro, formato da spicole calcaree o silicee, o costituite da fibre proteiche di spongina, prodotto da cellule specializzate.

Si suddividono nelle seguenti classi:

  • Calcispongie o spugne calcaree: in cui le loro spicole o unità che formano lo scheletro sono di origine calcarea, cioè carbonato di calcio (ad esempio Sycon raphanus).
  • Hyalospongiae: anche dette spugne vitree o silicospongie, che hanno la caratteristica particolare di avere uno scheletro rigido, formato da spicole di silice a sei raggi (es. Euplectella aspergillum).
  • Demospongiae: dette anche spugne silicee o spugne cornee, rappresentano la classe più vasta, comprendendo il 95% delle specie note, tra cui le spugne da bagno. Le spicole che le compongono sono di silice, ma non hanno sei raggi (per esempio Xestospongia testudinaria).
Classificazione degli animali invertebrati - Classificazione dei poriferi

Altri invertebrati

Come anticipato, quello degli invertebrati si tratta di un gruppo che comprende numerose specie, eccovene alcune che non abbiamo menzionato:

  • Placozoi.
  • Ctenofori.
  • Chetognati.
  • Nemertini.
  • Gnathostomulida.
  • Rotiferi.
  • Gastrotrichi.
  • Chinorinchi.
  • Loricifera.
  • Priapulida.
  • Nematomorpha.
  • Tardigradi.
  • Ectoprocta.
  • Brachiopoda.

Come abbiamo potuto osservare, gli invertebrati costituiscono un gruppo molto ampio di animali, e con il passare del tempo il numero di specie che compongono questo gruppo continuerà sicuramente a crescere, il che ci dimostra ancora una volta quanto sia meraviglioso il mondo animale.

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Bibliografia
  • Curtis, H., Barnes, N., Schnek, A., Massarini, A. (2008). Biología. Editorial Médica Panamericana. Madrid.
  • Hickman, C., Roberts, L., Parson A. (2000). Principios integrales de zoología. McGraw Hill Interamericana: España.
  • Vielma, H. (2013). El mundo de la biología. Fundación Polar. Venezuela. Disponible en: https://bibliofep.fundacionempresaspolar.org/media/16994/libro_mundo_biologia_lw_14.pdf

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