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Catena alimentare marina

 
Di Ana Diaz Maqueda. 28 maggio 2019
Catena alimentare marina

Esiste una branca dell'ecologia chiamata sinecologia, che studia i rapporti tra l'ambiente, o ecosistema, e le varie specie. All'interno della sinecologia, troviamo una parte che si incarica di studiare le relazioni tra esseri viventi, tra le quali anche le relazioni alimentari, che si riassumono nelle catene alimentari, nel nostro caso specifico tratteremo della catena alimentare marina.

La sinecologia spiega come le catene alimentari sono la maniera in cui la materia e l'energia si muovono da un livello produttivo all'altro, tenendo conto anche l'energia che viene consumata, come per la respirazione. In questo articolo di AnimalPedia spiegheremo cos'è una catena alimentare marina, cominciando dalla definizione di catena alimentare e dinamica trofica.

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Differenza tra catene alimentare e reti trofiche

Innanzitutto per capire la complessità della una catena alimentare marina dobbiamo conoscere la differenza che esiste tra catena e rete trofica o alimentare, e cos'è ciascuna di esse.

Una catena alimentare mostra come la materia e l'energia si muovono dentro ad un ecosistema attraverso diversi organismi, in forma lineare e unidirezionale, cominciando sempre da un essere autotrofo che è il produttore primario di materia ed energia. Questi organismi sono in grado di trasformare la materia inorganica in materia organica, e di mutare l'energia non assimilabile in energia assimilabile, come ad esempio nella conversione della luce solare in ATP (adenosina trifosfato, energia base degli esseri viventi). La materia e l'energia creati dagli organismi autotrofi passerà progressivamente agli organismi eterotrofi e ai consumatori, che possono essere primari, secondari o terziari.

Una rete trofica invece è un insieme di catene alimentari interconnesse tra di loro, che mostra un movimento di materia ed energia molto più complesso.

Catena alimentare marina - Differenza tra catene alimentare e reti trofiche

Catena alimentare marina

Lo schema base della catena alimentare non varia molto tra la terra ed il mondo acquatico, le differenze più consistenti le troviamo a livello di specie di quantità di biomassa accumulata, essendo maggiore negli ecosistemi terrestri. Di seguito faremo una suddivisione della catena alimentare marina e delle specie che vi appartengono:

Produttori primari

Nella catena alimentare marina i produttori primari sono le alghe, che possono essere unicellulari come quelle appartenenti ai filos Glaucophyta, Rhodophyta y Chlorophyta oppure pluricellulari come le Heterokonta, che sono le alghe che si possono vedere sulle spiagge. Inoltre possiamo trovare i batteri a questo livello della catena, come i cianobatteri, che svolgono la fotosintesi.

Consumatori primari

I consumatori primari nella catena alimentare marina sono animali erbivori che si alimentano delle alghe appunto e dei batteri. Questo livello è occupato dallo zoo-plancton e dagli organismi erbivori.

Consumatori secondari

I consumatori secondari sono gli animali carnivori, che si alimentano degli animali erbivori del livello inferiore. Possono essere pesci, artropodi, uccelli acquatici o mammiferi.

Consumatori terziari

I consumatori terziari sono i super-predatori. Sono animali carnivori che si alimentano di altri carnivori, cioè quelli che occupano il livello secondario.

Catena alimentare marina: esempi

Esistono diversi gradi di complessità in una catena alimentare. Di seguito vi mostreremo un esempio:

  1. Il primo esempio di catena alimentare acquatica è quello formato a due livelli. È il caso del fitoplancton e delle balene. Il fitoplancton è il produttore primario mentre la balena è il consumatore unico e finale.
  2. Le stesse balene possono fare parte di una catena a tre livelli, se si alimentano di zooplancton e non di fitoplancton. In questo caso lo schema sarebbe: fitoplancton > zooplancton > balena.
  3. In un sistema misto acquatico-terrestre, come ad esempio un fiume, possiamo trovare una catena alimentare a quattro livelli: fitoplancton > molluschi del genere Lymnaea > barbo (pesce, Barbus barbus) > airone cenerino (Ardea cinérea).
  4. Un esempio invece di catena a cinque livelli dove possiamo trovare il super-predatore è la seguente: fitoplancton > krill > pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri) > foca leopardo (Hydrurga leptonyx) > orca (Orcinus orca).

In un ecosistema naturale preso nel suo insieme però le relazioni non sono così semplici. Le catene alimentari sono fatte per semplificare le relazioni trofiche, ma le catene interagiscono una con l'altra in una complessa trama di dinamiche trofiche. Uno degli esempi di rete trofica potrebbe essere quello della seguente foto, dove osserviamo come i vari livelli si integrano e mescolano in una catena alimentare unica:

Catena alimentare marina - Catena alimentare marina: esempi

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Bibliografia
  • Hansson, L. A., Nicolle, A., Granéli, W., Hallgren, P., Kritzberg, E., Persson, A., & Brönmark, C. (2013). Food-chain length alters community responses to global change in aquatic systems. Nature Climate Change, 3(3), 228.
  • Jake Vander Zanden, M., & Fetzer, W. W. (2007). Global patterns of aquatic food chain length. Oikos, 116(8), 1378-1388.

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