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Come avviene l'accoppiamento dei gatti

 
María Besteiros
Di María Besteiros, Assistente veterinario e toelettatore di cani e gatti. 21 agosto 2020
Come avviene l'accoppiamento dei gatti
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I gatti sono animali il cui ciclo riproduttivo è perfettamente conosciuto e che si sa produce molti cuccioli in poco tempo. Tuttavia in questo articolo ci occuperemo di spiegare nel dettaglio come avviene esattamente l'accoppiamento nei gatti.

In AnimalPedia vedremo nel dettaglio come si riproducono i gatti. In questo modo potremo migliorare le misure per evitare gestazioni non desiderate e inopportune, misura molto importante per evitare un sovrappopolamento di felini e quindi abbandono e morte di questi ultimi. Se non avete gatti e volete semplicemente sapere come funziona il loro accoppiamento questa è una guida completa in cui parleremo a fondo del ciclo riproduttivo dei gatti dall'inizio fino al suo completamento.

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Sommario
  1. Il calore nelle gatte
  2. Il calore nei gatti
  3. Accoppiamento dei gatti: monta
  4. Gravidanza della gatta
  5. Nascita dei gattini
  6. Castrazione dei gatti

Il calore nelle gatte

La riproduzione dei gatti inizia con il periodo del calore. Il calore è il nome che si da al periodo fertile delle femmine di gatto. Queste sono animali poliestrali stagionali, che significa che le gatte possono entrare in calore e rimanere incinte per tutto un periodo di tempo che corrisponde alla primavera ed estate. Noteremo i sintomi del calore come miagolii insistenti, acuti e forti, sfregamento contro gli oggetti o le gambe degli umani, minzione fuori della sabbiera, cambi di comportamento, ecc.

Questi sintomi continuano di solito per una settimana di seguito. Se non si produce l'accoppiamento e la fecondazione, 15 giorni dopo, la gatta ricomincerà a sperimentare gli stessi sintomi. Il primo periodo di calore nelle gatte si può avere dopo i 5 mesi di vita e continua, periodicamente, per tutta la loro vita. Se volete approfondire l'argomento consigliamo l'articolo 'calore nei gatti'.

Il calore nei gatti

I gatti maschi non hanno un periodo di calore propriamente detto. Da che raggiungono la maturità sessuale, a partire dai 7-9 mesi di vita, reagiscono sempre quando riconoscono una gatta in calore. Esse emettono dei feromoni che non possono essere percepiti dall'uomo, ma che sono irresistibili per i felini. Quindi i gatti maschi diventano nervosi, marcano il territorio con l'urina e cercano di scappare. Se riescono a trovare una gatta è possibile che avvengano scontri con altri maschi. In queste situazioni sono normali le lotte che possono produrre anche lesioni gravi.

Inoltre è una situazione rischiosa per il possibile contagio di malattie come l'immunodeficienza o la leucemia felina. Se possedete un gatto maschio sappiate che in qualsiasi momento potrebbe fuggire dietro ad una gatta in calore e urinare per tutta la casa.

Se avviene un incontro tra maschio e femmina nel periodo del calore la natura seguirà il suo corso. Nel seguente paragrafo vedremo nel dettaglio come si accoppiano i gatti.

Accoppiamento dei gatti: monta

Potremo osservare l'accoppiamento dei gatti solo quando le femmine sono in calore. Fuori da questo periodo non si registra attività sessuale in questa specie. Quando un gatto ed una gatta in calore si incontrano avviene la monta, che tratteremo nel dettaglio.

Il maschio si posiziona dietro alla femmina e la tiene ferma per la pelle della nuca, come fanno le madri con i gattini. La gatta recettiva faciliterà l'accesso al suo apparato genitale. Il gatto introduce il pene e quando lo toglie genera uno stimolo necessario perché avvenga l'ovulazione. Ció è imprescindibile affinché la gatta abbia una ovulazione indotta. Questo piega perché il pene del gatto è ricoperto da piccole grinfie o aculei. Questi, quando il pene viene ritirato dopo l'accoppiamento, si muovono in contropelo, provocando uno stimolo doloroso che fa uscire gli ovuli. IN questo modo gli spermatozoi potranno fecondarli. Per cui la riproduzione nei gatti è un meccanismo doloroso per le femmine. Per lo stesso motivo i gatti fanno parecchio rumore quando si accoppiano.

È normale che vari gatti copulino con la stessa gatta durante il periodo dell'accoppiamento, facendo in modo cosí che portino avanti la gravidanza di diversi padri.

Come avviene l'accoppiamento dei gatti - Accoppiamento dei gatti: monta

Gravidanza della gatta

Una volta che la gatta è rimasta incinta i gattini si svilupperanno all'interno dell'utero. L'utero della gatta possiede due zone allungate che si denominano corna uterine dove si vanno a distribuire gli embrioni. Questi crescono durante le 9 settimane della gravidanza, precisamente 63 giorni.

Nonostante i grandi cambiamenti che sperimenta al suo interno, normalmente non si vedono sintomi di una gatta incinta quasi fino all'ultimo momento, poco prima del parto. Per questo, se la gatta non è sterilizzata e ha incontrato gatti maschi, dovremo rivolgerci al veterinario per scoprire se la gatta è in gestazione. In caso affermativo vi aiuterà indicandovi i comportamenti da seguire durante ciascuna fase, soprattutto a livello alimentare. Inoltre uno specialista potrà spiegarvi come agire durante il parto. Di solito le gatte partoriscono senza grossi problemi, da sole e durante la notte o la mattina presto, ma è bene essere informati in casi di possibili complicazioni.

Durante le ultime settimane di gestazione il sintomo più evidente sarà appunto il ventre gonfio e l'aumento di dimensioni delle mammelle. Anche il carattere ed il comportamento della gatta incinta può subire cambiamenti, divenendo più affettuosa o viceversa più intrattabile.

Come avviene l'accoppiamento dei gatti - Gravidanza della gatta

Nascita dei gattini

Per terminare con la riproduzione dei gatti manca portare a termine il parto. Come dicevamo le gatte sono abituate a partorire senza aiuto, la cuccia è stata preparata durante la gestazione e il parto avviene di notte. Nel caso di gatte che partoriscono in casa è bene controllare che tutto proceda secondo il previsto. I sintomi dell'inizio del parto in una gatta è l'espulsione del tappo mucoso, che può avvenire anche alcuni giorni prima del parto, oltre a sintomi come nervosismo, contrazioni quando il parto è imminente, e infine nascita del primo gattino. Di norma il parto dura circa 2-3 ore, ed i gattini nascono ad un intervallo di mezzora l'uno dall'altro o anche meno.

I gattini come detto sono circa 5-6 per cucciolata e si cibano del latte materno in maniera esclusiva durante le prime settimane di vita. Dopo 15 giorni è consigliabile effettuare la prima sverminazione interna se è una cucciolata nata in casa. Dopo circa un mese è possibile offrire ai gattini alimenti solidi adeguati alla loro età mentre continuano a prendere il latte materno. Non bisogna mai separare i piccoli dalla madre prima delle 8 settimane di vita perché ció può ripercuotersi nel futuro carattere e comportamento del cucciolo. Dopo le otto settimane i gattini possono ricevere il primo ciclo di vaccinazioni.

Va tenuto conto che se è ancora il periodo (primavera-estate) la gatta può tornare in calore quando sta ancora allattando i piccoli.

Castrazione dei gatti

Una volta capito nel dettaglio come si accoppiano i gatti, avrete capito che si tratta di una specie animale prolifica. Una gatta può avere anche tre cucciolate all'anno di 5-6 gattini ciascuna. Questi gattini nell'arco di 7 mesi circa raggiungeranno a loro volta la maturità sessuale. Ció va tenuto conto per evitare una proliferazione esagerata di gatti.

Per quanto si insista sulla presunta indipendenza dei gatti, si tratta di animali addomesticati che abbiamo l'obbligo morale di curare. I gatti randagi muoiono molto prima e rimangono esposti a molte malattie, a maltrattamenti, incidenti, avvelenamenti, fame, freddo e crudeltà degli esseri umani senza scrupoli. Per evitare queste terribili conseguenze, ridurre il numero di gatti in circolazione con un controllo delle nascite è un comportamento responsabile.

La sterilizzazione dei gatti è la misura più consigliabile. Evita che i gatti si riproducano in eccesso, scompaiono i sintomi del calore, e inoltre i felini cosí facendo rimangono protetti da alcune patologie come i tumori alle mammelle o la piometra. L'operazione consiste nell'estrazione dell'utero e delle ovaie nelle femmine, anche se a volte si asportano solo le ovaie. Nei maschi si tolgono i testicoli.

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Bibliografia
  • Morris, Desmond. (1994). Observe a su gato. Barcelona. Plaza Janés.
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