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Come fanno il miele le api?

 
Di Giovanni Rizzo. Aggiornato: 15 febbraio 2021
Come fanno il miele le api?

Il miele è un prodotto di origine animale che l'uomo utilizza sin dalla preistoria, quando ancora viveva nelle caverne. Anticamente il miele veniva preso da quello che avanzava negli alveari nei boschi. Oggi invece le api hanno raggiunto un certo grado di addomesticamento ed il miele come anche la cera e la pappa reale possono essere ottenuti attraverso l'apicoltura. Il miele non è solo un super-alimento molto energetico e sano, ma ha anche diverse proprietà medicinali.

In questo articolo di AnimalPedia vedremo il processo attraverso il quale le api producono il miele, i dettagli fase per fase e l'uso che ne fanno posteriormente le api. Continuate a leggere!

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Come raccolgono il nettare le api?

La raccolta del nettare comincia con una danza. Un'ape operaia (bottinatrice) esce in cerca di fiori, durante questa ricerca può coprire lunghe distanze (anche più di 8 km). Quando trova una fonte potenziale di cibo, torna rapidamente all'alveare per avvisare le sue compagne in modo che la aiutino a raccogliere la maggior quantità di alimento possibile.

Il sistema che hanno le api per passare l'informazione alle altre è tramite una danza, attraverso la quale è in grado di informare con precisione in che direzione si trova la fonte di cibo, a che distanza è e la quantità di alimento disponibile. Durante questa danza le api fanno vibrare il loro addome e grazie a questi movimenti riescono a passare la notizia a tutto il resto dell'alveare.

Una volta che il gruppo è informato, esce a cercare i fiori in questione. Dai fiori ottengono due sostanze, nettare, proveniente dalla parte femminile del fiore, ed il polline, che sarebbe la sostanza maschile. A continuazione vedremo a che servono entrambe.

Come fanno il miele le api? - Come raccolgono il nettare le api?

L'elaborazione del miele

Le api utilizzano il nettare per fare il miele. Quando trovano un fiore ricco di nettare, lo succhiano con la loro proboscide, che sarebbe un organo che hanno in bocca a forma di tromba. Il nettare viene raccolto dentro speciali sacche (borsa melaria) connesse allo stomaco, nel quale il nettare viene addizionato di enzimi. Se l'ape ha bisogno di energia per continuare a volare, può prenderla dal nettare accumulato.

Quando non possono più accumulare altro nettare, volano indietro verso l'alveare, ed una volta tornate lo depositano in un favo, insieme agli enzimi salivali. Con un movimento potente delle ali, le api disidratano il nettare mediante l'evaporazione dell'acqua in esso contenuta. Come si è detto, oltre al nettare le api aggiungono un enzima speciale contenuto nella loro saliva, che è essenziale per trasformare il nettare in miele. Una volta che gli enzimi sono stati aggiunti e disidratato il nettare, le api chiudono il favo con una cera speciale che producono loro stesse grazie ad una ghiandola chiamata ghiandola cerifera. Passato qualche tempo, questo miscuglio di nettare ed enzimi si trasforma in miele.

Pertanto il miele è il frutto di un processo che trasforma una sostanza zuccherina secreta dai fiori grazie agli enzimi dell'ape.

Estrazione del miele

La prima operazione che effettuerà l'apicoltore è chiamata disopercolatura e consiste nel togliere lo strato di cera con cui le api chiudono e sigillano i favi. Per togliere la cera che riveste il favo vengono usati due attrezzi: un coltello e una forchetta disopercolatori. Con la forchetta ed il coltello liberano le celle dallo strato di cera in modo che il miele sia libero di uscire.

Quando tutti i telaini sono disopercolati si passa alla fase della centrifugazione. I telaini disopercolati vengono messi dentro ad uno smielatore, una centrifuga in acciaio inox che girando fa uscire, grazie alla forza centrifuga, il miele dai favi.

L'ultima fase è quella della decantazione e consiste nel far riposare il miele in grandi contenitori in acciaio inox, chiamati maturatori, per almeno due settimane così da fare emergere in superficie le piccole impurità ancora presenti nel miele.

Perché le api fanno il miele?

Il miele, insieme al polline, è l'alimento di cui si cibano le larve di api. Il polline, raccolto dagli stessi fiori, non è direttamente digeribile dalle larve di ape. Ha bisogno di essere immagazzinato nelle arnie, cui le api aggiungono degli enzimi salivali, miele per impermeabilizzare la cella dall'aria e cera per sigillare il favo. Dopo un certo tempo, il polline diventa quindi digeribile e utilizzabile per i piccoli come alimento.

Il miele offre glucosio alle larve, mentre il polline fornisce proteine.

Come fanno il miele le api? - Perché le api fanno il miele?

Perché esistono tipi differenti di miele?

Esistono diversi tipi di miele quante sono le piante da cui le api estraggono polline e nettare. Infatti ciascuna pianta avrà un nettare ed un polline con consistenza, gusto, odore, e colore diverso. A seconda del nettare raccolto, cui si aggiungono appunto gli enzimi salivali, si otterranno diversi tipi di miele con colore e sapore particolari ed anche con proprietà specifiche.

Le api sono animali non solo importanti, ma imprescindibili per l'ecosistema terrestre. Infatti è grazie all'impollinazione delle piante che queste ultime possono riprodursi, e riproducendosi forniscono l'alimento necessario affinché gli animali ne usufruiscano e la catena alimentare possa continuare a reggersi.

A questo proposito vi invitiamo ad approfondire l'argomento sul mondo delle api grazie ai nostri articoli:

 

 

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Bibliografia
  • Dornhaus, A. & Chittka, L. (2004). Why do honey bees dance? Behavioral Ecology and Sociobiology 55:395–401.
  • The Australian Honey Bee Industry Council. (2018). How Bees Make Honey. honeybee.org.au

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