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La storia di Balto, il cane lupo che diventò un eroe

Di Piergiorgio Zotti, Copywriter per AnimalPedia. Aggiornato: 29 settembre 2020
La storia di Balto, il cane lupo che diventò un eroe

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La storia di Balto è una delle vicende reali più affascinanti degli Stati Uniti ed è la prova schiacciante di quanto i cani sono capaci di compiere incredibili imprese. La ripercussione mediatica dell'avventura di cui fu protagonista Balto fu così potente che nel 1996 venne realizzato un film in suo onore.

In questo articolo di AnimalPedia ti racconteremo qual è la vera storia di Balto, il cane lupo che diventò un eroe, pertanto, non abbandonare lo schermo.

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Di che razza era Balto?

Balto era un meticcio di Siberian Husky che nacque nel 1923 a Nome, una piccola città in Alaska. Questa razza, anche se originaria della Russia, fu portata in territorio statunitense nel 1905 per farla lavorare nel mushing (cani da slitta), in quanto questi cani erano più resistenti e leggeri degli Alaskan Malamute, originari della zona.

In quel periodo era molto popolare la gara All-Alaska Sweepstakes, che iniziava a Nome terminando a Candle, un percorso di ben 657 chilometri senza contare il ritorno. A quei tempi, il futuro proprietario di Balto, Leonhard Seppala era un esperto addestratore del mushing e partecipava a diverse gare.

Nel 1925, quando le temperature si aggiravano sui meno trenta gradi centigradi, la cittadina di Nome fu colpita da difterite, una malattia infettiva grave che può arrivare a diventare mortale e che colpisce principalmente i bambini piccoli. Nella piccola cittadina non era presente il vaccino, pertanto, si inviò un telegramma per scoprire dove trovare rifornimenti. I vaccini più vicini si trovavano a Anchorage, a 865 chilometri di distanza e, sfortunatamente, non era possibile utilizzare passaggi aerei o marittimi a causa di una tempesta invernale che lo impediva.

La storia di Balto, il cane lupo che diventò un eroe - Di che razza era Balto?

La vera storia di Balto

Non avendo possibilità di ricevere i vaccini necessari, una ventina di abitanti di Nome scelsero di intraprendere un tragitto pericoloso, per il quale vennero utilizzati più di cento cani da slitta con il fine di raggiungere le medicine. Fu possibile trasportare il materiale da Anchorage fino a Nenana, una città che si trovava un po' più vicina di Nome, a 778 chilometri di distanza.

Fu creato un sistema di rilevazione che rendeva possibile tracciare il percorso dei vaccini. Tra le varie slitte una che fu degna di nota era quella dove si trovava Balto, il cane lupo. Durante questo difficile tragitto, tutti i partecipanti sopportarono temperature di circa meno quaranta gradi, forti venti e zone rocciose molto impervie. Di fatto, molti esseri umani e altrettanti cani morirono nell'impresa.

Esistono varie teorie su ciò che successe con l'ultimo gruppo di cani guidato da Gunner Kaassen: alcune affermano che Balto guidò e motivò il resto dei cani durante tutto il tragitto (anche se non si trattava del cane guida), altre invece suggeriscono che l'animale leader non sapeva orientarsi e un'altra ancora fu che il cane guida si ruppe una zampa e pertanto fu incapace di guidare il gruppo. A prescindere da queste congetture, ciò che è certo è che Balto prese le redini della missione, nonostante la gente non avesse riposto troppa fiducia in lui.

In soli cinque giorni e mezzo, lo squadrone B arrivò finalmente a Nome con in possesso i vaccini. Forse a causa della sua razza meticcia, nonostante la gente del luogo non avrebbe scommesso positivamente su di lui, Balto riuscì a portare a termine l'impresa in molto meno tempo di quanto si pensava.

La storia di Balto, il cane lupo che diventò un eroe - La vera storia di Balto

Gli ultimi giorni di Balto

Bisogna sottolineare, come curiosità, che in realtà Balto non era il nome originale di questo cane, si chiamava Togo. Gli venne attribuito questo nome in memoria dell'esploratore norvegese Samuel Balto, molto famoso all'epoca.

Tristemente, Balto fu venduto insieme ad altri cani allo zoo di Cleveland (Ohio), dove visse fino a compiere 14 anni. Morì il 13 marzo del 1933. Dopo la sua morte, fu imbalsamato e attualmente lo si può trovare nel Museo di Storia Natural di Cleveland.

A partire da allora, ogni mese di marzo si celebra una gara in suo onore, che ripercorre il tragitto da Anchorage a Nome. Grazie a questo evento, la memoria della storia di Balto, il cane lupo che diventò un eroe, non verrà dimenticata! E oltre alla sua, anche quella di chi perse la vita in questa coraggiosa impresa.

La storia di Balto, il cane lupo che diventò un eroe - Gli ultimi giorni di Balto

La statua di Balto a Central Park

La ripercussione mediatica della storia di Balto fu tale che venne costruita una sua statua a Central Park di New York. Su di questa, c'è una scritta dedicata all'eroe che salvò la vita a molti bambini di Nome. Citandola testualmente:

"Dedicato agli spiriti indomiti di questi cani che trasportarono i vaccini per quasi mille chilometri, sopportando temperature polari e tempeste di neve artica in Nenana per portare sollievo alla desolata cittadina di Nome durante l'inverno del 1935.

Resistenza - Fedeltà - Intelligenza".

"Il cane, il miglior amico dell'uomo". Nessuna frase più di questa è capace di spiegare l'amore di questi animali per gli uomini. Oltre a Balto, un altro esempio di ciò è testimoniato dalla storia di Hachiko, il cane fedele.

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4 commenti
Sua valutazione:
Gaetano
Credo sia veramente un peccato aver screditato la storia di togo dando piu luce a quella di balto... Ma penso sia ancor piu orrendo e sleale cercare di sminuire un cane come balto per colpa del inesattezze dei fatti,...balto non era togo.. Quello no... Balto non era particolarmente forte nella spinta ne tanto meno un cane di razza (ho letto laffermazione "non era un cane lupo, ma un cane mediocre. Trovatosi lì per caso") era un meticcio, definito dallo stesso seppala "buono per portare la posta"... Vedete per chi come voi che tanto criticate l'uno piuttosto che l'altro..per chi come voi non è stato al Nenana museum, o al Nome istutit center seppala.... Non puo dire chi o cosa, solo perche ha letto su internet storie ritagliate da racconti piu o meno veritieri.., Togo fu un grande cane, forse il migliore in quei tempi, forza determinazione e resistenza, percorse 200 miglia in piu rispetto a Balto... Ma sapete perché fu dato onore a quest'ultimo? Perche tra i racconti "originali" di cronaca si narrò di un cane non di razza buono a portare solo la posta, che dovette portare l antitossina senza la guida del l uomo (perche in stato di ipotermia ed assiderazione) riconoscendo da solo la strada di ritorno "non tracciata" per via dello sbandamento iniziale che il capo muta(capo slitta) ebbe durante il ritorno, balto fu fondamentale tanto quanto togo.... Quindi per favore la prossima volta che scrivete su questi 2 grandi cani abbiate il buon senso di essere informati e rispettosi
Sua valutazione:
Lili
Confermo.
Togo era il vero campione.
Togo non era un cane particolarmente bello, infatti il suo padrone, il musher Seppala, non ne fu colpito quando nacque e decise di regalarlo come cane da compagnia. Togo scappò e tornò da Seppala che decise di tenerlo. A soli 8 mesi divenne capo muta.
Durante la corsa ai vaccini fu organizzata una staffetta. Il vaccino andava portato a destinazione entro 6 giorni perché oltre non sarebbe stato utilizzabile a causa del freddo.
Togo fu il cane che percorse più miglia di tutti toccando ogni record, inoltre tagliò la strada passando per una zona in cui i ghiacci erano molto sottili. I sieri arrivarono in 5 giorni e mezzo grazie a lui.
Balto (che non era un cane lupo) non era altro che il cane dell'ultima slitta della staffetta la quale entrò in città e che si beccò la fama dell'impresa.
Seppala amava Togo e mai lo vendette. Anche Togo fu imbalsamato.
Purtroppo tutti noi conosciamo Balto come il vero eroe ma in realtà fu Togo.
Togo inoltre vinse numerose gare, battendo anche la nuova razza dei Chinook (cani pesanti 45kg)

Marco
Bella ma inesatta. Balto e Togo sono due cani diversi entrambi appartenenti al musher Seppala.
Di fatto il cane forte era Togo che infatti percorse il tratto più lungo e difficile della corsa dei vaccini. Balto era un mediocre cane da slitta che si trovò per caso a percorrere l’ultimo è relativamente breve tratto della corsa scippando in qualche modo la fama al più valoroso Togo.
Cecilia Verza (Autore/autrice di AnimalPedia)
Buongiorno Marco,

Grazie per la precisazione. Potrebbe dirci dove ha trovato queste informazioni in modo da poter modificare l'articolo?

Un saluto da AnimalPedia
Sua valutazione:
Maria
STUPENDA!!!
Piergiorgio Zotti (Autore/autrice di AnimalPedia)
Salve Maria,

sì, decisamente!

Un saluto.

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