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Opilionidi - Definizione, caratteristiche ed esempi

 
Di Tamara Rigotti, Editrice di AnimalPedia. Aggiornato: 27 luglio 2020
Opilionidi - Definizione, caratteristiche ed esempi

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Il mondo degli aracnidi è molto vario, perché oltre ai ragni veri e propri (ordine Araneae) comprende altri piccoli animali, come gli opilionidi. Gli opilionidi vivono normalmente in luoghi umidi, si nutrono di piante e sono caratterizzati dal fatto di avere otto zampe molto più lunghe e un corpo più piccolo di un ragno tipico. Molti di noi tendono a credere che si tratti di aracnidi pericolosi, ma in questo articolo vedremo che non corriamo alcun pericolo se ci imbattiamo in uno di questi piccoli animali.

Se volete saperne di più sui tipi di opilionidi e le loro caratteristiche, non perdetevi questo articolo di AnimalPedia.

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Definizione di opilionidi

Questi animali dalle zampe enormi, appartengono all'ordine Opiliones, incluso nella classe degli aracnidi. Se li vediamo in natura tendiamo a chiamarli ragni per il loro aspetto simile a quella dei veri ragni. Questi ultimi, tuttavia, appartengono all'ordine degli Araneae e non dobbiamo confonderli, poiché in termini di pericolo, habitat, cibo e morfologia possono essere molto diversi.

Gli opilionidi hanno una dieta molto varia, in quanto possono nutrirsi di carogne di animali, essere predatori o consumare vegetali. Infatti, la maggior parte di questi animali sono fitofagi (animale che si nutre di piante) e vivono normalmente in zone umide, come muschi, letti di foglie e sotto i sassi. Non è raro trovarli anche in qualche angolo della casa o nei ripostigli dove l'umidità è predominante.

Caratteristiche degli opilionidi

Gli opilionidi si distinguono dagli altri ordini di aracnidi, come l'ordine degli Acarina (include le zecche) o l'ordine degli Araneae (include le tarantole), per una serie di caratteristiche identificative:

  • Non hanno la capacità di formare immagini, quindi distinguono solo la luce dalle tenebre. Hanno dunque un senso dell'olfatto sviluppato che utilizzano principalmente per ottenere informazioni dall'ambiente circostante.
  • Hanno una sola coppia di occhi al centro della testa, orientati lateralmente. Tuttavia ci sono specie senza occhi.
  • Ad eccezione di alcune specie, che si riproducono per partenogenesi facoltativa (lo sviluppo dell'uovo avviene senza che questo sia stato fecondato), la maggior parte di essi ha una riproduzione sessuata per mezzo di un organo riproduttivo.
  • Le femmine espellono le uova rapidamente dopo l'accoppiamento o dopo qualche mese e impiegano da 20 - 150 giorni a schiudersi.
  • La loro respirazione è tracheale.
  • La differenza tra gli opilionidi e i ragni è che negli opilionidi le due sezioni principali del corpo (il cefalotorace e l'opistosoma) sono sostanzialmente unite in una struttura a forma ovale, per questo a prima vista i due segmenti non sono facilmente distinguibili, come nel caso dei ragni.
  • Non dispongono di ghiandole della seta o velenifere.
  • L'apparato di alimentazione (stomotheca) differisce dagli altri aracnidi: l'assunzione di cibo non si limita ai liquidi, ma può prevedere anche l'assunzione di cibi solidi.
  • Hanno un paio di cheliceri preorali o piccole appendici che terminano con una pinza. I cheliceri servono ad attaccare le loro prede e/o i possibili predatori.
  • Nella specie più avanzate, i primi cinque segmenti addominali sono spesso fusi in uno scudo dorsale chiamato scutum, che normalmente è fuso con il carapace.
  • Possiedono otto zampe eccezionalmente lunghe, rispetto alle dimensioni del corpo, anche se esistono specie con zampe corte.

Tipi di opilionidi

L'ordine Opiliones è composto da quattro sottordini:

  • Cyphophthalmi: questo sottordine è composto da sei famiglie e da un totale di 195 specie di opilionidi. Si caratterizzano per essere animali molto piccoli e hanno le zampe più corte della maggior parte dei ragni. Si trovano in tutti i continenti tranne che in Asia. Un esempio è la specie Paramiopsalis ramulosuss di colore arancio-marrone.
  • Laniatores: è composto da 30 famiglie. Questi animali si caratterizzano per avere zampe più corte del resto, così come protuberanze e strutture spinose nell'esoscheletro. Una specie appartenente a questo ordine è Maiorerus randoi.
  • Dyspnoi: formato da otto famiglie di opilioni e 355 specie diverse, si trovano di solito in regioni con clima temperato. Sono gli opilionidi più grandi e hanno zampe notevolmente lunghe. A questo sottordine appartiene la Cantabrica ischiaropsale.
  • Eupnoi: è composto da sei famiglie e un totale di 1.820 specie tra cui spicca l'Homalenotus quadridentatus, con un corpo apparentemente più piatto. Hanno delle particolari spine sui pedipalpi, otto lunghe zampe e occhi molto sporgenti. Come le specie del sottordine Dyspnoi, sono diffusi per lo più in regioni dal clima temperato.

Esempi di opilionidi

Esiste una moltitudine di specie di opilionidi, le più abbondanti sono quelle appartenenti al sottordine Eupnoi poiché è costituito da 1.820 specie conosciute. Anche se la loro morfologia è abbastanza simile, si possono osservare alcune differenze. Questi sono alcuni esempi di specie di opilionidi:

Iberosiro rosae (Sottordine Cyphophthalmi)

È uno degli opilionidi più piccoli che esistono, non supera i 3 millimetri di lunghezza. Inoltre, ha un corpo ovale, con zampe più corte rispetto alla maggior parte dei gruppi di opilionidi. In realtà, è una specie che spesso viene confusa con gli acari per il suo aspetto. Per quanto riguarda la colorazione, può essere variabile, ma generalmente ha sfumature arancioni.

Opilionidi - Definizione, caratteristiche ed esempi - Esempi di opilionidi
Immagine: researchgate.net

Paramiopsalis ramulosus (Sottordine Cyphophthalmi)

Anche questi opinlionidi sono di piccole dimensioni e assomigliano agli acari. Le loro otto zampe hanno una specie di artiglio alla fine e una notevole segmentazione dell'opistosoma. Questi opilionidi sono ciechi, quindi usano altri sensi, come l'olfatto, per foraggiare il cibo. A differenza di altri opilionidi, i maschi di questa specie sono muniti di un piccolo pene membranoso.

Ischyropsalis hispánica (Sottordine Dyspnoi)

Si tratta di opilionidi più grandi, in quanto possono raggiungere i 10 millimetri. Inoltre, si caratterizzano per i loro grandi cheliceri neri e per le loro zampe allungate. Il corpo presenta colorazioni scure (marrone-nero) e si possono facilmente distinguere i sottili pedipalpi con toni giallastri. La specie Ischyropsalis hispanica assomiglia davvero ad un ragno, a differenza di altri tipi di opilionidi.

Immagine: blogueiros.axena.org

Phalangium opilio (Sottordine Eupnoi)

Questi opilionidi, hanno un corpo di piccole dimensioni rispetto alle loro otto zampe, che sono sorprendentemente più lunghe di quelle di altri opilionidi. I loro corpi sono più tondeggianti di quelli di altri gruppi, e i colori marroni predominano nella loro colorazione. Quando sono minacciati dai predatori, tendono a secernere un liquido per allontanare il pericolo.

Bunochelis spinifera (Sottordine Eupnoi)

E' simile al precedente tipo di opilionidi. Ha un corpo con sfumature marroni scuro anche se, in alcuni esemplari sono visibili sfumature di colori più chiari o bianchi. Le zampe sono molto lunghe e marroni, così come i cheliceri, che hanno la punta nera. Sia le femmine che i maschi di questa specie sono abbastanza simili, tuttavia, questi ultimi hanno una piccola gobba sul primo segmento dei cheliceri.

Immagine: naturalista.mx

Nemastomella dentipatellae (Sottordine Dyspnoi)

Questa specie di opilione è di piccole dimensioni ed è caratterizzata principalmente dalla presenza di una serie di sporgenze sulla parte dorsale del corpo. La sua colorazione è generalmente scura, ma può presentare delle macchie più chiare sul retro con toni giallo-oro. Possiede grandi pedipalpi e zampe nere molto lunghe in proporzione al corpo.

Immagine: florasilvestre.blogspot.com

Nemastomella hankiewiczii (Sottordine Dyspnoi)

Questi opilionidi condividono alcune caratteristiche con le specie precedenti, come le dimensioni del corpo e la presenza di un'apofisi (prominenze) nei cheliceri. Tuttavia, la Nemastomella hankiewiczii ha un corpo più piatto ed è completamente nero.

Dicranopalpus pulchellus (Sottordine Eupnoi)

Si caratterizza per le zampe piuttosto lunghe rispetto al corpo e per il colore giallo-grigiastro con alcune macchie marroni più scure che lo distinguono dagli altri opilionidi. Inoltre, le femmine di questa specie sono più grandi dei maschi, e possono misurare 5 o 6 millimetri.

Immagine: di Valter Jacinto, pubblicata in flickr.com

Metaphalangium cirtanum (Sottordine Eupnoi)

Gli individui di questa specie possiedono un'area dorsoventrale più piatta rispetto ad altri gruppi di opilionidi e zampe incredibilmente lunghe. Nella regione del prosoma (cefalotorace) e in tutte le loro estremità possiedono una serie di sporgenze in forma di piccole spine che li distinguono dalle altre specie. Inoltre, hanno una colorazione particolare, poiché i loro corpi sono di colore bruno-rossastro con una grande macchia marrone nella zona anteriore. I alcuni esemplari si può osservare una linea bianca ben marcata.

Odiellus carpetanus (Sottordine Eupnoi)

Ciò che rende questa specie diversa da altri opilionidi è il tridente sul bordo del cefalotorace. Questi animali hanno un corpo piccolo e zampe non così lunghe. Si possono stabilire differenze tra il maschio e la femmina, poiché quest'ultima ha un opistosoma più prominente e una colorazione più tenue. In generale, sono opilionidi con toni marroni e grigi con alcune macchie quasi nere.

Altri esempi di opilionidi

La lista delle specie di opilionidi è molto ampia. Oltre alle specie già descritte, possiamo menzionare:

  • Odiellus simplicipes
  • Roeweritta carpentieri
  • Megabunus diadema
  • Cosmobunus granarius
  • Gyas titanus
  • Homalenotus laranderas
  • Homalenotus quadridentatus
  • Leiobunum blackwalli
  • Hadziana clavigera
  • Amilenus aurantiacus

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Bibliografia
  • Menéndez Valderrey, J. L. Opiliones (Arthropoda). Asturnatura.com [en línea]. Consultato il: 26/06/2020. Disponible en <https://www.asturnatura.com/orden/opiliones.html
  • Merino, I., Prieto, C.. (2015). Orden Opiliones. IDE@, 17, 1-12. 2020, De Sociedad entomológica aragonesa Base de datos
  • López, B. (.). Opiliones: características, tipos, alimentación y especies. 2020, de lifeder.com Sitio web: https://www.lifeder.com/opiliones/

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