Condividi

Come far vomitare un gatto?

 
Di Giovanni Rizzo. 7 maggio 2018
Come far vomitare un gatto?

Vedi schede di Gatti

Si sa, la curiosità di un micio non ha confini. Esplorare angoli sconosciuti, seguire tutto ciò che fai e frugare ovunque sono tutti comportamenti normali per lui, ma purtroppo, se non si fa attenzione, possono avere conseguenze negative.

Tale curiosità, però, può portarlo a ingerire sostanze e oggetti molto pericolosi per lui e per la sua sopravvivenza. Se vuoi conoscere dei metodi di emergenza per sapere come far vomitare un gatto con dei metodi di emergenza, in questo articolo di AnimalPedia ti spieghiamo come riuscirci prima di arrivare dal veterinario.

Potrebbe interessarti anche: Come si fa a far vomitare un cane?

È necessario aiutare un gatto a vomitare?

Prima di spiegarti come aiutare un gatto a vomitare con diverse opzioni è bene chiarire che non sempre è opportuno indurre il vomito nei gatti, perché se lo fai nel modo o nel momento sbagliato, potrebbero esserci conseguenze molto pericolose o addirittura letali.

È opportuno indurre il vomito nel gatto solo quando si sa con precisione cosa ingerito e cosa gli sta dando fastidio. È per questo motivo che ti consigliamo di farlo solo se sai che ha mangiato una delle piante tossiche per gatti (come la stella di Natale, l'edera o il giglio) oppure una pianta che è stata trattata da poco con pesticidi o fertilizzanti artificiali.

Invece, non devi far vomitare il gatto nelle seguenti situazioni:

  • Sono passate due ore (o più di 2 ore) da quando ha ingerito la sostanza tossica.
  • Il gatto ha ingoiato un oggetto appuntito che potrebbe perforargli lo stomaco o l'esofago: aghi, pezzettini di metallo, stuzzicadenti, ecc.
  • Ha ingerito tranquillanti o altri medicinali.
  • Ha ingerito sostanze infiammabili, composti alcalini, acidi, corrosivi o derivati del petrolio: cloro, oli combustibili, benzina, prodotti per il mantenimento delle macchine o per la pulizia della casa, alcuni veleni ecc.).
  • Il gatto è in uno stato incosciente o semi-incosciente

Tieni bene a mente la lista di queste controindicazioni perché indurre il vomito quando il gatto si trova in una di queste situazioni potrebbe causare ferite interne, ustioni, ecc.

Gatto che non riesce a vomitare: come procedere

Se il gatto ha dei conati di vomito e pensi che siano causati da qualcosa che ha ingerito, prima di farlo vomitare devi cercare di capire cosa ha mangiato e controllare che non si tratti di una delle sostanze indicate nel paragrafo precedente. La cosa migliore da fare è chiamare il veterinario per chiedergli un consiglio e sapere come agire.

Altri consigli utili per un gatto che non riesce a vomitare:

  • Non cercare di far vomitare un gatto che è svenuto, che non riesce a ingoiare, ha avuto convulsioni o ha avuto un attacco epilettico.
  • È inutile cercare di farlo vomitare se sono passate più di 2 ore da quando ha ingerito la sostanza responsabile delle sue attuali condizioni di salute, perché sarà già nell'intestino tenue e da lì sarà difficile tirarla fuori.
  • Mai provarci se sospetti che abbia ingerito qualcosa di appuntito.
  • Per quanto riguarda i tranquillanti, una delle raccomandazioni è evitare che vomiti. In questo caso portalo subito dal veterinario.
  • Mai usare latte, acqua e aceto o alcol né altre sostanze per indurre il vomito nel gatto. Di seguito ti spiegheremo quali puoi usare senza problemi.
  • Quando il gatto vomita, pulisci subito la superficie, per evitare che mangi il suo vomito, ingerendo nuovamente la sostanza (è un comportamento più comune di quanto pensi).

Sia se riesci a farlo vomitare, sia se non ci riesci, portalo dal veterinario per farlo visitare. Anche se è riuscito a espellere il prodotto, molte sostanze sono letali anche se in piccole dosi.

Come far vomitare un gatto? - Gatto che non riesce a vomitare: come procedere

Far vomitare un gatto con acqua ossigenata

Attenzione: il perossido di idrogeno (acqua ossigenata) è una sostanza tossica ma utile per indurre il vomito, per cui per darla a un micio dovrai seguire attentamente le istruzioni per quanto riguarda le dosi.

Dose consigliata: 1 ml per ciascun chilo di peso del gatto. Da 1 a 3 ml per chilo di peso del gatto è una quantità accettabile, ma consigliamo di tendere vero la quantità inferiore ed eventualmente ripetere il procedimento. Per esempio, se il gatto pesa 5 kg, 5 ml saranno sufficienti (circa un cucchiaino). Usa solo acqua ossigenata al 3%, perché altre soluzioni possono risultare letali.

Somministrazione: l'ideale è usare una siringa di piccole dimensioni, ma se non ce l'hai anche un cucchiaino va bene. Tieni il gatto in braccio oppure fatti aiutare da qualcuno per tenerlo. Se necessario, avvolgilo in un asciugamano perché potrebbe graffiarti. Inserisci la siringa senza ago tra i denti puntando verso la guancia e lascia uscire piano piano il liquido, assicurandoti che il gatto ingoi ogni volta che spingi. Non puntare direttamente alla gola perché il gatto potrebbe spaventarsi. Se hai il cucchiaino il procedimento è lo stesso: lascia cadere il liquido tra i denti, in modo che vada verso la guancia e non direttamente in gola.

Una volta finito, aspetta dai 10 ai 15 minuti ed eventualmente ripeti il procedimento per un massimo di 3 volte. Se non vomita, portalo subito dal veterinario. Ti consigliamo di portarcelo anche se ci riesce solo per farlo visitare.

Far vomitare un gatto con il sale

Attenzione: nella dieta del gatto non deve essere presente il sale. Tuttavia si tratta di uno dei sali minerali più usati per indurre il vomito in un gatto sia a livello domestico che veterinario.

Dose consigliata: dovrai sciogliere da 1 a 3 cucchiaini di sale per 250 ml di acqua. Mischia e metti la soluzione in una siringa o in cucchiaino, come nel caso precedente.

Somministrazione: in questo caso dovrai cercare di puntare alla gola del micio. Dovresti notare salivazione, malessere e tentativo di vomito. Se non succede nulla, ripeti il procedimento una volta trascorsi 10 minuti. Puoi ripetere fino a un massimo di 3 dosi.

Se non riesci a farlo vomitare, portalo dal veterinario perché potrebbe essere necessario operarlo. Portacelo anche se vomita per farlo visitare e scartare la possibilità di intossicazioni o danni all'organismo.

Altre soluzioni per un gatto che non riesce a vomitare

Oltre a indurre il vomito nel micio, devi sapere che altre soluzioni possono essere dei prodotti che impediscono che la sostanza tossica venga assorbita e passi al sangue.

  • Carbone attivo: una delle proprietà di questa sostanza è assorbire le impurità, i veleni e le sostanze tossiche, per cui è perfetto se il micio ne ingerisce alcune. Si tratta di una polvere nera, piuttosto sottile, che di solito si può trovare in erboristeria. Consigliamo di usarne 1 grammo per chilo di peso del gatto.
  • Clistere: è un sistema mediante il quale si inseriscono dei liquidi per via rettale e aiutano l'animale a evacuare facilmente.
  • Lassativi: i lassativi accelerano il transito intestinale, per cui è possibile eliminare una parte del prodotto tossico ingerito. Anche se ne esistono diversi tipi, consigliamo di usare il solfato di sodio, usandone 1 grammo per chilo di peso del gatto.

Non dimenticare che sono tutti consigli di primo soccorso da usare solo in caso di emergenza perché se pensi che il gatto debba vomitare dovrai portarlo immediatamente dal veterinario o chiamarlo per sapere come procedere.

Come far vomitare un gatto? - Altre soluzioni per un gatto che non riesce a vomitare

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

Se desideri leggere altri articoli simili a Come far vomitare un gatto?, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Primo soccorso.

Scrivi un commento

Aggiungi un'immagine
Fai click per aggiungere una foto insieme al commento
Ti è piaciuto l'articolo?

Come far vomitare un gatto?
1 di 3
Come far vomitare un gatto?

Torna su