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Come si riproducono le zanzare?

 
Di Nick A. Romero H., Biologo ed educatore ambientale. 15 settembre 2021
Come si riproducono le zanzare?

Le diverse specie che vivono in natura hanno sviluppato delle strategie riproduttive proprie, adatte a garantire la perpetuazione della specie. Questi metodi riproduttivi sono strettamente collegati a diversi aspetti, come le caratteristiche anatomiche e fisiologiche di ciascun gruppo, oltre alle condizioni ambientali, che indubbiamente hanno il loro peso nel processo riproduttivo.

Un gruppo di animali che possiede strategie riproduttive molto efficaci che consentono la proliferazione di un gran numero di individui, sono proprio gli insetti. In questo articolo di AnimalPedia parleremo in particolare di come si riproducono e nascono le zanzare, parlando anche del loro ciclo vitale completo.

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Tipi di riproduzione delle zanzare

Le zanzare, hanno una riproduzione sessuata interna, in cui il maschio deposita lo sperma direttamente all'interno della femmina, che lei accumulerà nella spermateca e che utilizzerà per una fertilizzazione continuata degli ovuli. Un aspetto curioso della riproduzione delle zanzare è che esse inscenano un corteggiamento, che vedremo nel dettaglio nel seguente paragrafo.

Come si riproducono le zanzare?

Per la fase del corteggiamento che sfocerà nella riproduzione, alcune specie di maschi creano degli sciami nei quali volano in tutte le direzioni per attrarre le femmine. Invece altre specie non formano questi raggruppamenti, ed il contatto è direttamente tra due individui. Quando si formano gli sciami le femmine si avvicinano e scelgono il maschio per l'accoppiamento, che avverrà lontano dal gruppo e ha una durata di meno di un minuto.

Leggete il nostro articolo 'i vari tipi di zanzara'


I maschi possono inseminare varie femmine, mentre queste ultime sono monogame, e quindi si accoppiano con un solo maschio. Questo accade perché il maschio, dopo averla inseminata, secerne una sostanza che inattiva sessualmente la femmina per il resto della sua vita, per cui non sarà più fertile. I maschi muoiono pochi giorni dopo la fecondazione, viceversa le femmine dovranno alimentarsi per ottenere le sostanze per sviluppare le uova; nel caso delle ematofaghe, cercheranno direttamente un animale o una persona per dare luogo ad una ovogenesi.

Come nascono le zanzare?

Le zanzare depongono le uova, che sono state previamente fecondate dai maschi all'interno della femmina. Dopo essersi alimentata, la femmina inizia il processo di ovogenesi ossia lo sviluppo delle uova e la deposizione avverrà tra i due ed i 4 giorni dopo l'assunzione di sangue, nel caso delle zanzare ematofaghe.

Più avanti lo sviluppo embrionale che avviene dentro l'uovo, in condizioni ambientali ottimali, genera delle larve dopo circa 2-4 giorni. Successivamente, si passa alla fese della pupa, dove avverrà la metamorfosi che porterà all'individuo adulto.

Le zanzare quindi sono organismi che hanno un ciclo riproduttivo in 4 fasi. Uovo, larva, pupa, adulto. Andiamo a vedere nel dettaglio ciascuna fase.

Fase 1: Uovo

Una femmina può depositare tra le 50 e le 200 uova circa, per cui la loro strategia fecondativa è buona, e da la possibilità di generare una grande quantità di individui. Questa è una caratteristica peculiare di tutti gli insetti.

Le zanzare possono deporre le uova in vari modi, che si possono dividere in 3 macro gruppi:

  1. Individualmente nell'acqua
  2. In gruppi che galleggiano sull'acqua
  3. Su superfici che si inondano in maniera regolare. Questo ultimo caso è quello che corrisponde a specie che producono uova che possono resistere fino ad un certo punto all'assenza di acqua, ma che alla fine ne hanno bisogno, come tutte le larve che sono acquatiche.

Dove depongono le uova le zanzare? Le zanzare tendono a depositare le uova in zone di acqua tranquilla e ferma, senza troppa corrente, o su un substrato come il terreno o le piante, cosa che garantisce in maggior numero il loro sviluppo. Tuttavia, quando scelgono questa ultima opzione, questi punti devono essere soggetti a inondazione, perché le larve hanno bisogno del mezzo acquatico per svilupparsi. Dopo questa fase si passa a quella della pupa e poi dell'adulto che invece vivrà in un mezzo aereo. Altre specie depongono le uova anche dove c'è corrente ma sempre in posti riparati, dove c'è vegetazione o vicino alla riva.

Fase 2: larva

Le larve delle zanzare sono vermiformi, cioè hanno l' aspetto di un verme. Come si è detto hanno abitudini acquatiche e respirano direttamente aria. In questa fase sono attive, e si alimentano grazie alle mandibole, che filtrano l'acqua o depredano le larve di altre specie, consumano detriti, microorganismi e qualche piccolo invertebrato.

In questa fase del loro sviluppo la temperatura gioca un ruolo fondamentale per lo sviluppo della larva. Ogni specie ha la sua temperatura ottimale, sotto la quale può morire o entrare in uno stato d ibernazione.

Fase 3: pupa

Corrisponde all'ultima fase acquatica delle zanzare e consiste un uno stadio di quasi totale immobilità, dove l'individuo non si alimenta, ma piuttosto consuma l'energia che serve a creare quei cambiamenti anatomici e fisiologici, necessari per giungere allo stato adulto, diverso da quello di larva. In questa fase, sviluppano una maggiore tolleranza alla siccità e a certe sostanze chimiche.

Se la temperatura è ottimale lo sviluppo della pupa si completa tra i 2 ed i 5 giorni. Quando il processo è quasi finito, la pupa generalmente si muove di notte verso luoghi più tranquilli e nascosti, dove vi è acqua, ed inizia ad assorbire grandi quantità d'aria con lo scopo di accumulare pressione che rompa la membrana che la ricopre e quindi possa emergere l'adulto.

Fase 4: adulto

Quando esce l'adulto ha bisogno di un certo tempo per seccarsi del tutto, specialmente le ali, cosa che avviene sopra la superficie dell'acqua. Trascorsi 1-2 giorni, gli adulti sono già sessualmente maturi, anche se le femmine lo sono prima dei maschi.

Leggete il nostro articolo sull'alimentazione delle zanzare'.

Come si riproducono le zanzare? - Come nascono le zanzare?

Stagione riproduttiva delle zanzare

Le condizioni ambientali sono determinanti per la riproduzione delle zanzare, come lo è la presenza di acqua e di temperature tendenti al caldo. Questi sono due aspetti fondamentali. A questo proposito, nelle regioni a basse temperature che raggiungono anche gli 0°C oppure dove l'acqua non è sempre disponibile, le zanzare passano per una fase conosciuta come diapausa. Questo stato fisiologico di inattività permette alle larve di sopravvivere fino a che le condizioni non divengono più favorevoli.

Viceversa in quei paesi dove le temperature sono alte tutto l'anno, e la presenza di acqua non è limitata, come nel caso delle regioni tropicali, allora l' le zanzare si riproducono in maniera costante, visto che la temperatura è favorevole.

Quanto vivono le zanzare?

Le zanzare come si è detto passano per diverse fasi, dall'uovo fino a che si trasformano in adulti, ma quale è la aspettativa di vita delle zanzare? Vediamo la durata di tempo di ciascuna fase:

  • Uovo: tra 2 e 4 giorni dopo la deposizione dell'uovo
  • Larva: circa 5 giorni
  • Pupa: tra 2 e 5 giorni
  • Adulto: i maschi muoiono pochi giorni dopo la riproduzione ( da 3 a 5 di solito), mentre le femmine sono più longeve, poiché devono alimentarsi adeguatamente per poter portare a termine lo sviluppo delle uova. Le femmine vivono ancora due settimane circa.

La vita delle zanzare dipende molto dai fattori ambientali, che sono indispensabili per loro. In questo senso la temperatura, umidità, disponibilità di cibo e le condizioni per poter deporre le uova, determinano la vita e lo sviluppo delle zanzare.

In generale, le zanzare maschio vivono tra i 10 ed i 15 giorni, mentre le femmine possono arrivare a circa 24 giorni. Va precisato che queste tempistiche sono approssimative e variano a seconda della specie.

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Bibliografia
  • Francisco Alberto Chordá Olmos (2014). Biología de mosquitos (Diptera: Culicidae) en enclaves representativos de la Comunidad Valenciana. Tesis Doctoral de la Universidad de Valencia del Programa de Doctorado en parasitología humana y animal. Disponible en: https://core.ac.uk/download/pdf/71024196.pdf
  • Villarroel, E. (2013). Taxonomía y bionomía de los géneros de Culicidae (diptera: nematocera) de Venezuela: Desarrollo de una clave fotográfica. Tesis para el grado de Licenciado en Biología. Universidad Central de Venezuela, Escuela de Biología, Departamento de Zoología. Disponible en: http://saber.ucv.ve/bitstream/123456789/15807/3/Tesis.pdf

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