Il linguaggio del corpo dei gatti
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I gatti sono animali riservati, non impulsivi ed espressivi come i cani, e tendono a nascondere le proprie emozioni. Essendo così composti anche nei loro eleganti movimenti e nelle loro dimostrazioni nei nostri confronti, bisogna tenere gli occhi aperti per capire il significato delle loro azioni o movimenti. Oltre che per capirli quotidianamente, conoscere il linguaggio del corpo dei gatti è utile per capire quando sono malati, perché tendono a nasconderlo bene.
Per questo oggi, da AnimalPedia, ti diamo una serie di esempi che ti aiuteranno a comprendere e tradurre il linguaggio del corpo dei gatti con immagini ed esempi.
Caratteristiche di base del linguaggio del corpo dei gatti
Anche se non stiamo parlando di cani, anche nei gatti la coda esprime un'infinità di emozioni e sensazioni. Per esempio:
- Coda sollevata: felicità.
- Coda arricciata: paura o posizione d'attacco.
- Coda abbassata: preoccupazione.
Come si può vedere nell'immagine precedente, la coda indica molti stati emotivi. Inoltre, i gatti dimostrano le proprie emozioni con altri movimenti, per esempio dimostrano affetto strusciandosi contro di noi. D'altra parte, se sono alla ricerca di maggiori attenzioni, si metteranno in bella vista sul tavolo dove siamo seduti e persino sulla tastiera del computer, incuranti di ciò che si sta facendo.
Anche dei piccoli morsi e testate possono essere visti come simboli di affetto assoluto e quando si sdraiano per terra a pancia in su ci stanno mostrando la fiducia totale nei nostri confronti. Non possiamo trascurare i movimenti e le espressioni del viso, anche quando assumono la classica posizione da sfinge austera. L'espressione corrispondente al numero 1 è quella normale, la seconda, con le orecchie tese, dimostra che è arrabbiato, la terza con le orecchie rivolte verso il basso indica aggressività e infine la quarta con gli occhi semiaperti e le orecchie in posizione normale mostra felicità. A questo proposito, ti proponiamo la lettura dell'articolo Come capire se un gatto è felice.
In aggiunta a questi segnali, anche il suono delle fusa può fornire informazioni preziose sullo stato d'animo di un gatto. Le fusa non sono solo un segno di contentezza; a volte vengono emesse anche quando il gatto è nervoso o sta cercando di calmarsi. Un altro aspetto interessante del linguaggio del corpo felino è il modo in cui si muovono le orecchie. Orecchie che si muovono rapidamente possono indicare che il gatto è in uno stato di allerta o si sente minacciato. È importante osservare questi segnali nel contesto generale per evitare fraintendimenti.
Falsi miti riguardo il linguaggio felino
Di recente, l'esperta in comportamento animale Nicky Trevorrow ha pubblicato attraverso l'organizzazione britannica Cats Protection un video in cui mostra il significato dei movimenti dei gatti sottolineando tutto ciò che normalmente si crede a riguardo ma che invece non corrisponde alla verità.
Fra le altre cose, come dicevamo prima, la coda sollevata in verticale indica che il gatto ci sta salutando ed è un sintomo di benessere. Su 1100 persone che hanno preso parte al sondaggio, i 3/4 non erano a conoscenza di questo segnale. Sdraiarsi a pancia in su, per il gatto, non vuol dire "accarezzami la pancia", anzi, a volte essere accarezzato lo infastidisce e gli basta una semplice carezzina. Altri aspetti curiosi su cui lo studio ha fatto luce sono le fusa, che non sono sempre sinonimo di felicità ma possono indicare anche dolore, il leccarsi la bocca, che non sempre indica fame come potrebbe pensare un essere umano ma bensì stress. Queste scoperte sono interessanti perché aiutano a capire ancor meglio il mondo dei felini e il loro modo di comunicare le emozioni.
In questo senso, è importante educarsi e capire che i gatti hanno un modo di comunicare molto diverso da quello umano. Per esempio, un gatto che si avvicina con la coda dritta e leggermente inclinata in avanti potrebbe semplicemente voler esprimere curiosità o desiderio di interazione. Inoltre, bisogna prestare attenzione ai cambiamenti nei comportamenti abituali del gatto, poiché possono essere un segnale di un problema di salute sottostante o di un cambiamento nel loro ambiente che li rende ansiosi. Conoscere questi dettagli può migliorare notevolmente la relazione tra noi e i nostri amici felini.
Aggressività e allerta nel gatto
Come puoi vedere dall'immagine sottostante, è possibile classificare il livello di aggressività o di allerta del gatto secondo la posizione che assume. Nell'immagine, in basso a destra si può vedere la posizione di allerta massima che può assumere un gatto, mentre in alto a sinistra la posizione più rilassata e naturale. Nell'altro asse, invece, si possono osservare le posizioni del gatto che hanno a che fare con la paura.
Se il tuo gatto si comporta in maniera strana e ha un linguaggio del corpo strano e diverso dal solito, portalo dal veterinario per capire da cosa derivi.
Un altro segnale di aggressività o allerta è il modo in cui il gatto dilata le pupille. Pupille dilatate possono indicare che il gatto è spaventato o eccitato. Allo stesso modo, una coda gonfia è un chiaro segno che il gatto si sente minacciato. Va notato che anche un cambiamento nella postura generale, come un corpo rigido o una schiena arcuata, può essere un indicatore di stress o aggressività imminente. È essenziale interpretare questi segnali in modo accurato per garantire la sicurezza del gatto e di chi lo circonda.
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