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L'anatomia del cavallo

 
Di Giovanni Rizzo. 19 gennaio 2021
L'anatomia del cavallo

I cavalli sono mammiferi ungulati dell'ordine dei perissodattili, caratterizzati dal possedere dita dispari nelle zampe. Di fatto, i cavalli (Equus ferus caballus) si appoggiano su un unico dito.

I cavalli, a causa dell'addomesticamento e del conseguente uso che ne fa l'uomo, tendono a soffrire di problemi a livello muscolare ed osseo. Infatti vi sono parti del corpo del cavallo che possono soffrire lesioni che sono facilmente evitabili se si conoscesse l'anatomia e la fisiologia di questi animali. A questo proposito, in questo articolo di AnimalPedia, parleremo dell'anatomia del cavallo, esaminando la sua morfologia esterna, andando a conoscere le parti del cavallo, e la sua struttura ossea e muscolare.

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Anatomia del cavallo

L'anatomia del cavallo o morfologia esterna, si può suddividere in quattro parti: testa, collo, tronco ed estremità.

Anatomia della testa del cavallo

La testa del cavallo è molto elegante ed espressiva. Ha forma di piramide a base quadrata, che parte dalla nuca. La posizione della testa rispetto al collo è di circa 90°.

Nei cavalli da corsa la testa tende a stare in posizione più orizzontale, cosa che facilita all'animale di inspirare più profondamente con gli orifizi nasali. Mentre invece i cavalli da corrida o da tiro sono soliti avere la testa in posizione più verticale, fatto che ne intralcia la visione. Inoltre per la posizione dei loro occhi hanno due punti ciechi, uno giusto dietro e l'altro proprio di fronte.

La testa del cavallo è divisa in varie regioni:

  • Fronte: disposta nella parte superiore della testa, la frente confina con la nuca, le orecchie, la fossa sopra-orbitaria e gli occhi.
  • Fossa sopra orbitaria: è la zona allungata e rigida che si trova tra gli occhi, la parte bassa della fronte e le narici.
  • Dorso del naso: longitudinalmente unito al setto nasale, limita con l'occhio e le fosse nasali.
  • Fosse temporali: sono due depressioni che si trovano a ciascun lato delle sopracciglia.
  • Tempie: regione compresa tra occhi e orecchie.
  • Occhi: separati tra loro, circondati dalle tempie, la fronte, il dorso del naso, e le ganasce.
  • Ganascia: parte laterale della testa.
  • Barba: spazio tra le labbra.
  • Belfo: labbro inferiore molto sviluppato, spesso e sensibile.
  • Mento: parte laterale inferiore della mandibola del cavallo.

Anatomia del collo del cavallo

Il collo del cavallo ha forma trapezoidale, con una base più sottile quando si unisce alla testa e più larga dove si unisce al tronco, anche se esistono varianti a seconda della razza. Succede la stessa cosa con la regione superiore del collo, dove si inserisce la criniera. Questa zona può essere retta, concava o convessa, sempre a seconda della razza. I maschi hanno la criniera più folta delle femmine.

A volte il collo può mostrare una convessità molto pronunciata vicino alla testa, caratteristica che prende il nome di 'collo di cigno'. Il collo ha una funzione molto importante nell'equilibrio e nei movimenti del cavallo, a seconda della posizione che tiene rispetto alla testa.

Anatomia del tronco del cavallo

Il tronco del cavallo è la regione più grande del suo corpo. A seconda della genetica e della razza la forma e la robustezza del tronco variano, dando al cavallo certe qualità o altre.

Il tronco si suddivide in:

  • Garrese: è la zona più alta della schiena del cavallo e molto muscolosa, termina nel collo e nell'inserzione della criniera. L'altezza del cavallo si misura da questo punto al terreno.
  • Dorso: è la regione che confina con il garrese anteriormente, con i fianchi da entrambi i lati e con il lombo dietro.
  • Lombo: è la regione dei reni, si trova vicina al dorso e alla groppa.
  • Groppa: è la zona più estrema della schiena. Confina con la coda, i lombi e, lateralmente con le anche.
  • Coda: è una appendice ricoperta di crine. Serve per comunicare e per allontanare gli insetti.
  • Anca: si trova ai due lati della groppa, sopra le cosce.
  • Petto: parte inferiore del collo. Ha una linea media verticale che separa i due grandi muscoli pettorali
  • Ascelle: zona al di sotto delle zampe anteriori.
  • Ventre: deve essere poco voluminoso e non sporgere. Il ventre varia a seconda del sesso, dell'età, e dell'esercizio fisico.
  • Costole: è la zona della gabbia toracica.
  • Fianchi: è la zona del costato, sopra il ventre e davanti alle anche.

Anatomia delle estremità del cavallo

La anatomia delle estremità del cavallo è disegnata per sostenere il peso dell'animale, soprattutto le zampe anteriori. Esse sono quelle che sopportano la maggior parte del peso corporeo.

Le parti principali degli arti del cavallo sono:

  • Schiena: confina con la zona del collo, del costato e del garrese. E' una zona molto muscolosa.
  • Spalla: è la zona dove la scapola si unisce all'omero.
  • Braccio: è la zona tra la spalla e l'avambraccio. E' la prima parte delle estremità.
  • Gomito: è l'articolazione omero-radiale.
  • Avambraccio: è limitato nella parte superiore dal braccio e in quella posteriore dal gomito, e di sotto dal 'ginocchio'.
  • Ginocchio: E' una delle parti più importanti per il cavallo, che può soffrire di diverse lesioni e traumi. Nonostante lo si chiami 'ginocchio' in realtà corrisponde piuttosto al polso.
  • Stinco: zona tra il ginocchio e la caviglia del cavallo. Questa parte continua a crescere fino a che il cavallo raggiunge i due anni. Confina con la zona dei tendini.
  • Tendine: da qui passano tutti i tendini e legamenti della zampa. Finisce nella parte inferiore nel nodello del cavallo.
  • Caviglia o Nodello: si localizza tra lo stinco ed il pastorale. Nella sua parte posteriore si trova uno sperone o fiocco, vestigia di dita primitive.
  • Pastorale: è la zona di pelle che precede lo zoccolo. Ha un angolo di 45° rispetto al terreno.

Le estremità posteriori del cavallo sono dotate di zone diverse da quelle anteriori a partire dallo stinco e salendo in su. Nella parte inferiore i punti ed i nomi sono gli stessi.

Le regioni diverse sono:

  • Coscia: zona muscolosa che sconfina nel fianco, nel ginocchio e nel gluteo.
  • Babilla o ginocchio propriamente detto: è la zona dove il femore si unisce alla tibia, attraverso la rotula.
  • Gamba: zona tra ginocchio e garretto.
  • Garretto: è la regione tra la gamba e lo stinco. E' un punto importante che sopporta lo sforzo della trazione o la spinta durante il trotto.
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Immagine: Pinterest

Muscoli del cavallo

Parleremo ora della muscolatura del cavallo. I muscoli, come negli altri animali, insieme alle osa ai tendini ed ai legamenti consentono all'animale di muoversi. La muscolatura è formata da muscoli lisci, come ad esempio quelli che ricoprono l'intestino o le interiora, muscoli striati, che sono i muscoli motori che sono legati alla volontà, ed il muscolo cardiaco, che si muove autonomamente.

Il cavallo è fornito di circa 500 muscoli nel suo corpo. Solo le orecchie hanno 16 muscoli. La regione della testa è molto importante, poiché è la parte dalla quale il cavallo riceve la maggior parte di informazione sull'ambiente circostante. E' parte del linguaggio del cavallo. Tutti i muscoli che un cavallo ha nella sua testa gli servono per gesticolare, muovere gli occhi, e afferrare oggetti o cibo con il belfo.

Invece la zona dello stinco, la parte terminale degli arti del cavallo, quasi non presenta muscolatura; al suo posto, è munito di otto tendini e legamenti. Incidenti e lesioni in questa zona provocano zoppie che possono durare per mesi e richiedono riabilitazione.

Scheletro del cavallo

I cavalli hanno circa 205 ossa. Di tutte queste, 46 corrispondono alle vertebre: 7 cervicali, 18 toraciche, 6 lombari e 15 caudali. La prima vertebra cervicale è conosciuta come atlante. Questa vertebra si fonde al cranio e corrisponde alla nuca del cavallo. La seconda vertebra è chiamata axis, è articolata con la prima e permette al cavallo di muovere la testa lateralmente.

Le vertebre toraciche sono molto superficiali e, corrispondendo alla zona della sella, hanno la tendenza a soffrire di alcune patologie, come anche le vertebre lombari, dove si trova la groppa del cavallo. Le vertebre caudali sono quelle che formano lo scheletro della coda.

I cavalli hanno 36 costole, 18 per lato. Lo sterno è formato das un osso unico, mentre il cranio è composto da 34 ossa, compresi gli ossicini all'interno dell'orecchio.

La zona pelvica e toracica sono formate da 40 ossa ciascuna. A differenza di altre specie animali i cavalli non posseggono clavicole, per cui la parte anteriore si unisce direttamente alle scapole (ossa della spalla) mediante muscoli, tendini e legamenti.

Il torace del cavallo è formato dalle seguenti ossa: scapola, omero, radio e ulna, carpo (che corrisponde al ginocchio anteriore del cavallo, che in realtà è l'osso del polso), metacarpo, primera falange, segunda falange e interno dello zoccolo. I cavalli come tutti gli ungulati di cui fanno parte, si appoggiano al terreno sopra un unico dito.

Ogni zona pelvica è composta da ossa della zona pelvica e dalle estremità. Le ossa della pelvis sono ischio e ileo. Le ossa della zampa posteriore sono il femore, la rotula, la tibia, le ossa del tarso (caviglia), metatarso, sesamoide, prima falange, seconda falange, osso navicolare e terza falange.

L'anatomia del cavallo - Scheletro del cavallo
Immagine: https://sites.google.com/

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Bibliografia
  • Budras, K. D., Sack, W. O., & Röck, S. (2012). Anatomy of the Horse: with Aaron Horowitz and Rolf Berg. Schlütersche.
  • Budras, K. D., Sack, W. O., & Rock, S. (2003). Anatomy of the horse: an illustrated text. Schlütersche.

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