Animali ungulati: elenco e caratteristiche
Negli ultimi anni la definizione di "ungulati" è stata dibattuta. Includere o no certi animali che apparentemente non hanno niente a che fare con questo gruppo o il dubbio sull'antenato "comune" sono stati motivi di discussione.
Il termine "ungulato" deriva dal latino "ungula", cioè "unghia". Nonostante questa definizione, anche i cetacei furono inclusi nel gruppo degli ungulati, cosa che apparentemente non ha senso visto che sono mammiferi marini senza zampe. In questo articolo di AnimalPedia spiegheremo cosa significa ungulati e quali sono gli animali ungulati spiegando le loro caratteristiche
Animali ungulati: quali sono
Gli ungulati sono un gruppo di mammiferi che cammina appoggiandosi sulla punta delle dita o hanno degli antenati che camminavano in questo modo nonostante i loro discendenti non lo facciano.
In passato, il termine ungulato si riferiva solo agli animali con gli zoccoli appartenenti all'ordine degli artiodattili (dita pari) e perissodattili (dita dispari), anche se con il passare degli anni aumentò il numero di ordini e comparvero cinque in più, alcuni dei quali addirittura non hanno nemmeno le zampe.
Questa classificazione, sebbene complessa, è stata fondamentale per comprendere l'evoluzione di questi animali. Le differenze tra i vari ordini di ungulati si riflettono nelle diverse strategie di sopravvivenza e adattamento che questi animali hanno sviluppato nel corso del tempo. Questo approccio ci permette di analizzare meglio le somiglianze e le differenze tra specie che, a prima vista, sembrano molto diverse tra loro.
Animali ungulati: caratteristiche
La definizione di 'ungulati' ci suggerisce che si tratti di animali provvisti di unghie, ma realmente ci riferiamo agli zoccoli. Gli zoccoli infatti non sono altro che unghie iper-sviluppate, che come tali sono composte da una parte superiore detta unghia (con uno spesso strato di cheratina che la rende dura) e da una sotto-unghia, un tessuto più morbido che unisce gli zoccoli alle dita. Gli ungulati non toccano il terreno direttamente con le dita, ma con un unghia modificata che circonda il dito come un cilindro. I cuscinetti delle dita si trovano dietro gli zoccoli e sono a contatto con il terreno in animali come il cavallo, il tapiro ed il rinoceronte, tutti appartenenti all'ordine dei perissodattili. Gli artiodattili invece appoggiano solo le dita centrali, visto che quelle laterali sono ridotte o assenti.
La comparsa degli zoccoli fu un traguardo evolutivo fondamentale per questi animali. Gli zoccoli sopportano tutto il peso dell'animale, visto che le ossa delle dita e della caviglia sono parte della zampa. Queste ossa si sono allungate allo stesso modo di quelle delle estremità. Questa evoluzione ha permesso loro di difendersi meglio dai predatori, dandogli una falcata più lunga e permettendogli una maggiore velocità di spostamento.
Altra caratteristica importante degli animali ungulati è che sono erbivori, fatta eccezione per i suini, che sono onnivori. Inoltre, tra gli ungulati troviamo gli animali ruminanti, il cui apparato digerente si è adattato al consumo di piante. Visto che gli animali erbivori sono prede naturali, i piccoli di ungulati nascono già formati ed in grado di stare in piedi, e dopo poco tempo potranno già correre per poter fuggire dai predatori.
Molti dei mammiferi che fanno parte del gruppo degli ungulati hanno le corna, che usano per difendersi, e che, a volte, recitano un ruolo importante nel rituale dell'accoppiamento, in cui i maschi si sfidano per dimostrare la loro forza. Le corna non solo offrono protezione, ma rappresentano anche un simbolo di dominio e abilità all'interno del gruppo sociale. Questa caratteristica ha un impatto significativo sulle dinamiche sociali e sulle strategie di accoppiamento degli ungulati.
Elenco degli animali ungulati
Come abbiamo accennato, il gruppo degli animali ungulati è ampio e diversificato, ancor di più se consideriamo i mammiferi che anticamente erano considerati ungulati, come i cetacei. Nel nostro articolo ci atterremo alla definizione più moderna, cioè animali con gli zoccoli. Questi animali si dividono in due ordini, i perissodattili e gli artiodattili:
Perissodattili
- Cavallo
- Asino
- Zebra
- Tapiro
- Rinoceronte
Artiodattili
- Camello
- Lama
- Pecari
- Suino
- Cinghiale
- Cervo
- Antilope
- Giraffa
- Gnu
- Okapi
Questi ordini comprendono numerose specie adattate a una vasta gamma di habitat, dalle savane africane alle foreste pluviali e alle montagne. La loro capacità di adattamento è una delle ragioni che li ha portati a prosperare in ambienti così diversi, dimostrando la loro resilienza e versatilità.
Animali ungulati primitivi
Dato che la caratteristica che contraddistingue gli ungulati è lo sviluppo dello zoccolo, gli studi evolutivi si sono centrati nel cercare un antenato comune a questi mammiferi, il primo a possedere questa caratteristica. Questi ungulati primitivi avevano una dieta poco specifica, ed erano di fatto onnivori, addirittura alcuni di loro erano insettivori.
Gli studi dei fossili pervenuti e le caratteristiche anatomiche di questi misero in relazione cinque ordini di vari gruppi di ungulati già estinti ad un unico antenato comune, l'ordine dei Condilartri, vissuti nel Paleocene (tra i 65 e i 54 milioni di anni fa). Questo ordine di animali diede origine anche ad altri gruppi, come quello dei cetacei, attualmente molto dissimili dall'antenato comune.
La ricerca paleontologica continua a rivelare nuove informazioni sull'evoluzione degli ungulati, migliorando la nostra comprensione di come questi animali si siano diversificati e adattati nel corso dei millenni. Queste scoperte offrono anche un'importante finestra sul passato della nostra Terra, aiutandoci a comprendere meglio i cambiamenti ambientali e le dinamiche ecologiche che hanno influenzato lo sviluppo della vita su questo pianeta.
Animali ungulati in pericolo di estinzione
Secondo la lista rossa della IUCN (Organizzazione Internazionale per la Conservazione della Natura) molte specie di ungulati si trovano in pericolo di estinzione, come:
- Rinoceronte di Sumatra
- Zebra delle pianure
- Tapiro delle terre basse
- Asino selvatico africano
- Tapiro di montagna
- Tapiro malese
- Okapi
- Cervo d'acqua
- Giraffa
- Serau comune (Capricorno)
- Kob
- Oribi
- Duiker nero
La minaccia principale per questi animali è l'uomo, che sta sterminando queste popolazioni attraverso la distruzione del loro habitat. I motivi sono molteplici, dall'ampliamento del terreno coltivabile, al rifornimento di legna, alla creazione di zone industriali, alla caccia senza controllo, al traffico di specie illegali ed infine a causa di specie invasive. Al contrario, l'uomo ha deciso che alcune specie di ungulati gli sono di interesse, come gli ungulati domestici e quelli citogenetici. Questi animali, mancando di predatori naturali, aumentano in numero contribuendo alla frammentazione negli ecosistemi e creando uno squilibrio nella biodiversità.
Negli ultimi tempi la popolazione di alcuni animali che erano pericolosamente minacciati, hanno ricominciato ad aumentare, grazie al lavoro di conservazione internazionale, alle pressioni dei diversi governi ed a una presa di coscienza generale. È il caso ad esempio del rinoceronte nero, di quello bianco, del rinoceronte indiano, del cavallo di Przewalski, del guanaco e della gazzella. Questi sforzi di conservazione sottolineano l'importanza della cooperazione globale e dell'impegno continuo per proteggere queste specie uniche e i loro habitat naturali.
Se volete informazioni circa le specie animali in pericolo per responsabilità umana, non perdetevi l'articolo: 10 animali in via d'estinzione nel mondo.
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sito molto attendibile, non come gli altri che hanno escluso dalla lista di chi ha i zoccoli la zebra! le zebre hanno il diritto di apparire! non escludiamo le zebre dal mondo, valgono come gli altri, mangiate carne di bovino contiene tanto ferro!