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Aglio ai cani e ai gatti: si può dare o no?

 
Di Lorena Bonioni, Traduttrice e copywriter junior di AnimalPedia. Aggiornato: 9 agosto 2018
Aglio ai cani e ai gatti: si può dare o no?

Il mondo degli animali da compagnia oggigiorno è molto diversificato, nonostante ciò quelli di eccellenza rimangono sempre il cane e il gatto. Anche se la natura di questi due animali è totalmente diversa, hanno bisogno di cure che sono abbastanza simili, come alimentazione, compagnia e affetto adeguati, seguire il calendario delle vaccinazioni stabilito e i controlli veterinari periodici.

Sia i cani che i gatti corrono il rischio di essere infestati dai parassiti, tanto interni quanto esterni, che dobbiamo individuare e trattare il prima possibile in modo da evitare eventuali complicazioni. Sempre di più i proprietari cercano rimedi naturali per prevenire o curare disturbi del proprio animale domestico. In questo articolo di AnimalPedia parliamo in particolare dell'aglio, uno dei prodotti della tavola che troviamo nella casa di ogni italiano. Aglio ai cani e ai gatti: si può dare o no? Continua la lettura e lo scoprirai.

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L'aglio per cani e gatti fa bene o fa male?

Generalmente l'aglio è considerato un cibo vietato sia ai gatti che ai cani, tesi confermata dallo studio pubblicato nel 2000 condotto dall'Università di Hokkaido in Giappone. Gli studiosi si sono chiesti se l'aglio fa male ai cani e L'indagine fu condotta però solo su quattro cani cui fu somministrato per sette giorni di fila ben 1,25 ml di estratto d'aglio per ogni kg di peso dell'animale. Una quantità davvero notevole di aglio che provocò un leggero effetto sui globuli rossi chiamato anemia emolitica, ma davvero insignificante se consideriamo le quantità di aglio assunte.

L'aglio in effetti contiene una componente chiamata n-propyl disulfide, disolfuro che potrebbe essere tossica che introdotta in grandi quantità può avere effetti dannosi sui globuli rossi nel sangue. Se prolungato nel tempo, può portare all'anemia e perfino la morte. Inoltre i cani non possiedono l’enzima necessario a metabolizzare l’aglio e dosi eccessive potrebbero portare a diarrea e altri disturbi.

Nel 2006 l'Istituto di medicina legale, farmacologia e tossicologia veterinaria dell'Università di Zurigo stabilì che la dose tossica giornaliera di aglio è di 5 gr per kilo di peso del corpo in esame. Tenendo presente che uno spicchio d'aglio pesa in media tra i 2 e i 3 grammi, un cane Pechinese (o un gatto di medie dimensioni) dovrà ingerirne più di 5 al giorno perché possa patire i disturbi di cui abbiamo parlato.

La Dogs Naturally Magazine nell'aprile del 2014 ha pubblicato un articolo a riguardo parlando dei benefici dell'aglio per cani e gatti se assunto in piccole quantità:

  • È un potente antiparassitario e vermifugo
  • È ottimo per combattere malattie trasmesse da zecche e pulci
  • Aiuta a risolvere i disturbi causati dall'alimentazione industriale
  • Abbassa i livelli di colesterolo nel sangue
  • Stimola le difese naturali
  • Migliora l'aspetto del pelo
  • Aiuta a pulire il sangue
  • Disinfetta l'intestino
  • Fa bene al cuore
  • È antibiotico

In conclusione possiamo dire che il consumo moderato di questo alimento non è tossico per i nostri amici a quattro zampe e neanche per i nostri felini, anzi, l'aglio fa bene a cani e gatti.

Aglio ai cani e ai gatti: si può dare o no? - L'aglio per cani e gatti fa bene o fa male?

Dosi di aglio ai cani e ai gatti

Troppo di qualunque cosa fa male e lo stesso vale per l’aglio ai gatti e ai cani. La regola generale è di assumere mezzo spicchio per circa 5 kg di peso corporeo. Ecco una guida sulle dosi sicure giornaliere basate sul peso delll'animale:

  • Da 5 a 7 kg: mezzo spicchio
  • Da 10 a 20 kg: 1 spicchio
  • Da 20 a 30 kg: 2 spicchi
  • Da 35 a 40 kg: 2 spicchi e mezzo
  • Da 45 kg in su: 3 spicchi

La migliore opzione è quella di far assumere l'aglio fresco tagliato fine e mescolato al mangime che di solito mangia il nostro animale domestico. Inoltre consigliamo di dare l'aglio al gatto o al cane a cicli alternati, come ad esempio una settimana sì e una no, anche se ci sono persone che glielo preparano tutti i giorni. Anche se l'animale è di grosse dimensioni (dai 40 kg in su) è forse meglio limitarsi comunque a 2 spicchi alla volta. In alternativa al trito, è possibile far sciogliere mezzo spicchio in mezzo litro d'acqua.

Alcune persone somministrano al proprio cane o gatto l'aglio in polvere (mezzo cucchiaino da lasciare decantare 24 ore e mescolato poi al mangime) o con integratori a base di aglio sotto forma di olio, granulato o pastiglie, studiati apposta per i nostri amici animali. Se questi hanno un disturbo anemico preesistente o devono fare un’operazione, non date loro dell’aglio. Inoltre, è assolutamente da evitare nei cuccioli dalle 6 alle 8 settimane di vita perché non hanno ancora iniziato a riprodurre nuovi globuli rossi nel sangue.

Sverminare il gatto e il cane con l'aglio

Fin dall’antichità è stato provato che l’aglio è vermifugo e che è quindi in grado di agire contro i parassiti intestinali anche di cani e gatti. Questo avviene perché, dopo essere stato ingerito, le sue notevoli proprietà antibatteriche rimangono intatte nello stomaco e fluiscono nell'intestino dove vengono sintetizzate.

Dare l'aglio ai cani per combattere i vermi è un rimedio naturale ormai piuttosto conosciuto. Sverminare il gatto con l'aglio invece è già meno comune, ma in entrambi i casi per trattare i parassiti intestinali si raccomanda di farlo tutti i giorni per almeno una settimana. Ripetere il processo anche se non si manifesta la presenza di parassiti. Per assicurarsi che siano liberi dai parassiti, infatti, consigliamo di offrire l'aglio ai gatti e ai cani almeno una o due volte all’anno.

In ogni caso è bene fare prima una prova per essere sicuri che i nostri animali non siano allergici all'aglio: consigliamo quindi di offrirgli sono un pezzo di spicchio da tritare nel mangime e vedere poi durante il giorno se ha reazioni di tipo allergico come prurito, tosse o irritazione cutanea. Se osservi alcune di queste reazioni è importante rivolgerti subito al veterinario.

Aglio ai cani e ai gatti: si può dare o no? - Sverminare il gatto e il cane con l'aglio

Ci sono altri metodi naturali oltre all'aglio?

Abbiamo quindi chiarito come l'aglio non sia tra i cibi vietati ai gatti e ai cani e che può essere un ottimo rimedio naturale per combattere i parassiti intestinali e anche per prevenirli.

Sono altri gli alimenti che è meglio evitare di dare ai nostri animali, come ad esempio il cioccolato. In questi due articoli di AnimalPedia potrai scoprire 10 cibi vietati ai cani e 10 cibi vietati ai gatti. L'alimentazione è una delle cose più importanti da curare per garantire la salute dei nostri amici animali. Tanto i cani quanto i gatti hanno inoltre bisogno di sverminazioni frequenti anche preventive, e l'aglio in questo senso può essere un ottimo alleato.

Ci sono diversi metodi naturali per curare i vermi intestinali del gatto e sverminare il cane, come semi di zucca, bacche particolari, timo e l'aceto di mele. Alcuni metodi sono utili per combattere i parassiti interni, altri quelli esterni, altri ancora fungono da repellenti o servono a fare prevenzione. Quando siamo sicuri che l'infezione è in atto, prima di applicare uno qualsiasi di questi rimedi, ti consigliamo di rivolgerti allo specialista. Se infatti siamo in uno stadio avanzato, i rimedi naturali potrebbero non essere sufficienti e rischiamo di non intervenire per tempo. Sicuramente invece, sono rimedi molto utili per quanto riguarda la cura e la prevenzione.

Se hai dato l'aglio al tuo cane o al tuo gatto con successo, scrivi nei commenti qual'è stata la tua tecnica e quali sono stati gli effetti su di lui. Se la tua esperienza invece è stata negativa, cerca di provare con gli altri metodi descritti nell'articolo.

Aglio ai cani e ai gatti: si può dare o no? - Ci sono altri metodi naturali oltre all'aglio?

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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