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Dieta BARF per gatti

Di Cecilia Natale, Traduttrice e copywriter di AnimalPedia. Aggiornato: 6 novembre 2017
Dieta BARF per gatti

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Se hai un gatto, di certo saprai quanto ama mangiare. Non appena sente il rumore della confezione di crocchette o l'odore del cibo in scatola corre a vedere se nella sua ciotola c'è qualcosa da mangiare e non ti lascia in pace finché non glielo dai. hai mai pensato di abbandonare questo tipo di alimentazione e far seguire al gatto una dieta naturale, basata su alimenti crudi, che non contengono farine, sostanze chimiche e coloranti? Ad alcune persone sembra folle, mentre altre la vedono un'idea senza senso, ma per fare chiarezza in questo articolo di AnimalPedia ti parleremo della dieta BARF per gatti.

Da qualche anno a questa parte questo tipo di dieta è diventata sempre più popolare fra i padroni dei gatti, soprattutto se il gatto, per ragioni diverse, non può mangiare cibo lavorato o se il padrone vuole dare solo cibo naturale al proprio amico a quattro zampe. Continua a leggere per sapere come elaborare una dieta BARF per il gatto.

Le origini della dieta BARF per gatti

Il nome della dieta BARF ha due significati: Bones and Raw food ovvero ossa e cibo crudo e Biologically Appropriate Raw Food (letteralmente "cibo crudo biologicamente appropriato"). Questo tipo di alimentazione venne adottato da Ian Billinghurst nel 1993, anche se la denominazione BARF si deve a Debbie Trip.

L'idea della della dieta BARF per gatti è far seguire all'animale un'alimentazione il più simile possibile a quella che seguirebbe se vivesse libero, quindi è basata su carne cruda, ossa, viscere e una piccola porzione di vegetali crudi. Mangiando in questo modo, il gatto avrà tutto ciò di cui ha bisogno per essere sano e crescere senza problemi. Inoltre, grazie a questo tipo di dieta, si evitano gli effetti negativi dei cibi processati, come l'assunzione di sostanze chimiche e farine o lo sviluppo di allergie e intolleranze. Inoltre, in questo modo, è possibile evitare l'obesità.

Dopo che Billinghurst pubblicò la sua teoria, molti veterinari, ricercatori e, con il tempo, anche sostenitori di uno stile di vita organico, hanno deciso di far seguire la dieta BARF ai propri gatti, promuovendo e diffondendo questo modo naturale per dare da mangiare agli animali perché più naturale e adatto.

Dieta BARF per gatti - Le origini della dieta BARF per gatti

Perché difendere la dieta BARF?

La filosofia che giace dietro a questo tipo di alimentazione per il gatto si rifà al fatto che la struttura del gatto è la stessa di sempre, anche se è stato addomesticato. È per questo motivo che lo stomaco del gatto assimila ed elabora meglio le proteine piuttosto che i carboidrati, componente di cui è ricco il cibo lavorato.

Inoltre, le sostanze chimiche e i grassi contenuti nel cibo lavorato possono essere causa di alcune malattie nei gatti, come pancreatite e calcoli renali, casi in cui si consiglia di apportare dei cambiamenti nell'alimentazione del gatto. In questo caso, la dieta BARF è un'ottima opzione.

Dieta BARF per gatti - Perché difendere la dieta BARF?

Come elaborare una dieta BARF per gatti?

Fra il 60 e l'80% del cibo del gatto deve essere composto da carne cruda, pollo o tacchino, con ali, collo, ecc. Sono il 10% deve essere costituito da verdure crude grattugiate come carote, sedano e zucchine e alcuni frutti. Ricorda che c'è della frutta e verdura adatta ai gatti, mentre altri tipi possono risultare tossici per cui non darglieli mai per evitare intossicazioni e spiacevoli incidenti.

Inoltre è necessario aggiungere fra un 15 e un 20% di carne di agnello, anatra o coniglio per esempio un paio di volte a settimana; pesce e interiora (cuore, fegato, reni, ad esempio) una volta a settimana; circa 5 uova a settimana e alcuni integratori di vitamine se il veterinario lo ritiene opportuno. Fra gli integratori necessari indubbiamente c'è la taurina, componente essenziale per la dieta del gatto che deve prendere tutti i giorni. Nel nostro articolo Alimenti ricchi di taurina per gatti potrai trovare diversi suggerimenti.

L'idea è mischiare tutti gli ingredienti senza cuocerli e dare al gatto circa due porzioni al giorno. Se si tratta di un gattino, invece, i pasti dovranno essere quattro.

Evita la carne cruda di maiale, le piante crocifere e un eccesso di amidi, farine e cereali. Il pesce deve essere congelato prima di essere usato per uccidere eventuali batteri. Se si vuole si può adottare la stessa misura anche con il resto degli alimenti di origine animale. Le ossa devono essere sempre crude e con un po' di carne perché da cotte possono rompersi e far soffocare l'animale.

Dieta BARF per gatti - Come elaborare una dieta BARF per gatti?

Esempio di dieta BARF per gatti

Se vuoi iniziare a far seguire una dieta BARF al gatto, di seguito ti indichiamo quali sono le dosi esatte:

  • 1/2 chilo di carne di pollo o tacchino, fra petto, ali, ecc.
  • 400 grammi di cuore di bovino, pollo o agnello
  • 200 grammi di fegato di pollo
  • 300 grammi di verdure grattugiate (zucchine, carote e zucca)
  • 1 uovo
  • olio di pesce

Preparazione della dieta BARF per gatti

Trita bene la carne e le ossa. Puoi farlo in casa o farlo fare quando compri la carne. Metti tutto in un recipiente e aggiungi il cuore, le verdure e l'uovo. Mischia bene in modo che la carne e i vari ingredienti si amalgamino. Puoi aggiungere dell'olio di pesce, fonte di omega 3 prestando attenzione al peso del gatto per stabilire le dosi. Ad esempio puoi usare l'olio di salmone.

Fai delle porzioni che corrispondono a ciascun pasto e metti in congelatore. La sera prima scongela le porzioni del giorno successivo in modo da darle al gatto a temperatura ambiente. In questo modo potrai variare gli ingredienti, usando, ad esempio, pesce al posto del fegato. Se non hai il cuore a disposizione, aggiungi un integratore di taurina. Alterna anche le verdure usate.

Se preferisci usare gli integratori di taurina, puoi aggiungerla direttamente nella ciotola quando dai da mangiare al micio per evitare l'ossidazione degli ingredienti e sia più facile calcolare la quantità necessaria a seconda del peso dell'animale.

Non usare nessun tipo di condimento, compresi sale, olio, salse, aglio, cipolla o porri. Il gatto non ha bisogno di questi alimenti e, inoltre, potrebbero essere tossici.

Dieta BARF per gatti - Esempio di dieta BARF per gatti

Benefici della dieta BARF per i gatti

I benefici della dieta BARF per gatti sono diversi ed è importante conoscerli se stai pensando di cambiare la dieta del tuo amico a quattro zampe. Di seguito ti elenchiamo ii più evidenti:

  • Il gatto seguirà un'alimentazione naturale, simile a quella dei felini selvaggi, ricca delle sostanze nutritive di cui ha bisogno (proteine, taurina, grassi, vitamine e amminoacidi) e priva degli effetti negativi che può avere il cibo elaborato a causa delle sostanze chimiche, i conservanti e la percentuale elevata di farina e cereali.
  • Si evitano problemi come sovrappeso, obesità e pigrizia.
  • Il pelo sarà più brillante.
  • Le articolazioni saranno più sane, meno predisposte alle malattie.
  • Senza carboidrati le feci non saranno maleodoranti.
  • Il gatto sarà più attivo.
  • Il cibo crudo contiene grandi quantità d'acqua, per cui non preoccuparti se il gatto bene di meno.

Se vuoi far seguire al tuo gatto la dieta BARF, consulta il veterinario per sapere le porzioni esatte e gli integratori di cui ha bisogno a seconda del peso. Se il gatto segue questa dieta, sarebbe opportuno realizzare un esame delle feci per scartare la presenza di parassiti, anche se con una corretta refrigerazione e rispettando il calendario dei trattamenti antiparassitari non dovrebbero esserci problemi.

Dieta BARF per gatti - Benefici della dieta BARF per i gatti

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1 commento
Sua valutazione:
Elena
Articolo davvero molto utile, terrò in considerazione i consigli che fornite. Grazie!
Cecilia Natale (Autore/autrice di AnimalPedia)
Ciao Elena, siamo felici che l'articolo ti sia piaciuto. Un saluto da AnimalPedia!

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