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Dimorfismo sessuale- Esempi, significato e curiosità

 
Di Ana Diaz Maqueda. 28 marzo 2019
Dimorfismo sessuale- Esempi, significato e curiosità

Affinché due esseri viventi possano procreare, nella maggior parte dei casi attraverso la riproduzione sessuale, è necessaria la presenza di entrambi i sessi. La concorrenza per le risorse, i predatori, le energie impiegate per cacciare o per il corteggiamento hanno permesso l'evoluzione delle specie in modo da agevolare questo processo. In questo articolo di AnimalPedia parleremo del dimorfismo sessuale negli animali, il suo significato, ciò che lo origina e la sua funzione a seconda delle specie.

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Dimorfismo sessuale: significato

Con il termine dimorfismo sessuale ci riferiamo alle caratteristiche che distinguono un sesso dall'altro, sia negli animali che nelle piante. Solo le specie in cui si possono distinguere a prima vista i maschi dalle femmine presentano dimorfismo sessuale. Se il dimorfismo è caratterizzato unicamente dai feromoni o dagli odori emanati dai due sessi, anziché dalle caratteristiche morfologiche evidenti a occhio nudo, non sarà denominato dimorfismo.

Il dimorfismo sessuale inteso come differenza di dimensioni e morfologia tra gli individui dei due sessi opposti è molto diffuso nel mondo animale. Fu Charles Darwin che decise di studiarlo e cercò di dare una spiegazione a questo fenomeno, dopo aver presentato diverse ipotesi. Da un lato sostenne che il dimorfismo sessuale ha come finalità quella della selezione sessuale, essendo il dimorfismo un vantaggio per i maschi, ad esempio, che rivaleggiano per le femmine. Un'altra ipotesi complementare all'anteriore è quella che sostiene che il dimorfismo sessuale, oltre a essere necessario nella selezione sessuale, potrebbe aver sperimentato un'evoluzione per la competenza del cibo e delle risorse in generale.

È importante sottolineare che in molti casi, questo dimorfismo sessuale fa sì che l'individuo che lo possiede sia più vistoso e quindi avrà quindi più possibilità di essere catturato o cacciato.

Dimorfismo sessuale- Esempi, significato e curiosità - Dimorfismo sessuale: significato

Dimorfismo sessuale negli animali

Il fattore principale che origina il dimorfismo sessuale è la genetica, che si manifesta normalmente attraverso i cromosomi sessuali. Nella maggior parte dei casi di dimorfismo sessuale negli animali vertebrati, le femmine presentano due cromosomi e i maschi un cromosoma X e uno Y, ciò che determina il suo sesso. In molte specie di invertebrati, le femmine avranno solo un cromosoma sessuale e i maschi invece due.

Un altro fattore determinante sono gli ormoni. Ogni sesso si differenzia per la concentrazione diversa di alcuni ormoni. Inoltre, durante lo sviluppo dell'embrione, in alcune specie, un'alta concentrazione di testosterone nel cervello farà sì che si sviluppi come femminile.

Anche l'alimentazione è importante per il corretto sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie che danno origine al dimorfismo. Un animale malato e non nutrito correttamente presenterà un dimorfismo scarso ed è possibile che non attragga l'animale del sesso opposto.

La stagione dell'anno e l'epoca del calore permettono la comparsa di dimorfismo in certe specie che durante il resto dell'anno, invece, non mostrano dimorfismo sessuale. È l'esempio di alcuni tipi di uccelli.

Dimorfismo sessuale negli animali: esempi

Per capire i diversi tipi di dimorfismo sessuale, possiamo osservare il corteggiamento delle diverse specie e il loro modo di vivere.

Esempi di dimorfismo sessuale negli animali poliginici

In molti casi, il dimorfismo sessuale si può spiegare come rivalità per la femmina. Ciò avviene nei casi di animali poliginici (gruppi di femmine con uno o pochi maschi). In questi casi i maschi rivaleggiano per poter copulare con le femmine: ciò fa sì che siano più grandi, forti e robusti rispetto a loro. Inoltre, normalmente possiedono qualche organo che gli serve per difendersi o per colpire. Tra questi citiamo:

  • Cervi
  • Elefanti
  • Antilopi
  • Scimpanzé
  • Gorilla
  • Pavoni
  • Urogallo
  • Cinghiali

Esempi di dimorfismo sessuale negli animali per differenziarsi tra loro

Negli altri animali, il dimorfismo esiste affinché maschi e femmine della stessa specie possano distinguersi tra di loro. Un esempio, sono i parrocchetti: in questo caso il dimorfismo sessuale si apprezza nel becco, concretamente in una zona che nelle femmine è di colore più scuro e rugoso e nei maschi è liscio e azzurro.

Esempi di dimorfismo sessuale negli animali con scopo sessuale

Un altro esempio di dimorfismo sessuale è quello che ha uno scopo sessuale: le rane e i rospi sono un esempio. I maschi infatti hanno le zampe più lunghe e muscolose, oltre a presentare delle specie di aculei nelle mani per appoggiarsi meglio. Il dimorfismo sessuale può anche essere usato per corteggiare, come nel caso degli uccelli del paradiso. Questi uccelli non sono cacciati da dei predatori nel loro luogo d'origine, quindi, anche se hanno delle piume molto vistose nella coda e sulla testa, non sono suscettibili a essere cacciati; questa caratteristica è molto utile per attirare le femmine. Le piume non sono utili solo per attirare le femmine, ma sono utili per capire lo stato di salute del maschio e la possibilità di avere dei piccoli.

Esempi di dimorfismo sessuale negli animali in cui le femmine sono più grandi

Le femmine dei rapaci, come le aquile, i gufi o i falchi, sono più grandi rispetto ai maschi. Ciò è dovuto al fatto che sono le femmine che passano più tempo nel nido covando, per cui le dimensioni maggiori serviranno per difendere il nido. Normalmente, le femmine sono anche più aggressive e territoriali rispetto ai maschi, per cui la loro dimensione superiore rispetto ai maschi è utile.

Nel caso degli artropodi le femmine sono normalmente molto più grandi dei maschi, come nel caso dei ragni, della mantide religiosa, delle mosche, delle zanzare, ecc. La stessa cosa avviene con gli anfibi e i rettili, in cui le femmine sono più grandi.

Altri esempi di dimorfismo sessuale negli animali

Il caso delle iene è un altro esempio di dimorfismo sessuale. Le femmine prima di partorire sono quasi irriconoscibili rispetto ai maschi. Infatti hanno un clitoride grande come il pene di una iena maschio e le labbra della vulva sembrano uno scroto. Solo dopo aver partorito, si possono notare i capezzoli, per cui possono essere riconosciute. Inoltre, sono molto più grandi rispetto ai maschi, poiché, essendo animali cannibali e visto che qualsiasi maschio potrebbe cercare di mangiare uno dei cuccioli appena nati, le femmine, più forti e robuste, li possono proteggere.

Dimorfismo sessuale- Esempi, significato e curiosità - Dimorfismo sessuale negli animali: esempi

Dimorfismo sessuale nell'uomo

Anche gli esseri umani presentano dimorfismo sessuale, nonostante alcuni studi sostengono che non esiste una femminilizzazione o mascolinizzazione severa e che l'essere umano tende a una unione dei caratteri sessuali, cioè nella nostra specie esistono uomini più o meno mascolinizzati e donne più o meno femminilizzate. Sono gli standard culturali e i canoni di bellezza che ci orientano verso una determinata cultura di differenziazione sessuale.

È durante la pubertà che le donne e gli uomini iniziano a sviluppare i loro organi sessuali, evidenti a occhio nudo: compare la peluria nel pube, sulle gambe, nel viso e nelle ascelle. Normalmente, gli uomini presentano più peluria rispetto alle donne, sia nel viso che in altre parti del corpo, anche se non è sempre così.

Un altro aspetto caratteristico delle donne è lo sviluppo delle ghiandole mammarie, regolato dalla genetica e dagli ormoni, anche se non tutte hanno lo stesso sviluppo.

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