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Gatto di Pallas, Manul o Gatto delle Steppe

 
Di Nick A. Romero H., Biologo ed educatore ambientale. 27 maggio 2021
Gatto di Pallas, Manul o Gatto delle Steppe

Il gatto di Pallas o Manul (Otocolobus manul) è un carnivoro appartenente alla famiglia dei Felidi. È conosciuto con questo nome grazie al primo zoologo che lo descrisse, il tedesco Peter Simon Pallas.

Si è cercato per anni di addomesticare questa specie, tenendola in cattività ed esposta in alcuni zoo. Inoltre spesso si è voluto avere come animale domestico ma il Manul è un animale selvatico e soffre molto in cattività. Se sei interessato a saperne di più non perderti il nostro articolo di AnimalPedia in cui ti presentiamo tutte le caratteristiche del gatto di Pallas, il suo habitat e lo stato di conservazione.

Caratteristiche del gatto di Pallas o Manul

Il Manul è simile a un gatto domestico ma è più grande. Generalmente pesa tra i 2 e i 5 kg ed è lungo circa 60 centimetri, a cui se ne aggiungono altri 25 per la lunga coda dalla punta nera. Ha un pelo lungo, denso e con un colore per niente uniforme. Il pelo è di color ocra con delle strisce verticali, a volte non visibili essendo la pelliccia molto spessa. Il colore, comunque, cambia al variare delle stagioni: d'inverno, infatti, è più tendente al grigio con sfumature giallastre o rossastre ed è più uniforme.

Il corpo di questo felide è tozzo, con zampe corte dal pelo lungo e spesso. La testa è di piccole dimensioni, il muso piatto e gli occhi grandi, circondati da una striscia bianca. A differenza di altri felidi, la pupilla, al momento di massima luminosità, si riduce ad una piccola sfera anziché ad una sottile linea verticale.

Gatto di Pallas, Manul o Gatto delle Steppe - Caratteristiche del gatto di Pallas o Manul

Tipi di gatto di Pallas

Il Manul appartiene al gruppo dei gatti leopardi, che comprende i generi Octolobus, al quale appartiene questo animale, ed il genere Prionailurus, al quale appartengono il resto delle specie del gruppo. Nel 2005 sono state riconosciute tre sottospecie di gatto di Pallas:

  • Otocolobus manul manul
  • Otocolobus manul nigripectus
  • Otocolobus manul ferrugineus

Tuttavia, nel 2017, un gruppo di scienziati dell'Unione internazionale per la conservazione della natura, ha pubblicato una revisione della tassonomia felina suggerendo solo il riconoscimento delle sottospecie: Otocolobus manul manul e Otocolobus manul nigropectus.

Habitat del gatto di Pallas

Il Manul è originario dei seguenti paesi:

  • Afghanistan
  • Bhutan
  • Cina
  • India
  • Iran
  • Kazakistan
  • Kirghizistan
  • Mongolia
  • Nepal
  • Pakistan
  • Russia
  • Turkmenistan
  • Uzbekistan
  • Kashmir
  • Tagikistan

Il gatto di Pallas è diffuso soprattutto nelle steppe dell'Asia centrale ma il suo areale si estende ad ovest sino all'Iran, all'Armenia e all'Azerbaigian, inoltre può abitare anche burroni rocciosi e pendii. Questi luoghi sono ideali per mimetizzarsi e cacciare. Tuttavia, è in grado di adattarsi a diversi climi con caratteristiche contrastanti, sia con poche precipitazioni e bassa umidità, sia a climi più miti. Può svilupparsi in habitat con presenza di neve stagionale, senza essere perenne e che supera i 15-20 cm di spessore.

Nonostante la varietà di habitat in cui può trovarsi, richiede obbligatoriamente ecosistemi con la presenza di tane, che utilizza per vari scopi. Si osserva raramente in zone completamente spianate o in pianure, a meno che non sia per cacciare o per spostarsi in un'altra regione.

Gatto di Pallas, Manul o Gatto delle Steppe - Habitat del gatto di Pallas

Abitudini del gatto di Pallas

Il gatto di Pallas è un animale solitario. Maschi e femmine vivono separati in aree di distribuzione diverse ma è possibile che in alcuni casi i territori possano sovrapporsi. Il Manul è un animale territoriale, i maschi infatti marcano di urina il proprio territorio.

Come anticipato, questo felino usa grotte o tane abbandonate da altri animali o utilizza spazi tra le fessure rocciose delle zone in cui vive. In questi luoghi si nasconde dai predatori, che non sono pochi, in quanto si vede limitato dal non essere un buon corridore. Oltre a rifugiarsi in queste tane, le usa anche per riprodursi, partorire e regolare la sua temperatura corporea nei periodi in cui le temperature scendono notevolmente.

Alimentazione del gatto di Pallas

Il Manul o gatto di Pallas è un cacciatore carnivoro che si mimetizza grazie alla sua colorazione per poter così attaccare la sua preda di sorpresa.

La preda principale di questo animale sono gli animali conosciuti col nome comune collettivo di pica od ocotone, che appartengono all'ordine dei lagomorfi. Tuttavia, può includere nella sua dieta anche roditori come gerbilli, arvicole, criceti e scoiattoli.

Meno comunemente, il Manul può nutrirsi di uccelli, piccole marmotte, lepri, rettili o invertebrati, e anche di carogne e bacche.

Riproduzione del gatto di Pallas

Il calore nelle femmine è abbastanza breve, infatti dura circa 42 ore. Hanno un periodo di gestazione di circa 66-75 giorni, da aprile a maggio e danno a luce cucciolate fino a un massimo di 6 cuccioli.

Le femmine partoriscono in tane nelle rocce e i neonati, che nascono ciechi. vi rimangono fino a raggiungere all'incirca i 2 mesi d'età. A circa 5 mesi un Manul inizia le sue attività di caccia.

Poiché non è una specie adattata alla cattività, quando si riproduce in queste condizioni, la prole ha un alto tasso di mortalità. D'altra parte, in natura, le numerose cucciolate compensano le condizioni estreme in cui si sviluppano e la pressione esercitata dai loro predatori.

Gatto di Pallas, Manul o Gatto delle Steppe - Riproduzione del gatto di Pallas

Stato di conservazione del gatto di Pallas

Dal 2020, il Manul è stato classificato come specie a rischio minimo, tuttavia la IUCN afferma che le popolazioni sono in declino. Alcuni aspetti biologici della specie la rendono particolarmente vulnerabile, come nel caso della dieta specializzata e dell'habitat. D'altra parte, come abbiamo accennato, ha bisogno di tane per sviluppare alcuni aspetti vitali e in alcune regioni utilizza quelle costruite dalla marmotta tarbagan, che si trova in pericolo di estinzione.

Il suo ampio raggio di distribuzione rende difficile la creazione di aree protette e la sua salvaguardia. Lo sviluppo di alcune attività come l'allevamento, le coltivazioni e l'estensione delle aree urbane frammentano e alterano l'habitat di questo animale. D'altra parte, oltre ai suoi predatori naturali come alcuni rapaci, lupi e cani selvatici, l'introduzione di altri tipi di cani addomesticati e la caccia diretta influenzano negativamente il numero di esemplari di questa specie.

Tra le principali azioni per la conservazione del Manul o gatto di Pallas, dal 2019 è stato stabilito un piano per aumentare gli studi sulla specie e promuoverne la salvaguardia. È stato incluso, inoltre, nell'appendice II della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), che ne regola la caccia nella maggior parte dei paesi e incoraggia la protezione del suo habitat naturale.

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Bibliografia
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  • Ross, S., Barashkova, A., Dhendup, T., Munkhtsog, B., Smelansky, I., Barclay, D. & Moqanaki, E. (2020). Otocolobus manul (versión de erratas publicada en 2020). La Lista Roja de Especies Amenazadas de la UICN 2020: e.T15640A180145377. Disponible en: https://dx.doi.org/10.2305/IUCN.UK.2020-2.RLTS.T15640A180145377.en

 

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