La riproduzione dei pinguini
I pinguini sono probabilmente tra gli uccelli più strani e particolari del pianeta. Inoltre, il fatto che appaiano spesso nei film, documentari o nei disegni animati, li ha resi molto popolari. Tuttavia, probabilmente non sappiamo molto sul loro habitat, le varie specie che esistono, e i predatori cui debbono fuggire. In questo articolo andremo a conoscere un aspetto specifico della vita dei pinguini, la riproduzione, e pertanto scopriremo se si tratta di animali vivipari o ovipari, quando è il loro periodo di calore e come crescono i loro piccoli, oltre a parlare di alcune curiosità sorprendenti di questi uccelli così curiosi. Continuate a leggere!
Tipi di pinguini
Di norma si sente parlare dei pinguini senza tenere conto del fatto che di questi animali esistono circa 17 diverse specie (circa, poiché vi sono diatribe tra biologi per cui potrebbero essere tra 16 e 19 secondo i punti di vista[1]).
Tra le varie specie esistenti, quella di minor dimensioni è il pinguino azzurro (Eudyptula minor), mentre la specie più grande è quella del pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri). Alcuni hanno caratteristiche distintive ben precise, come nel caso del pinguino macaroni, meglio conosciuto come eudipte ciuffodorato (Eudyptes chrysolophus), che presenta delle vistose piume in testa. Oppure nel caso del pinguino dal pennacchio giallo (Eudyptes chrysocome), che come indica il nome ha un gruppo di piume gialle in cima alla testa.
La lista che ottiene più consensi tra i biologi include le seguenti 17 specie:
- Pinguino di Humboldt o pinguino peruviano (Spheniscus humboldti)
- Pinguino del Capo o pinguino africano (Spheniscus demersus)
- Pinguino di Magellano o pinguino della Patagonia (Spheniscus magellanicus)
- Pinguino delle Galapagos (Spheniscus mendiculus)
- Pinguino di Schlegel o pinguino reale (Eudyptes schlegeli)
- Pinguino delle isole Snares (Eudyptes robustus)
- Pinguino dal pennacchio giallo (Eudyptes chrysocome)
- Pinguino macaroni o pinguino ciuffodorato (Eudyptes chrysolophus)
- Pinguino dal becco grosso o pinguino del Fiordland (Eudyptes pachyrhynchus)
- Pinguino cresta gialla o pinguino di Sclater (Eudyptes sclateri)
- Pigoscelide di Adelia (Pygoscelis adeliae)
- Pinguino faccia marcata (Pygoscelis antarctica)
- Pinguino Papua (Pygoscelis papua)
- Pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri)
- Pinguino reale (Aptenodytes patagonicus)
- Pinguino azzurro o pinguino nano (Eudyptula minor)
- Pinguino dagli occhi gialli (Megadyptes antipodes)
Tuttavia ci sono dubbi su certe specie. Ad esempio il pinguino nano dalle ali bianche (Eudyptula albosignata) secondo alcuni autori non è altro che una sottospecie del pinguino azzurro (Eudyptula minor), e non è quindi una specie in sé.
Si possono anche differenziare i pinguini a seconda di dove vivano, del loro habitat naturale. Potremo trovare pinguini che vivono solo in Antartide, altri in Sud America o Nord America, altri ancora vivono in Sudafrica o alle Galapagos.
In aggiunta, alcune specie di pinguini si sono adattate a condizioni climatiche particolari delle loro rispettive regioni. Per esempio, i pinguini delle Galapagos vivono vicino all'equatore, dove le temperature sono più miti rispetto ad altre parti del mondo. Questo dimostra la loro straordinaria capacità di adattamento a diversi ambienti.
Habitat del pinguino
I pinguini vivono come detto in diverse zone del pianeta, tra cui le Americhe, il Sudafrica, l'Australia, l'Antartide e, unico luogo nell'emisfero Nord, le Galapagos.
Li si trova quindi in territori piuttosto vari, anche se si pensa di norma siano animali adatti ai climi freddi, alcune specie prediligono climi temperati, come il pinguino imperatore. In nessun caso li troveremo in climi caldi, poiché la loro morfologia specialmente adattata per proteggerli dal freddo non sopporta climi aridi o eccessivamente caldi.
I pinguini vivono dunque nelle regioni oceaniche e costiere dell'emisfero sud, dove le acque non superano temperature di 28ºC. Inoltre stanno sempre in ecosistemi ricchi e vari che assicurino loro abbondanza di cibo.
È interessante notare che, nonostante le loro preferenze per climi più freddi o temperati, alcuni pinguini si avventurano in acque più calde per cacciare. Questo comportamento dimostra la loro capacità di adattamento e il loro istinto di sopravvivenza, che li spinge a esplorare nuove aree se necessario. Inoltre, le loro colonie sono spesso situate in località che offrono una protezione naturale dai predatori, contribuendo così alla sicurezza della loro popolazione.
Come si riproducono i pinguini
La strategia riproduttiva seguita dai pinguini è la riproduzione sessuata, e perché l'accoppiamento abbia esito positivo si necessitano due esemplari maturi, maschio e femmina fertile. Va detto che l'età della riproduzione varia a seconda della specie, può avvenire tra i tre e gli otto anni di vita dell'animale. Una volta che i pinguini sono sessualmente attivi e arriva la stagione dell'accoppiamento, che di solito è tra primavera ed estate, saranno pronti per riprodursi. Alcune specie hanno una gestazione più lunga di altre, come è il caso del pinguino reale.
Corteggiamento
Il maschio realizza un corteggiamento previo all'accoppiamento che varia a seconda della specie. Secondo il caso gracchia per richiamare l'attenzione della femmina, si pettina le piume o inizia a creare un nido. Va precisato che sono le femmine che scelgono il loro compagno, una decisione molto importante per il futuro della prole, e anche perché, come detto, rimarranno uniti per tutta la vita. A proposito di questo è impressionante la capacità delle coppie di ritrovare il loro compagno tra le centinaia o migliaia di altri pinguini durante il periodo degli amori.
Il corteggiamento non è solo una questione di attrazione fisica, ma include anche la dimostrazione di abilità nel costruire nidi o nel difendere il territorio. Queste qualità sono fondamentali per la sopravvivenza della prole, in quanto garantiscono un ambiente sicuro e protetto in cui crescere.
Esibizione
Una volta che la femmina ha scelto il suo compagno maschio, si produce un'esibizione mutua che suggella il vincolo che li unisce, e coordina i movimenti tra loro. I pinguini della specie Eudyptes, per esempio, sono soliti rimanere quieti uno di fronte all'altro, mentre allungano la testa, muovono le ali e si agitano. Possono in altri casi prodursi inchini, vibrazione delle ali/pinne o gracchiare all'unisono. Tutte queste esibizioni esteriori fungono da rituale per l'accoppiamento vero e proprio.
Copula
Ogni anno i pinguini tornano agli stessi territori con la loro colonia, proteggendo così le aree di nidificazione e cercando il compagno. Nel caso non lo trovino, può darsi che cerchino un altro esemplare, ma è poco frequente. Una volta che i due si trovano si producono diverse copule. Alla fine ciò porterà ad una fecondazione interna. L'ovulazione e la fertilizzazione avvengono dopo circa 24 ore, e vi è una distanza di pochi giorni fra il primo uovo ed i seguenti. La covata è di norma tra uno e tre uova.
Alcuni pinguini come l'imperatore non costruiscono nidi, altri invece come il pinguino barbuto, utilizzano tra le 8 e le 10 pietre per creare un nido sicuro. Le uova possono essere di colore bianco, azzurrino o verdognolo, ed avere forma più o meno rotonda.
La scelta di un luogo sicuro per la nidificazione è cruciale per la sopravvivenza delle uova. Alcune specie di pinguini scelgono aree elevate o protette dai venti per evitare che le uova siano spazzate via o predate facilmente. Questo comportamento sottolinea ancora una volta l'importanza della selezione del compagno, in quanto le capacità di individuare il luogo giusto per il nido sono vitali.
Covata
Una volta uscite le uova, i pinguini si alterneranno ad incubarle, ad eccezione del pinguino imperatore, mantenendole ad una temperatura di 36ºC circa. Quando uno dei genitori cova l'uovo l'altro esce a procacciare cibo. Tuttavia, è proprio in questi casi in cui i piccoli corrono i rischi maggiori, poiché, se il genitore non torna, l'altro può vedersi tentato di lasciare il nido abbandonato per alimentarsi a sua volta, lasciando la prole esposta ai predatori.
Durante la fase di covata, la comunicazione tra i genitori è fondamentale. Attraverso suoni specifici, riescono a coordinarsi per assicurarsi che le uova non siano mai lasciate incustodite. Questo livello di cooperazione dimostra quanto sia importante il legame di coppia per la sopravvivenza della specie.
Come nascono i pinguini
Le covate di pinguini sono composte di norma da uno o due uova, anche se raramente possono arrivare a tre. Di norma, solo uno riuscirà a sopravvivere, il più adattabile e sviluppato. Ovviamente ciò dipenderà anche dalle attenzioni che gli daranno i genitori subito dopo la nascita.
Nel seguente video potrete vedere la nascita di due pinguini dal canale Penguins International:
La sopravvivenza dei pulcini dipende non solo dalle cure parentali, ma anche dalle condizioni ambientali. Le variazioni climatiche possono influenzare la disponibilità di cibo e rendere più complicato per i genitori sfamare adeguatamente i piccoli. In situazioni di scarsità di cibo, i genitori devono fare scelte difficili su quale pulcino nutrire di più, il che spesso determina la sopravvivenza del più forte.
Cuccioli di pinguino
I pinguini nascono implumi, motivo per cui sono facile vittima del freddo intenso delle zone che abitano, ed inoltre non posseggono nemmeno una buona percentuale di grasso corporale alla nascita. È per questa ragione che i genitori si prenderanno cura della prole fintanto che non sarà totalmente sviluppata.
Entrambi i genitori alimenteranno i piccoli in maniera frequente, rigurgitando il cibo, offrendogli rifugio e calore e difendendoli dai predatori, come i gabbiani ad esempio. Inoltre i piccoli producono delle vocalizzazioni riconoscibili dai genitori ed importanti per localizzare la cucciolata.
Con il passare del tempo, i cuccioli sviluppano uno spesso strato di piume che li protegge dal freddo. Questo periodo è cruciale, poiché finché non avranno il piumaggio completo, dipenderanno interamente dalle cure parentali. Inoltre, i genitori insegnano ai piccoli a nuotare e a procacciarsi il cibo, preparandoli alla vita indipendente.
Come si riproduce il pinguino imperatore?
Il pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri) è il più grande fra tutti i pinguini e possiede caratteristiche distintive per quel che riguarda la riproduzione. Pesa tra i 20 ed i 45 kg, e può raggiungere un metro e venti cm. Si comportano in maniera diversa dagli altri, visto che mantengono le loro uova ad una temperatura inferiore, di circa 31ºC e sono i maschi che si incaricano di prendersi cura delle uova e covarle.
Questi pinguini hanno anche la caratteristica di prendersi cura di gruppi di cuccioli che appartengono ad altri membri del gruppo, come una specie di scuola materna, favorendo così le possibilità di sopravvivenza. In questo modo infatti gli altri genitori possono andare in cerca di cibo a turni, lasciando i piccoli in buone mani.
Una delle sfide maggiori per il pinguino imperatore è il lungo inverno antartico, durante il quale le temperature possono scendere drasticamente. Nonostante queste condizioni estreme, i maschi restano a covare le uova, dimostrando un incredibile senso del dovere e resistenza fisica. Questa dedizione assicura che le uova si schiudano con successo, permettendo alla specie di prosperare in un ambiente così ostile.
Curiosità sui pinguini
I pinguini sono uccelli piuttosto speciali per diversi aspetti, andiamo ad elencarli:
- Sono animali monogami, stanno col proprio compagno per tutta la vita (finché uno dei due non muore).
- Se una coppia perde il suo uovo è frequente che cerchi di sottrarlo ad altre coppie di pinguini.
- I pinguini possono vivere in habitat non freddi come ad esempio il Sudafrica.
- I pinguini possono bere acqua salata, poiché posseggono una ghiandola che filtra l'acqua ed elimina l'eccesso di sodio.
- I pinguini sono uccelli ma non volano, utilizzano le loro ali per nuotare.
Effettivamente si tratta di animali molto interessanti, lasciate un vostro commento se vi è piaciuto l'articolo!
In aggiunta, la loro capacità di adattarsi a diverse condizioni ambientali è straordinaria. Ad esempio, i pinguini di Adelia possono resistere a venti fortissimi e temperature sotto zero, mentre i pinguini delle Galapagos prosperano in climi più caldi. Queste caratteristiche li rendono unici nel mondo animale, capaci di affrontare sfide che molti altri non potrebbero superare.
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- Jadwiszczak, P. (2009). Penguin past: The current state of knowledge. Polish polar research, 30(1), 3-28.
- Davis, L. S., & Renner, M. (2010). Penguins. Bloomsbury Publishing.
- Emperator Penguin. 2019, de National Geographic Sitio web: https://www.nationalgeographic.com/animals/birds/e/emperor-penguin/
- John P. Rafferty. Emperor penguin. 2019, de Encyclopaedia Britannica Sitio web: https://www.britannica.com/animal/emperor-penguin
- Jean Prevost, Frank Gill. (08.09.2019). Penguin. 2019, de Encyclopaedia Britannica Sitio web: https://www.britannica.com/animal/penguin
