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Pappagalli inseparabili - Tutto sull'Agapornis

 
Di Giovanni Rizzo. 25 settembre 2019
Pappagalli inseparabili - Tutto sull'Agapornis

Questo articolo di AnimalPedia vuole essere una guida basica sulle cure dell'Agapornis e tutto quello che dovete sapere su questi meravigliosi uccelli da compagnia. Se volete conoscere approfonditamente le malattie che li possono colpire, i consigli per allevarli al meglio e le loro caratteristiche fisiche e caratteriali, non perdetevi questo articolo.

In questo caso analizzeremo nel dettaglio le cure necessarie per tenere l'Agapornis, sottolineando gli errori classici che si possono commettere quando adottiamo un uccello. Conoscere le sue esigenze è l'unico modo di poter offrire loro un ambiente confortevole per una vita lunga e sana.

L'arrivo dell' Agapornis: evitiamo le pappette

Gli Agapornis o Inseparabili come siamo soliti chiamarli in Italia sono uccelli tanto popolari che non è raro possano esserci regalati da conoscenti o amici. In generale l'Agapornis viene svezzato ed alimentato dai suoi genitori come naturale ma esiste una leggenda metropolitana secondo cui gli inseparabili diventano più docili ed attaccati al loro padrone se vengono allevati da umani.

Dovremmo evitare di adottare Agapornis che sono stati volontariamente separati dalla loro famiglia originale per alimentarli a base di pappette. Infatti si fanno troppo frequentemente errori quando li si alimenta, ad esempio non rispettando la temperatura della pappa, che a noi sembra giusta ma può provocare ustioni al gozzo. Inoltre ci si può confondere sui tempi in cui va dato il cibo all'animale.

Se riusciamo a superare questa fase critica, dovremo affrontare il problema seguente, cioè che il nostro Inseparabile soffra problemi di impronta, visto che non si identifica come uccello e non è un essere umano. Può sviluppare problemi di comportamento a medio termine, soprattutto se rimane solo per molte ore.

L'ideale è accogliere gli Inseparabili quando già mangiano da soli e sono correttamente socializzati con i loro genitori e fratelli. Ovviamente in alcuni casi può succedere che i genitori siano morti o abbiano abbandonato l'esemplare, solo in questo caso quindi è giusto provare ad allevare l'animale da soli in casa.

Pappagalli inseparabili - Tutto sull'Agapornis - L'arrivo dell' Agapornis: evitiamo le pappette

Sistemazione: MAI in cucina

Anche se appare logico, in molte case continuiamo a vedere la gabbia in cucina. Nessun uccello dovrebbe essere disposto in cucina a vivere, visto che si tratta del luogo della casa con più fumo, calore e vapori. Gli uccelli sono molto sensibili alle tossine che inalano, e in cucina ci sono i fuochi di combustione, il gas e cambi di temperatura non idonei.

Dovremo cercare un posto senza correnti d'aria, con luce naturale per varie ore al giorno e tranquillo. L'Agapornis ama questo tipo di habitat ideale.

Se non ho luce naturale in casa

Se non avete uno spazio con molta luce naturale dove mettere gli Inseparabili e non avete la possibilità di metterli in una terrazza o balcone, potete considerare di sottoporli a brevi periodi di luce ultravioletta. Esistono lampade specifiche nei negozi di animali che rilasciano raggi ultravioletti, che sono utili per molti fattori: migliorano lo stato d'animo, il metabolismo del calcio, comportamento. Anche solo qualche minuto al giorno oppure ogni tanto, sarà sempre meglio di niente e daremo così all'Agapornis le cure che necessita.

Se il luogo che abbiamo scelto avrà più di 12 ore di luce artificiale al giorno, dovremo tenere conto che rispettare le ore di riposo è essenziale, per cui dovremo procurarci una coperta per la gabbia che possa essere usata per dare oscurità nei momenti necessari. Ovviamente dovrà essere messa sempre alla stessa ora per creare una routine.

Serve una gabbia da pappagallo?

Anche se volessimo riciclare qualche gabbia grossa che abbiamo in giro, dovete considerare che gli Agapronis sono psittacidi e non passeriformi. Vale a dire che si arrampicano ed usano il loro becco per scalare, e no possono farlo con una gabbia a sbarre verticali.

La gabbia quindi, a parte giochi, dondoli, trespoli e uno specchio, deve assolutamente avere le sbarre orizzontali. Dovremo mettere delle sbarre per appoggiarsi a differenti altezze, possiamo utilizzare pezzetti di legno per simulare i rami degli alberi, ma senza trattarli con prodotti chimici e senza verniciare.

Dobbiamo prestare attenzione alla cromatura delle sbarre. Il loro becco starà li appoggiato costantemente e la tintura può portare intossicazioni. Inoltre è consigliabile lasciare una piccola zona da bagno, dove metteremo una ciotola con acqua per la toeletta. A causa della possibile contaminazione da escrementi dell'acqua, va cambiata ogni paio di giorni. Alcuni Inseparabili amano bagnarsi e l'acqua mentre altri appena la toccano.

Il pavimento della gabbia va pulito quotidianamente, ricordate che la disinfestazione e la pulizia sono la base per evitare malattie intestinali e respiratorie. Non solo le feci possono creare un problema igienico, ma anche i resti di cibo, i gusci dei semi, le piume perse ecc..

Pappagalli inseparabili - Tutto sull'Agapornis - Sistemazione: MAI in cucina

Alimentazione degli inseperabili

Tradizionalmente gli inseparabili, così come altri pappagalli, sono sempre stati alimentati a base di un misto di diversi semi. Oggigiorno esistono alternative, sia per alternare i semi, sia per sostituirli del tutto.

Questo che vi proponiamo è solo un suggerimento di tipo di alimentazione, gli Inseparabili possono variare molti prodotti a seconda della loro preferenza:

  • Mix di semi - Ne esistono molti sul mercato, a base di miglio, canapa, semi di lino, semi di girasole. Hanno il vantaggio che l'uccello possa scegliere secondo il gusto e normalmente il più gradito è sempre il più grasso. Noteremo subito cosa gli piace e cosa meno. Per evitare carenze dovute alla selettività dell'animale mangiando, si consiglia di alternare i semi con altri alimenti oppure separare i semi e offrir loro cose diverse ogni giorno: oggi miglio, domani semi di lino, così via.
  • Mangime secco - Da qualche anno è stato introdotto sul mercato mangime secco nello stesso formato di quello che si da a cani e gatti, i croccantini per intenderci. Ha il vantaggio di essere più pulito, creare meno sprechi e di essere più equilibrato a livello nutrizionale. Lo svantaggio è che risulta meno gustoso per gli inseparabili. Per questo si può alternarlo come pasto unico un paio di volte a settimana. Sia il mangime che i semi dovrebbero essere dati 3 volte al giorno, e poi ritirare la ciotola quando hanno finito, evitando così che sporchino o sprechino gli avanzi.
  • Frutta e verdura - la frutta e la verdura si devono aggiungere alla dieta degli inseparabili senza esagerare e abusarne. Il loro alto contenuto di fibra e acqua lo rendono un cibo sano ma troppo può generare problemi gastrointestinali, come la diarrea. Possiamo preparare loro delle mini-macedonie con tre o quattro frutti e scegliere un giorno alla settimana per darglieli, ad esempio per colazione anziché i semi o il mangime.

Alimenti permessi e proibiti

Esistono due alimenti strettamente proibiti, il cioccolato e l'avocado. Il resto secondo le preferenze dell'animale o del proprietario, è permesso. Broccoli bolliti, carote, mela, fragola, pasta cotta, sono tutti alimenti possibili senza eccedere. Alcuni proprietari somministrato del miglio o spiga di panico a volte, anche se è piuttosto caro.

Integratori vitaminici

In generale, se l'Inseparabile sta bene e non ha patologie, già con la sua alimentazione normale avrà tutto l'apporto di nutrienti, vitamine incluse, che gli necessita.

Va detto piuttosto che molto spesso gli Agapornis non fanno assolutamente esercizio nelle loro gabbie e quindi finiscono per mangiare più di quanto riescano a bruciare. Controllare il consumo alimentare, soprattutto evitando cibi grassi, offrire distrazione che li faccia muovere oppure metter loro a disposizione una voliera con maglie metalliche sarebbe la combinazione perfetta. Nel caso gli si permetta di muoversi liberamente volando per casa bisogna stare attenti ad incidenti e fughe.

Becco e unghie: quando tagliarle

Un uso inadeguato porta alla crescita esagerata di unghie e becco. Nel caso delle unghie può complicare le cose il fatto che l'uccello rimanga molto sul trespolo, e nel caso di crescita eccessiva del becco, ciò può generare problemi a ingerire gli alimenti.

Le cere, gli ossi di seppia, il pane raffermo e altri stratagemmi non sempre funzionano, e a volte è necessario rivolgersi al veterinario perché realizzi una limatura del becco. Visto che si fa con anestesia totale, o una sedazione adeguata, è bene accorciarlo quanto serve, per evitare di ripetere questa operazione molte volte durante la vita dell'animale. Alcuni uccelli tollerano la limatura senza sedazione o anestesia, ma si tratta di casi rari di animali ammaestrati, abituati alla manipolazione.

Le unghie rappresentano un problema meno complesso, e possiamo tagliarle noi stessi a casa con una tagliaunghie per mantenere sempre la lunghezza adeguata. Bisogna tenere fermo bene l'Inseparabile per evitare traumi accidentali, tagli di falange, o tagliare l'unghia troppo corta, dove il tessuto è vascolarizzato e fa male. Il processo è simile a quando accorciamo le unghie del gatto.

Se abbiamo inanellato il nostro Agapornis (che ora è obbligatorio per legge in Italia), approfittiamo di questo momento per controllare la zampina, assicurandoci che non comprima il tessuto e non ci siano graffi o ferite. Nel caso notaste un cambiamento nel colore della zampa, o che non la appoggi, o che si becca la zampa, è necessario rivolgersi urgentemente al veterinario per tagliarla ed evitare mali peggiori.

Pappagalli inseparabili - Tutto sull'Agapornis - Becco e unghie: quando tagliarle

La compagnia degli Inseparabili

A volte tra l'Agapornis o inseparabili e altri uccelli come i pappagalli la convivenza può essere tesa e difficile, e le aggressioni abbastanza frequenti, visto che si tratta di un fenomeno presente anche in natura.

Dovremo mantenere gli esemplari problematici separati dal resto e tenerli sotto stretta osservazione. Molti inseparabili soffrono l'amputazione del becco (non sempre torna a crescere) a causa della convivenza con uccelli più grandi o con specie che non sono congeniali insieme. Nonostante il loro nome, a volte è necessario separarli per il loro bene!

Se introduciamo un nuovo esemplare in casa dobbiamo accertarci che ci sia accettazione mutua, che si può creare con un periodo di adattamento, mettendo gli animali vicini ma in due gabbie separate, in modo che si imparino a conoscere.

Pappagalli inseparabili - Tutto sull'Agapornis - La compagnia degli Inseparabili

Altre cure degli Inseparabili

Di seguito elencheremo alcune cure extra che gli Inseparabili gradiranno ricevere:

  • Vaporizzare - vaporizzare con acqua nell'epoca della muta. Questa pratica permette loro di essere puliti nel caso siano esemplari che non amano molto lavarsi, ed in secondo luogo può mitigare l'azione negativa della lanugine che si forma dopo il cambio di piume. Questa polvere è un miscuglio di cellule epiteliali e del fusto della vecchia piuma. Si tratta di sostanze non molto salutari che non dovrebbe essere inalata né dagli Agapornis né da noi stessi.
  • Appurare il sesso - Distinguere tra maschio e femmine è sempre utile a prescindere che l'esemplare viva da solo. Può essere utile per scoprire malattie in seguito, come quelle relative alla ritenzione delle uova. Il veterinario prenderà un campione di cellule epiteliali a contatto con le piume e otterrà così i risultati da laboratorio in qualche giorno. Ricorrere al DNA è necessario con gli Inseparabili perché solo alcune varietà presentano dimorfismo sessuale.
  • Fare attenzione ai problemi di covata nelle femmine, che possono divenire cronici e sfociare in distocia (parto difficile), uova bloccate, cloacite da uovo, ecc. È opportuno, una volta che si è appurato che l'esemplare è femmina, rivolgersi al veterinario per poter eventualmente identificare questo tipo di problemi subito e trattarli con ormoni sottocutanei.

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