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Segugio Italiano a pelo raso

5 luglio 2018
Segugio Italiano a pelo raso

Il Segugio Italiano è un rinomato cane da caccia presente in due varietà, a pelo raso e a pelo forte. È un cane molto diffuso nelle zone appenniniche, nelle Alpi e nella Pianura Padana, ed è usato da sempre nella caccia alla lepre e al cinghiale.

Questa razza dalla costituzione robusta ha un olfatto fine, è veloce e molto tenace nel lavoro. Queste caratteristiche lo hanno reso un fedele compagno dell’uomo. È un cane abituato a stare all'aria aperta e a correre molto, perciò allevare un esemplare di Segugio con l’intento di tenerlo chiuso in casa è uno sbaglio e, a suo modo, una forma di costrizione.

Se stai pensando di prendere un Segugio Italiano a pelo raso, questa scheda di AnimalPedia è perfetta per capire se potrebbe essere il tuo animale da compagnia ideale. Nonostante sia un cacciatore nato, grazie al temperamento docile e pacifico, si trova benissimo sia con bambini che con altri animali.

Origine
  • Europa
  • Italia
FCI
  • Gruppo VI
Caratteristiche fisiche
Altezza
  • 15-35
  • 35-45
  • 45-55
  • 55-70
  • 70-80
  • Più di 80
Peso da adulto
  • 1-3
  • 3-10
  • 10-25
  • 25-45
  • 45-100
Speranza di vita
  • 8-10
  • 10-12
  • 12-14
  • 15-20
Attività fisica consigliata
  • Leggera
  • Media
  • Intensa
Carattere
Ideale per
Clima ideale
Tipo di pelo

Origini del Segugio Italiano a pelo raso

Le origini del Segugio Italiano sono antichissime. Per rintracciarle, dobbiamo tornare all'epoca dell'Antico Egitto dove gli antenati di questa razza venivano impiegati nella caccia. Non è un caso che sia presente in molte delle raffigurazioni geroglifiche delle varie dinastie di Faraoni Egiziani giunte fino a noi. Da notare che già in queste illustrazioni i cani avevano le orecchie pendenti, indubbio segno dell'avanzata domesticità.

Il Segugio Italiano si diffuse poi lungo le coste mediterranee occupate dai Fenici e con molta probabilità giunse in Italia attraverso le rotte mercantili e gli insediamenti di questo popolo nella penisola. Durante il Rinascimento questa razza si estese in breve tempo e rimase quasi immutata nelle sue linee anatomiche generali durante secoli. Esemplari di questa razza sono effigiati nelle statue di "Diana cacciatrice" nel Museo di Napoli e in quella di "Diana scoccando l'arco" nel Museo Vaticano a Roma. Troviamo la rappresentazione di un cane analogo all'attuale Segugio Italiano anche nell'affresco del secolo XV presente nel castello ferrarese degli Este (Palazzo Schifanoia) insieme allo stesso Duca Borso d'Este nella cosiddetta "Sala dei Mesi".

Successivamente il Segugio Italiano conobbe un periodo di decadenza, fino agli inizi del 1900 quando venne fortemente rivalutato da alcuni appassionati che misero in evidenza la qualità estetica, le grandi capacità lavorative o olfattive. Secondo un'altra filosofia di pensiero non si parla di una razza di Segugio Italiano univocamente definita fino al 1920, quando fu redatto uno standard della specie dal "Comitato Tecnico della Società Amatori del Segugio". Tale standard fu approvato nel 1929 dal Kennel Club Italiano, mentre nel 1989 l’ENCI distinse gli esemplari di Segugio a pelo raso da quelli a pelo forte.

Caratteristiche fisiche del Segugio Italiano a pelo raso

Il Segugio Italiano a pelo raso è un cane di taglia media, il cui tronco sta nel quadrato, infatti la lunghezza del tronco è uguale all'altezza al garrese. L'altezza del torace, invece, è uguale alla metà dell'altezza al garrese. In questi cani il peso può oscillare dai 18 ai 28 kg. Negli cani maschi l'altezza al garrese va dai 52 ai 58 cm mentre negli esemplari femmina è leggermente più bassa (48-56 a cm).

Ha una costituzione robusta e ben bilanciata, il corpo è asciutto, muscoloso ma senza forme evidenti. L'ossatura è molto ben sviluppata e la testa è allungata dove gli assi longitudinali superiori cranio-facciali sono divergenti. La lunghezza della canna nasale è la metà della lunghezza totale della testa. Il tartufo è nero e molto grande, gli occhi sono scuri, ha le mascelle robuste e le orecchie triangolari e pendenti. La testa sembra ricordare la forma ovale, mentre la coda è molto sottile ed ha un’attaccatura alta. Il collo invece raggiunge in lunghezza i 4/10 dell’altezza al garrese.

Per quanto riguarda il pelo, come indica il nome, è raso, denso e fitto. Il mantello è lucido ed ha la pelle molto fine e sottile. Il colore può essere nero focato con eventuale stella bianca sul petto, oppure si presenta nelle varie gradazioni di fulvo. In quest’ultimo caso la stella bianca può essere presente su petto, collo, piedi, metacarpi, metatarsi e anche punta della coda. Il pigmento della terza palpebra, le unghie e le suole dei cuscinetti plantari deve essere assolutamente nero. Il pigmento nero sul palato, invece, non è essenziale ma molto desiderato.

Carattere del Segugio Italiano a pelo raso

Il carattere del Segugio Italiano a pelo raso è ardito e ubbidiente ma allo stesso tempo poco espansivo. Tende ad essere abbastanza solitario e indipendente, per questo ha bisogno di un buon addestramento fin da piccolo, in modo da poter abituarsi alla compagnia di uomini e di altri cani.

È un cane da caccia abituato a correre sui più diversi terreni; è resistente e veloce e lavora con devozione sia da solo che in muta. È abituato a stare all'aria aperta e girovagare per ore, per questo non è un cane adatto alla vita da appartamento ma ha molto bisogno di correre ed esplorare l'ambiente che gli sta intorno. Lasciarlo chiuso in casa molte ore significherebbe costringerlo ad uno stile di vita non adatto alla sua natura di cane cacciatore.

Essendo molto docile e poiché non dà mai problemi, si può dire che è un cane adatto alla famiglia. La sua espressione sembra un po’ malinconica e questo attira molto i bambini. Inoltre non è assolutamente aggressivo ma tendenzialmente pacifico anche con gli altri cani. Tuttavia è bene ricordare che, anche se ti temperamento mite, non è molto espansivo né affettuoso. Esterna uno sguardo molto dolce ed abbaia spesso con un timbro squillante ma piacevole.

Il suo carattere schivo si trasforma completamente quando è a caccia. A volte sembra addirittura di essere di fronte ad un altro cane, quando si confronta con il suo sport e con il suo ambiente naturale di cacciatore: abbandona qualsiasi timore e non pensa altro che a scovare la sua preda. E quando ci riesce, ne è felicissimo.

Prendersi cura di un Segugio Italiano a pelo raso

È fondamentale curare la sua alimentazione, dal momento che ha bisogno di molte energie durante la stagione della caccia. Un pasto tipico sano e nutriente dovrebbe essere costituito da 300 g di carne e 150 g di riso, verdure cotte.

I Segugi Italiani hanno bisogno di molto esercizio e non sono animali adeguati a vivere in appartamento. Quando vivono in casa e non all'aria aperta necessitano di lunghe passeggiate giornaliere e di distrarsi con sessioni di gioco. Gli sport cinofili possono aiutare a canalizzare le grandi energie di questi cani, soprattutto se si basano su esercizi che servono ad usare l'olfatto. Viene classificato tra i cani da traccia per pista di sangue, in grado di individuare la sua preda seguendo le tracce lasciate sul terreno. A volte, per questo, viene anche impiegato come cane da tartufo. Ma sei vuoi davvero rendere felice un Segugio Italiano a pelo raso, devi portarlo a caccia. In alternativa, adora esplorare i boschi insieme al suo padrone al quale è molto legato ed ubbidiente.

Per quanto riguarda il pelo, non ha bisogno di particolari cure essendo raso. Deve essere lavato una volta ogni mese e mezzo o due; lavaggi più frequenti potrebbero essere nocivi per le strutture protettrici del manto di questi cani. Invece, consigliamo di spazzolarlo contropelo una o due volte a settimana con un guanto o un pettine morbido, prestando particolare attenzione alle stagioni di muta in primavera e in autunno. È utile anche passare un pan­no di camoscio sul mantello, strofinandolo nel senso del pelo, per lucidarlo in modo naturale.

Educazione del Segugio Italiano a pelo raso

Se volete un cane da passeggio, il Segugio Italiano a pelo raso non fa per voi. Questo esemplare non è “un” cane da caccia ma è “il” cane da caccia. Corre e annusa fino a quando non scova la sua preda. Non per questo è un cane aggressivo con l'uomo o con altri animali, anzi è molto adatto rispondere ai comandi del proprietario e a seguire gli obiettivi prefissati. In ogni caso, come tutte le razze, perché non abbia problemi di socializzazione, è necessario abituarlo fin da piccolo.

Possono essere allenati con differenti tecniche di addestramento canino ma bisogna tenere in considerazione che i risultati migliori si ottengono se si fanno esercizi inclini alla sua natura, ovvero se li si allena a cacciare. La tecnica di addestramento con rinforzo positivo è sicuramente la più adatta alla spiccata sensibilità e perspicacia di questo meraviglioso animale. Sconsigliamo infatti di forzarlo a eseguire comandi che per il suo carattere mite e schivo gli risulterebbero detestabili.

Salute del Segugio Italiano a pelo raso

L'aspettativa di vita del Segugio Italiano a pelo raso è di circa 12-13 anni. È un cane che gode di ottima salute, infatti non si riscontrano patologie particolari per questa razza, a patto che venga correttamente accudito. Potrebbe comunque sviluppare una qualsiasi malattia canina esistente, per questo bisogna assicurargli le visite veterinarie, gli esami e le cure di cui ha bisogno.

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