Differenze tra rettili e anfibi
Gli anfibi e i rettili potrebbero sembrare simili: strisciano per terra o saltano, sono spesso amanti dell'acqua, e non sono caldi né pelosi. Tuttavia, questi due gruppi distinti mostrano differenze sorprendenti nell'aspetto, nella riproduzione e nel comportamento.
Anfibi e rettili sono vertebrati, animali dotati di spina dorsale. La maggior parte delle specie ha quattro zampe, ma ci sono molte eccezioni in entrambi i gruppi. Ricavano il loro calore corporeo dall'ambiente circostante piuttosto che dal loro metabolismo. Anfibi e rettili sono presenti in tutti i continenti, tranne l'Antartide, ma solo i rettili vantano di specie marine. Volete saperne di più? Non perdetevi il nostro articolo di AnimalPedia in cui vi presentiamo le differenze tra rettili e anfibi.
Classificazione di rettili ed anfibi
Il nome scientifico Reptilia proviene dal latino "repere" e significa "strisciare".
Rettili
- Superphylum: Deuterostomia
- Phylum: Chordata
- Subphylum: Vertebrata
- Superclasse: Tetrapoda
- Classe: Reptilia
I rettili sono divisi in quattro Ordini:
- Cheloni o testudinati, ovvero tartarughe e testuggini.
- Loricati, comprendenti coccodrilli, alligatori, caimani e gaviali.
- Rincocefali, rappresentati da una sola specie: i tuatara.
- Squamati, comprendenti i sauri (lucertole, varani, gechi, camaleonti, iguane ecc.) e gli ofidi (i serpenti).
Anfibi
- Superphylum: Deuterostoma
- Phylum: Chordata
- Subphylum: Vertebrata
- Superclasse: Tetrapoda
- Classe: Amphibia
Gli Anfibi sono divisi in tre Ordini:
- Ordine Anura (rane e rospi): 48 famiglie comprendenti circa 5.600 specie
- Ordine Caudata o Urodela (salamandre e tritoni): 9 famiglie comprendenti 571 specie
- Ordine Gymnophiona o Apoda (cecilie): 3 famiglie comprendenti 174 specie.
È importante notare che la classificazione tassonomica di questi animali non è solo un esercizio accademico, ma anche un aspetto cruciale per la conservazione delle specie. Conoscere le classificazioni aiuta a capire meglio le esigenze ecologiche e le minacce che ogni gruppo affronta, consentendo interventi di conservazione più mirati ed efficaci.
Caratteristiche fisiche di rettili ed anfibi
Ecco le caratteristiche principali di entrambi i gruppi.
Caratteristiche fisiche dei rettili
Queste sono i tratti più caratteristici di questo gruppo di animali:
- Il corpo può essere di forma compatta e in altri di forma allungata.
- Sono ricoperti di squame cornee, alcuni gruppi di creste epidermiche ossee e pochissime ghiandole.
- Gli arti generalmente hanno cinque dita e sono adattati per correre, arrampicarsi o nuotare. Ma alcuni ne sono privi.
- Formazione ossea ben definita e sviluppata. Sterno e gabbia toracica.
- Hanno cromatofori che permettono loro di ostentare una gran varietà di colori.
- La mascella è ben sviluppata e hanno denti capaci di esercitare una forte pressione.
Caratteristiche fisiche degli anfibi
Queste sono fondamentalmente le caratteristiche fisiche degli anfibi:
- Scheletro principalmente osseo, numero di vertebre variabile e solo alcuni hanno le costole.
- La forma del corpo è variabile. Alcuni hanno testa, collo, tronco e arti ben differenziati. Altri sono piuttosto compatti, con una testa e un tronco fusi e senza un collo definito.
- Alcuni sono privi di arti, sono apodi. Altri hanno quattro arti distinti, anche se in alcuni casi gli arti anteriori sono più piccoli di quelli posteriori.
- I piedi sono di solito palmati e senza unghie vere e proprie. A seconda del gruppo, possono avere cinque, quattro o meno dita.
- Hanno cromatofori che danno loro una varietà di colori, oltre a vari tipi di ghiandole che in alcuni casi sono velenose.
- La pelle è liscia, umida e praticamente priva di squame, tranne in alcuni casi.
- Hanno denti su entrambe le mascelle o a volte solo sulla mascella superiore.
È affascinante notare come queste caratteristiche fisiche siano adattamenti evolutivi che permettono a rettili e anfibi di prosperare nei loro specifici ambienti. Per esempio, le squame dei rettili non solo proteggono dagli agenti esterni ma riducono anche la perdita d'acqua, essenziale per sopravvivere in ambienti aridi. Gli anfibi, d'altra parte, con la loro pelle permeabile, sono strettamente legati a habitat umidi, il che rende la loro conservazione particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici e alla perdita di habitat.
Come si riproducono rettili e anfibi
Tra le differenze tra anfibi e rettili ci sono quelle relative al processo riproduttivo:
Riproduzione dei rettili
I rettili si riproducono con la fecondazione interna (il maschio inserisce il suo organo genitale in quello femminile) e la maggior parte sono ovipari, ossia con la deposizione di uova già fecondate, protette da un guscio e con sostanze nutritive e acqua che servono per lo sviluppo dell’embrione.
I piccoli nascono con polmoni e non come larve che hanno bisogno di un ambiente acquatico.
Riproduzione degli anfibi
La riproduzione degli anfibi è sessuata e la fecondazione può essere esterna o interna. Nel gruppo delle salamandre e dei cecilidi, la fecondazione è generalmente interna, mentre nei rospi e nelle rane è generalmente esterna. In questi animali predomina la forma di riproduzione ovipara, tuttavia, ci sono casi di ovoviviparità e viviparità.
Inoltre, una caratteristica abbastanza generalizzata in quasi tutti i gruppi è la metamorfosi, ovvero una trasformazione ben marcata tra la forma larvale e adulta. Anche se ci sono alcune eccezioni, come nel caso di alcune specie di salamandre che mantengono le caratteristiche larvali anche nella forma adulta, nota come neotenia. Anche in certe specie terrestri di salamandre c'è uno sviluppo diretto, cioè alla nascita sono molto simili a un adulto.
La maggior parte degli anfibi, se non necessita di un corpo d'acqua per deporre le uova, ha bisogno di luoghi umidi per deporle, quindi usa foglie con umidità accumulata, scava nel terreno dove si mantengono temperature e umidità adeguate, e alcune rane depongono addirittura le uova sulla terra e portano loro acqua per mantenerle idratate.
È interessante notare come, nonostante le differenze nei metodi riproduttivi, entrambi i gruppi hanno sviluppato strategie per garantire la sopravvivenza delle loro progenie in ambienti specifici. I gusci delle uova dei rettili offrono protezione e nutrimento, mentre la metamorfosi degli anfibi permette loro di sfruttare sia habitat acquatici che terrestri durante il loro ciclo vitale.
Alimentazione di rettili e anfibi
I rettili hanno sviluppato un morso molto più forte degli anfibi ed hanno denti più forti. D'altra parte, anche se con alcune differenze, ci sono specie di entrambi i gruppi che hanno lingue carnose ed estensibili che permettono loro di catturare le loro prede.
In termini di alimentazione, esistono specie di rettili sia erbivori che carnivori. Le iguane appartengono al primo gruppo, mentre i coccodrilli sono carnivori. Gli anfibi, invece, sono per lo più carnivori, anche se le larve generalmente consumano materia vegetale.
Questa diversità alimentare è un riflesso dell'adattamento ad ambienti variabili. I rettili, essendo ectotermi, possono sopravvivere con meno cibo rispetto agli animali a sangue caldo, grazie a un metabolismo più lento. Gli anfibi, con una dieta prevalentemente carnivora, contribuiscono al controllo delle popolazioni di insetti e altri piccoli invertebrati, giocando un ruolo cruciale negli ecosistemi.
Habitat di rettili e anfibi
I rettili sono animali diffusi globalmente. Molti prosperano in habitat terrestri, ma ci sono alcune specie con abitudini arboricole e persino alcune che, sebbene respirino in superficie, rimangono spesso in acqua.
Anche gli anfibi sono un gruppo molto diffuso sul pianeta e, in termini di habitat, va notato che, essendo un gruppo intermedio tra pesci e rettili, richiedono, nella maggior parte dei casi, habitat acquatici o, almeno, molto umidi. Alcuni anfibi passano tutta la loro vita in acqua, mentre altri alternano l'ambiente terrestre e quello acquatico.
Questi modelli di habitat riflettono le esigenze fisiologiche uniche di ciascun gruppo. I rettili, con la loro pelle impermeabile, sono più adattabili a climi aridi, mentre gli anfibi, con la loro pelle traspirante, sono spesso indicatori di salute ambientale, poiché sono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici e all'inquinamento.
Differenza tra rettili e anfibi
Le principali differenze tra anfibi e rettili sono:
- La loro pelle. Gli anfibi non hanno squame e la pelle è liscia e umida. I rettili hanno squame visibili ovvero un rivestimento della pelle più duro e spesso.
- Uova. Gli anfibi le depongono masse gelatinose prive di guscio. I rettili, quando sono ovipari, depongono uova con guscio.
- Metamorfosi. Per la maggior parte degli anfibi avviene la metamorfosi, mentre per i rettili no.
Queste differenze fondamentali non solo distinguono i due gruppi dal punto di vista evolutivo, ma influenzano anche il loro ruolo negli ecosistemi. La pelle liscia degli anfibi li rende vulnerabili alla disidratazione, limitando la loro distribuzione a habitat umidi, mentre le squame dei rettili offrono una protezione maggiore, consentendo loro di colonizzare una varietà di ambienti, dai deserti alle foreste pluviali.
Esempi di rettili e anfibi
I rettili e gli anfibi sono due gruppi molto diversi che comprendono un gran numero di specie. Ecco alcuni esempi di rettili e anfibi.
Rettili
- Tartaruga verde (Chelonia mydas)
- Testuggine di terra o testuggine di Hermann (Testudo hermanni)
- Cobra dagli occhiali (Naja naja)
- Anaconda verde (Eunectes murinus)
- Tuatara (Sphenodon punctatus)
- Iguana verde (Iguana iguana)
- (Anelytropsis papillosus)
- Drago volante (Draco spilonotus)
- Drago di Komodo (Varanus komodoensis)
- Coccodrillo dell'Orinoco (Crocodylus intermedius)
Anfibi
- Salamandra pezzata (Salamandra salamandra)
- Tritone alpino (Ichthyosaura alpestris)
- Axolotl (Ambystoma mexicanum)
- Sirena laceratina o maggiore (Siren lacertina)
- (Siphonops annulatus)
- Rospo comune (Bufo bufo)
- Rana dorata o freccia (Phyllobates terribilis)
- Rana pomodoro (Dyscophus antongilii)
Ognuna di queste specie rappresenta un adattamento unico al suo ambiente e offre un'opportunità per comprendere meglio la diversità della vita sulla Terra. Dai rettili giganti come il drago di Komodo ai piccoli ma affascinanti anfibi come l'axolotl, la varietà è sorprendente e merita una protezione adeguata per garantire la loro sopravvivenza futura.
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- Hickman, C., Roberts, L. y Parson, A. (2000). Principios integrales de zoología. McGraw Hill Interamericana.
- Secretaría de Fauna Europea. Fauna Europaea. Disponible en: https://fauna-eu.org/cdm_dataportal/taxon/a8e97b2e-2734-49da-bebc-1fc0481b557c.
