I 10 animali con le corna più lunghe del mondo
Ti sei mai chiesto quali sono gli animali con le corna più grandi del mondo? Noi di AnimalPedia sì, e abbiamo raccolto informazioni sulle specie più interessanti. Non si parla affatto di corna di cervo e basta. Purtroppo, alcuni di questi animali, proprio a causa delle loro bellissime corna, sono minacciati dal rischio di estinzione. In alcune regioni, il bracconaggio è ancora una pratica molto diffusa e poco sanzionata, e queste sono le conseguenze.
In questo articolo di AnimalPedia troverai un elenco dei 10 animali con le corna più lunghe del mondo con alcune caratteristiche interessanti su ognuno di loro. L'ultimo di sicuro ti sorprenderà!
- A cosa servono le corna?
- Le corna di manzo più grandi del mondo
- I 10 animali con le corna più grandi del mondo
- Markhor (Capra falconeri)
- Saiga (Saiga tatarica)
- Stambecco della Nubia (Capra nubiana)
- Bharal (Pseudois nayaur)
- Addax (Addax nasomaculatus)
- Muflone (Ovis musimon)
- Antilope cervicapra (Antilope cervicapra)
- Orice dalle corna a sciabola (Oryx dammah)
- Eland gigante (Taurotragus derbianus)
- Camaleonte di Jackson (Chamaeleo jacksonii)
A cosa servono le corna?
Le corna, dette anche palchi nei cervidi, servono a difendersi, ma non solo. Ce ne sono di tutte le misure e per tutti i gusti. Ma cosa sono? Le corna sono appendici ossee o di cheratina di cui sono dotati gli animali (quasi sempre posizionate all'altezza della testa) che svolgono varie funzioni, quali:
- comunicare
- difendersi
- di strumento
Se pensiamo che le corna servano soprattutto per la difesa dagli attacchi degli avversari o di potenziali predatori, ci sbagliamo di grosso dato che in realtà la funzione primaria delle corna è quella di comunicare con altri individui della stessa specie. Più sono grandi, più si comunica la pericolosità che si incorre nel combattere con l'animale che le possiede. O ancora, attraverso le corna si comunica l'interesse che il maschio potrebbe suscitare nella femmina quando quest'ultima deve fare una scelta di carattere sessuale. La difesa qui è in secondo piano poiché non è detto che l'animale con le corna più grandi sia anche quello che vince sempre.
Un esempio di corna di cheratina è quello del rinoceronte, composte per intero da questa proteina che costituisce l'elemento principale anche delle nostre unghie e dei nostri capelli. Parlando di corna pensiamo quasi sempre ai cervidi e ai bovidi ma in realtà non sono solo una prerogativa dei mammiferi: anche i camaleonti le posseggono così come i coleotteri, animali invertebrati che sembrano dei piccoli carri armati.
In questo contesto, le corna non solo sono strumenti di comunicazione, ma anche simboli di status sociale all'interno del gruppo. Il loro sviluppo è spesso influenzato dalla genetica, dalla nutrizione e dall'ambiente, portando a variazioni significative tra individui della stessa specie.
Le corna di manzo più grandi del mondo
Nell'ottobre del 2014, un manzo americano che vive nel Kansas è entrato ufficialmente nel Guinness dei primati. Infatti, hanno misurato le sue corna che raggiungono una lunghezza di poco meno di 3 metri. Come farà questo toro domestico a sopravvivere con delle protuberanze così lunghe ai lati della testa? In questo video di YouTube puoi vederlo pascolare tranquillamente insieme ai suoi simili. Le sue corna, tuttavia, non sono solo una curiosità, ma rappresentano un esempio impressionante di come la selezione genetica possa influire sulle caratteristiche fisiche degli animali domestici.
I 10 animali con le corna più grandi del mondo
Dopo aver visto l'animale addomesticato con le corna più grandi del mondo, qui puoi trovare i nomi dei 10 animali con le corna più grandi del mondo:
- Markhor
- Saiga
- Stambecco della Nubia
- Bharal o "pecora blu dell'Himalaya"
- Addax
- Muflone
- Antilope cervicapra
- Orice dalle corna a sciabola
- Eland gigante
- Camaleonte di Jackson
Come puoi vedere, non sono le corna di cervo quelle più grandi, anche se i palchi di cervo sono di sicuro tra i primi che pensiamo quando parliamo dell'argomento. Altri nomi di animali con corna sono:
- Capra
- Renna
- Toro
- Gazzella
- Daino
- Caribù
- Camoscio
- Bisonte
- Stambecco
- Cadù
- Takin
- Alce
- Antilocapra
- Damalisco
- Rinoceronte
- Scarabeo
- Coleottero
- Cervo volante
- ecc.
Va notato che le corna possono variare significativamente in termini di forma, lunghezza e funzione anche all'interno della stessa specie, influenzate da fattori quali l'età, il sesso e l'habitat. Alcune specie hanno sviluppato corna particolarmente imponenti come risultato di una lunga evoluzione adattativa che ha permesso loro di sopravvivere e prosperare in ambienti difficili.
1. Markhor (Capra falconeri)
Il Markhor è una grossa specie di capra selvatica ed è l'animale nazionale del Pakistan, anche se è diffuso in altri paesi come l'Afghanistan o l'India. Purtroppo è una specie in pericolo di estinzione e fa parte della lista rossa della IUCN - International Union for Conservation of Nature [1]. La buona notizia è che se nel 2014 sopravvivevano solo 2500 esemplari adulti, oggi la popolazione sta aumentando e se ne contano più di 5.700.
La forma delle corna del Markhor è davvero peculiare, dato che assomiglia a quella di un cavatappi. Sia i maschi che le femmine le possiedono: se nei maschi possono raggiungere più di un metro e mezzo di lunghezza, le femmine hanno corna che non superano i 25 cm. Queste protuberanze ossee sono estremamente ricurve, con la base vicina tra loro ma con gli estremi rivolti verso l'esterno.
Durante l'inverno inizia la stagione degli amori e gli esemplari maschi usano le corna per combattere tra loro e dimostrare la loro forza, spesso incastrandole con quelle dell'avversario per cercare di fargli perdere l'equilibrio. Questo comportamento non solo determina il successo riproduttivo, ma contribuisce anche a mantenere una gerarchia sociale all'interno del gruppo.
2. Saiga (Saiga tatarica)
La Saiga è un mammifero che appartiene alla famiglia dei bovidi. È un'antilope dall'aspetto davvero bizzarro dato dalla forma del naso: carnoso, grande e flessibile, e soprattutto a forma di fucile a due canne. Pare che questa insolita struttura nasale serva a riscaldare l'aria d'inverno e a impedire che entri la polvere nelle stagioni calde.
I maschi sono più grandi delle femmine e sono gli unici ad essere dotati di corna, che purtroppo hanno un valore molto alto nella cultura medicinale cinese, e per questo l'animale è minacciato dal bracconaggio illegale. Le corna sono sottili, allungate e hanno una forma a spirale.
È interessante notare che la Saiga ha una storia evolutiva che risale a milioni di anni fa, e la sua sopravvivenza è stata messa a dura prova dai cambiamenti climatici e dalle attività umane. Conservare questa specie significa preservare un importante pezzo di biodiversità e storia evolutiva sulla Terra.
3. Stambecco della Nubia (Capra nubiana)
Lo Stambecco della Nubia, chiamato anche Stambecco della Siria, è una capra selvatica imparentata con lo Stambecco delle Alpi ma che vive in Africa del nord e nei paesi arabi.
In sé questo stambecco è piuttosto piccolo ma possiede delle corna incredibilmente grandi, se paragonate al suo corpo: le femmine hanno corna che arrivano a misurare solo 34 cm ma i maschi possono avere corna lunghe fino a 120 cm. Le corna sono lunghe e sottili, incurvate all'indietro e con anelli lungo la curvatura esterna.
Queste corna non sono solo strumenti per affrontare i rivali, ma anche elementi che contribuiscono a regolare la temperatura corporea, dissipando il calore attraverso la loro superficie estesa. Questo adattamento è particolarmente utile negli ambienti caldi e aridi in cui vivono questi animali.
4. Bharal (Pseudois nayaur)
Il Bharal è conosciuto anche come "pecora blu dell'Himalaya" dato che vive alle altitudini della famosa catena montuosa e dato il riflesso bluastro del suo pelo.
Le corna sono davvero molto belle e le possiedono entrambi i sessi, anche se i maschi le hanno più grandi (se nei maschi raggiungono gli 80 cm di lunghezza, nelle femmine misurano al massimo 20 cm). Sono di forma regolare, spesse e curvate all'indietro.
Il Bharal si è adattato a vivere in ambienti estremi, con una dieta che include una varietà di piante alpine. Le sue corna non solo servono per il confronto tra maschi, ma anche per scavare sotto la neve in cerca di cibo durante i rigidi inverni.
5. Addax (Addax nasomaculatus)
L'Addax è chiamato anche "antilope dalle corna a vite". Oggi purtroppo si trova in pericolo di estinzione [2] poiché il numero di esemplari è diminuito drasticamente a causa della caccia indiscriminata per le sue corna. Prima di questo sterminio viveva benissimo nelle zone desertiche del Sahara ma oggi è estremamente raro ed è più facile trovarlo in cattività.
Sia gli esemplari maschi che femmine di Addax possiedono due lunghe corna dalla forma a spirale (per questo dette "a vite") che crescono in senso verticale e possono raggiungere gli 80 cm nelle femmine e i 120 cm nei maschi. Per quanto riguarda il genere femminile, sono quindi le più grandi registrate.
L'Addax è anche un esempio straordinario di adattamento al deserto, in grado di sopravvivere senza acqua per lunghi periodi grazie alla sua dieta ricca di piante succulente che assorbono l'umidità dell'aria.
6. Muflone (Ovis musimon)
Il Muflone europeo fa sempre parte dei bovidi ed è un antenato della capra domestica. È interessante sapere che è diffuso soprattutto nelle isole mediterranee di Sardegna, Corsica e Cipro, poi introdotto in tutta Europa. Sembra però che non sia nativo di questi luoghi ma che sia stato diffuso dall'uomo a partire da animali addomesticati, e che si sia poi inselvatichito a sua volta.
Le corna del muflone sono molto spettacolari: nei maschi infatti si sviluppano due grosse corna a crescita continua che tendono a spiralizzare in senso laterale. Proprio per le corna, però, i mufloni sono un premio molto ambito per i bracconieri. Le corna sono impiegate nei conflitti tra maschi, lotte che difficilmente producono lesioni gravi ma che sono molto scenografiche poiché gli impatti sono violenti e si possono udire a grandi distanze. È molto più raro vedere le femmine dotate di corna, anche se di piccole dimensioni.
Oltre al valore estetico, le corna del muflone hanno anche un ruolo fondamentale nella termoregolazione e nella comunicazione sociale tra i membri del gruppo.
7. Antilope cervicapra (Antilope cervicapra)
L'Antilope cervicapra è un'antilope diffusa in India e vive in gruppi di 50 o 60 esemplari. Assomiglia molto al nostro daino e le sue corna ricordano quelle dell'Addax ma sono molto meno lunghe: si sviluppano verso l'alto e si attorcigliano a vite. Alla base sono più vicine per poi svilupparsi verso l'esterno. Sono lunghe al massimo 42 cm e a seconda dell'età possono essere più o meno robuste. Come all'interno dei tronchi degli alberi, più è anziano l'animale più sporgenze circolari avrà le sue corna.
L'Antilope cervicapra è nota anche per le sue incredibili velocità, che la rendono uno degli animali terrestri più veloci del subcontinente indiano. Le sue corna non solo distinguono i sessi, ma aiutano anche nella selezione sessuale, influenzando le dinamiche di accoppiamento all'interno del gruppo.
8. Orice dalle corna a sciabola (Oryx dammah)
L'Orice dalle corna a sciabola è stato considerato il bufalo del Nord Africa, ma è stato dichiarato estinto in natura nell'anno 2000 [3]. Proprio a causa delle sue corna è stato cacciato talmente tanto da essere scomparso in natura, anche se per fortuna ancora sopravvivono alcuni esemplari in cattività.
Entrambi i sessi sono dotati di corna che sono lunghe, sottili e simmetriche. Sono ricurve e raggiungono 100-120 cm sia nei maschi che nelle femmine. Purtroppo le corna sono così sottili che si rompono facilmente.
Nonostante la loro scomparsa in natura, gli sforzi di conservazione hanno avuto successo nel riprodurre l'Orice in cattività, e ci sono programmi di reintroduzione in corso per riportarli nei loro habitat naturali, un segnale di speranza per la biodiversità.
9. Eland gigante (Taurotragus derbianus)
L'Eland gigante è la specie più grande di antilope esistente e vive nella zona centrale dell'Africa. Entrambi i sessi presentano le corna a spirale a forma di "V" ma se nelle femmine raggiungono i 66 cm al massimo, nei maschi possono misurare fino a 123 cm di lunghezza. Questi ultimi hanno le corna più spesse, più lunghe e divergenti delle prime.
Questo animale è erbivoro e usa le corna anche per spezzare i rami degli alberi di cui si nutre. Ovviamente impiega queste protuberanze anche nelle lotte per il dominio del territorio o delle femmine, oltre che per grattare il suolo o gli alberi. Le corna dei maschi più anziani si vedono infatti molto consumate a causa di queste abitudini.
Le corna dell'Eland gigante non solo sono strumenti di sopravvivenza e competizione, ma servono anche a proteggere gli individui dai predatori, dimostrando la loro importanza multifunzionale nella vita di questi grandi erbivori.
10. Camaleonte di Jackson (Chamaeleo jacksonii)
Ultimo di questo elenco di animali con le corna è il Camaleonte di Jackson, un rettile molto famoso per le sue caratteristiche fisiche, in particolare per le 3 protuberanze a forma di corno che possiedono i maschi, che ricordano molto quelle dell'ormai estinto triceratopo. Lo abbiamo aggiunto all'elenco poiché, considerando le dimensioni dell'animale, le sue corna sono davvero grandi!
In generale è un animale molto tranquillo, ma quando si tratta di conquiste d'amore o di combattere i rivali, non si tira di certo indietro. Quando due maschi combattono, intrecciano le corna e cominciano a spingersi fino a che uno dei due non cede.
Se ti interessa avere un camaleonte in casa, ti consigliamo di leggere il nostro articolo di AnimalPedia sul camaleonte come animale domestico per avere tutte le informazioni necessarie su terrario, alimentazione e riproduzione di questo rettile così affascinante. È importante ricordare che questi animali richiedono un ambiente molto specifico per prosperare in cattività, quindi una buona preparazione è fondamentale per il loro benessere.
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- Capra falconeri (Markhor), Lista rossa IUNC
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