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Leishmaniosi canina - Sintomi, trattamento e contagio

 
Di María Besteiros. 9 aprile 2019
Leishmaniosi canina - Sintomi, trattamento e contagio

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In questo articolo di AnimalPedia parleremo della leishmaniosi nei cani, una malattia parassitaria che ultimamente si sta espandendo. Si tratta di una zoonosi, una malattia che può colpire anche le persone, è imprescindibile conoscerla per poter adottare le misure preventive adeguate, visto che è sempre meglio prevenire che curare. Spiegheremo come riconoscere i suoi sintomi, come si contagia, qual è la cura da scegliere e la speranza di vita dei cani con leishmania.

La perdita del pelo, l'ingrossamento della pelle, le ulcere o la crescita anormale delle unghie sono solo alcuni dei sintomi che produce la leishmania. Va notato tuttavia che alcuni cani soffrono una malattia asintomatica, che rende più difficile la sua identificazione. Perciò, è fondamentale recarsi dal veterinario periodicamente e rivolgervisi di fronte ad ogni anomalia. Continua a leggere per scoprire tutto sulla leishmaniosi nei cani.

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Leishmaniosi cane: cos'è?

La leishmaniosi è una malattia parassitaria causata da protozoi del genere Leishmania. Si è notato un aumento nel numero dei casi nei paesi con climi generalmente caldi come quelli mediterranei, in Sud America, Africa o Asia. Viene trasmessa principalmente attraverso la puntura di una zanzara flebotomo femmina, che ha bisogno di sangue per poter porre le uova. Può manifestarsi in varie forme cliniche. Oltre che nei cani, la leishmaniosi può nuocere altri animali come i gatti e colpire anche gli esseri umani.

La zanzara che trasmette la leishmaniosi nei cani svogle generalmente la sua attività all'alba ed al tramonto nei giorni caldi. Il suo habitat si trova nelle zone rurali o boscose, nelle quali trova cavità dove poter nascondersi durante il giorno. Nelle epoche fredde rimane in uno stato larvale. È sicuro che il cambio climatico contribuirà alla sua espansione, aumentando così i casi di leishmaniosi canina, felina e umana. Per questa ragione, evitare la sua puntura è la miglior forma di prevenire il contagio di leishmaniosi nei cani. Sarà difficile osservarla nel nostro cane perchè è di piccola misura e agisce con molta rapidità, solo in alcuni casi potremo localizzare la puntura.

Leishmaniosi cane: ciclo vitale

Come abbiamo già visto i protozoi del genere Leishmania sono la causa di questa malattia parassitaria, però: qual è il suo ciclo biologico? Quando una zanzara punge un cane infetto, acquisisce la leishmaniosi che si trova nel suo sangue. I parassiti si liberano nello stomaco dell'insetto ed evolvono fino alla loro forma allungata e con flagello (promastigota) ed infine si riproducono. Se la zanzara punge un altro cane, questo contrarrà la leishmaniosi. Dopo la puntura i parassiti invadono i macrofagi, che sono un tipo di globulo bianco, di forma ovoidale (amastigote) que si diffonderà per tutto l'organismo. Se una zanzara punge questo cane infetto il parassita contenuerà come appena descritto. Perciò, come possiamo osservare, la leishmaniosi ha bisogno di due organismi ospite per poter completare il proprio ciclo vitale:

  • le cellule di un vertebrato, principalmente il cane, che sarebbe la riserva naturale
  • il sistema digestivo di una zanzara flebotomo, che agirebbe da vettore.
Leishmaniosi canina - Sintomi, trattamento e contagio - Leishmaniosi cane: ciclo vitale

Sintomi leishmaniosi nel cane

Dopo un periodo di incubazione molto variabile, un cane infetto manifesterà sintomi come quelli descritti a continuazione, i quali permetteranno individuare se un cane ha la leishmaniosi:

  • Perdita del pelo intorno agli occhi, le orecchie ed il naso.
  • Il pelo restante sarà fino ed opaco.
  • Con una leishmaniosi allo stato avanzato noteremo nei cani una perdita di peso, nosnostante un'alimentazione normale.
  • Aumento della dimensione delle ghiandole.
  • Crescita eccessiva delle unghie.
  • Ferite che non cicatrizzano, soprattutto nelle zone di contatto e intorno agli occchi, che possono presentare congiuntivite.
  • Letargo.
  • Zoppia.
  • Dolore articolare
  • Emorragia nasale.
  • Ipercheratosi, cioè l'ingrossamento nella pelle del naso e delle zampe.
  • È comune che chi soffre di leishmaniosi cronica soffra anche insufficenza renale, trastorni digestivi o epatici.

Bisogna sapere che alcuni cani sono infestati dal parassita però non manifestano i sintomi, ciò vuol dire che possono essere fonte di contagio e che non veniamo a conoscenza che sono malati. Per questo motivo, si consiglia di controllare tutti i cani che vivono in zone di rischio per sapere se sono o no portatori di Leishmania.

Tipi di leishmaniosi nei cani


In funzione ai sintomi sviluppati, ci troveremo davanti a un tipo o un altro di leishmaniosi canina:

  • Leishmaniosi viscerale: quella che provoca segni clinici interni tali come trastorni digestivi, renali ed epatici, febbre, letargo, perdita di peso, ecc.
  • Leishmaniosi cutanea: quella che produce sintomi fisici sulla pelle del cane infetto, tali come la perdita di pelo, ingrossamento della pelle, ferite che non cicatrizzano, ecc.
Leishmaniosi canina - Sintomi, trattamento e contagio - Sintomi leishmaniosi nel cane

La leishmaniosi è contagiosa?

Come si contagia la leishmaniosi da cane a cane? La trasmissione di leishmaniosi si produce attraverso il flebotomo, anche se sembrerebbe che i cani femmine pssano contagiare i loro cuccioli e che possibilmente si possa trasmettere sessualmente o tramite il morso. Il cane non può contagiare direttamente una persona però la leishmaniosi colpisce anche gli umani, proprio per questo viene considerata una zoonosi. Se ti stavi dunque domandando se la leishmaniosi si contagia agli umani, hai appena scoperto che la risposta è sì.

Se la zanzara punge un cane infetto e dopo uno sano, è possibile che gli trasmetta il parassita. La stessa cosa succede se punge una persona. Per questa ragione si parla di cani come riserva virale di questa malattia. Le persone con una maggior rischio di contagio sono quelle con il sistema immunitario debilitato o immaturo. Un solo flebotomo può contagiare vari cani prima di morire.

Leishmaniosi canina - Sintomi, trattamento e contagio - La leishmaniosi è contagiosa?

Leishmaniosi cane: diagnosi

Se esiste il sospetto che un cane sia colpito da leishmaniosi, il veterinario estrarrà un campione di sangue per effetuare un'analisi rapida nella clinica. In alcuni minuti avremo il risultato, anche se bisogna essere coscienti che non servirà per la individuazione del parassita nelle prime fasi della malattia né ci dirà la quantità di protozoi che ci sono, né lo stato dell'infezione.

Per individuare il parassita si può anche estrarre un campione del midollo osseo o delle ghiandole linfatiche ed osservarle al microscopio o utilizzare diverse techniche di laboratorio più costose.

Leishmaniosi cane: trattamento

La prima cosa che deve sapere un tutor in questi casi è che la leishmaniosi nei cani è curabile. Allo stesso tempo dobbiamo essere coscienti che se non la curiamo è probabile che il cane muoia. Le cure disponibili sono dirette a sopprimere i sintomi, però non ad eliminare il parassita. In ogni caso i nostri amici a quattro zampe devono ricevere medicinali per migliorare la loro qualità di vita, per alleviare i segni clinici e, ancora più importante, per diminuire il rischio di trasmissione. Il trattamento può essere prescritto a vita e vengono stabiliti dei controlli periodici.

Per trattare la leishmaniosi nei cani si utilizzano diversi farmaci combinati che ostacolano la riproduzione del parassita. Generalmente si somministrano per via orale o iniettabile. È importante che, se individuiamo qualunque dei sintomi sopra descritti ci rivogliamo al veterinario, dal momento in cui una trattamento precoce migliora notevolmente la prognosi.

L'evoluzione dei trattamenti ha contribuito al fatto che i nostri amici a quattro zampe infetti vivano più tempo senza sintomi né ricadute. Ciò vuol dire, che non esite una cura definitva per la leishmaniosi canina, però i cani infetti possono avere una buona qualità di vita e vivere per molti anni, se ricevono la terapia adeguata.

Leishmaniosi cane: cure

Oltre a seguire il trattamento stipulato da parte del veterinario, è essenziale offrire le migliori cure al cane affetto da leishmaniosi, per garantire una buona qualità di vita. Queste attenzioni non sono altro che quelle che qualsiasi cane deve ricevere, come ad esempio: un posto comodo e caldo per dormire, un ambiente rilassato e tranquillo per evitare il più possibile lo stress, acqua fresca e pulita sempre alla sua portata per l'idratazione e naturalmente un'alimentazione adeguata.

Bisogna prestare particolarmente attenzione alla dieta, poichè il cani affetti da leishmaniosi devono ricevere un extra di acidi grassi omega 3 e 6, per rafforzare il sistema immunitario. Inoltre, gli antiossidanti aiuteranno le loro difese contro il parassita. Infine le proteine di facile digestione, come il pollo ed il tacchino, aiuteranno l'animale ad evitare trastorni digestivi e a mangiare meglio. Per maggiori dettagli, non perderti l'articolo: "Alimentazione per cani con la lishmaniosi".

Leishmaniosi cane: prevenzione

Per prima cosa, se viviamo in una zona a rischio o adottiamo un cane di un'area con una percentuale elevata di leishmaniosi, dobbiamo portarlo dal veterinario per accertarci che non sia portatore. In ogni caso, dobbiamo utilizzare un prodotto antiparassitario che agisca contro il flebotomo.

Viene commercializzato in forma di collare o pipetta. Il primo tarda circa una settimana a fare effetto e dura dai 4 agli 8 mesi, dipendendo dalla marca. La pipetta, invece, comincia la sua attività in 24-48 ore, però la sua durata è inferiore, dalle 3 alle 4 settimane. Possiamo inoltre ricorrere all'utilizzo di spray, che agiscono d'immediato e durano all'incirca 3 settimane.

Questi antiparassitari agiscono impedendo che la zanzara ingerisca il sangue, e quindi la trasmissione del parassita, e della leishmaniosi canina. Si possono inoltre utilizzare insetticidi in casa, canili, o cucce ecc. Per di più bisogna introdurre misure come le seguenti:

  • Evitare che il cane dorma all'esterno o nelle stagioni rischiose, come quelle più calde.
  • In questa stessa epoca evitare di portarlo a passeggio al tramonto o all'alba, momenti nei quali vi è maggior possibilità di incontrare flebotomi.
  • Non accumulare materia organica, poichè è dove si alimentano le larve della zanzara.
  • Sterilizzare il cane, poichè si prevede la possibilità di trasmissione per via sessuale o da madre a cucciolo.
  • Installare zanzariere in porte e finestre.
  • Si possono utilizzare trappole di luce ultravioletta perchè le zanzare ne sono molto attratte.
  • Vaccinare a partire dai sei mesi e poi ogni anno seguendo il consiglio del veterinario.

Per far scappare le zanzare e mantenerle a distanza da cani, gatti ed esseri umani, possiamo fare uso di rimedi naturali e per niente dannosi.

Leishmaniosi canina - Sintomi, trattamento e contagio - Leishmaniosi cane: prevenzione

Leishmaniosi cane: quanto dura

Come abbiamo detto, la leishmaniosi nei cani, se non trattata, può causare la morte dell'animale. Nei casi nei quali viene isntaurato un trattamento, il successo dipenderà dalla risposta del sistema immunitario del cane di fronte alla medicazione e dalla gravità dell'infezione. Perciò è impossibile stabilire una speranza di vita standard per tutti i cani con leishmaniosi. Anche se qualcuno può morire a causa delle complicazioni del parassita, attualmente le cure permettono che molti vivano senza problemi, con l'unico inconveniente di dover seguire un trattamento e revisioni periodiche.

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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Bibliografia
  • ESCCAP. (2012). Control de Enfermedades Transmitidas por Vectores en Perros y Gatos. Guía ESCCAP, nº 5.

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