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Parassiti intestinali nel cane: sintomi, diagnosi e cura

 
Di Lorena Bonioni, Traduttrice e copywriter junior di AnimalPedia. Aggiornato: 24 agosto 2018
Parassiti intestinali nel cane: sintomi, diagnosi e cura

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Anche i cani, come i gatti e gli esseri umani, possono soffrire la presenza di parassiti nell'intestino che provocano disturbi intestinali anche gravi. Sono molto difficili da individuare e in alcuni casi nemmeno ce ne accorgiamo. È molto importante infatti, a scopo preventivo, sverminare l'animale in modo regolare ed eliminare i parassiti esterni.

Continuando la lettura di questo articolo di AnimalPedia sui parassiti intestinali nel cane: sintomi, diagnosi e cura, potrai conoscere quali sono quelli più comuni che possono attaccare il tuo cane e le informazioni utili da sapere per combatterli.

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Tipi di parassiti intestinali nel cane

Normalmente i parassiti si instaurano nell'intestino del cane, ma in stadi avanzati può anche succedere che si diffondano in altri organi del corpo dell'animale, come il cuore o i polmoni. Esistono molti tipi di parassiti intestinali del cane, che si dividono principalmente in due grandi gruppi: i vermi e i protozoi.

Vermi del cane

I vermi nel cane sono comuni e non pericolosi, però bisogna fare attenzione per cercare di individuarli velocemente per poter intervenire ed evitare che l'infezione si propaghi. Tanto per cominciare dobbiamo sottolineare che molti cuccioli li hanno già alla nascita. Per questo è molto importante, oltre che portarli dal veterinario per vaccinarli, sverminarli.

Questi vermi sono detti ascaridi e sono i parassiti più frequenti di tutti per la facilità con cui si trasmettono: basta mangiare un animale malato oppure leccare le feci di un cane infetto o anche solo l'erba o il terriccio dove alcuni giorni prima aveva fatto la cacca un cane ammalato e dove quindi si sono depositate le uova. Queste, una volta ingerite, si schiudono nell'intestino dell'animale e cominciano a proliferare. Quando vengono espulse sotto forma di vermi nelle feci del cane, significa che sono davvero troppi, il corpo li elimina e muoiono. I cuccioli invece possono essere contagiati dalla madre o attraverso il latte o mediante trasmissione transplacentare, ovvero le migrazione delle larve attraverso la placenta della madre.

Tra i vermi intestinali del cane più comuni troviamo:

  • Ascaridi, di cui abbiamo già parlato.
  • Strongili: sono dei vermi tondi che migrano dall’intestino ad altri organi, come i polmoni, e possono causare forme gravi di polmonite. In quest'ultimo caso si parla di strongilosi polmonare: se l'infestazione è bassa non si vedono sintomi, ma se è massiva (soprattutto nei cuccioli o in animali dalle basse difese immunitarie) si riscontrano difficoltà respiratoria, tosse e anche la morte improvvisa. Nelle forme croniche si osservano tosse, tachicardia e insufficienza cardio-respiratoria.
  • Dypilidium Caninum: è la tenia tipica del cane che si trasmette attraverso le pulci ed è l'uomo può esserne contagiato. Il cane prende la tenia ingerendo una pulce infetta, ad esempio quando si lecca il pelo. Per questo è importantissimo eliminare le pulci dal cane. Una volta entrata nell’intestino, infatti, la tenia si attacca alle pareti della mucosa intestinale con la testa e inizia a crescere divenendo da microscopica a lunghissima. A quel punto il parassita forma un "contenitore" che racchiude al suo interno le uova che si chiamano proglottidi. Queste sono quelle strutture che è possibile trovare attorno all'ano del nostro cane o nella sua cuccia. Le proglottidi sono resistentissime all'ambiente esterno e per questo sopravvivono a lungo. Sembrano dei chicchi di riso: se vedi dei puntini bianchi nelle feci del cane o nella sua cuccia, ecco individuato il parassita.
  • Dirofilaria immitis: La filariosi è una malattia veicolata dalle zanzare. A seconda del parassita veicolato, la filariosi può essere cardiopolmonare o cutanea. La prima è sicuramente la forma più grave. È una malattia che in Italia è diffusa soprattutto al Nord, in particolare nella Pianura Padana, nelle zone attorno al Po e nelle zone lacustri. Le larve di questo parassita entrano nel sistema circolatorio. Una volta diventati vermi adulti, si insediano nelle vicinanze del cuore e dei polmoni, provocando disturbi cardiaci e respiratori. Purtroppo crescono molto in fretta e se la malattia non viene diagnosticata e curata per tempo, può portare alla morte del nostro animale. La filariosi può manifestarsi anche a distanza di mesi rispetto al momento del contagio. Per questo è importante eseguire periodicamente il test di controllo.
  • Echinococcus Granulosus: è un’altra tenia chiamata Echinococcosi o Idatidosi. È molto piccola e vive nell’intestino del cane e per lui non è pericolosa ma lo è per l'uomo e gli altri animali con cui entra in contatto il cane infetto. Si tratta di una patologia frequente là dove ci sono allevamenti o gruppi di cani randagi. Si diffonde attraverso l'ingestione delle uova del parassita. Le cisti presenti nell'intestino degli animali infetti, infatti, contengono le uova che sono simili a chicchi di riso (anche qui quindi si possono individuare facilmente perché si vedono dei puntini bianchi nelle feci del cane) espulse nell'ambiente attraverso le feci. Queste uova, che sono estremamente resistenti e sopravvivono anche un anno, vengono successivamente ingerite dagli ospiti intermedi, in generale i mammiferi erbivori o l'uomo, in cui si sviluppano cisti idatidee. Queste gravissime lesioni cistiche si possono formare ovunque nell’organismo ma si sviluppano soprattutto in polmoni e fegato. Inizialmente sono piccole e non provocano danno o disturbi, poi, ingrandendosi, comprimono gli organi e se si rompono possono causare shock anafilattico. Per questo la cura è generalmente chirurgica.
  • Ancylostomi: sono vermi tondi che appartengono alla famiglia dei Nematodi e che vivono nell’intestino del cane, si attaccano alla parete e succhiano il sangue. Per questo quando l'infestazione è grave, possono causare anemia nell'animale. I cuccioli sono facilmente attaccabili da questi vermi se la madre è infetta: si trasmettono infatti attraverso l'utero oppure il latte materno. I cani adulti invece sviluppano spesso una certa resistenza a questi parassiti. Gli anchilostomi non si trasmettono all'uomo e spesso sono definiti anche “ad uncino” a causa della ripiegatura dell’estremità cefalica. Possono essere ingerite (direttamente o attraverso l’ingestione di animali infetti) o entrare per via percutanea. Una volta nell’organismo, le larve degli anchilostomi possono rimanere dormienti nelle pareti intestinali e risvegliarsi dopo mesi o anni trasformandosi in adulti.
  • Trichuris Vulpi: a differenza degli ascaridi, che generalmente colpiscono i cuccioli, questi parassiti intestinali possono manifestarsi a tutte le età e in tutte le razze di cani. Sono vermi tondi che si diffondono attraverso le uova nelle feci che il cane ingerisce. Nel giro di 24 h le uova si schiudono all'interno dell'apparato digerente del cane liberando le larve che dopo alcuni giorni scivoleranno nell'intestino crasso dove si svilupperanno in vermi. Anche questi vermi non contagiano l'uomo.

Protozoi

I protozoi sono organismi microscopici e unicellulari che danneggiano l’intestino del cane. I protozoi piùfrequenti sono:

  • Giardia duodenalis: o più semplicemente Giardia, è un parassita molto complicato da eliminare e che si trova di frequente nell’ambiente. Spesso l'infezione è asintomatica ed esistono molti esemplari che sono portatori sani. Sono possibili forme croniche con presenza di diarrea molto difficile da curare. Può contagiare l’uomo soprattutto attraverso il contatto con acque contaminate, ma anche il cane può esserne veicolo.
  • Coccidi: sono protozoi costituiti da una singola cellula invisibile ad occhio nudo ma simili ai vermi. Ne esistono di diverse tipologie e quelle che colpiscono il cane appartengono al genere Isospora. A volte non si notano sintomi, altre volte invece si manifestano con un'infiammazione intestinale che, soprattutto nei cuccioli, può causare la morte. Si trasmettono per via aerea, attraverso ingestione delle feci di un animale infetto, oppure indirettamente mediante altri animali infetti, come ad esempio i topi. Una volta che il cane ha ingerito un coccide, quest’ultimo si stabilisce nell’intestino dell’animale stesso, per formare una sua colonia. Sono difficili da debellare per cui il trattamento è molto lungo.
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Come prevenire i parassiti intestinali nel cane

Come dicevamo, la miglior prevenzione è quella di sverminare il nostro cane in modo regolare ed eliminare anche i parassiti esterni attraverso gli antiparassitari. La sverminazione deve cominciare in tenera età. Se invece decidiamo di adottare un cane già adulto, è necessario portarlo dal veterinario perché gli faccia tutte le visite e le vaccinazioni necessarie. Per approfondire ti consigliamo di leggere questo articolo di AnimalPedia sui tipi di antiparassitari per cani, per uso sia interno che esterno. Per le pulci in particolare, se non ne sei al corrente, ci sono anche ottimi rimedi casalinghi.

Quando sverminare il cane

È importantissimo assicurarsi che i cuccioli siano liberi da parassiti prima di ogni vaccinazione. A cominciare dalla seconda settimana di vita è già possibile sverminarli ogni due settimane, fino al compimento della dodicesima settimana. Dopodiché è sufficiente sverminarli ogni 3 mesi. Il consiglio che ti diamo è quello di parlare con il veterinario di fiducia per accordare il calendario delle vaccinazioni e le sverminazioni.

I cani adulti devono essere sverminati ogni 3 mesi. È il modi più sicuro per eliminare tutti i possibili parassiti presenti all'interno dell'organismo. A seconda dell'età del cane, del suo stato di salute e delle sue abitudini (ad esempio se è abituato a stare all'aperto o in casa), si devono prendere precauzioni speciali in accordo con il veterinario.

C'è da tenere presente che le gestanti e i cuccioli che stanno prendendo il latte sono esemplari ad alto rischio. Se la madre non è stata sverminata ed è infettata da parassiti, i cuccioli saranno facilmente contagiati già alla nascita o avverrà presto attraverso il latte materno. È molto importante prestare attenzione alla cagnolina durante tutta la fase della gravidanza e dell'allattamento e sverminare i cuccioli, se infetti, alla nascita.

Altri metodi di trasmissione dei parassiti e dei vermi nel cane sono:

  • Le tenie vengono trasmesse attraverso il cibo dei cani già infettati dai vermi, o dalle pulci che contengono uova di tenia. Pertanto i cani da caccia o quelli infestati dalle pulci possono essere facilmente contagiati.
  • Gli anchilostomi e i tricocefali si trovano facilmente nei terreni umidi, e i cani maggiormente a rischio sono quelli che restano spesso nei prati, soprattutto in condizioni ambientali calde e umide.
  • La filaria si diffonde tramite insetti come le zanzare, quindi è endemica nelle zone in cui gli insetti sono più comuni. Le aree ad alto rischio comprendono tutte le regioni settentrionali, soprattutto la Pianura Padana e la costa adriatica.
  • I nematodi strongili polmonari si stanno diffondendo sempre di più soprattutto attraverso le feci di volpi, lumache e chiocciole. Il contatto con uno di questi è considerato un fattore di rischio.
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Sintomi dei parassiti intestinali nel cane

I parassiti intestinali sono a volte difficili da individuare. Molto spesso non ce ne accorgiamo perché non si manifestano i sintomi, oppure semplicemente il nostro cane ne è un portatore sano. Quando però l'infezione si prolunga nel tempo possiamo osservare diversi sintomi, che cambiano a seconda del tipo di parassita o verme del cane. I più comuni sono:

  • Diarrea o feci molli: È il sintomo principale, perché è il modo con cui l’intestino si protegge dai patogeni che lo riguardano. La diarrea può essere più o meno grave, di colore normale se ci sono i vermi, di colore verdastro-gialloe con muco se ci sono i parassiti. La costante è che le feci sono sempre molto liquide.
  • Sangue nelle feci del cane: Nella diarrea a volte si vedono delle striature rosse che potrebbero identificare la presenza di parassiti nell’intestino. Se noti del sangue nelle feci del cane, rivolgiti immediatamente al veterinario.
  • Vermi nelle feci del cane: Ovviamente è un chiaro sintomo di vermi nel cane. Di solito sono di colore chiaro, si muovono e possono essere di varie dimensioni a seconda del parassita. Se non ci sono vermi nella cacca, non è da escludere che non siano nell'intestino dell'animale. Si vedono nelle feci solo quando l'infezione è già in stadio avanzato.
  • Puntini bianchi nelle feci del cane: Solitamente sono le uova di parassiti che vengono espulsi per poi intaccare altri animali. Sono i parassiti che derivano dalla tenia.
  • Vomito: Se il cane vomita di continuo e presenta anche altri sintomi, dovrai preoccuparti. Mettilo a digiuno per almeno 24 ore e assicurati che beva molto. In casi del genere, con le giuste attenzioni, in 2 o 3 giorni il cane si riprende. Ma se il vomito si prolunga per 2 o più giorni, dovrai portarlo dal veterinario per capire qual è la causa esatta del problema: se si tratta di vermi, significa che siamo ad uno stadio avanzato dell'infezione.
  • Debolezza e inappetenza: questo dipende dal fatto che non assorbe i nutrienti del cibo. Se noti che il cane non mangia per alcuni giorni, è sintomo che non sta bene e la causa potrebbero essere i parassiti.
  • Perdita di peso: Questo sintomo si presenta perché il cane non assorbe i nutrimenti che dovrebbe. Se il problema è cronico, il dimagrimento è molto frequente.
  • Gengive infiammate e opacità del pelo: Entrambi i sintomi sono causati dal mancato assorbimento dei principi nutritivi dell'acqua e del cibo ingeriti.
  • Dolori addominali
  • Cuccioli con addome infiammato
  • Ritardo nella crescita dei cuccioli: Purtroppo nei cuccioli si manifesta non tanto con il dimagrimento, ma con il fatto che "smettono di crescere" perché non assorbono i nutrimenti dal cibo. In questo caso manifestano un aumento di appetito.

Come vedi, i sintomi dei vermi nel cane sono molti. In ogni caso è meglio rivolgersi al veterinario, ma in particolar modo se osservi sangue nelle feci o nel vomito. Il consiglio che ti diamo è di andarci con un campione di feci del tuo amico a quattro zampe perché possa, attraverso l'esame, individuare o comunque scartare gli elementi patogeni. In questo articolo affrontiamo in modo approfondito quali sono le principali cause di vomito e diarrea nel cane e come affrontare il problema.

Parassiti intestinali nel cane: sintomi, diagnosi e cura - Sintomi dei parassiti intestinali nel cane

Analisi e cura dei parassiti intestinali nel cane

A partire dalle analisi delle feci, il nostro veterinario individuerà il possibile parassita. Un altro tipo di esame molto utile in questi casi è l'analisi del sangue: alcuni vermi che causano gravi malattie, come ad esempio la strongilosi polmonare o la filariosi, possono essere individuati in questo modo.

A seconda dei sintomi, il veterinario può eseguire i seguenti test:

  • Esame macroscopico (analisi oculare delle feci)
  • Esame microscopico: Le feci vengono sciolte in una soluzione che fa galleggiare le eventuali uova o cisti dei parassiti. Dall’aspetto, il veterinario saprà riconoscere a quali parassiti appartengono.
  • Esame ELISA: sono i kit rapidi che identificano la presenza di alcuni parassiti specifici difficilmente evidenziabili al microscopio. Si usano in particolare per la Giardia. Quest'esame provoca un cambiamento di colore se l'esito è positivo.

A seconda della diagnosi, il veterinario ti indicherà quale terapia seguire. Il ciclo dei parassiti è spesso molto lungo e quindi difficile da debellare. Per questo anche la cura potrebbe essere lunga. È importante seguirla alla lettera per non dover ripartire da capo. A seconda dell'agente patogeno, è probabile che lo specialista consigli di intervenire sull'ambiente dove vive il nostro amico a quattro zampe con una profonda pulizia. Questo per evitare che il cane venga di nuovo contagiato e per proteggere anche noi stessi dall'eventuale infezione.

Ricordiamo che in ogni caso è molto importante che il cane abbia sempre a disposizione acqua fresca, soprattutto il caso di vomito e diarrea, perché non soffra anche di disidratazione.

Parassiti intestinali nel cane: sintomi, diagnosi e cura -  Analisi e cura dei parassiti intestinali nel cane

Gli ascaridi nel cane possono contagiare l'uomo?

Quando si parla di zoonosi si fa riferimento a qualsiasi tipo di malattia che un animale può mischiare all'essere umano. Invece, quando è l'uomo a contagiare un animale, si tratta di antropozoonosi. Quali sono quindi i parassiti intestinali nel cane che possono contagiare l'uomo?

Le larve degli Ascaridi possono causare la larva migrans viscerale, un'infezione particolarmente pericolosa per i bambini piccoli. Questa malattia si sviluppa quando un individuo ingerisce le uova del parassita, specie le uova di Toxocara canis. A volte questi parassiti penetrano direttamente nella cute, infatti i bambini possono contrarla a causa di ingestione di sporcizia o camminando scalzi dove cani o altri animali defecano frequentemente, come per terra e sulle zone erbose dei parchi comunali.

Quando le uova del parassita vengono ingerite, si schiudono e si sviluppano in larve nello stomaco e nell’intestino tenue, proprio come avviene nel cane. Tuttavia nell'essere umano, le larve non diventano adulte ma migrano all’esterno dell’apparato digerente scavando dei tunnel attraverso la parete intestinale. Possono raggiungere varie sedi corporee, tra cui fegato, reni, milza, cuore, polmoni, pelle, occhi o cervello.

Altri parassiti intestinali nel cane che possono contagiare l'uomo sono la Tenia, la Giardia e la Echinococcosi. Per quanto riguarda le prime due, quello che avviene all'interno dell'organismo umano è più o meno lo stesso che nel cane; per quanto riguarda la Echinococcosi, invece, poiché l'essere umano è solo un ospite intermedio e non definitivo come il cane.

Per evitare il contagio, è fondamentale evitare di entrare in contatto con le feci dell'animale infetto. Anche le leccate del cane sono da evitare, perché anche così si può trasmettere l'infezione. Fondamentale anche l'igiene e l'eventuale disinfestazione della casa e della cuccia in cui dorme.

Rimedi naturali contro i parassiti intestinali nel cane

I rimedi naturali di cura e prevenzione dai vermi nel cane si basano soprattutto su una dieta varia ed equilibratain base all'età e allo stile di vita dell'animale.

Un'alimentazione fresca, che sia casalinga o cruda e senza carboidrati (come ad esempio la dieta barf) aiuta a rinforzare i microbi "amici" presenti nell'intestino del nostro cane, microbi che sono antagonisti di certi parassiti dell'intestino, dato che se ne cibano. Alimenti di questo tipo possono essere ad esempio l’echinacea o il cardo mariano, quest'ultimo molto efficace - insieme alla classica cura farmacologica - ad eliminare la Giarda.

Anche la Terra Diatomacea per uso alimentare può essere utilizzata come terapia efficace. È un preparato naturale composto dai residui fossili delle Diatomee, microscopiche alghe ricche di silicio, che pulisce le pareti dell'intestino eliminando eventuali parassiti.

Mantenere il sistema immunitario efficiente del nostro amico a quattro zampe attraverso un'ottima dieta adatta a lui resta di sicuro il miglior rimedio esistente.

Parassiti intestinali nel cane: sintomi, diagnosi e cura - Rimedi naturali contro i parassiti intestinali nel cane

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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