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Anellidi: Nomi, esempi e caratteristiche

 
Di Giorgio Gattoni. 3 marzo 2020
Anellidi: Nomi, esempi e caratteristiche

Gli anellidi sono un gruppo di animali molto diversificato. Ne esistono più di 1300 specie, tra le quali troviamo animali terrestri, marini e di acqua dolce.

Gli anellidi più conosciuti sono i lombrichi, una specie fondamentale per il riciclaggio della materia organica. Ma questo gruppo include anche specie molto diverse come le sanguisughe o il topo marino (Aphrodita aculeata).

Se volete saperne di più continuate a leggere il nostro articolo di AnimalPedia, parleremo nel dettaglio degli anellidi, con diversi esempi, con foto, descrizione e caratteristiche.

Caratteristiche degli anellidi

Come si è già detto, gli anellidi sono un phylum molto eterogeneo, e le caratteristiche comuni, a parte la genetica, sono molto scarse. Tuttavia possiamo citare alcune somiglianze anatomiche.

  • Testa: nella parte anteriore o testa si trovano il cervello e gli organi di senso. Tra questi organi ci sono rilevatori di luminosità, di sostanze chimiche e di posizione nello spazio.
  • Bocca: alla testa segue una lunga regione segmentata, cioè divisa in molte sotto-unità che si ripetono. Nel primo di questi segmenti si trova la bocca.
  • Ano: infine, tutti gli anellidi hanno una parte finale conosciuta come pigidio, in corrispondenza del quale si apre l'ano.

Leggi anche il nostro articolo di AnimalPedia : 9 animali invertebrati.

Tipi di anellidi

Gli anellidi si dividono in Policheti e Citellata. Questi ultimi si suddividono in quattro sottoclassi: oligocheti, irudinei, branchiobdellida e acanthobdellida. Andremo a conoscerli uno per uno e parleremo inoltre di cosa mangiano gli anellidi e come si riproducono.

Anellidi policheti

I policheti sono gli anellidi più primitivi. Il loro nome significa molte chete ed allude ad una specie di peli mobili che utilizzano, principalmente, per nuotare e per muoversi.

In questo gruppo troviamo i topi di mare (famiglia Aphroditidae). Questi piccoli animali vivono sotto la sabbia del fondale marino, anche se parte del loro corpo spunta in modo da poter respirare e nutrirsi. La loro alimentazione si basa sulla cattura di vermi e molluschi.

Altri anellidi policheti si alimentano di particole alimentari che fluttuano nell'acqua di mare. Per poterli ingerire generano delle piccole correnti con i tentacoli presenti sulla loro testa. Il resto del loro corpo è allungato e rimane dentro un tubo che si fabbricano con carbonato di calcio. Vengono chiamati gli 'idraulici del mare' (famigliaSabellidae).

Anellidi: Nomi, esempi e caratteristiche - Anellidi policheti

Citellata - Oligocheti

Gli oligocheti sono una sottoclasse di anellidi chiamati comunemente lombrichi. Le loro chete sono molto piccole o addirittura ne sono sprovvisti.

Questo gruppo include i lombrichi di terra (Crassiclitellata) e molti altri lombrichi acquatici, sia di acqua dolce che di mare.

I lombrichi rossi sono un gruppo di lombrichi di terra molto utilizzati in agricoltura per creare il compost. Sono incredibilmente rapidi nel trasformare la materia organica (resti vegetali, sterco, ecc) in terra fertile.

Anellidi: Nomi, esempi e caratteristiche - Citellata - Oligocheti

Citellata - Irudinei

Gli irudinei sono un gruppo di anellidi che comprende circa 500 specie, la maggior parte di acqua dolce. Tra di loro si trovano predatori di invertebrati e molti parassiti.

Nel gruppo dei parassiti troviamo le tristemente conosciute sanguisughe. Questi anellidi si alimentano del sangue di altri animali. Per riuscire nel loro obiettivo posseggono delle ventose ventrali mediante le quali aderiscono alla loro vittima. Un esempio di questi anellidi è il genere Ozobranchus che si ciba esclusivamente del sangue delle tartarughe.

Anellidi: Nomi, esempi e caratteristiche - Citellata - Irudinei

Come si riproducono gli anellidi

La riproduzione degli anellidi è molto complessa e differente in ciascun gruppo, addirittura in ciascun specie. Di fatto la riproduzione non sempre è sessuata, a volte pupo essere asessuata. Per semplificare descriveremo il tipo di riproduzione di ciascun gruppo.

Anellidi policheti

I policheti sono anellidi dioici, gli individui quindi possono essere maschio o femmina. I maschi producono spermatozoi e le femmine ovuli. Entrambi i tipi di gameti escono all'esterno e la loro unione (fecondazione) si produce in acqua. Così si viene a formare l'embrione che darà luogo ad un nuovo individuo.

Questo tipo di riproduzione è molto simile a quella dei coralli.

Anellidi oligocheti

I lombrichi sono ermafroditi, lo stesso individuo ha l'apparato riproduttore sia maschile che femminile. Tuttavia un individuo non può fecondarsi da solo, in ogni caso saranno necessari due lombrichi. Uno agisce come maschio e dona spermatozoi, l'altro recita il ruolo della femmina e apporta un ovulo.

Durante la copulazione i due lombrichi si collocando guardando verso direzioni opposte, si tratta di un momento molto romantico. Ad un certo punto maschio e femmina espellono i loro gameti. Questi vengono accolti dalla femmina in un baccello, una sacca viscida che si era previamente formata grazie ad una ghiandola chiamata clitellum. È proprio in questa sacca dove si uniranno l'ovulo con gli spermatozoi, ossia dove avverrà la fecondazione. Infine la sacca si stacca dalla femmina. Da questa, a suo tempo, nascerà un piccolo lombrico.

Anellidi irudinei


Gli anellidi irudinei sono animali ermafroditi. La fecondazione tuttavia è interna. L'individuo che svolge il ruolo maschile introduce il pene nella femmina e libera gli spermatozoi al suo interno. In questo gruppo troviamo come detto le mignatte.

Anellidi: Nomi, esempi e caratteristiche - Come si riproducono gli anellidi

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