Diete equilibrate

Il cane: onnivoro o carnivoro?

 
Ana Diaz Maqueda
Di Ana Diaz Maqueda. Aggiornato: 23 febbraio 2026
Il cane: onnivoro o carnivoro?
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Esiste un dibattito sul fatto se il cane sia un animale carnivoro o onnivoro per natura. L'industria dei mangimi, i veterinari e gli esperti nutrizionisti hanno opinioni diverse sul tema. Inoltre, esistono molte varianti nell'alimentazione per cani, che può essere industriale o fatta in casa, cruda o cotta, secca o umida. Cosa mangiano i cani in natura?

In questo articolo di AnimalPedia cerchiamo di dare una risposta definitiva a questi dubbi, chiarendo se il cane è onnivoro oppure carnivoro, ovviamente basandoci su dati scientifici.

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Sommario
  1. Differenze tra animali onnivori e animali carnivori
  2. Cosa mangiano i cani?
  3. Ragioni per cui i cani sono animali carnivori facoltativi
  4. Epigenetica nutrizionale

Differenze tra animali onnivori e animali carnivori

Da un punto di vista morfo-anatomico e fisiologico, le differenze esistenti tra i vari tipi di animali si centrano nell'apparato digerente e in tutto ciò che ad esso è relativo. Questa distinzione è fondamentale per comprendere le esigenze alimentari di ciascun tipo di animale.

Gli animali carnivori posseggono denti affilati che aiutano a smembrare la carne, inoltre non masticano molto, il giusto affinché il cibo possa passare dall'esofago. La posizione nel momento di mangiare è di solito in piedi con la testa rivolta verso il basso, ciò favorisce il passaggio degli alimenti. Un'altra caratteristica che di solito hanno i carnivori, animali predatori, sono gli artigli.

Non bisogna confondere questa posizione con quella che mantengono invece gli animali erbivori, come gli ungulati, che solo stanno in questa posizione quando devono strappare l'erba. La masticazione la effettuano con la testa eretta.

Gli animali onnivori hanno denti piatti, caratteristica che favorisce la masticazione. La presenza o meno di zanne o denti appuntiti non indica che un animale sia onnivoro, giacché potrebbe essere che i suoi antenati le avessero sviluppate per difendersi dai predatori o che all'epoca fossero onnivori.

Alcune caratteristiche degli animali carnivori sono:

  • l'intestino degli animali carnivori è corto, perché non richiede il lungo processo di digestione dei vegetali. Inoltre, gli animali onnivori non presentano la stessa flora intestinale dei carnivori
  • gli enzimi digestivi sono differenti in questi animali. Gli onnivori posseggono sia enzimi che favoriscono la digestione della carne sia quelli che servono a digerire i vegetali. I carnivori posseggono solo i primi.
  • il fegato ed i reni degli animali carnivori producono più quantità di alcune sostanze rispetto ad animali con altro tipo di dieta.

Va notato che queste distinzioni non sono rigide, e ci sono sempre eccezioni nella natura. Tuttavia, comprendere queste differenze ci aiuta a definire meglio le esigenze alimentari dei nostri animali domestici.

Cosa mangiano i cani?

Nelle maggior parte delle case dove si convive con i cani, si tende generalmente ad offrire loro mangimi che forniscono una nutrizione completa ed equilibrata. Nel mercato esiste un'ampia gamma di mangimi per cani di diverse stazze, razze, età e patologie.

Se prestiamo attenzione ed osserviamo le etichette nutrizionali, noteremo che la maggior parte di questi contiene un' alta concentrazione di carboidrati, fatto che ci può far credere che sia qualcosa di necessario per l'alimentazione del cane. I carboidrati fan sì che il prezzo del mangime sia più basso e accessibile per il consumatore, ma non è un alimento di qualità per il nostro amico quadrupede. Infatti, esistono pochi mangimi che si avvicinino qualitativamente a diete basate in cibo reale, come può essere la dieta BARF per cani.

Non vi sono, invece, dubbi sul fatto che il gatto sia onnivoro o carnivoro, si sa con certezza che il gatto è un rigoroso carnivoro, ciononostante i mangimi elaborati per loro contengono anch'essi carboidrati. Una dieta di alta qualità per un cane è quella basata in proteine animali, potendola complementare o arricchire con alimenti vegetali.

È importante sottolineare che i cani, pur essendo carnivori facoltativi, possono beneficiare di una dieta varia che includa non solo carne, ma anche frutta e verdura in quantità moderate. Questo non solo apporta una maggiore varietà di nutrienti, ma può anche contribuire a migliorare la salute intestinale e generale del cane.

Il cane: onnivoro o carnivoro? - Cosa mangiano i cani?

Ragioni per cui i cani sono animali carnivori facoltativi

I cani sono animali carnivori facoltativi. Ciò significa che hanno tutte le caratteristiche che definiscono i carnivori, sia a livello anatomico che fisiologico, ma per alcune ragioni che spiegheremo alla fine di questo articolo, sono capaci di digerire e assimilare le sostanze nutritive come i carboidrati, presenti in alimenti come cereali, legumi e frutta.

La lunghezza dell'intestino del cane è ridotta, tra 1,8 e 4,8 metri. Si deve tenere conto delle differenze tra razze nelle quali può variare la lunghezza, la permeabilità e il microbiota (insieme dei microorganismi che popolano un corpo). Gli esseri umani, essendo animali onnivori, hanno un intestino che misura tra i 5 ed i 7 metri. Se avete un cane potrete facilmente constatare che i suoi denti sono molto affilati, in particolari canini, molari e premolari. Questa è un'altra caratteristica che ci fa classificare il cane come carnivoro.

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, gli animali carnivori hanno una flora intestinale differente dagli erbivori ed onnivori. Questa flora intestinale serve, tra le altre cose, per contribuire a far fermentare alcuni alimenti, come i carboidrati. Nei cani, la capacità di fermentazione dei carboidrati è scarsa, anche se varia a seconda delle razze. Di fatto esistono razze che assimilano bene certe sostanze nutritive mentre altre non riescono ad assimilarle per niente.

Il cervello usa il glucosio per funzionare. I cani non necessitano un apporto di glucidi (carboidrati), perché hanno processi metabolici alternativi attraverso i quali producono glucosio a partire dalle proteine. Allora, se il cane non è onnivoro, come riesce ad assimilare alcuni elementi nutritivi contenuti nelle sostanze vegetali?

Un'altra spiegazione potrebbe risiedere nella loro capacità di adattamento. I cani hanno vissuto a stretto contatto con gli esseri umani per migliaia di anni, e questo ha influenzato la loro evoluzione alimentare, permettendo loro di adattarsi a cambiamenti nella dieta e di sfruttare una varietà più ampia di fonti alimentari rispetto ai loro antenati selvatici.

Epigenetica nutrizionale

Per rispondere alla domanda del paragrafo precedente è necessario avere chiaro il concetto di epigenetica. È la scienza che studia i cambiamenti del fenotipo che non influenzano il genotipo. In altre parole, si tratta della relazione che esiste tra l'ambiente circostante e l'informazione genetica degli esseri viventi. Un esempio chiaro può essere osservato nella riproduzione delle tartarughe marine, in cui i piccoli crescono maschi o femmine a seconda della temperatura in cui crescono.

Durante il processo di addomesticamento del cane (che ancora si sta studiando), le pressioni ambientali possono aver provocato un cambio nella sintesi degli enzimi incaricati della digestione delle sostanze nutritive, in modo che i cani si adattassero a vivere di una dieta basata sui scarti della dieta umana. Questo ha fatto sì che oggigiorno i cani possano assimilare numerose sostanze di origine vegetale.

In questo senso, l'epigenetica potrebbe spiegare perché alcune popolazioni di cani abbiano sviluppato la capacità di digerire e utilizzare meglio certi nutrienti rispetto ad altre. Le variazioni ambientali, come la disponibilità di cibo e le abitudini alimentari umane, possono aver influenzato l'espressione genica nei cani, portando a una maggiore diversificazione delle loro diete nel corso del tempo.

Il cane: onnivoro o carnivoro? - Epigenetica nutrizionale

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Bibliografia
  • Landecker, H. (2011). Food as exposure: Nutritional epigenetics and the new metabolism. BioSocieties, 6(2), 167-194.
  • Marge Chandler. (2018). GUÍA EN FISIOPATOLOGÍA GASTROINTESTINAL DEL PERRO Y EL GATO. Parte 1. Funcionamiento y estructura del sistema gastrointestinal. Affinity Vets.
  • Mercer, L. P. (2013). Nutritional Epigenetics. Journal of Nutritional Health & Food Science.
  • Weber, M. P., Biourge, V. C., & Nguyen, P. G. (2017). Digestive sensitivity varies according to size of dogs: a review. Journal of animal physiology and animal nutrition, 101(1), 1-9.
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