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Perché i gatti si allontanano da casa?

Di Cecilia Natale, Traduttrice e copywriter di AnimalPedia. 3 luglio 2018
Perché i gatti si allontanano da casa?

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Alcune persone credono che se un gatto si allontana da casa saprà ritrovare la strada per tornare. Tuttavia si tratta di una credenza sbagliata, falsa e pericolosa. Non esiste nessuna prova né studio scientifico che dimostri la capacità innata dei felini di trovare la via di casa, per cui molti gatti domestici che scappano spesso non si ritrovano perché si perdono.

Inoltre, un gatto domestico che scappa si espone a moltissimi pericoli per strada, come lotte, malattie, parassiti, incidenti di vario tipo, ecc. È per questo che è molto importante sapere come prevenire una situazione del genere e ritrovarsi a cercare il proprio gatto smarrito. In questo articolo di AnimalPedia spiegheremo perché i gatti si allontanano da casa, se è vero che un gatto scappato torna sempre a casa e cosa fare per ritrovare un micio che si è perso.

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Il gatto non torna a casa: perché?

Per capire perché i gatti si allontanano da casa, innanzitutto bisogna ricordare che i mici sono animali intelligenti e sensibili che possiedono istinti incredibili tanto che qualsiasi stimolo nuovo suscita in loro grande curiosità. Anche se adorano la comodità di casa, la strada è ricca di divertimento, come possibili prede, gatte femmine o maschi in calore, nuovi suoni e adori, ecc. Molto spesso è per questo che i gatti si allontanano da casa: sfogare il loro istinto alla caccia, scoprire cosa c'è fuori casa (soprattutto se non vive in un ambiente molto ricco) oppure se un gatto maschio scappa di solito è per accoppiarsi con una femmina.

In generale, gatti e gatte che non sono stati castrati o sterilizzati tendono a scappare molto di più rispetto a un gatto sterilizzato o a una gatta sterilizzata perché rispondono all'istinto sessuale che li porta a cercare un partner con cui accoppiarsi. È per questo che castrare un gatto è utile non solo per evitare che i gatti si riproducano, ma anche per prevenire diverse malattie o comportamenti tipici dei gatti non castrati, come una maggiore aggressività, la tendenza a marcare il territorio o anche a fare lotte con altri gatti. Secondo uno studio svolto dall'American Veterinary Medical Association[1], castrare un gatto ridurrebbe o eliminerebbe del tutto la tendenza a scappare di un gatto, motivata dall'istinto sessuale nel 90% dei casi.

Un altro aspetto da tenere in considerazione, però, è il carattere di ciascun gatto. Infatti, per natura, alcuni mici sono più tranquilli, timidi o affettuosi e si abituano più facilmente alla vita domestica. Altri, invece, sono molto più energici, curiosi e avventurosi e tendono a scappare e allontanarsi da casa.

Perché i gatti si allontanano da casa? - Il gatto non torna a casa: perché?

I gatti tornano sempre a casa: vero o falso?

Purtroppo, come abbiamo anticipato, non si può dire che i gatti siano in grado di tornare sempre a casa. Anche se i gatti sono animali estremamente intelligenti dotati di sensi molto sviluppati che permettono loro di orientarsi in diverse situazioni, può capitare che perdano la strada di casa e si smarriscano. È molto importante sapere come evitare che un gatto scappi poiché è una situazione molto spiacevole e il micio può correre diversi pericoli.

I gatti sanno tornare a casa?

Possiamo dire che i gatti sanno tornare a casa se sono abituati sin da piccoli a entrare e uscire liberamente di casa, restando sempre nel vicinato o nel quartiere. Tuttavia, anche in questi casi, è bene prendere alcune misure preventive per accertarsi che il micio stia sempre bene, come sterilizzarlo, mettergli il microchip e premiarlo quando torna a casa se si assenta a lungo.

Dopo quanto torna un gatto che scappa?

Se un micio si sente disorientato è difficile prevedere come si comporterà il gatto. Alcuni mici cercheranno le tracce con le quali hanno marcato il territorio riconoscendo l'odore dei feromoni e della propria urina, mentre altri possono percorrere chilometri e chilometri per ritrovare la propria casa. Se il tuo gatto si è smarrito o non torna a casa dopo poche ore, cerca di essere paziente e di non farti prendere dal panico. Se si è allontanato per più di 18/24 ore, invece, dovrai fare qualcosa perché potrebbe essersi perso.

Gatto scappato da casa: cosa fare?

Se il gatto si allontana da casa o scappa è normale preoccuparsi e chiunque abbia un gatto non vorrebbe mai e poi mai trovarsi in una situazione del genere. Se il tuo micio è abituato a uscire di casa e a passare anche tutta la giornata fuori, le possibilità che un giorno scappi sono molto più alte, anche se con te sta bene e non gli manca nulla. I motivi principali per i quali i gatti si allontanano da casa sono l'istinto sessuale oppure dolore e malattia. Tuttavia è importante prepararsi psicologicamente e sapere come muoversi se il gatto scappa di casa.

I metodi tradizionali per trovare un gatto smarrito o un gatto scappato di casa, oltre a uscire a cercarlo, è preparando dei volantini da appendere nel quartiere con la foto del gatto, una piccola descrizione dell'animale e le tue informazioni, in modo che i vicini ti possano aiutare a ritrovarlo. Distribuisci i volantini nei negozi oppure appendili fuori dagli stessi, ma fai attenzione ai pali della luce o della fermata degli autobus perché potrebbero farti una multa per affissione abusiva.

Viviamo nell'era digitale,quindi sarà importantissimo condividere il volantino con le informazioni del gatto smarrito sui social network, sia sulla tua bacheca che in vari gruppi della zona. Se ne hai la possibilità puoi offrire una piccola ricompensa economica per chi dovesse ritrovare il gatto smarrito. Infine, non dimenticare di chiamare i rifugi per animali perché qualcuno potrebbe aver portato lì il micio.

Perché i gatti si allontanano da casa? - Gatto scappato da casa: cosa fare?

Come evitare che il gatto si allontani da casa?

Chiaramente non possiamo controllare gli istinti e le necessità di un gatto, ma è possibile prevenire situazioni spiacevoli come la fuga del proprio amico a quattro zampe. Se il tuo micio tende a fuggire, di seguito ti diamo alcuni consigli per evitare che tale situazione si ripeta:

  • Assicurati che il gatto viva in un ambiente positivo: come qualsiasi essere vivente, anche i gatti amano tornare nei luoghi in cui si sentono a loro agio, dove vengono amati e coccolati. La prima cosa da controllare, quindi, è che l'animale si senta bene dentro casa, in un ambiente positivo, sicuro e tranquillo. I gatti sono animali molto puliti e precisi, per cui la zona in cui riposano deve essere ben separata dalla lettiera o dalle ciotole di acqua e cibo. Inoltre, arricchire l'ambiente in cui vive il gatto è fondamentale per fargli fare esercizio e distrarsi dentro casa. Se il gatto si annoia, infatti, è più probabile che provi a scappare per il semplice fatto che ha bisogno di divertirsi e sfogare i propri istinti.
  • Dagli tanto amore e le cure di cui ha bisogno: senza affetto la vita di un gatto sarà incompleta. Ricorda di giocare quotidianamente con il micio e di fargli tante coccole. Prenderti cura di lui non significa solo portarlo dal veterinario quando ce n'è bisogno, ma anche fargli seguire un'alimentazione completa ed equilibrata, educarlo e farlo socializzare.
  • Prevenzione delle malattie: per assicurarti che sia sempre sano e cresca bene, dovrai portare il gatto dal veterinario ogni 6 mesi, rispettare il calendario delle vaccinazioni e dei trattamenti antiparassitari. Inoltre, se il micio ha il vizio di scappare, se ha gli antiparassitari e le vaccinazioni di cui ha bisogno avrà meno possibilità di contrarre eventuali malattie.
  • Sterilizzazione/castrazione: sterilizzazione e castrazione sono due procedimenti diversi. Anche se grazie a entrambi è possibile tenere sotto controllo le nascite e combattere così l'abbandono di gatti, devi sapere che solo mediante la castrazione si attenuano i comportamenti che hanno a che fare con il desiderio sessuale, e quindi con le fughe. Prima di decidere di sterilizzare o castrare il gatto, però, consulta il veterinario: ti indicherà l'operazione più indicata e il momento migliore per realizzarla.
  • Insegnargli a tornare a casa con i premi: se il gatto è abituato a uscire di casa, oltre a mettere in pratica tutti i consigli precedenti, ti consigliamo di insegnargli a tornare a casa con il rinforzo positivo. Non appena torna a casa dopo aver fatto la sua passeggiata, dagli un premio goloso, fagli i complimenti e gioca un po' con lui. Di solito i gatti si allontanano da casa ma poi tornano se sanno che a casa li aspettano coccole, cibo e affetto.
Perché i gatti si allontanano da casa? - Come evitare che il gatto si allontani da casa?

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Fonti
  1. Hart B.L, Barrett R.E.; Effects of castration on fighting, roaming, and urine spraying in adult male cats, Journal of the American Veterinary Medical Association [01 Aug 1973, 163(3):290-292]
Bibliografia
  • Behavior Problems of the Dog and Cat3: Behavior Problems of the Dog and Cat - Per Gary M. Landsberg, Wayne L. Hunthausen, Lowell J. Ackerman

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2 commenti
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Franz
La mia speciale Kikka

Era dicembre 2004 ed un amico mi parlava di una piccola micina di pochi mesi, trovata dentro ad un cassonetto dell’immondizia, abbandonata, impaurita, malnutrita e con un eczema sul musetto; lui non poteva tenerla e mi chiese se potevo adottarla io. In quel periodo, avevo già un gatto maschio di 10 anni, chiamato Kikko, ma questa è un’altra storia. Ho sempre avuto un gatto fin dall’età di 6 anni, ora ne ho 47: quando un gatto mi abbandonava per morte naturale o altro, ne riadottavo subito uno. Avevo conosciuto fin da piccolo l’amore, la gioia, il divertimento, la correttezza, la fedeltà, la sincerità, la compassione e purtroppo anche la sofferenza che un piccolo animale come il gatto, insegnava al suo Amico umano. Ma non avevo mai adottato una gattina! Non ci pensai tanto ed io e mia sorella decidemmo di adottarla, facendola sterilizzare e chiamandola Kikka. Forse per i maltrattamenti subiti, essendo stata anche gettata malamente nel cassonetto, l’avevo trovata emotivamente traumatizzata; non si voleva fare accarezzare ed inizialmente faceva fatica anche ad accettare il cibo che gli offrivo. Poi con il passare dei mesi, iniziò a mangiare normalmente, l’eczema era sparito ed era ritornata veramente in forma. Rispetto a tutti gli altri gatti maschi che ho avuto, lei aveva un carattere più selvatico ed era molto più restia a dare confidenza e a farsi accarezzare…eppure io già gli volevo un bene dell’anima! Con il passare degli anni, gli piaceva dormire spesso ai piedi del letto di mio padre, insieme a lui. Poi sempre verso mezzanotte, la lasciavo uscire fuori per fare tutti i suoi bisogni e i soliti controlli sul suo territorio di casa. Invece io nel pomeriggio ero abituato a fare uno spuntino; lei lo aveva imparato ed era sempre lì ad aspettarmi per farlo anche lei, puntuale come un orologio svizzero; “un po’ di coccole e poi spuntino” era diventato il nostro rito. Ha sempre difeso il suo territorio da altri gatti ed a volte li cacciavamo insieme, chiaramente senza recare loro dei danni; li facevamo solo scappare dal nostro territorio! Ricordo che era una cacciatrice incredibile a prendere piccoli topi, per poi solo giocarci, in quanto il cibo non gli mancava mai. Una volta la vidi fare un salto pazzesco per prendere un uccellino che cercai subito di liberare. Altre volte arrampicate incredibili fino ad arrivare in cima ad un albero e rimanere lì per mezzora, ranicchiata su di un ramo, controllando dall’alto il suo territorio. Con il passare del tempo diventò la protettrice della casa, proprio come gli antichi Egizi consideravano questi Felini: sacri e protettori. Mi alzavo alla mattina per andare al lavoro e lei era lì, si faceva accarezzare e poi io scappavo a lavorare. E quando tornavo dal lavoro?…lei era sempre li ad aspettarmi, una carezza…poi a mangiare insieme. Insomma lei era sempre presente ed anche una sola carezza mi metteva subito di buon umore!….. Purtroppo, quando Kikka ebbe 10 anni, venni assalito dalla disperazione: Kikka era stata investita accidentalmente da un’auto, proprio davanti casa: fù una tragedia, non muoveva più le zampe posteriori e sembrava avere la colonna vertebrale spezzata; credevo di perderla per sempre! Ho subito provveduto a fornirgli tutte le cure possibili…per fortuna riusciva a mangiare e bere, anche se praticamente non riusciva più a camminare. Non gli ho fatto mai mancare niente e dopo mesi di cure, finalmente l’ho rivista in piedi sulle sue quattro zampe: la vertebra rotta in qualche modo si era ricalcificata. Il tempo trascorreva e successivamente la rividi correre velocissima e completamente in forma; fù una emozione incredibile, era totalmente guarita! Ricordo che dal giorno dell’incidente, appena vedeva arrivare un’automobile si allontanava: aveva imparato il pericolo e non si era più azzardata ad avvicinarsi ad una macchina. Kikka in tutti i suoi anni di vita era abituata a mangiare molto meno, dalla primavera alla fine dell’estate: le prime volt
GIOVANNI MANTOVANI
qUANDO ABITAVO IN CAMPAGNA i miei vicini avevano un gatto persianoche aveva l'abitudine di mangiare i pulcini.Allora l'ho regalarono a uno che abitava a 50 km,ebbene dopo alcuni mesi il gatto tornò a casa.

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