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Uccelli rapaci: elenco ed esempi

 
Di Ana Diaz Maqueda. Aggiornato: 12 dicembre 2019
Uccelli rapaci: elenco ed esempi

Gli uccelli rapaci notturni appartengono all'ordine degli Strigiformi, il quale si divide in due famiglie gli Strigidae o Strigidi composta da gufi, civette, allocchi e assoli e la famiglia Tytonidae o Titonidi, i barbagianni.

Questi animali hanno abitudini notturne o crepuscolari, e passano il loro tempo con altri uccelli notturni non rapaci, come quelli appartenenti dell'ordine Caprimulgiformi, come il Succiacapre (caprimulgo europeo) o il Nyctibius (uccelli americani).

L'elenco di specie di uccelli rapaci notturni è molto ampia, in questo articolo di AnimalPedia ti presentiamo una versione concisa dei tipi di rapaci notturni esistenti e le loro caratteristiche principali.

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Caratteristiche degli uccelli rapaci notturni

Gli uccelli notturni, specialmente se predatori, come i rapaci, hanno come caratteristica principale la capacità di essere molto silenziosi oltre a quelle adattate alla predazione. Per questa ragione, proprio come gli uccelli rapaci diurni, hanno gli artigli e i becchi molto curvi e affilati.

Questi uccelli possiedono anche una serie di caratteristiche che li rendono completamente adatti a vivere nel loro ambiente, come i grandi occhi, totalmente capacitati a vedere nell'oscurità. Le loro orecchie sono perfette per rilevare la preda ed hanno un orientamento distinto, al fine di percepire i suoni da tutte le direzioni. Inoltre possono girare la testa di quasi 270 gradi.

Durante il giorno, quando i rapaci notturni riposano, lo fanno tra i rami o nelle cavità degli alberi o persino nelle cassette-nido utilizzate durante la stagione riproduttiva, anche se in minore proporzione queste ultime. Il giorno è il momento in cui questi uccelli sono più vulnerabili, il sole infastidisce molto i loro occhi e devono, dunque, rimanere nascosti. Il loro piumaggio è criptico e permette loro di mimetizzarsi bene nell'ambiente.

Come abbiamo detto all'inizio, i rapaci notturni sono molto silenziosi, questo grazie anche alla forma delle loro piume remiganti. Queste piume costituiscono la parte più importante del piumaggio degli uccelli, in quanto indispensabili per volare. Le più grandi escono dalla parta più avanzata dell'ala e quelle secondarie sono disposte a ventaglio dall'ala alla coscia.

Il bordo esterno delle primarie è sfilacciato, il che fa che il vento passi in forma laminare senza creare vortici e riducendo così il rumore. D'altra parte, il bordo interno delle remiganti possiede una frangia setosa che diminuisce le turbolenze e finalmente, queste piume hanno un aspetto soffice, per la presenza di strutture chiamate barbicelli.

A continuazione vediamo i gruppi di rapaci notturni e i loro nomi:

Uccelli rapaci: elenco

I rapaci notturni posso essere suddivisi in tre gruppi in base al genere a cui appartengono. Troviamo i gufi reali (genere Bubo bubo), i gufi comuni (genere Asio otus), i gufi strige (genere Strix) i Surniinae o civette (genere Athene, Glaucidium, Micrathene, Xenoglaux y Aegolius), assioli (genere Otus).Tutti appartenenti alla famiglia degli Strigidi. Dall'altra parte troviamo i barbagianni della famiglia Tytonidae.

Gufo reale o gufo cornuto (genere Bubo)

I gufi reali o gufi cornuti (genere Bubo) sono i più grandi rapaci notturni e raggiungono il Chilo di peso. Come comune nei rapaci, le femmine sono generalmente più grandi dei maschi, ed è l'unica caratteristica di dimorfismo sessuale.

Ci sono circa 20 specie di gufi, sparsi in tutto il pianeta con l'eccezione dell'Antartide. Sono caratterizzati dall'avere pennacchi di piume in testa, anche se alcune specie come il gufo delle nevi, Bubo scandiacus (precedentemente incluso in un altro genere) lo hanno perso. Sono rapaci molto usati nella falconeria, di solito si nutrono di piccoli vertebrati e cacciano sempre di notte.

Alcune specie di gufi sono:

  • Gufo reale (Bubo bubo)
  • Gufo reale africano (Bubo africanus)
  • Gufo reale grigiastro (Bubo cinerascens)
  • Gufo reale della Malesia (Bubo sumatranus)
  • Gufo della Virginia (Bubo virginianus)
  • Gufo reale del Capo (Bubo capensis)

Gufo comune (genere Asio)

I gufi del genere Asio sono diffusi in tutti i continenti ad eccezione dell'Antartide e dell'Oceania. La specie Asio flammeus o gufo di palude è la più diffusa. Sono uccelli di medie dimensioni, più piccoli dei veri gufi ma più grandi di altri rapaci notturni.

Anche loro possiedono dei pennacchi in testa, ma la loro caratteristica più sorprendente è che hanno una faccia a forma di disco. Sebbene appartengano al gruppo di rapaci notturni questi animali hanno abitudini abbastanza abbastanza crepuscolari.

  • Gufo comune (Asio otus)
  • Gufo dell'Abissinia (Asio abyssinicus)
  • Gufo del Madagascar (Asio madagascariensis)
  • Gufo di palude africano (Asio capensis)
  • Gufo di palude (Asio flammeus)
  • Gufo dello Stige (Asio stygius)

Allocco (genere Strix)

Gli allocchi hanno una dimensione media. Sono caratterizzati dall'avere dischi facciali, la testa molto arrotondata, non avere pennacchi in testa e per aver (la maggior parte di specie) gli occhi neri. Sono animali notturni, specializzati nella caccia nell'oscurità. Vivono nelle foreste di tutto il mondo.

Come quasi tutti i rapaci, nidificano nelle cavità naturali degli alberi, rocce, scogliere, nidi abbandonati di grandi uccelli e persino a terra, sotto arbusti o alberi. Dono animali monogami e bigami.

Ne esistono più di 20 specie, molte delle quali si dividono in molteplici sottospecie:

  • Allocco barrato (Strix varia)
  • Allocco degli Urali (Strix uralensis)
  • Allocco chiazzato (Strix virgata)
  • Allocco (Strix aluco)
  • Allocco fulvo (Strix fulvescens)
  • Allocco di Lapponia (Strix nebulosa)
  • Allocco africano (Strix woodfordii)

Civette (genere Athene, Glaucidium, Micrathene, Xenoglaux y Aegolius)

Le civette (sottofamiglia Surniinae) sono dei piccoli gufi che di solito non misurano più di 28 cm di lunghezza. Hanno un corpo arrotondato con aspetto paffuto. Il piumaggio è solitamente a chiazze. Vivono in Eurasia, in America e in Africa. Si nutrono principalmente di insetti, sebbene possano catturare piccoli mammiferi.

Le specie di civette sono suddivise in cinque generi:

1. Genere Athene:

  • Civetta delle tane(Athene cunicularia)
  • Civetta maculata (Athene brama)
  • Civetta comune (Athene noctua)

2. Genere Glaucidium:

  • Civetta nana (Glaucidium passerinum)
  • Civettina delle Ande (Glaucidium jardinii)
  • Civetta nana cuculo (Glaucidium cuculoides)
  • Civettina del Pernambuco (Glaucidium mooreorum)

3. Genere Micrathene (una única especie):

  • Elfo dei cactus (Micrathene whitneyi)

4. Genere Xenoglaux (una única especie):

  • Civetta di Lowery (Xenoglaux loweryi)

5. Genere Aegolius:

  • Civetta acadica (Aegolius acadicus)
  • Civetta capogrosso (Aegolius funereus)
  • Civetta di Harris (Aegolius harrisii)
  • Civetta di Ridgway (Aegolius ridgwayi)

Assiolo (genere Otus)

Gli assioli (genere Otus) sono uccelli estremamente mimetici, che scompaiono completamente quando sono accanto a un tronco. Hanno un pennacchio in testa. Mangiano animali invertebrati e raramente cacciano mammiferi.

Sono piccoli uccelli, lunghi circa 20 centimetri e di solito non pesano più di 100 grammi, con alcune eccezioni, come il gufo Mindanao (Otus gurneyi), che misura circa 30 centimetri. Sono uccelli monogami. Più di 50 specie di assioli sono conosciute e sparse per il mondo.

Alcune di queste specie sono:

  • Assiolo comune (Otus scops)
  • Assiolo colletto (Otus lettia)
  • Assiolo indiano (Otus bakkamoena)
  • Assiolo orientale (Otus sunia)
  • Assiolo frontebianca (Otus sagittatus)
  • Assiolo pallido (Otus brucei)
  • Assiolo africano (Otus senegalensis)

Barbagianni (genere Tyto y Phodilus)

I barbagianni (generi Tyto e Phodilus) sono uccelli di dimensioni medio-grandi. Una delle sue caratteristiche principali è il suo disco facciale a forma di cuore. Le specie del genere Tyto non hanno piume in testa a differenza di quelle del genere Phodilus.

Generalmente il loro piumaggio è bianco, beige o marrone. Si trovano in tutti i continenti, meno in quelle polari o desertiche. Si nutrono di piccoli vertebrati che sono in grado di cacciare nel buio più totale. La specie di barbagianni più studiata è il barbagianni comune (Tyto alba).

Altre specie di barbagianni sono:

  • Barbagianni facciagrigia (Tyto glaucops)
  • Barbagianni fuligginoso minore (Tyto multipunctata)
  • Barbagianni fuligginoso (Tyto tenebricosa)
  • Barbagianni delle erbe orientale (Tyto longimembris)
  • Barbagianni di Taliabu (Tyto nigrobrunnea)
  • Gufo delle baia orientale (Phodilus badius) (classificato come barbagianni)
  • Barbagianni baio del Congo (Phodilus prigoginei)

Scoprine di più sulla differenza tra civetta e gufo.

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Bibliografia

BioExpedition. (2014). Búhos y lechuzas – información y características. Disponible en: https://www.owlworlds.com/es//?s=mochuelo&x=0&y=0

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BirdLife International (2016). Strix aluco. The IUCN Red List of Threatened Species 2016: e.T22725469A86871093.

BirdLife International (2016). Tyto alba. The IUCN Red List of Threatened Species 2016: e.T22688504A86854321.

BirdLife International (2018). Otus scops. The IUCN Red List of Threatened Species 2018: e.T22688643A133400546.

Martínez Climent, J. A., Zuberogoitia, I., y Alonso, R. (2002). RAPACES NOCTURNAS. Guía para la determinación de la edad y el sexo en las estrigiformes ibéricas. Montícola Ediciones.

 

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