Diete equilibrate

Cosa mangiano i gatti?

 
Laura García Ortiz
Di Laura García Ortiz, Veterinaria in medicina felina. 15 dicembre 2020
Cosa mangiano i gatti?
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Si può affermare che il gatto goda di una dieta equilibrata quando le sue fonti alimentari gli forniscono tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno nelle giuste proporzioni, a seconda del suo stato fisiologico, l'attività fisica e l'età. I gattini vengono nutriti con il latte materno nei primi giorni di vita, quando iniziano lo svezzamento il loro corpo subisce, entro un mese, dei cambiamenti che permettono loro di digerire il cibo. Fino a un anno di età la loro dieta dovrebbe essere più ricca in proteine di quella di un adulto. Se la nostra gatta è incinta dovrà ingerire una maggior quantità di alimento di quando non lo era, perché avrà bisogno di riserve di cibo per garantire lo sviluppo dei cuccioli. Quando il nostro felino diventa più anziano, la dieta dovrà adattarsi alla sua nuova condizione, per questo selezioneremo alimenti specifici per i gatti più anziani.

Non perderti il nostro articolo di AnimalPedia nel quale trattiamo l'alimentazione dei gatti: ti illustreremo cosa mangiano i gatti in base alla loro età e condizione.

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Sommario
  1. Fabbisogno nutrizionale dei gatti
  2. Cosa mangiano i gattini?
  3. Cosa mangiano le gatte incinte?
  4. Alimentazione di un gatto adulto
  5. Cosa mangiano i gatti randagi e selvatici?

Fabbisogno nutrizionale dei gatti

Il fabbisogno nutrizionale del nostro gatto dipenderà direttamente dalla sua attività fisica, dallo stato riproduttivo, dalle condizioni ambientali in cui si trova, dall'età, dalla salute e dal metabolismo. Quindi, non nutriremo allo stesso modo una gatta incinta, un gatto anziano con una malattia renale, una gatta sterilizzata o un gatto castrato che non si muovono di casa o un gatto che invece sta all'aperto tutto il giorno. L'energia contenuta nel cibo è espressa in chilocalorie (Kcal) e si ottiene dalla somma di proteine, grassi e carboidrati.

I gatti sono carnivori rigorosi e hanno un elevato fabbisogno proteico (almeno il 25% della dieta totale), insieme a taurina, arginina, acido arachidonico e vitamina A, che si ottengono attraverso l'ingestione di tessuto animale. Il fabbisogno nutrizionale del gatto si basa dunque su:

  • Proteina. È il nutriente più importante, quindi quando ci domandiamo cosa mangiano i gatti dobbiamo tenere presente che le proteine devono essere l'ingrediente principale della loro dieta. Se si tratta di cibo secco, è essenziale che contenga almeno il 25% di proteine, idealmente un 40%. La percentuale di proteine è strettamente correlata alla qualità del cibo. Tuttavia, se il vostro gatto gode di una dieta naturale fatta in casa o a base di alimenti surgelati o sottovuoto di marca, il contenuto proteico dovrà aggirarsi intorno al 90-95%, con il restante 10-5% di frutta e verdura. Questi ultimi alimenti sono facoltativi, soprattutto se il gatto ha la possibilità di mangiare viscere.
  • Amminoacidi essenziali. I due amminoacidi essenziali indispensabili nella dieta del gatto sono l'arginina e la taurina. L'arginina è necessaria per trasformare l'ammoniaca (altamente tossica) in urea, affinché possa essere eliminata con le urine. Una sua carenza, infatti, provoca l'avvelenamento da ammoniaca (iperammonemia), che può essere letale per i nostri felini ed agire in poche ore. Sebbene la carenza di taurina richieda mesi per causare danni all'organismo felino, può essere responsabile di disturbi cardiaci (cardiomiopatia dilatativa con scompenso cardiaco), disturbi riproduttivi o degenerazione della retina che possono portare a cecità irreversibile. Entrambi questi aminoacidi si trovano nella carne.
  • Grassi. Almeno il 9% delle calorie di un gatto adulto dovrebbe provenire dal grasso, presente nella carne, idealmente la percentuale nella dieta dovrebbe aggirarsi intorno al 15-20%, specialmente in quelle casalinghe.
  • Acidi grassi. Questi animali hanno bisogno di un apporto di acidi grassi come gli omega 3 e 6, vitali per la pelle, il mantello, il sistema cognitivo, cardiovascolare ed immunitario. Inoltre, sono antinfiammatori. Questi nutrienti servono per ottenere energia, isolamento termico, protezione degli organi interni e trasporto delle vitamine liposolubili (A,D,E). L'omega 3 si può ottenere attraverso il pesce e i frutti di mare.
  • Carboidrati. La dieta del gatto dev'essere molto bassa in carboidrati, poiché possono soddisfare il loro fabbisogno di glucosio attraverso il catabolismo delle proteine. Possiamo trovare frequentemente nel cibo secco per gatti l'amido di mais, che è più digeribile per loro. Tuttavia, i carboidrati non fanno parte delle sostanze nutritive essenziali per i gatti e nelle diete casalinghe non dovranno somministrarsi cereali.
  • Vitamine. I gatti hanno bisogno di vitamine poiché importanti per molte funzioni vitali. Gli antiossidanti (vitamine C, E e beta-carotene), ad esempio, sono necessari per eliminare i radicali liberi che causano danni alle cellule e sono coinvolti nell'invecchiamento. In particolare, la vitamina A è molto importante per la vista dei nostri gatti, la regolazione delle loro membrane cellulari e il corretto sviluppo dei denti e delle ossa. Questa può essere ottenuta solo da tessuti animali. Tuttavia, elevate quantità di vitamina A possono causare un'ipervitaminosi A con sintomi come letargia, problemi legati allo sviluppo e scheletrici. Il resto delle vitamine, come il complesso B, le vitamine D ed E sono già presenti nei mangimi dei nostri gatti mentre la C la sintetizzano loro stessi.
  • Minerali. Dei buoni integratori per la dieta del nostro gatto sono minerali come calcio, fosforo, magnesio o oligoelementi come rame, manganese, ferro, zinco e selenio. Nelle diete casalinghe, gli alimenti naturali offrono le vitamine e i minerali necessari. Se volete saperne di più vi consigliamo di leggere il nostro articolo sulla dieta BARF per gatti.

Cosa mangiano i gattini?

La madre fornirà gli anticorpi ai propri cuccioli attraverso il colostro per le prime 16 ore di vita e successivamente i nutrienti grazie al latte materno. Se la gatta rifiuta la cucciolata, uno dei gattini è debole, lei è malata o non produce latte, dovremo nutrire i gattini con latte maternizzato per cuccioli appena nati.

I cuccioli durante la loro prima settimana di vita hanno bisogno di 10-20 ml di latte e per guadagnare 1 grammo di peso dovrebbero ingerire 2,7 grammi di latte. È preferibile utilizzare il latte sostituivo del latte materno per gattini (in polvere ad esempio) invece di quello vaccino perché quest'ultimo ha una percentuale inferiore di proteine (27% nel latte vaccino e 40% in quello in polvere), grassi, calcio e fosforo.

Il fabbisogno energetico dei gattini passa da 130 kcal/kg al giorno alle 3 settimane, ad un massimo di 250 kcal/kg al giorno ai 5 mesi di età, per poi scendere a 100 kcal/kg al giorno ai 10 mesi.

Lo svezzamento naturale dei gattini inizia di solito intorno alle quattro settimane. A questo punto, possiamo incoraggiare l'introduzione di alimenti solidi mescolando il cibo per gattini con acqua o latte, riducendo gradualmente il liquido fino a lasciare solo il cibo secco. Poco a poco la loro capacità di digerire il lattosio diminuisce e le amilasi aumentano per poter digerire l'amido. Così, a circa sei settimane, consumano 20 grammi di mangime secco al giorno, sono completamente svezzati e hanno bisogno di tre volte di più kcal di un gatto adulto.

È importante rispettare il ritmo naturale della separazione perché è con la madre e i fratelli che un gattino comincia a ricevere i primi insegnamenti e inizia il periodo della socializzazione.

Cosa mangiano i gatti? - Cosa mangiano i gattini?

Cosa mangiano le gatte incinte?

La gestazione della gatta dura al massimo 9-10 settimane ed il suo fabbisogno energetico aumenta ogni settimana, richiedendo alla fine della gestazione un aumento del 25%, circa 100 kcal di ME(metabolic energy)/kg al giorno. Inoltre, è importante che consumi più grassi per accumulare le riserve di cui avrà bisogno durante le ultime settimane di gestazione. In totale, una gatta incinta aumenterà il 40% in più del suo peso normale, ma perderà il 20% dopo il parto, mentre il peso rimanente lo perderà durante l'allattamento o potrebbe anche dimagrire di più di quando non era incinta.

A seconda delle dimensioni della cucciolata, il fabbisogno energetico aumenterà più o meno. Una buona alternativa è quella di alimentare la nostra gatta con un mangime per gattini, dato l'elevato valore energetico che offre. Una volta terminato il processo di allattamento, la gatta potrà tornare alla sua dieta abituale.

Alimentazione di un gatto adulto

Cosa mangiano i gatti domestici adulti? Il fabbisogno energetico nei gatti adulti varia notevolmente. Per una gatta di casa con poca attività saranno sufficienti 60 kcal di ME/Kg al giorno, se è sterilizzata o particolarmente tranquilla o più anziana, la cifra può scendere a 45 kcal/kg/giorno, mentre se è attiva aumenterà a 70-90 kcal/Kg al giorno. Anche l'età influisce, poiché i gatti più giovani tendono a spendere più energia e hanno un fabbisogno energetico più elevato rispetto ai gatti più anziani.

I gatti sterilizzati hanno un maggiore appetito, anche se il loro fabbisogno energetico è inferiore. Pertanto, se non curiamo la loro dieta, i nostri gatti potranno aumentare un 30% del loro peso l'anno successivo all'operazione, la maggior parte dei gatti sterilizzati, infatti, sono in sovrappeso. L'ideale è somministrare loro 50 kcal/kg al giorno. Si consiglia inoltre di optare per un alimento specifico per gatti sterilizzati o di stabilire una dieta casalinga con un veterinario specializzato in nutrizione.

Quando i gatti entrano in età avanzata, è frequente che possano soffrire di malattie come insufficienza renale, diabete o ipertiroidismo. Inoltre, per contrastare l'aumento dei radicali liberi che causano l'invecchiamento, sarà necessario aumentare la somministrazione di alimenti contenenti vitamina C ed E, che sono antiossidanti. Bisognerà diminuire le dosi di cibo a causa della minore attività dell'animale, che dovrà essere ricco in proteine e povero in fosforo, inoltre bisognerà evitare ingredienti che acidificano le urine per prevenire malattie renali.

Cosa dare da mangiare ad un gatto?

Dopo aver visto cosa mangiano i gatti e le loro esigenze nutrizionali, quali alimenti possiamo dar loro da mangiare? I gatti possono essere nutriti con tre tipi di cibo:

  • Cibo umido (scatolette).
  • Cibo secco (croccantini).
  • Cucina casalinga.

Se non si hanno le conoscenze giuste o si hanno dubbi sul bilanciamento delle sostanze nutritive, si può basare la dieta di un gatto sull'alternanza di alimenti umidi e secchi, che dovranno sempre essere di buona qualità. Come anticipato, la carne dovrà essere l'ingrediente principale, quindi è essenziale leggere le etichette e valutare il prodotto prima di acquistarlo.

I gatti sono animali che preferiscono consumare più pasti leggeri durante il giorno piuttosto che due pesanti. Per questo motivo, è preferibile che questi animali abbiano sempre a disposizione la loro dose giornaliera di croccantini e che distribuiamo la razione di cibo umido durante il corso della giornata. I gatti preferiscono l'acqua e in movimento, quindi molti la berranno dal rubinetto o da una fontanella piuttosto che dalla ciotola.

Cosa mangiano i gatti? - Alimentazione di un gatto adulto

Cosa mangiano i gatti randagi e selvatici?

I gatti selvatici in natura mangiano qualsiasi preda che possano catturare, che si tratti di lucertole, roditori, uccelli o qualsiasi altro piccolo animale. Queste prede forniscono loro tutte le sostanze nutritive necessarie, inoltre contengono un'alta percentuale d'acqua.

I gatti randagi, piuttosto che cacciare prede, rovistano nella spazzatura o ricevono cibo da qualche benefattore, sia che si tratti di gatti singoli o di colonie di gatti controllate. Quest'ultimo termine si riferisce ad un gruppo di gatti formato spontaneamente che condivide i pasti offerti da una o più persone. Inoltre, le organizzazioni per la protezione degli animali aiutano queste colonie fornendo loro cibo, riparo, assistenza sanitaria e collaborano alla loro sterilizzazione per evitare la sovrappopolazione. Il grande vantaggio delle colonie di gatti è quello di evitare la diffusione di ratti, topi e di altri animali che possono trasmettere malattie alle persone.

Anche se molti pensano che la vita dei gatti selvatici sia più appagante di quella dei gatti di casa, in realtà i gatti selvatici tendono a vivere in modo più precario essendo esposti maggiormente alle malattie, alle condizioni climatiche avverse e alla carenza di cibo. Pertanto, questi felini hanno un'aspettativa di vita più breve ed una qualità di vita peggiore, generalmente non raggiungono l'età di 9 anni, mentre i nostri gatti domestici, se ricevono le cure adeguate, possono raggiungere i 18-20 anni.

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Bibliografia
  • R. Elices. (2010). Atlas de nutrición y alimentación práctica en perros y gatos. Servet.
  • Ateuves. (2017). La nutrición en las distintas etapas de la vida de un gato. Disponible en: https://ateuves.es/caracteristicas-nutricionales-las-distintas-etapas-la-vida/
  • M. L. Palmero. Nutrición en gatas: desde la gestación al destete. Disponible en: https://www.gattos.net/images/Publicaciones/Marisa/ArticulosNuevos/23ANutricionenGatasDesdelaGestacionalDestete.pdf
  • Aveaca. Requerimientos nutricionales en perros y gatos. Disponible en: https://aveaca.org.ar/wp-content/uploads/2019/03/Nutrición-Sección-02.pdf
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