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Piante che i conigli possono mangiare

 
Di Giorgio Gattoni. 24 maggio 2022
Piante che i conigli possono mangiare

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Se avete pensato di adottare un coniglio, o se già avete a casa vostra uno di questi dolci animaletti, dovete conoscere a fondo le necessità alimentari del vostro animale per offrirgli una dieta bilanciata che soddisfi il suo fabbisogno alimentare e che non sia nociva per la sua salute.

In questo articolo di AnimalPedia andremo quindi a vedere quali sono le piante che i conigli possono mangiare, visto che una buona alimentazione è la base di una vita sana e felice del vostro lagomorfo.

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Alimentazione del coniglio

I conigli sono animali erbivori, la cui dieta si basa esclusivamente su alimenti di origine vegetale. Questa alimentazione varia a seconda delle fasi della vita del coniglio, ma la fonte principale di cibo è il fieno, che l'animale deve avere a disposizione in maniera illimitata, e anche del mangime specifico per conigli in funzione del peso e dell'età dell'animale.

Bisogna poi completare la dieta del coniglio con alimenti freschi a foglia verde, come le verdure ed altri vegetali (che vedremo di seguito) in maniera sporadica, in modo che il coniglio rimanga sano e apprezzi il cibo che gli date.

Per saperne di più non perdetevi il nostro articolo di AnimalPedia sull'Alimentazione del coniglio.

Piante commestibili per conigli

Esiste una grande varietà di piante che il coniglio può mangiare. Potete comprarle al supermercato oppure potete coltivarle in giardino o raccoglierle nel bosco.

All'interno di questa varietà di possibilità, il vostro coniglio sicuramente amerà alcuni di questi vegetali, mentre altri preferirà non mangiarli. In ogni caso, a prescindere da quale pianta vada ghiotto, bisogna sempre stare attenti che non esageri, perché ciò potrebbe portare a problemi di salute.

Inoltre l'introduzione di nuovi alimenti dovrà essere progressiva e questi dovranno essere mescolati ad altri ai quali è già abituato.

Eccovi una lista di piante commestibili per il conigli:

Radici

Non è un segreto che ai conigli piacciono le carote, la rapa, la barbabietola, la pastinaca, come ci suggerisce la cultura popolare.

Tuttavia va ricordato che gli alimenti appena elencati hanno un alto contenuto di zuccheri, per cui, oltre a dar loro molta energia, aumentano il rischio di obesità, malattie associate al sovrappeso, coliche e gonfiore allo stomaco.

Per cui, anche se i conigli possono mangiare alcune radici, la cosa migliore è dargliele in porzioni molto piccole. Potete anche usarle come premio. In ogni modo, la cosa migliore è evitare le radici, come anche la frutta, nella dieta giornaliera del coniglio.

Gambi e foglie

Si consiglia aggiungere steli e foglie verdi alla dieta del vostro coniglio ogni giorno, o di tanto in tanto, perché a differenza della frutta e delle radici che contengono zucchero e devono essere offerte in maniera occasionale, queste hanno un apporto calorico molto basso e sono ricchi di fibre. Questi alimenti, pertanto, facilitano la digestione dell'animale, dandogli le sostanze nutritive che il suo organismo necessita per un corretto funzionamento, come le vitamine e i minerali.

Inoltre molti vegetali che si possono dare al coniglio sono scarti che di solito butteremo nella spazzatura, perché per l'essere umano sono troppo fibrosi e duri. Il vostro coniglio invece li adorerà.

Tra le piante che si possono offrire quotidianamente al coniglio troviamo:

  • Foglie di radici (carota, ravanello, etc.).
  • Indivia.
  • Rucola.
  • Songino.
  • Crescione
  • Lattuga (ma non la varietà "iceberg").

Invece le piante che si possono dare in maniera occasionale (una o due volte a settimana) sono:

  • Sedano.
  • Broccoli.
  • Indivia.
  • Bietole.
  • Spinaci.
  • Cavolfiore.
  • Carciofo.
  • Cavolo rosso.
  • Asparagi.
  • Cicoria.

Esiste anche la possibilità di offrirgli alimenti disidratati, ma essi dovranno essere offerti in piccole porzioni, mescolati ad alimenti freschi.

Erbe selvatiche

La dieta di un coniglio allo stato brado è composta essenzialmente da erbe ed erbacce di campo, bosco o montagna. Ciò spiega perché il coniglio debba avere a disposizione quantità illimitate di fieno.

Una buona opzione per il vostro coniglio è offrirgli delle varietà di erbe, che si possono comprare nei negozi, raccoglierle o anche coltivare da soli in giardino. Nel caso in cui le raccogliate nei campi, cercate di essere rispettosi della natura, cogliendo le piante senza strappare la radice in modo che possa ricrescere. Inoltre cogliete solo quello che vi serve, senza esagerare, in modo da lasciare sufficienti piante e fiori perché si rigenerino l'anno seguente.

Fate attenzione a prender le piante in zone che non siano inquinate, ad esempio dallo scarico dei veicoli, se sono vicino a delle zone trafficate. Fate anche attenzione ai pesticidi, per cui lavatele sempre prima di offrirle al coniglio, che se no potrebbe intossicarsi. Allo stesso modo non raccogliete erbe dai parchi o dalle zone dove urinano o defecano altri animali.

Le piante che potete offrire al coniglio sono:

  • Erba medica.
  • Menta.
  • Menta piperita.
  • Rosmarino.
  • Salvia.
  • Timo.
  • Finocchio.
  • Finochietto.
  • Aneto.
  • Coriandolo.
  • Prezzemolo.
  • Basilico.
  • Trifoglio.
  • Grespino.
  • Dente di leone.
  • Borsa di pastore.
  • Cardo.
  • Centocchio.
  • Foglie di rovo.
  • Foglie di frutti di bosco (come more, fragole, lamponi…).
  • Dragoncello.
  • Ortica.
  • Senape.
  • Malva.
  • Tossilaggine.

Tuttavia è importante specificare che l'alfalfa è consigliabile solo per conigli di età inferiore ai sei mesi, perché contiene molto calcio e potrebbe causare calcoli renali.

Potete anche consultare questo articolo di AnimalPedia sulla 'frutta e verdura per i conigli'.

Piante velenose per conigli

I conigli sono animali molto delicati per cui alcune piante sono per loro dannose. Per questo motivo non date mai al coniglio piante di cui non siete certi al 100%. Infatti sia nei parchi che nella vostra cucina potete trovare piante che in realtà sono tossiche per loro. Le più conosciute sono:

  • Avocado: questa frutta è mortale per i conigli, a causa di un componente chiamato persina, la cui concentrazione è maggiore nella buccia e nel nocciolo. Se il vostro coniglio ha un minimo contatto con questa sostanza può avere problemi respiratori e conseguenze fatali.
  • Lattuga iceberg: come si è detto, la lattuga è un buon alimento per il coniglio, sempre senza esagerare. Però la varietà chiamata Iceberg contiente un componente molto tossico per il coniglio, il lactucarium.
  • Rabarbaro: si tratta di un ortaggio simile alla bieta, in quanto hanno una forma simile, ma si distingue per il suo vistoso colore rosso, che possiamo prevedere come un segnale di pericolo, in quanto anche quest'ortaggio è anche velenoso per il vostro coniglio.
  • Patata e batata (foglie comprese): la patata e la patata dolce sono due tuberi tossici per il coniglio perché contengono solanina. Inoltre sono molto indigeste anche per la loro alta concentrazione di carboidrati. Per questo motivo bisogna assolutamente evitare di offrire patate ai conigli.
  • Cipolla e porro: questi ortaggi (e simili) sono molto indigesti per il coniglio, per cui è meglio evitarli a tutti i costi. Nel caso della cipolla il suo consumo prolungato provoca anemia perché fa diminuire la concentrazione di globuli rossi nel sangue.
  • Aglio: non consigliabile per il coniglio, perché a parte il cattivo odore, che lo porterà a rifiutarlo, è molto indigesto e il consumo prolungato può provocare problemi digestivi gravi. A volte viene consigliato per eliminare i parassiti, ma esistono altre forme più sicure per farlo.
  • Legumi: anche i legumi possono essere pericolosi per la salute del vostro coniglio e spesso ciò sorprende i proprietari. I legumi come fagioli, piselli, ecc sono molto difficili da digerire per i conigli e non consigliati.
  • Semi e grano: anche se la maggior parte non sono tossici per i conigli, bisogna ricordare che la dieta di questi animali si basa su alimenti di origine vegetale. I cereali, i semi e i frutti secchi, anche se di origine vegetale, non sono adatti in grandi quantità perché sono alimenti che danno molta energia. Non date quindi cereali ai vostri conigli a parte quelli contenuti nel mangime.

In secondo luogo esistono piante o fiori nei giardini e nei parchi, con funzione ornamentale o che crescono naturalmente, che possono essere pericolosi per il coniglio.

Alcune delle piante velenose o fiori che i conigli non possono mangiare sono:

  • Nigella.
  • Chayote.
  • Erba cipollina.
  • Aglio orsino.
  • Giglio rosa.
  • Primula scarlatta.
  • Aquilegia.
  • Belladonna.
  • Cocomero asinino.
  • Begonia tuberosa.
  • Tromba degli angeli.
  • Canna indica.
  • Canapa.
  • Zafferano selvatico.
  • Mughetto.
  • Albero di nebbia.
  • Ciclamino.
  • Ginestra dei carbonai.
  • Dahlia.
  • Stramonio comune.
  • Agrifoglio.
  • Uccello del paradiso.
  • Azalea.
  • Melanzana.
  • Buxaceae.
  • Calla.
  • Ciliegia di Gerusalemme.
  • Garofano.
  • Eucalipto.
  • Geranio.
  • Glicine.
  • Ipomea violacea.
  • Cicerchia odorosa.
  • Edera.
  • Edera velenosa.
  • Iris.
  • Giacinto.
  • Lantana.
  • Ligustrum.
  • Lupinus.
  • Margherita.
  • Vischio.
  • Narciso.
  • Stella di Natale.
  • Orchidea.
  • Peonia.
  • Liquirizia.
  • Robinia.
  • Rhododendron.
  • Tabacco.
  • Tanaceto.
  • Tasso.
  • Tulipano.
  • Piante poacee.
  • Sambucus.
  • Solanaceae.

Sintomi di intossicazione alimentare nei conigli

Un coniglio che soffre di un'intossicazione alimentare dev'essere immediatamente portato dal veterinario, perché potrebbe morire.

Nel caso che il vostro coniglio abbia ingerito degli alimenti tossici, ve ne renderete conto facilmente, perché manifesterà uno o vari di questi sintomi:

  • Diarrea o, al contrario, assenza di feci e urine per 12 ore.
  • Apatia, attività fisica nulla.
  • Non mangia né beve da 12 ore (specialmente grave se non ha mangiato fieno).
  • Piaghe o ferite nella bocca.
  • Spasmi, tremori e convulsioni.
  • Paralisi.
  • Difficoltà respiratorie.
  • Lacrimazione.
  • Emorragie o ematomi.
  • Ulcera.
  • Irritazioni o eruzioni cutanee.

Raccomandiamo di non lasciare che il coniglio arrivi ad avere sintomi così gravi. Rivolgetevi al vostro veterinario non appena notate i primi sintomi, perché, come dicevamo, a volte essi possono rivelarsi fatali.

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