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Le 10 malattie dei cani più letali

 
Di Giuseppe Antonio Terlizzi. 10 dicembre 2020
Le 10 malattie dei cani più letali

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Omeostasi: in biologia è l'attitudine propria degli organismi viventi a conservare le proprie caratteristiche al variare delle condizioni esterne dell'ambiente tramite meccanismi di autoregolazione. L’omeostasi può essere intesa come salute e la salute è un concetto dinamico: al variare dell’alimentazione, delle condizioni ambientali, degli agenti microbiologici e di tutti i fattori che gravitano intorno ad un essere vivente questo riesce a mantenere una stabilità fisica.

Questa stabilità non sempre è garantita, soprattutto se il “nemico” da combattere è troppo forte e l’integrità fisica, psichica ed immunitaria del soggetto in questione tende a vacillare. In questi casi le patologie prendono il sopravvento e possono comportare delle spiacevoli conseguenze: scopri in questo articolo di AnimalPedia 10 delle malattie dei cani più pericolose e impara a capirne i sintomi!

Malattie dei cani gravi più comuni

Parvovirosi

La parvovirosi è una patologia virale che colpisce i cuccioli nei primi mesi di vita. L’agente eziologico è un virus, il parvovirus canino, che infetta i cuccioli che entrano in contatto con le feci di un conspecifico malato (trasmissione oro-fecale). La sintomatologia è quella di una gastroenterite virale i cui sintomi sono, principalmente, vomito e diarrea. In particolare sia il vomito che la diarrea saranno di natura emorragica in quanto il virus, insinuandosi tra le cellule gastriche e intestinali, destruttura le mucose determinando rottura dei vasi e quindi fuoriuscita di sangue. La parvovirosi è una patologia da cui il cane viene vaccinato in quanto, se contratta in tenera età, può risultare incurabile e letale. Il soggetto sarà supportato principalmente da una terapia di mantenimento per alleviare la forte sintomatologia che esiterà in febbre alta, abbattimento, inappetenza, letargia e progressivo depauperamento sistemico del soggetto.

Leishmaniosi canina

La leishmaniosi è una patologia infettiva su base virale che ogni anno colpisce migliaia di cani nel mondo. L’agente eziologico che causa questa malattia è un parassita, la leishmania infantum, che infetta i nostri canidi domestici attraverso un vettore biologico: i flebotomi. Questi insetti sono molto diffusi in Italia e trasmettono il parassita succhiando il sangue da un soggetto malato e pungendo il soggetto successivo, determinando il contagio. Esistono zone in cui questa malattia è endemica e, per questo motivo, è consigliabile effettuare un test leishmania dal proprio veterinario oppure effettuare un vaccino (non obbligatorio ma consigliato) nella stagione primaverile. Inoltre la lotta ai flebotomi è indispensabile per arginare la diffusione del parassita. I sintomi sono:

•Abbattimento
•Sanguinamento dal naso
•Gonfiore ed estremo dolore alle articolazioni
•Diminuzione dell'appetito
•Dimagrimento
•Alterazione del pelo
•Alterazioni a carico dell'occhio
•Crescita anomala delle unghie

Insufficienza renale nel cane

Una delle patologie più frequenti e letali nella specie canina è l’insufficienza renale, malattia che può avere differenti cause, numerose complicanze ed esito spesso infausto. Le malattie renali presentano un decorso lento con intensità blanda ma costante, non a caso si parla di MCR (malattia renale cronica). Non sempre può essere prevenuta e, inoltre, esistono delle razze che presentano una particolare predisposizione all'insorgenza della stessa. Può svilupparsi a partire da avvelenamento, infezioni o effetti collaterali dei farmaci, alimentazione sbagliata, patologie concomitanti. I sintomi si manifestano improvvisamente e possono includere febbre, vomito e cambiamenti nel modo di bere e urinare. Come si può notare i sintomi sono generici e non danno importanti indicazioni per caratterizzare la malattia: solo il medico veterinario, con ausilio diagnostico, può dare la diagnosi di certezza e la terapia da seguire.

Filariosi cardiopolmonare nel cane

La filariosi è una patologia di origine parassitaria che trova sviluppo soprattutto nella categoria dei cani da caccia o, comunque, nei soggetti che spesso e volentieri frequentano luoghi boschivi ad alto tasso di umidità. L’agente eziologico è la dirofilaria immitis, parassita veicolato da un ospite intermedio: la zanzara tigre. Questo vettore biologico assimila il parassita effettuando un pasto di sangue su un animale infetto per poi assimilarlo e trasportarlo al soggetto successivo. Questo tipo di patogenesi assicura una diffusione su larga scala soprattutto nei luoghi, come molte regioni del nord Italia, in cui la patologia è endemica. Una volta raggiunto il torrente circolatorio le larve si sviluppano raggiungendo lo stadio di adulti e raggiungendo principalmente 2 organi: cuore e polmone. Una parassitosi massiva di dirofilaria immitis può far morire il nostro cane d’improvviso, senza che precedentemente questo avesse dimostrato sintomi. Questo accade perché il soggetto presenta nel proprio sistema cardiocircolatorio e polmonare delle occlusioni che ne possono determinare il collasso. Nelle zone endemiche è consigliata una profilassi farmacologica col fine di prevenirne l’insorgenza.

Avvelenamento da cioccolato

Alcuni alimenti normalmente presenti nelle nostre case sono altamente tossici per il nostro fedele amico, in primis il cioccolato! Quella che ai nostri occhi rappresenta la leccornia per antonomasia per il nostro cane potrebbe essere un pericoloso veleno: vomito, diarrea, stereotipie, dispnea, tremore, questi sono i sintomi. Se pensi che il tuo cane abbia mangiato del cioccolato, non aspettare e portalo subito dal veterinario

Le 10 malattie dei cani più letali - Avvelenamento da cioccolato

Tumore nel cane

Delle malattie neoplastiche spesso non si conosce l’origine né tanto meno l’aggressività che queste possono avere. “il tumore non fa rumore” è uno degli slogan sulla prevenzione utilizzati dai medici e dai veterinari per sensibilizzare i propri pazienti al tema. La prevenzione, il controllo periodico e l’attenzione ai particolari rappresentano le armi per combattere questa guerra. Il 50% dei cani che supera i 10 anni muore di tumore e solo una bassa percentuale presenta i requisiti per procedere ad una radio o chemioterapia.

Torsione gastrica nel cane

La torsione gastrica è una modificazione del normale posizionamento dello stomaco del cane. Può essere ascrivibile a molteplici cause ma, solitamente, consegue ad una dilatazione gastrica. La dilatazione può essere genetica (Pastore Tedesco, cane Corso, Dobermann ecc…) oppure acquisita (ingestione di un corpo estraneo). A prescindere dalla causa la torsione blocca la normale digestione, la circolazione del digerente e la sua innervazione. Il cane non riuscirà a mangiare, a vomitare o a defecare e presenterà un importante rigonfiamento addominale. Se non interviene immediatamente un medico veterinario di certo il soggetto andrà incontro a morte per complicazioni.

Micosi nel cane

Nel sottobosco, sui prati dei parchi e sul suolo di comuni ritrovi di cani è possibile che siano presenti funghi. Questi organismi possono infettare solo la cute oppure espandersi a tutto il corpo con ripercussioni sistemiche. Tra le malattie dei cani più gravi su base micotica ricordiamo la blastomicosi, l’istoplasmosi, coccidiomicosi e criptococcosi. La più pericolosa è di certo la coccidiomicosi che può essere trasmessa al cane per via aerogena colonizzando l’albero bronchiale e determinando col tempo un potenziale arresto respiratorio con terribili conseguenze per il nostro amico a quattro zampe.

Le 10 malattie dei cani più letali - Micosi nel cane

Rabbia nel cane

La rabbia è una pericolosa malattia infettiva trasmissibile anche all'uomo. L’agente eziologico è il lyssavirus, microrganismo che ritroviamo a livello delle ghiandole salivare dei soggetti infetti. La sintomatologia è molto ampia ma vede, per lo più, alterazioni del comportamento, cambiamenti di tono vocale, salivazione abbondante e convulsioni. Ad essere colpito è il sistema nervoso che, a lungo andare, può deteriorarsi al punto da condurre l’animale ad un progressivo depauperamento fino alla morte.

Cimurro nel cane

Il cimurro è una malattia infettiva che colpisce cani domestici e selvatici non vaccinati. L’agente eziologico è un virus appartenente alla famiglia Morbillivirus che si trasmette tramite scolo oro-nasale. L’insorgenza della patologia vede come specchio temporale di preferenza l’età infantile in cui i cuccioli non vaccinati mostrano i sintomi: dispnea, scolo nasale, tosse, vomito, diarrea, dermatite, convulsione, spasmi muscolari, stereotipie, congiuntivite, retinite o cecità. Questa massiccia presenza di sintomi destabilizza il cucciolo in modo determinante portando, molto spesso, a morte in poche ore. Per questo motivo la lotta a questa patologia si fa principalmente con la profilassi vaccinale che rappresenta il motivo per cui l’incidenza di questa patologia in Italia ha avuto una vertiginosa inversione.

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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