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Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle

 
Di Lorena Bonioni, Traduttrice e copywriter junior di AnimalPedia. Aggiornato: 8 ottobre 2018
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle

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Se hai un coniglio o pensi di adottarne uno, devi informarti su molte cose per garantirgli una vita dignitosa. Devi tener presente che il coniglio domestico, ben curato e in buona salute, può vivere dai 6 agli 8 anni.

Se vuoi sfruttare al massimo gli anni che puoi passare con il tuo amico dalle orecchie lunghe, leggi il nostro articolo di AnimalPedia in cui ti diamo tutte le conoscenze base sulle malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle, per essere ben istruito sui sintomi di ognuna e quindi preparato a individuarli per tempo e agire di conseguenza. Ricorda che alcune di queste malattie, ma davvero poche, sono trasmissibili all'uomo.

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Malattie dei conigli: tipi e prevenzione base

Come qualsiasi essere vivente, i conigli possono ammalarsi di malattie di origine molto diversa. Di seguito classificheremo e descriveremo i disturbi più comuni a seconda della loro origine: batterica, virale, fungina, parassitaria, ereditaria e altri problemi di salute.

Innanzitutto devi sapere che la maggior parte delle malattie dei conigli sono specifiche della specie, ovvero che non si trasmettono ad altre specie di animali. Perciò se possiedi un altro animale domestico in casa, non devi preoccuparci di un eventuale contagio. E nemmeno nei confronti dell'uomo. Quindi alla domanda se i conigli portano malattie, possiamo rispondere che - a esclusione di rabbia, taularemia e tigna - generalmente non lo fanno.

Come sempre, per prevenire la maggior parte delle malattie dei conigli domestici e dei problemi più comuni, dovremo semplicemente seguire il calendario delle vaccinazioni che ci indica il veterinario specializzato, mantenere l'animaletto pulito, alimentarlo in modo sano e adeguato, fargli fare il giusto esercizio e dargli il giusto riposo. Oltre a tutto ciò è bene evitare lo stress, controllare periodicamente il corpo e il pelo, osservare il suo comportamento per individuare per tempo qualsiasi piccola variazione che ci sembri strana e significativa, per portarlo subito dal veterinario.

Seguendo queste semplici istruzioni eviteremo facilmente problemi di salute al nostro coniglio domestico, o comunque ad individuarli per tempo e agire in fretta, aiutandolo nella guarigione. Ecco quindi le malattie del coniglio più comuni a seconda dell'origine:

Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli: tipi e prevenzione base

Malattie dei conigli di origine virale

  • Rabbia: La rabbia nel coniglio è una malattia virale diffusa in tutto il mondo, ma in molte zone del pianeta è già stata sradicata, dato che esistono vaccinazioni obbligatorie contro la rabbia. Molti mammiferi, tra cui i conigli, possono ammalarsi. Se però ci ricordiamo di seguire il calendario dei vaccini e tieni il coniglio lontano da possibili animali infetti, puoi stare tranquillo. In ogni caso devi sapere che non esiste una cura e perciò l'opzione migliore, nel caso in cui dovesse esserne contagiato, purtroppo è quella di evitare di prolungare la sua sofferenza.
  • Malattia emoragica: Questa è una delle malattie dei conigli che si diffonde molto velocemente, tra l'altro si contagia sia in modo diretto che indiretto. È provocata dl calcivirus e le vie attraverso cui si contagia sono le condutture nasali e boccali, e la congiuntivite dell'occhio. I sintomi più comuni sono i segni nervosi e respiratori, anoressia e apatia. Poiché questa malattia del coniglio si manifesta in forma molto aggressiva sottoforma di convulsioni ed emorragie nasali, gli animali affetti muoiono poche ore dopo l'apparizione dei primi sintomi. La cosa migliore quindi è fare prevenzione portando il coniglio dal veterinario per il vaccino. Generalmente si somministra una vaccinazione bivalente all'anno, che copre dal contagio dalla malattia emorragica e dalla mixomatosi.
  • Mixomatosi: I primi sintomi della mixomatosi appaiono tra i 5 e i 6 giorni dal contagio. Si manifestano con la mancanza di appetito, l'infiammazione delle labbra, delle palpebre, delle orecchie, delle mammelle e dei genitali. Inoltre si può osservare un ingrossamento delle narici con secrezione nasale trasparente e pustule attorno alle mucose. Non esiste una cura di questa malattia del coniglio, e si cerca di prevenirla con vaccini adeguati in primavera e in estate, essendo quest'ultima l'epoca dell'anno più a rischio di contagio. I vettori del virus sono gli insetti ematofagi, ovvero quelli che si nutrono di sangue, come mosche, pulci, zecche, pidocchi, tafani, ecc. Il coniglio può essere contagiato anche attraverso il contatto con altri individui già ammalati. Purtroppo il coniglio che contrae la mixomatosi muore tra la seconda e la quarta settimana successive al contagio.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine virale

Malattie dei conigli di origine batterica e fungina

  • Pasteurellosi: Questa malattia del coniglio di origine batterica è causata da due tipi di batteri distinti, il Pasteurella e il Bordetella. I fattori più comuni che causano questa infezione batterica sono le polveri degli alimenti secchi che offriamo ai conigli, l'ambiente e il clima dove vivono, oltre allo stress che potrebbero accumulare. I sintomi più comuni sono gli starnuti, il russare e un'abbondante secrezione nasale. Questa malattia del coniglio si può trattare con antibiotici specifici che saranno molto efficaci soprattutto se non è ad uno stadio avanzato.
  • Polmonite: In questo caso i sintomi sono anch'essi respiratori, perciò si parla di starnuti, mucosità nasale, il russare, la tosse, ecc. Per i sui sintomi infatti è molto simile alla pasteurellosi ma in realtà è un'infezione batterica molto più profonda e complicata che arriva ad intaccare anche i polmoni. Viene trattata con antibiotici specifici.
  • Tularemia: Questa malattia è molto grave anche perché non presenta sintomi, se non per il fatto che il coniglio smette di mangiare e si può diagnosticare solo con prove di laboratorio. Poiché l'animale non ingerisce assolutamente nulla, può morire tra il secondo e il quarto giorno. Spesso questa patologia è collegata alla presenza di pulci e acari.
  • Ascessi generici: Gli ascessi più comuni nei conigli sono noduli sotto la pelle pieni di pus causati da batteri. Appena ci si accorge delle presenza di questi noduli è fondamentale recarsi al veterinario per iniziare il trattamento il prima possibile e curare l'infezione batterica e gli ascessi.
  • Congiuntivite e infezioni oculari: La congiuntivite nel coniglio e le infezioni oculari in genere sono causare da batteri delle palpebre dei conigli i cui occhi si infiammano e producono secrezioni abbondanti. Nei casi più gravi il pelo che sta attorno agli occhi si appiccica e si riempie di caccole e secrezioni che impediscono all'animale di aprirli. Può anche produrre pus. La congiuntivite può anche essere di origine non batterica, ma causata dall'irritazione prodotta da diversi allergeni come la polvere dell'ambiente circostante, il fumo delle sigarette o la polvere della segatura. Se ti accorgi della congiuntivite devi applicare gocce oftalmiche specifiche indicate dal veterinario durante tutto il tempo necessario. Anche se notiamo prima dei giorni stabiliti, che i sintomi sono passati, è importante continuare il trattamento per non rischiare ricadute.
  • Pododermatite o calli alle piante dei piedi: Conosciuta anche come malattia dei tarsi ulcerati, si produce quando l'ambiente dei conigli è molto umido o il pavimento della gabbia non è adeguato. Per questo si producono infatti ferite che si infettano a causa dei batteri che finiscono per produrre pododermatite nelle zampe del coniglio. È una malattia molto contagiosa che causa dermatite nel coniglio dato che questi batteri alloggiano in quasi tutte le ferite, anche le più piccole o leggere prodotte dal semplice grattarsi.
  • Tigna nel coniglio: Questa malatttia è prodotta da un fungo che attacca la pelle dei conigli. Si riproduce molto velocemente grazie alle spore e per questo, una volta che si manifesta, è difficile controllare il contagio ad altri conigli o animali che convivono con lui. Quando il coniglio contrae la tigna si notano sul corpo zone senza pelo, chiazze rotonde e senza crosta dove è possibile vedere la pelle, soprattutto nel volto dell'animale.
  • Malattie all'udito medio e inerno: Queste complicazioni sono provocate da batteri che influenzano negativamente l'organo dell'equilibrio presente nell'udito. Per questo i sintomi più evidenti sono la perdita di equilibrio e il piegare la testa di lato, a seconda dell'orecchio infettato. Questi sintomi si manifestano quando la malattia è già ad uno stato avanzato, troppo tardi perché la cura sia davvero efficace.
  • Coccidiosi: È una malattia prodotta dai coccidi, la più mortale che possono contrarre i conigli. I coccidi sono microrganismi che, normalmente vivono in equilibrio nell'apparato digerente del coniglio, ma che in animali con livelli di stress molto alti e difese immunitarie basse, si moltiplicano irregolarmente fino ad attaccare lo stomaco e poi l'intestino e il colon del coniglio. I sintomi più comuni sono la perdita di pelo insieme a trastorni digestivi come l'eccesso di gas e diarrea continua. Molto spesso il coniglio smette di bere e di mangiare e purtroppo muore.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine batterica e fungina

Malattie dei conigli di origine parassitaria esterna

  • Scabbia: La scabbia o rogna nel coniglio è dovuta ad acari che formano dei tunnel nei diversi strati della pelle, arrivando anche ai muscoli dell'animale infestato. Una volta raggiunte le zone protette si riproducono e depongono le uova da cui escono nuovi organismi. I sintomi sono prurito, ferite, croste, ecc. Nel caso dei conigli ci sono due tipi di rogna, quella che attacca la pelle del corpo in generale e quella che attacca solo le orecchie e i condotti uditivi. Nel secondo caso la scabbia è una di quelle malattie che attaccano le orecchie del coniglio ed è molto contagiosa. Ci si contagia quasi sempre per contatto con animali già infestati e si cura con ivermectina.
  • Pulci e pidocchi: Se il coniglio domestico passa gran parte del giorno all'aperto o viene spesso a contatto con cani e gatti che stanno spesso fuori casa, è facile che sia attaccato da pulci e pidocchi. Il modo migliore per prevenire questa eventualità è quello di sverminare spesso gli altri animali domestici della casa, oltre ad usare un antiparassitario specifico per conigli indicato dal veterinario specialista. Oltre a problemi di prurito e conseguente raschiamento e produzione di ferite e croste, pulci e pidocchi sono animali ematofagi e quindi possono trasmettere malattie infettive come la mixomatosi e la tularemia.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine parassitaria esterna

Malattie dei conigli di origine parassitaria interna

  • Diarrea: La diarrea è molto frequente nei conigli di qualsiasi età, soprattutto in quelli piccoli. I cuccioli di coniglio sono infatti mammiferi molto delicati e sensibili, in particolare per quanto riguarda l'apparato digerente. Tra le cause più frequenti di questo disturbo troviamo il cambio repentino nella dieta e il fatto di non lavare in modo adeguato gli alimenti freschi, frutta e verdura. Oltre quindi a prestare attenzione alla fase di lavaggio del cibo fresco, per evitare la diarrea nel coniglio è importante introdurre un po' alla volta la nuova dieta, se strettamente necessario. In questo modo il suo apparato digerente si adatterà senza problemi di diarrea o disturbi alimentari di altro genere.
  • Infezione da coliformi: Questa infezione secondaria è causata da parassiti opportunisti chiamati coliformi. Quando il nostro coniglio è ammalato ad esempio di coccidiosi, facilmente si manifestano infezioni secondarie da parassiti opportunisti. Per quanto riguarda l'infezione da coliformi, il parassita interessato è l'Escherichia coli che attacca l'intestino e il cui sintomo principale nel coniglio è di diarrea continua. Se non si cura per tempo con enrofloxacina iniettabile o ben diluita nell'acqua del coniglio, può portare alla morte dell'animale.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine parassitaria interna

Malattie dei conigli di origine ereditaria

  • Sovraccrescimento dei denti o malformazione da accorciamento della mandibola superiore e/o inferiore: Questo disturbo è di carattere ereditario dovuto alla crescita eccessiva dei denti incisivi del coniglio, superiori o inferiori, che causano uno spostamento della mandibola o della mascella lasciando uno spazio tra i denti che fa sì che il coniglio non possa masticare e alimentarsi in modo corretto. Nei casi più gravi, questo problema può portare anche alla morte per fame. È importante perciò portare il nostro coniglio domestico dal veterinario con regolarità perché gli accorci o limi i denti, soprattutto se notiamo che fatica ad alimentarsi da solo.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine ereditaria

Altri problemi e malattie comuni dei conigli domestici

  • Stress: Lo stress nei conigli può prodursi per cause diverse a seconda dell'ambiente in cui vive. Per esempio può accadere anche per il semplice fatto di sentirsi solo o per mancanza di affetto. Anche i cambi drastici possono causare stress nel coniglio, come ad esempio l'arrivo di nuove persone o animali domestici. Altre cause frequenti di stress possono essere il fatto di non avere abbastanza spazio in cui vivere, fare poco esercizio e una cattiva alimentazione.
  • Raffreddore: Los conejos también se resfrían al estar expuestos a corrientes de aire y a humedad en exceso. Se dan más frecuentemente cuando nuestro conejo está estresado o bajo de defensas. Los síntomas son estornudos, secreción nasal abundante, ojos hinchados y llorosos, etc.
  • Inflamaciones y heridas supuradas de la piel: Es fácil que viviendo en jaula, aunque sea algunas horas del día, alguna vez veamos que nuestro conejo tiene alguna zona inflamada o incluso alguna herida. Debemos estar atentos y revisar cada día el cuerpo de nuestro amigo peludo de patas largas, pues estas inflamaciones y heridas se suelen infectar con mucha rapidez y pasan a supurar pus debilitando mucho la salud de nuestro conejo, pudiendo llegar a morir de una infección.
  • Invaginación de los párpados: Se trata de un problema en el que los párpados se doblan hacia adentro, lo que además de ser una gran molestia para nuestra mascota, acaba produciendo irritaciones y supuraciones en los lagrimales e incluso si se llega a infectar llegará a producir ceguera.
  • Caduta e ingestione del pelo: La caída del pelo en conejos suele darse por estrés y por falta de algunos nutrientes y vitaminas en su dieta diaria. Por estos mismos motivos, muchas veces se comen el pelo que se les cae. Por lo tanto, si detectamos que esto le sucede a nuestro amigo deberemos ir al veterinario para revisar qué puede estar mal en su dieta o qué puede estar estresándolo y así poder rectificar el problema.
  • Orina rossiccia: Se trata de un déficit en la alimentación del conejo que provoca este color en la orina. Debemos revisar su dieta y reequilibrarla, pues es probable que le estemos dando exceso de verduras verdes o que le falte alguna vitamina, legumbre o fibra. No debemos confundirnos con la orina con sangre ya que este si será un problema más grave que requiere actuación inmediata por parte del veterinario.
  • Cancro: El cáncer que padecen con más frecuencia los conejos es el de los genitales, ya se trate de machos o hembras. Por ejemplo, en el caso de las conejas, las que no están esterilizadas tienen un 85% de probabilidades de padecer cáncer de útero y de ovarios al cumplir los 3 años. En cambio a los 5 años este riesgo aumenta hasta un 96%. Los conejos y conejas esterilizados, además de vivir en condiciones adecuadas y saludables, pueden llegar a vivir con nosotros entre 7 y 10 años sin problemas.
  • Obesità: En los conejos domésticos es cada vez más frecuente la obesidad o el sobrepeso debido al tipo y la cantidad de comida que reciben y al poco ejercicio que realizan diariamente. Infórmate mejor sobre este problema de salud de tu mascota en este artículo https://www.animalpedia.it/coniglio-obeso-come-accorgersene-e-dieta-1886.html
  • Colpo di caore: Los conejos están más acostumbrados al frío que al calor, pues provienen de zonas con temperaturas más bajas que altas a lo largo del año. Es por esto que algunas razas de conejos aguantan bien temperaturas de hasta -10ºC si tienen algún cobijo, pero para ellos las temperaturas que rondan o superan los 30ºC son demasiado altas y si son expuestos a ellas sin agua y sin lugar de refugio más fresco para poder regularse la temperatura, sufrirán un golpe de calor con gran facilidad llegando a morir en poco rato por un paro cardíaco. Es posible que mueran de deshidratación, pero probablemente les alcance antes el paro cardíaco. Los síntomas más fáciles de ver son el jadeo continuo y que el conejo estira sus cuatro patas dejando la barriga en contacto con el suelo buscando un poco de fresco. Lo que debemos hacer al detectar este comportamiento es conseguir bajarle la temperatura a nuestro conejo llevándolo a una zona más fresca y ventilada y le aplicaremos un poco de agua fresca en la cabeza y en las axilas, mientras intentamos refrescar la zona de la casa en la que se encuentra el conejo para cuando lo devolvamos a su jaula o zona de la casa dónde vive de normal.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Altri problemi e malattie comuni dei conigli domestici

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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