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Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle

 
Di Lorena Bonioni, Traduttrice e copywriter junior di AnimalPedia. Aggiornato: 17 novembre 2018
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle

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Se hai un coniglio o pensi di adottarne uno, devi informarti su molte cose per garantirgli una vita dignitosa. Devi tener presente che il coniglio domestico, ben curato e in buona salute, può vivere dai 6 agli 8 anni.

Se vuoi sfruttare al massimo gli anni che puoi passare con il tuo amico dalle orecchie lunghe, leggi il nostro articolo di AnimalPedia in cui ti diamo tutte le conoscenze base sulle malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle, per essere ben istruito sui sintomi di ognuna e quindi preparato a individuarli per tempo e agire di conseguenza. Ricorda che alcune di queste malattie, ma davvero poche, sono trasmissibili all'uomo.

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Malattie dei conigli: tipi e prevenzione base

Come qualsiasi essere vivente, i conigli possono ammalarsi di malattie di origine molto diversa. Di seguito classificheremo e descriveremo i disturbi più comuni a seconda della loro origine: batterica, virale, fungina, parassitaria, ereditaria e altri problemi di salute.

Innanzitutto devi sapere che la maggior parte delle malattie dei conigli sono specifiche della specie, ovvero che non si trasmettono ad altre specie di animali. Perciò se possiedi un altro animale domestico in casa, non devi preoccuparci di un eventuale contagio. E nemmeno nei confronti dell'uomo. Quindi alla domanda se i conigli portano malattie, possiamo rispondere che - a esclusione di rabbia, taularemia e tigna - generalmente non lo fanno.

Come sempre, per prevenire la maggior parte delle malattie dei conigli domestici e dei problemi più comuni, dovremo semplicemente seguire il calendario delle vaccinazioni che ci indica il veterinario specializzato, mantenere l'animaletto pulito, alimentarlo in modo sano e adeguato, fargli fare il giusto esercizio e dargli il giusto riposo. Oltre a tutto ciò è bene evitare lo stress, controllare periodicamente il corpo e il pelo, osservare il suo comportamento per individuare per tempo qualsiasi piccola variazione che ci sembri strana e significativa, per portarlo subito dal veterinario.

Seguendo queste semplici istruzioni eviteremo facilmente problemi di salute al nostro coniglio domestico, o comunque ad individuarli per tempo e agire in fretta, aiutandolo nella guarigione. Ecco quindi le malattie del coniglio più comuni a seconda dell'origine:

Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli: tipi e prevenzione base

Malattie dei conigli di origine virale

  • Rabbia: La rabbia nel coniglio è una malattia virale diffusa in tutto il mondo, ma in molte zone del pianeta è già stata sradicata, dato che esistono vaccinazioni obbligatorie contro la rabbia. Molti mammiferi, tra cui i conigli, possono ammalarsi. Se però ci ricordiamo di seguire il calendario dei vaccini e tieni il coniglio lontano da possibili animali infetti, puoi stare tranquillo. In ogni caso devi sapere che non esiste una cura e perciò l'opzione migliore, nel caso in cui dovesse esserne contagiato, purtroppo è quella di evitare di prolungare la sua sofferenza.
  • Malattia emoragica: Questa è una delle malattie dei conigli che si diffonde molto velocemente, tra l'altro si contagia sia in modo diretto che indiretto. È provocata dl calcivirus e le vie attraverso cui si contagia sono le condutture nasali e boccali, e la congiuntivite dell'occhio. I sintomi più comuni sono i segni nervosi e respiratori, anoressia e apatia. Poiché questa malattia del coniglio si manifesta in forma molto aggressiva sottoforma di convulsioni ed emorragie nasali, gli animali affetti muoiono poche ore dopo l'apparizione dei primi sintomi. La cosa migliore quindi è fare prevenzione portando il coniglio dal veterinario per il vaccino. Generalmente si somministra una vaccinazione bivalente all'anno, che copre dal contagio dalla malattia emorragica e dalla mixomatosi.
  • Mixomatosi: I primi sintomi della mixomatosi appaiono tra i 5 e i 6 giorni dal contagio. Si manifestano con la mancanza di appetito, l'infiammazione delle labbra, delle palpebre, delle orecchie, delle mammelle e dei genitali. Inoltre si può osservare un ingrossamento delle narici con secrezione nasale trasparente e pustule attorno alle mucose. Non esiste una cura di questa malattia del coniglio, e si cerca di prevenirla con vaccini adeguati in primavera e in estate, essendo quest'ultima l'epoca dell'anno più a rischio di contagio. I vettori del virus sono gli insetti ematofagi, ovvero quelli che si nutrono di sangue, come mosche, pulci, zecche, pidocchi, tafani, ecc. Il coniglio può essere contagiato anche attraverso il contatto con altri individui già ammalati. Purtroppo il coniglio che contrae la mixomatosi muore tra la seconda e la quarta settimana successive al contagio.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine virale

Malattie dei conigli di origine batterica e fungina

  • Pasteurellosi: Questa malattia del coniglio di origine batterica è causata da due tipi di batteri distinti, il Pasteurella e il Bordetella. I fattori più comuni che causano questa infezione batterica sono le polveri degli alimenti secchi che offriamo ai conigli, l'ambiente e il clima dove vivono, oltre allo stress che potrebbero accumulare. I sintomi più comuni sono gli starnuti, il russare e un'abbondante secrezione nasale. Questa malattia del coniglio si può trattare con antibiotici specifici che saranno molto efficaci soprattutto se non è ad uno stadio avanzato.
  • Polmonite: In questo caso i sintomi sono anch'essi respiratori, perciò si parla di starnuti, mucosità nasale, il russare, la tosse, ecc. Per i sui sintomi infatti è molto simile alla pasteurellosi ma in realtà è un'infezione batterica molto più profonda e complicata che arriva ad intaccare anche i polmoni. Viene trattata con antibiotici specifici.
  • Tularemia: Questa malattia è molto grave anche perché non presenta sintomi, se non per il fatto che il coniglio smette di mangiare e si può diagnosticare solo con prove di laboratorio. Poiché l'animale non ingerisce assolutamente nulla, può morire tra il secondo e il quarto giorno. Spesso questa patologia è collegata alla presenza di pulci e acari.
  • Ascessi generici: Gli ascessi più comuni nei conigli sono noduli sotto la pelle pieni di pus causati da batteri. Appena ci si accorge delle presenza di questi noduli è fondamentale recarsi al veterinario per iniziare il trattamento il prima possibile e curare l'infezione batterica e gli ascessi.
  • Congiuntivite e infezioni oculari: La congiuntivite nel coniglio e le infezioni oculari in genere sono causare da batteri delle palpebre dei conigli i cui occhi si infiammano e producono secrezioni abbondanti. Nei casi più gravi il pelo che sta attorno agli occhi si appiccica e si riempie di caccole e secrezioni che impediscono all'animale di aprirli. Può anche produrre pus. La congiuntivite può anche essere di origine non batterica, ma causata dall'irritazione prodotta da diversi allergeni come la polvere dell'ambiente circostante, il fumo delle sigarette o la polvere della segatura. Se ti accorgi della congiuntivite devi applicare gocce oftalmiche specifiche indicate dal veterinario durante tutto il tempo necessario. Anche se notiamo prima dei giorni stabiliti, che i sintomi sono passati, è importante continuare il trattamento per non rischiare ricadute.
  • Pododermatite o calli alle piante dei piedi: Conosciuta anche come malattia dei tarsi ulcerati, si produce quando l'ambiente dei conigli è molto umido o il pavimento della gabbia non è adeguato. Per questo si producono infatti ferite che si infettano a causa dei batteri che finiscono per produrre pododermatite nelle zampe del coniglio. È una malattia molto contagiosa che causa dermatite nel coniglio dato che questi batteri alloggiano in quasi tutte le ferite, anche le più piccole o leggere prodotte dal semplice grattarsi.
  • Tigna nel coniglio: Questa malatttia è prodotta da un fungo che attacca la pelle dei conigli. Si riproduce molto velocemente grazie alle spore e per questo, una volta che si manifesta, è difficile controllare il contagio ad altri conigli o animali che convivono con lui. Quando il coniglio contrae la tigna si notano sul corpo zone senza pelo, chiazze rotonde e senza crosta dove è possibile vedere la pelle, soprattutto nel volto dell'animale.
  • Malattie all'udito medio e inerno: Queste complicazioni sono provocate da batteri che influenzano negativamente l'organo dell'equilibrio presente nell'udito. Per questo i sintomi più evidenti sono la perdita di equilibrio e il piegare la testa di lato, a seconda dell'orecchio infettato. Questi sintomi si manifestano quando la malattia è già ad uno stato avanzato, troppo tardi perché la cura sia davvero efficace.
  • Coccidiosi: È una malattia prodotta dai coccidi, la più mortale che possono contrarre i conigli. I coccidi sono microrganismi che, normalmente vivono in equilibrio nell'apparato digerente del coniglio, ma che in animali con livelli di stress molto alti e difese immunitarie basse, si moltiplicano irregolarmente fino ad attaccare lo stomaco e poi l'intestino e il colon del coniglio. I sintomi più comuni sono la perdita di pelo insieme a trastorni digestivi come l'eccesso di gas e diarrea continua. Molto spesso il coniglio smette di bere e di mangiare e purtroppo muore.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine batterica e fungina

Malattie dei conigli di origine parassitaria esterna

  • Scabbia: La scabbia o rogna nel coniglio è dovuta ad acari che formano dei tunnel nei diversi strati della pelle, arrivando anche ai muscoli dell'animale infestato. Una volta raggiunte le zone protette si riproducono e depongono le uova da cui escono nuovi organismi. I sintomi sono prurito, ferite, croste, ecc. Nel caso dei conigli ci sono due tipi di rogna, quella che attacca la pelle del corpo in generale e quella che attacca solo le orecchie e i condotti uditivi. Nel secondo caso la scabbia è una di quelle malattie che attaccano le orecchie del coniglio ed è molto contagiosa. Ci si contagia quasi sempre per contatto con animali già infestati e si cura con ivermectina.
  • Pulci e pidocchi: Se il coniglio domestico passa gran parte del giorno all'aperto o viene spesso a contatto con cani e gatti che stanno spesso fuori casa, è facile che sia attaccato da pulci e pidocchi. Il modo migliore per prevenire questa eventualità è quello di sverminare spesso gli altri animali domestici della casa, oltre ad usare un antiparassitario specifico per conigli indicato dal veterinario specialista. Oltre a problemi di prurito e conseguente raschiamento e produzione di ferite e croste, pulci e pidocchi sono animali ematofagi e quindi possono trasmettere malattie infettive come la mixomatosi e la tularemia.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine parassitaria esterna

Malattie dei conigli di origine parassitaria interna

  • Diarrea: La diarrea è molto frequente nei conigli di qualsiasi età, soprattutto in quelli piccoli. I cuccioli di coniglio sono infatti mammiferi molto delicati e sensibili, in particolare per quanto riguarda l'apparato digerente. Tra le cause più frequenti di questo disturbo troviamo il cambio repentino nella dieta e il fatto di non lavare in modo adeguato gli alimenti freschi, frutta e verdura. Oltre quindi a prestare attenzione alla fase di lavaggio del cibo fresco, per evitare la diarrea nel coniglio è importante introdurre un po' alla volta la nuova dieta, se strettamente necessario. In questo modo il suo apparato digerente si adatterà senza problemi di diarrea o disturbi alimentari di altro genere.
  • Infezione da coliformi: Questa infezione secondaria è causata da parassiti opportunisti chiamati coliformi. Quando il nostro coniglio è ammalato ad esempio di coccidiosi, facilmente si manifestano infezioni secondarie da parassiti opportunisti. Per quanto riguarda l'infezione da coliformi, il parassita interessato è l'Escherichia coli che attacca l'intestino e il cui sintomo principale nel coniglio è di diarrea continua. Se non si cura per tempo con enrofloxacina iniettabile o ben diluita nell'acqua del coniglio, può portare alla morte dell'animale.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine parassitaria interna

Malattie dei conigli di origine ereditaria

  • Sovraccrescimento dei denti o malformazione da accorciamento della mandibola superiore e/o inferiore: Questo disturbo è di carattere ereditario dovuto alla crescita eccessiva dei denti incisivi del coniglio, superiori o inferiori, che causano uno spostamento della mandibola o della mascella lasciando uno spazio tra i denti che fa sì che il coniglio non possa masticare e alimentarsi in modo corretto. Nei casi più gravi, questo problema può portare anche alla morte per fame. È importante perciò portare il nostro coniglio domestico dal veterinario con regolarità perché gli accorci o limi i denti, soprattutto se notiamo che fatica ad alimentarsi da solo.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Malattie dei conigli di origine ereditaria

Altri problemi e malattie comuni dei conigli domestici

  • Stress: Lo stress nei conigli può prodursi per cause diverse a seconda dell'ambiente in cui vive. Per esempio può accadere anche per il semplice fatto di sentirsi solo o per mancanza di affetto. Anche i cambi drastici possono causare stress nel coniglio, come ad esempio l'arrivo di nuove persone o animali domestici. Altre cause frequenti di stress possono essere il fatto di non avere abbastanza spazio in cui vivere, fare poco esercizio e una cattiva alimentazione.
  • Raffreddore: Sì, anche i conigli prendono il raffreddore, soprattutto se esposti a correnti d'aria e umidità in eccesso. E si raffreddano più spesso quando sono stressati o con le difese immunitarie basse. I sintomi sono starnuti, secrezioni nasali abbondanti, occhi gonfi e lacrimosi, ecc.
  • Infiammazioni e ferite della pelle: È facile che vivendo in un gabbia, anche se è solo per alcune ore del giorno, a volte osserviamo che il nostro batuffolo di pelo ha alcune zone infiammate o addirittura presenta delle ferite. Dobbiamo controllare ogni giorno tutto il corpo per evitare che queste ferite arrivino ad infettarsi velocemente e suppurare.
  • Invaginazione delle palpebre: Si tratta di un problema per cui le palpebre si piegano verso l'interno, cosa che, oltre a dare molto fastidio, provoca irritazione e suppurazioni nelle ghiandole lacrimali. Se arriva a infettarsi può provocare cecità.
  • Caduta e ingestione del pelo: La caduta di pelo nei conigli avviene a causa dello stress o di mancanza di nutrienti e vitamine nella sua dieta. Per la stessa ragione si mangiano anche le palle di pelo che cadono. Se notiamo che questo avviene con il nostro coniglio, dovremo portarlo dal veterinario per controllare se la dieta è corretta o se è stressato per qualche motivo e poter così risolvere il problema.
  • Orina rossiccia: Si tratta di un deficit nell'alimentazione del coniglio che provoca il colore rosso nell'urina. In questo caso devi modificare la dieta ed equilibrarla, dato che probabilmente gli stiamo offrendo troppa verdura verde e ha bisogno di più vitamine, legumi o fibre. Non dobbiamo confonderci con il sangue nella pipì, che richiede invece un intervento immediato da parte del veterinario.
  • Cancro: Il cancro di cui soffrono più spesso i conigli è quello ai genitali, che siano maschi o femmine. Nel caso delle coniglie femmine, quelle che non sono state sterilizzate hanno un 85% di probabilità di contrarre il cancro all'utero e alle ovaie appena compiuti i 3 anni di vita. Al compiere i 5 anni di età il rischio aumenta del 96%. I conigli sterilizzati possono arrivare a vivere con noi tra i 7 e i 10 anni senza problemi. Leggi il nostro articolo di AnimalPedia su quanto vive un coniglio.
  • Obesità: Nei conigli domestici è sempre più frequente riscontrare patologie legate all'obesità e al sovrappeso. Tutto dipende dalla qualità e quantità del mangime e dal poco esercizio che fanno. Informati meglio su questo problema di salute nel nostro articolo su "Coniglio obeso: come accorgersene e dieta"
  • Colpo di calore: I conigli sono più abituati al freddo che al caldo, dato che vengono da zone con temperature durante l'anno che sono più basse. È per questo che alcune razze di conigli possono sopportare bene anche fino ai -10ºC, se hanno alcun rifugio dove proteggersi, ma quando le temperature superano i 30ºC sono troppo alte e senza acqua o un luogo riparato dove regolare la temperatura del corpo, soffriranno molto facilmente un colpo di calore che li porterà in poco tempo alla morte per arresto cardiaco. È possibile che muoiano di disidratazione, ma è più probabile che arrivi prima l'arresto cardiaco. I sintomi più facili da vedere sono l'affanno continuo e il fatto di vederlo stendere le zampe e appoggiare la pancia a terra alla ricerca di un po' di refrigerio. Quello che dobbiamo fare in questi casi è notare il comportamento e cercare di abbassare la temperatura del suo corpo: portalo in una zona fresca e ventilata e inumidisci la testa e le ascelle con un poco d'acqua. Prima di riportarlo nella sua gabbia, assicurati di metterla in un luogo più adatto e tieni sotto osservazione il comportamento del tuo coniglietto.
Malattie dei conigli: le più comuni e come riconoscerle - Altri problemi e malattie comuni dei conigli domestici

Questo articolo è puramente informativo, da AnimalPedia non abbiamo la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo a portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere o fastidio.

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